Visualizzazione post con etichetta debito pubblico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta debito pubblico. Mostra tutti i post

mercoledì, aprile 16, 2014

ELEZIONI EUROPEE 2014
VOTA IL DEBITO PUBBLICO
VOTA
ITDPXLV
SEMBRO UN NUMERO ROMANO
INVECE  SONO UN NUMERO E BASTA
UN NUMERO MONDIALE
IL NUMERO DEL TUO DEBITO PUBBLICO PER LA VITA.
Ora una breve presentazione del nostro candidato:
CIAO AMICO: SONO IL TUO DEBITO PUBBLICO
DA UNA VITA E PER UNA VITA IO TI STARO’ ACCANTO
MA CHE DICO ACCANTO: TI STARO’ SOPRA
VOTARMI TI SARA' FACILE:
BASTERA' FARE UNA

X

(saprai farla una X o non sei X la democrazia e X il mondo libero, eh!?)
SU UN NOME QUALSIASI DI UNA QUALSIASI SCHEDA DI UN QUALSIASI PARTITO, MOVIMENTO O LISTA CHE SI PRESENTERA' ALLE ELEZIONI QUEST’ANNO!
INFATTI SONO TUTTI A MIO FAVORE, LAVORANO TUTTI X ME, NESSUNO ESCLUSO.
QUASI TUTTI LO SANNO MA QUALCUNO NE E’ IGNARO (povero fesso-due-volte-fesso!)
NON MANCARE QUESTA OPPORTUNITA’ DI CONFERMARE DOLORE, LACRIME E SANGUE ANCHE X QUESTA TORNATA (o tonnara) POLITICA
NON DELUDERMI, MI RACCOMANDO!
E NON DELUDERE I TUOI FIGLI!
ANCHE LORO HANNO DIRITTO (o come dicono su feisbuk: “anno dirito!!11!!”) ALLA LORO PARTE DI MISERIA E FRUSTRAZIONE E SOGNI SODOMIZZATI E 15 MINUTI IN TV!
QUINDI NON FALLIRE!
VOTA IL TUO DEBITO PUBBLICO
(continua su http://www.signoraggio.com)

lunedì, marzo 17, 2014

2005-2014: Signoraggio reloaded

2005-2014: Signoraggio reloaded 

[17.03.2014: di sandropascucci per PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM]

Dopo 10 anni occorre, per forza, fare un punto della situazione e stabilire nuove strade per la faccenda del signoraggio. Se si vuol ripartire.

Punto 1. Il signoraggio è reale. Dalla negazione del termine si è passati alla aperta accettazione dell’esistenza (almeno quella!) di questo termine.

Domanda: ma come si è potuto pensare di negare una semplice e storica parola? Eppure il Sistema c’ha provato, per mezzo di ignoranti, prezzolati, invidiosi e di grillini.. beh.. c’ha provato! Ora ci dicono, “i di cui sopra” (IDCS), che “..ma nessuno ha mai negato che ..eblablabla..era solo che non ..eblablabla..”. FALSO. I nostri siti sono stracolmi di PROVE. C’hai provato, Sistema, e hai fallito. La goccia e la (nostra) perseveranza hanno spaccato il masso. E'nnamo!

Punto 2. Il signoraggio è un termine oggi che circola (in Rete) ma la sua definizione è ampia. E quindi debole.

Ognuno dei cosiddetti “paladini della verità” (ccddPDV) non ha saputo trattenersi dal vomitare la propria (particolare) definizione, intrisa di ex ideologie politiche (dx&sx), scolastiche (et inutili) rimembranze e superficiali metodi di (saltuario) studio privatistico. Risultato: tutti dicono (vorrebbero dire) la stessa cosa ma con quel particolare modo&metodo&maniera che conduce, invero senza nostra sorpresa, alla CAZZATA FINALE.

Per ciò si crea confusione e si dà “spalla/fianco” ai negazionisti, IDCS, che si aggrappano e sfruttano ogni crepa e dislivello di definizione in essere. C’è gente che per non ripetere le parole di A divulga pericolose e imbarazzanti teorie. Ad esempio se scrivo che: «..il signoraggio è l’aggio di quel signore che emette moneta, ad esempio una banconota dal valore nominale di euro 100 e valore intrinseco di 30 centesimi..» Ci sarà qualcuno che scriverà, nel suo bloghettinoinoino: «..il signoraggio è l’aggio del banchiere che stampa una banconota dal valore nominale di euro 50 e costo di 3 centesimi..» Aprendo così la porta a GIUSTE contestazioni, le più succose sono: ( continua su: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42775#p42775 )

lunedì, marzo 10, 2014

Caro Essere Umano ti scrivo, sono il signoraggio.

[>] Caro Essere Umano ti scrivo, sono il signoraggio.

[di sandropascucci per il PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM - 10/03/2014]

Volevo tanto farti una domanda. Da molto tempo voglio togliermi una curiosità..
voglio infatti chiederti: MA CHE (ANCORA NON) TI HO FATTO DI MALE CHE’ MI NEGHI O STORPI O DISCONOSCI LO NOME MEO?

 Ma un po’ di soddisfazione vuoi darmela o no? Sono pur sempre Colui che ti ha rovinato l’esistenza, diamine! Vorrà pur dire qualcosa o no?! Ti martorizzo da secoli e tu ancora (che) mi neghi o contesti lo giusto riconoscimento di boia, qual sono?! Ma io boh!?! Dove andremo a finire?! Ancora oggi, con tutti i fatti e dati alla mano, non riesci a nominarmi con tranquillità, onestà, serenità e, soprattutto, rassegnazione? 

Ho fatto di tutto - te lo giuro! – per rovinarti la vita, a te e alla tua progenie. Mi ci sono impegnato per anni et anni.. e tu che (mi) fai? (Mi) Togli lo merito.. e per darlo, riconoscerlo a chi? Per REGALARLO letteralmente (scusa ma mi incazzo adesso!).. letteralmente al POLITICO?! Ma scherziamo? Al più dai la COLPA – mia colpa mia colpa mia santissima colpa – al CAPITALISTA?! Addirittura alla “ggente che non capisce”?? MA PER LA MADONNA!! Questa è una ingiustizia! Il politico non ha mai fatto un cazzo per metterti nei guai! MAI! Avrà, sì, rubacchiato qui e lì qualche soldo, rovinato qualche padre di famiglia, varie città – AL MASSIMO – ma sono sempre stato IO (io io io) a comandargli di farlo! Il politico è come una marionetta! Ma tu al teatro batti le mani alle marionette?! Sono senza parole, guarda!! Dai la colpa alla gente?! “Ma ‘nsimo tutta ggente”?! Tu chi sei (credi di essere) se non GGENTE?! Dai la colpa al capitalismo?! E a babbo natale, no!? Ma chi crea il capitale, scusa eh? Il Padrone-Cattivo? L’operaio? Il consumatore? Ma ancora con il fascio-comunismo mi stai?! Allora diciamolo e basta, che uno lascia perdere!! Allora è inutile a sto punto che uno si sbatte 3 o 400 anni o pure 1000 per schiavizzare un Intero Genere Umano se poi quello manco se ne rende conto, neppure ne è (alla fine, perché siamo alla fine) consapevole. Nun lo so.. proprio nun lo so.. sbaglio qualcosa?! No, ditemelo.. se sbaglio nel ruolo de lo male de lo monno dimmi dove, cazzo!! Ho fatto, è vero, tutto in gran segreto nei primi tempi per prendere piede in un mondo di Uomini Liberi, Uomini Intelligenti, Uomini Onesti.. ma diciamo Uomini e basta.. era necessario, lo immaginerai, perché con gente come Jefferson, Lincoln, Gesù Cristo, Marx e compagnia cantante non era facile e sarebbe stata dura, per me, fare tutto apertamente senza essere massacrato in piazza.. continua su: primit.it

giovedì, febbraio 27, 2014

Tour didattico del PRIMIT 2014


2014: Ma se ti dico signoraggio.. tu a che pensi?

2014: Ma se ti dico signoraggio.. tu a che pensi?

(26.02.2014: di sandropascucci, per primit.it e signoraggio.com) 
link originale: http://goo.gl/enWxY7 

•1• Ti senti VACILLARE, ovvero pensi al Vuoto Assoluto Cosmico IntersteLLARE? Non hai, cioè, la minima idea di cosa voglia dire la parola stessa “signoraggio”? Non l’hai mai sentita prima di ora? 

BENISSIMO! Così potrai cogliere al volo questa occasione e informarti su questa piaga sociale, la più grave che possa affliggerci: LO MALE DELLO MONNO, ci piace chiamarlo così.. tanto per spirito goliardico. Quindi BUONO STUDIO! Non mollare e se hai problemi nel comprendere qualcosa chiedi pure al PRIMIT (che siamo noandri!); 

•2• Ti viene, invece, in mente il culo di qualche soubrette televisiva? 

PECCATO! Sei vittima del depistaggio (tramite infangaggio dell’Argomento) di noti marjuoli della Rete che, autoproclamatisi “anti sistema”, sono, invero, i primi servi del Sistema stesso. Il loro compito è far credere che il signoraggio si possa risolvere a colpi di cazzi&fighe e usano tali mezzi per (dicono loro) attirare l’attenzione sulla Questione. Peccato che ora ci sia una selva di depravati che conoscono benissimo il culo a cellulite della tizia ma non sanno la differenza tra tasso di sconto e sconto sui tassi. Ora chiediti, riguardo una buona diffusione della piena consapevolezza sulla moneta: «Ci sono riusciti»? 

•3• Pensi automaticamente a scie chimiche e pulviscoli a forma di granchietti rosa del Mar Caspio? 

Sei un po’ fuori di testa fratello: Aripijate!! Investi il tuo Tempo nell’analisi di un bilancio bancario: vedrai che il vero male vola molto più in basso di quanto tu possa pensare. E poi.. 100 anni fa gli aeroplani non c’erano.. il signoraggio c’è da 1000 anni, sicché.. 

•4• Vedi nasi adunchi ovunque? 
continua: http://goo.gl/enWxY7

Davvero le banche vogliono eliminare il contante?

Davvero le banche vogliono eliminare il contante? 

[di sandropascucci, 30 gennaio 2014, primit.it, signoraggio.com] 

 Riflettiamo, o come diceva qualcuno: «vieni Leonida, ragioniamo insieme..» 

La figura quasi mitologica della banca è la custodia del denaro. 

E’ una immagine da prima concreta, pratica, operativa, poi storica tanto da diventare, oggi, quasi mitologica. 


Risparmio (e/o custodia) di moneta
=
salvaguardia del risparmio (e/o custodia) di moneta
=
banca che garantisce la salvaguardia del risparmio (e/o custodia) di moneta
=
allora DEVO (necessito di) portare la mia moneta in banca! 

E’ nel DNA di ognuno di noi. Anche grazie a 2 o 3 milioni di kilometri di cellulosa, ovvero 3 o 4 miliardi di films, con 4 o 5 fantastilioni di scene di casseforti che si chiudono o che si aprono o che esplodono su denaro contante, su moneta fisica stipata in caveaux iperblindati, da assaltare, spesso senza successo (ma non sempre.. un po’ dipende dall’attore principale). 

Che le banche abbiano dovuto un po’ adeguare il messaggio romantico originale, tramite MMM (manipolazione mentale di massa) appare chiaro analizzando i termini adoperati negli ultimi 20/30 anni. 

 IGB (Il Grasso Bankiere) ha dovuto, poverino, cavalcare due figure retoriche, cercando di fornire un messaggio tecnicamente moderno con una solida immagine (mentale) del passato. Gattopardo docet. 

Come coniugare, infatti, una cassaforte stile “far west” con il concetto odierno di “moneta elettronica”? continua: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42597#p42597

venerdì, dicembre 13, 2013

Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) [DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico.. http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=22

martedì, luglio 14, 2009

Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 11

auffh! non riesco a farci l'abitudine!

ultimo: parte 10


Debito pubblico record, calano le entrate fiscali

I dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, nuovo massimo storico. Giù le entrate fiscali: da gennaio a maggio -4,5 miliardi rispetto all'anno scorso

Aumenta il debito pubblico, calano le entrate fiscali. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico. È quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. A fine dicembre 2008 il debito pubblico era pari a 1.662,558 miliardi: in cinque mesi, dunque, si è registrato un aumento di 89,63 miliardi (+5,39%). Rispetto ai 1.648,74 miliardidi maggio dell'anno scorso, invece, il debito è invece cresciuto del 6,27%.

Quanto alle entrate fiscali, Bankitalia sottolinea che nei primi cinque mesi dell'anno sono calate del 3,2%, per un segno meno degli incassi del fisco pari a 4,5 miliardi di euro. Secondo le tabelle che riguardano il periodo da gennaio a maggio, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioè del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

14/07/2009 11:45




da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/07/14/49820/debito-pubblico-record-calano-le-entrate-fiscali


alla prox!

giovedì, maggio 14, 2009

Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 10

rinfreschino: parte 9

oggi:

Su ogni italiano un conto da 29.021 euro
Debito pubblico record: a marzo 1.741 miliardi

Il fardello del debito pubblico italiano diventa sempre più pesante. Su ogni cittadino, compresi neonati e ultraottantenni, grava un conto di 29.021 euro. E la crescita non si ferma. A marzo, secondo la Banca d'Italia, è stato raggiunto un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro.

Una situazione poco consolante a cui si aggiunge un altro dato negativo, peraltro già dato dal ministero dell'Economia, qualche giorno fa. E cioè che le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, sono calate di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell'anno. Unica nota positiva arriva invece da Regioni, Province e Comuni che si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell'indebitamento. Da Palazzo Koch, insomma, arriva la conferma di quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l'anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell'economia). Anche la Banca d'Italia dunque conferma l'impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica.
Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell'anno dal paese. Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest'anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%.
Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Un clima insomma non dei migliori al quale si è aggiunto ieri il brusco calo delle quotazioni in Borsa. Che scivola in deciso calo con le banche e le assicurazioni. Milano è così la peggiore d'Europa con il Mibtel che chiude a -3,91% (15.344 punti) e lo S&P/Mib che arretra del 4,70% a 19.381 punti.
Filippo Caleri 14/05/2009 da: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/14/1024241-debito_pubblico_record_marzo_miliardi.shtml


13/5/2009 (11:1) - I NUMERI DI PALAZZO KOCH
Bankitalia: debito pubblico record
A marzo 1.741 miliardi di euro: 29mila euro per ciscun italiano
ROMA - Non si ferma l’escalation del debito pubblico italiano che a marzo centra un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro. Un conto che si fa sempre più salato e che vale 29.021 euro per ciascun italiano, ultraottantenni e bebè inclusi. Ma non è l’unico dato negativo: le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, calano di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell’anno. Mentre, unico dato "consolante", Regioni, Province e Comuni si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell’indebitamento.
La fotografia viene fornita dalla Banca d’Italia che nell’ultimo supplemento al bollettino statistico conferma quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l’anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell’economia) resa nota lo scorso mese. Anche la Banca d’Italia dunque conferma l’impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica. Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell’anno dal paese.
Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita infatti, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest’anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%. Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%.
Il dato è oltretutto calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioè importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati e che potrebbero far peggiorare, anche se di poco, il risultato definitivo. Un dato peraltro in linea con quello del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia che lunedì scorso ha comunicato a sua volta che nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%). In questo quadro unico dato positivo arriva dalle amministrazioni locali che appaiono più virtuose riuscendo in qualche caso a contrarre il proprio debito anche se il dato riguarda solo i primi tre mesi e non tutto l’anno: per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi (48,183 a febbraio).
Per le Regioni (più le Province autonome) il debito a marzo si è fermato a 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio. Infine le Province: sempre a marzo debito a quota 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce ’altri entì che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200905articoli/43672girata.asp



alla prox.