lunedì, marzo 21, 2016
mercoledì, aprile 16, 2014
ELEZIONI EUROPEE 2014
VOTA IL DEBITO PUBBLICO
VOTA
VOTA IL DEBITO PUBBLICO
VOTA
ITDPXLV
SEMBRO UN NUMERO ROMANO
INVECE SONO UN NUMERO E BASTA
UN NUMERO MONDIALE
IL NUMERO DEL TUO DEBITO PUBBLICO PER LA VITA.
INVECE SONO UN NUMERO E BASTA
UN NUMERO MONDIALE
IL NUMERO DEL TUO DEBITO PUBBLICO PER LA VITA.
Ora una breve presentazione del nostro candidato:
CIAO AMICO: SONO IL TUO DEBITO PUBBLICO
DA UNA VITA E PER UNA VITA IO TI STARO’ ACCANTO
MA CHE DICO ACCANTO: TI STARO’ SOPRA
CIAO AMICO: SONO IL TUO DEBITO PUBBLICO
DA UNA VITA E PER UNA VITA IO TI STARO’ ACCANTO
MA CHE DICO ACCANTO: TI STARO’ SOPRA
VOTARMI TI SARA' FACILE:
BASTERA' FARE UNA
X
(saprai farla una X o non sei X la democrazia e X il mondo libero, eh!?)
SU UN NOME QUALSIASI DI UNA QUALSIASI SCHEDA DI UN QUALSIASI PARTITO, MOVIMENTO O LISTA CHE SI PRESENTERA' ALLE ELEZIONI QUEST’ANNO!
INFATTI SONO TUTTI A MIO FAVORE, LAVORANO TUTTI X ME, NESSUNO ESCLUSO.
QUASI TUTTI LO SANNO MA QUALCUNO NE E’ IGNARO (povero fesso-due-volte-fesso!)
NON MANCARE QUESTA OPPORTUNITA’ DI CONFERMARE DOLORE, LACRIME E SANGUE ANCHE X QUESTA TORNATA (o tonnara) POLITICA
NON DELUDERMI, MI RACCOMANDO!
E NON DELUDERE I TUOI FIGLI!
ANCHE LORO HANNO DIRITTO (o come dicono su feisbuk: “anno dirito!!11!!”) ALLA LORO PARTE DI MISERIA E FRUSTRAZIONE E SOGNI SODOMIZZATI E 15 MINUTI IN TV!
QUINDI NON FALLIRE!
VOTA IL TUO DEBITO PUBBLICO
(continua su http://www.signoraggio.com)
INFATTI SONO TUTTI A MIO FAVORE, LAVORANO TUTTI X ME, NESSUNO ESCLUSO.
QUASI TUTTI LO SANNO MA QUALCUNO NE E’ IGNARO (povero fesso-due-volte-fesso!)
NON MANCARE QUESTA OPPORTUNITA’ DI CONFERMARE DOLORE, LACRIME E SANGUE ANCHE X QUESTA TORNATA (o tonnara) POLITICA
NON DELUDERMI, MI RACCOMANDO!
E NON DELUDERE I TUOI FIGLI!
ANCHE LORO HANNO DIRITTO (o come dicono su feisbuk: “anno dirito!!11!!”) ALLA LORO PARTE DI MISERIA E FRUSTRAZIONE E SOGNI SODOMIZZATI E 15 MINUTI IN TV!
QUINDI NON FALLIRE!
VOTA IL TUO DEBITO PUBBLICO
(continua su http://www.signoraggio.com)
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martedì, aprile 15, 2014
DEBITO PUBBLICO: E' NUOVO RECORD (ma ogni volta?)
FEBBRAIO 2014: 2.107 MILIARDI DI EURO..
vedi: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=168#p168
FEBBRAIO 2014: 2.107 MILIARDI DI EURO..
vedi: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=168#p168
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lunedì, marzo 17, 2014
2005-2014: Signoraggio reloaded
2005-2014: Signoraggio reloaded
[17.03.2014: di sandropascucci per PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM]
Dopo 10 anni occorre, per forza, fare un punto della situazione e stabilire nuove strade per la faccenda del signoraggio. Se si vuol ripartire.
Punto 1. Il signoraggio è reale. Dalla negazione del termine si è passati alla aperta accettazione dell’esistenza (almeno quella!) di questo termine.
Domanda: ma come si è potuto pensare di negare una semplice e storica parola? Eppure il Sistema c’ha provato, per mezzo di ignoranti, prezzolati, invidiosi e di grillini.. beh.. c’ha provato! Ora ci dicono, “i di cui sopra” (IDCS), che “..ma nessuno ha mai negato che ..eblablabla..era solo che non ..eblablabla..”. FALSO. I nostri siti sono stracolmi di PROVE. C’hai provato, Sistema, e hai fallito. La goccia e la (nostra) perseveranza hanno spaccato il masso. E'nnamo!
Punto 2. Il signoraggio è un termine oggi che circola (in Rete) ma la sua definizione è ampia. E quindi debole.
Ognuno dei cosiddetti “paladini della verità” (ccddPDV) non ha saputo trattenersi dal vomitare la propria (particolare) definizione, intrisa di ex ideologie politiche (dx&sx), scolastiche (et inutili) rimembranze e superficiali metodi di (saltuario) studio privatistico. Risultato: tutti dicono (vorrebbero dire) la stessa cosa ma con quel particolare modo&metodo&maniera che conduce, invero senza nostra sorpresa, alla CAZZATA FINALE.
Per ciò si crea confusione e si dà “spalla/fianco” ai negazionisti, IDCS, che si aggrappano e sfruttano ogni crepa e dislivello di definizione in essere. C’è gente che per non ripetere le parole di A divulga pericolose e imbarazzanti teorie. Ad esempio se scrivo che: «..il signoraggio è l’aggio di quel signore che emette moneta, ad esempio una banconota dal valore nominale di euro 100 e valore intrinseco di 30 centesimi..» Ci sarà qualcuno che scriverà, nel suo bloghettinoinoino: «..il signoraggio è l’aggio del banchiere che stampa una banconota dal valore nominale di euro 50 e costo di 3 centesimi..» Aprendo così la porta a GIUSTE contestazioni, le più succose sono: ( continua su: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42775#p42775 )
[17.03.2014: di sandropascucci per PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM]
Dopo 10 anni occorre, per forza, fare un punto della situazione e stabilire nuove strade per la faccenda del signoraggio. Se si vuol ripartire.
Punto 1. Il signoraggio è reale. Dalla negazione del termine si è passati alla aperta accettazione dell’esistenza (almeno quella!) di questo termine.
Domanda: ma come si è potuto pensare di negare una semplice e storica parola? Eppure il Sistema c’ha provato, per mezzo di ignoranti, prezzolati, invidiosi e di grillini.. beh.. c’ha provato! Ora ci dicono, “i di cui sopra” (IDCS), che “..ma nessuno ha mai negato che ..eblablabla..era solo che non ..eblablabla..”. FALSO. I nostri siti sono stracolmi di PROVE. C’hai provato, Sistema, e hai fallito. La goccia e la (nostra) perseveranza hanno spaccato il masso. E'nnamo!
Punto 2. Il signoraggio è un termine oggi che circola (in Rete) ma la sua definizione è ampia. E quindi debole.
Ognuno dei cosiddetti “paladini della verità” (ccddPDV) non ha saputo trattenersi dal vomitare la propria (particolare) definizione, intrisa di ex ideologie politiche (dx&sx), scolastiche (et inutili) rimembranze e superficiali metodi di (saltuario) studio privatistico. Risultato: tutti dicono (vorrebbero dire) la stessa cosa ma con quel particolare modo&metodo&maniera che conduce, invero senza nostra sorpresa, alla CAZZATA FINALE.
Per ciò si crea confusione e si dà “spalla/fianco” ai negazionisti, IDCS, che si aggrappano e sfruttano ogni crepa e dislivello di definizione in essere. C’è gente che per non ripetere le parole di A divulga pericolose e imbarazzanti teorie. Ad esempio se scrivo che: «..il signoraggio è l’aggio di quel signore che emette moneta, ad esempio una banconota dal valore nominale di euro 100 e valore intrinseco di 30 centesimi..» Ci sarà qualcuno che scriverà, nel suo bloghettinoinoino: «..il signoraggio è l’aggio del banchiere che stampa una banconota dal valore nominale di euro 50 e costo di 3 centesimi..» Aprendo così la porta a GIUSTE contestazioni, le più succose sono: ( continua su: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42775#p42775 )
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lunedì, marzo 10, 2014
Caro Essere Umano ti scrivo, sono il signoraggio.
[>]
Caro Essere Umano ti scrivo,
sono il signoraggio.
[di sandropascucci per il PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM - 10/03/2014]
Volevo tanto farti una domanda. Da molto tempo voglio togliermi una curiosità..
voglio infatti chiederti: MA CHE (ANCORA NON) TI HO FATTO DI MALE CHE’ MI NEGHI O STORPI O DISCONOSCI LO NOME MEO?
Ma un po’ di soddisfazione vuoi darmela o no? Sono pur sempre Colui che ti ha rovinato l’esistenza, diamine! Vorrà pur dire qualcosa o no?! Ti martorizzo da secoli e tu ancora (che) mi neghi o contesti lo giusto riconoscimento di boia, qual sono?! Ma io boh!?! Dove andremo a finire?! Ancora oggi, con tutti i fatti e dati alla mano, non riesci a nominarmi con tranquillità, onestà, serenità e, soprattutto, rassegnazione?
Ho fatto di tutto - te lo giuro! – per rovinarti la vita, a te e alla tua progenie. Mi ci sono impegnato per anni et anni.. e tu che (mi) fai? (Mi) Togli lo merito.. e per darlo, riconoscerlo a chi? Per REGALARLO letteralmente (scusa ma mi incazzo adesso!).. letteralmente al POLITICO?! Ma scherziamo? Al più dai la COLPA – mia colpa mia colpa mia santissima colpa – al CAPITALISTA?! Addirittura alla “ggente che non capisce”?? MA PER LA MADONNA!! Questa è una ingiustizia! Il politico non ha mai fatto un cazzo per metterti nei guai! MAI! Avrà, sì, rubacchiato qui e lì qualche soldo, rovinato qualche padre di famiglia, varie città – AL MASSIMO – ma sono sempre stato IO (io io io) a comandargli di farlo! Il politico è come una marionetta! Ma tu al teatro batti le mani alle marionette?! Sono senza parole, guarda!! Dai la colpa alla gente?! “Ma ‘nsimo tutta ggente”?! Tu chi sei (credi di essere) se non GGENTE?! Dai la colpa al capitalismo?! E a babbo natale, no!? Ma chi crea il capitale, scusa eh? Il Padrone-Cattivo? L’operaio? Il consumatore? Ma ancora con il fascio-comunismo mi stai?! Allora diciamolo e basta, che uno lascia perdere!! Allora è inutile a sto punto che uno si sbatte 3 o 400 anni o pure 1000 per schiavizzare un Intero Genere Umano se poi quello manco se ne rende conto, neppure ne è (alla fine, perché siamo alla fine) consapevole. Nun lo so.. proprio nun lo so.. sbaglio qualcosa?! No, ditemelo.. se sbaglio nel ruolo de lo male de lo monno dimmi dove, cazzo!! Ho fatto, è vero, tutto in gran segreto nei primi tempi per prendere piede in un mondo di Uomini Liberi, Uomini Intelligenti, Uomini Onesti.. ma diciamo Uomini e basta.. era necessario, lo immaginerai, perché con gente come Jefferson, Lincoln, Gesù Cristo, Marx e compagnia cantante non era facile e sarebbe stata dura, per me, fare tutto apertamente senza essere massacrato in piazza.. continua su: primit.it
[di sandropascucci per il PRIMIT.IT e SIGNORAGGIO.COM - 10/03/2014]
Volevo tanto farti una domanda. Da molto tempo voglio togliermi una curiosità..
voglio infatti chiederti: MA CHE (ANCORA NON) TI HO FATTO DI MALE CHE’ MI NEGHI O STORPI O DISCONOSCI LO NOME MEO?
Ma un po’ di soddisfazione vuoi darmela o no? Sono pur sempre Colui che ti ha rovinato l’esistenza, diamine! Vorrà pur dire qualcosa o no?! Ti martorizzo da secoli e tu ancora (che) mi neghi o contesti lo giusto riconoscimento di boia, qual sono?! Ma io boh!?! Dove andremo a finire?! Ancora oggi, con tutti i fatti e dati alla mano, non riesci a nominarmi con tranquillità, onestà, serenità e, soprattutto, rassegnazione?
Ho fatto di tutto - te lo giuro! – per rovinarti la vita, a te e alla tua progenie. Mi ci sono impegnato per anni et anni.. e tu che (mi) fai? (Mi) Togli lo merito.. e per darlo, riconoscerlo a chi? Per REGALARLO letteralmente (scusa ma mi incazzo adesso!).. letteralmente al POLITICO?! Ma scherziamo? Al più dai la COLPA – mia colpa mia colpa mia santissima colpa – al CAPITALISTA?! Addirittura alla “ggente che non capisce”?? MA PER LA MADONNA!! Questa è una ingiustizia! Il politico non ha mai fatto un cazzo per metterti nei guai! MAI! Avrà, sì, rubacchiato qui e lì qualche soldo, rovinato qualche padre di famiglia, varie città – AL MASSIMO – ma sono sempre stato IO (io io io) a comandargli di farlo! Il politico è come una marionetta! Ma tu al teatro batti le mani alle marionette?! Sono senza parole, guarda!! Dai la colpa alla gente?! “Ma ‘nsimo tutta ggente”?! Tu chi sei (credi di essere) se non GGENTE?! Dai la colpa al capitalismo?! E a babbo natale, no!? Ma chi crea il capitale, scusa eh? Il Padrone-Cattivo? L’operaio? Il consumatore? Ma ancora con il fascio-comunismo mi stai?! Allora diciamolo e basta, che uno lascia perdere!! Allora è inutile a sto punto che uno si sbatte 3 o 400 anni o pure 1000 per schiavizzare un Intero Genere Umano se poi quello manco se ne rende conto, neppure ne è (alla fine, perché siamo alla fine) consapevole. Nun lo so.. proprio nun lo so.. sbaglio qualcosa?! No, ditemelo.. se sbaglio nel ruolo de lo male de lo monno dimmi dove, cazzo!! Ho fatto, è vero, tutto in gran segreto nei primi tempi per prendere piede in un mondo di Uomini Liberi, Uomini Intelligenti, Uomini Onesti.. ma diciamo Uomini e basta.. era necessario, lo immaginerai, perché con gente come Jefferson, Lincoln, Gesù Cristo, Marx e compagnia cantante non era facile e sarebbe stata dura, per me, fare tutto apertamente senza essere massacrato in piazza.. continua su: primit.it
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giovedì, febbraio 27, 2014
Tour didattico del PRIMIT 2014
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2014: Ma se ti dico signoraggio.. tu a che pensi?
2014: Ma se ti dico signoraggio.. tu a che pensi?
(26.02.2014: di sandropascucci, per primit.it e signoraggio.com)link originale: http://goo.gl/enWxY7
•1• Ti senti VACILLARE, ovvero pensi al Vuoto Assoluto Cosmico IntersteLLARE? Non hai, cioè, la minima idea di cosa voglia dire la parola stessa “signoraggio”? Non l’hai mai sentita prima di ora?
BENISSIMO! Così potrai cogliere al volo questa occasione e informarti su questa piaga sociale, la più grave che possa affliggerci: LO MALE DELLO MONNO, ci piace chiamarlo così.. tanto per spirito goliardico. Quindi BUONO STUDIO! Non mollare e se hai problemi nel comprendere qualcosa chiedi pure al PRIMIT (che siamo noandri!);
•2• Ti viene, invece, in mente il culo di qualche soubrette televisiva?
PECCATO! Sei vittima del depistaggio (tramite infangaggio dell’Argomento) di noti marjuoli della Rete che, autoproclamatisi “anti sistema”, sono, invero, i primi servi del Sistema stesso. Il loro compito è far credere che il signoraggio si possa risolvere a colpi di cazzi&fighe e usano tali mezzi per (dicono loro) attirare l’attenzione sulla Questione. Peccato che ora ci sia una selva di depravati che conoscono benissimo il culo a cellulite della tizia ma non sanno la differenza tra tasso di sconto e sconto sui tassi. Ora chiediti, riguardo una buona diffusione della piena consapevolezza sulla moneta: «Ci sono riusciti»?
•3• Pensi automaticamente a scie chimiche e pulviscoli a forma di granchietti rosa del Mar Caspio?
Sei un po’ fuori di testa fratello: Aripijate!! Investi il tuo Tempo nell’analisi di un bilancio bancario: vedrai che il vero male vola molto più in basso di quanto tu possa pensare. E poi.. 100 anni fa gli aeroplani non c’erano.. il signoraggio c’è da 1000 anni, sicché..
•4• Vedi nasi adunchi ovunque?
continua: http://goo.gl/enWxY7
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Davvero le banche vogliono eliminare il contante?
Davvero le banche vogliono eliminare il contante?
[di sandropascucci, 30 gennaio 2014, primit.it, signoraggio.com]Riflettiamo, o come diceva qualcuno: «vieni Leonida, ragioniamo insieme..»
La figura quasi mitologica della banca è la custodia del denaro.
E’ una immagine da prima concreta, pratica, operativa, poi storica tanto da diventare, oggi, quasi mitologica.
Risparmio (e/o custodia) di moneta
=
salvaguardia del risparmio (e/o custodia) di moneta
=
banca che garantisce la salvaguardia del risparmio (e/o custodia) di moneta
=
allora DEVO (necessito di) portare la mia moneta in banca!
E’ nel DNA di ognuno di noi. Anche grazie a 2 o 3 milioni di kilometri di cellulosa, ovvero 3 o 4 miliardi di films, con 4 o 5 fantastilioni di scene di casseforti che si chiudono o che si aprono o che esplodono su denaro contante, su moneta fisica stipata in caveaux iperblindati, da assaltare, spesso senza successo (ma non sempre.. un po’ dipende dall’attore principale).
Che le banche abbiano dovuto un po’ adeguare il messaggio romantico originale, tramite MMM (manipolazione mentale di massa) appare chiaro analizzando i termini adoperati negli ultimi 20/30 anni.
IGB (Il Grasso Bankiere) ha dovuto, poverino, cavalcare due figure retoriche, cercando di fornire un messaggio tecnicamente moderno con una solida immagine (mentale) del passato. Gattopardo docet.
Come coniugare, infatti, una cassaforte stile “far west” con il concetto odierno di “moneta elettronica”? continua: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42597#p42597
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venerdì, dicembre 13, 2013
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?)
[DOSSIER n.03] Debito pubblico, è record storico.. http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=22
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martedì, dicembre 10, 2013
Eppure avremmo potuto farcela, ovvero come funziona il mondo bancario: due pesi due misure nell’era di banktology.
(11112013; di sandropascucci, primit.IT : signoraggio.COM)
Non fare ad altri quello che.. ecc.. quindi, al contrario, vale il Fai agli altri quello che.. no?! Questo articolo è quello che sarebbe servito a me per capire il Sistema. Non l'ho trovato e ho dovuto quindi farmelo. Ci sto mettendo le mani tutti i giorni, spero di non diventare cieco. Ci sono gli stessi termini ripetuti più volte, per "impregnare" la mente e rendere tali parole familiari, grazie anche all'uso sostitutivo e intercambiabile che si fa/ccio nel corpo dell'articolo. Questo è come "io" capisco le cose, dato che so' de coccio. Ma per esperienza so che tale materiale è il più usato nella creazione di cervelli umani, sicché spero sia utile anche a te, Caro Lettore.
Tutta la moneta nel mondo è moneta-debito.
Tutto il mondo è in debito verso Il Grasso Bankiere (IGB) per tale moneta (m.). Pare che il 97% di tale moneta sia sotto forma di moneta-bancaria (m. bancaria o m. fiduciaria), creata dalla c.d. banca commerciale (BCOM). Quindi non sarebbe neanche moneta-legale(m. legale).
Iniziamo malissimo!!11!!
Perché?
Perché è moneta legale (m. legale) solo la moneta creata ed emessa dalla banca centrale(BC) e, meglio specificarlo da ora, la BC crea solo moneta legale. La moneta legale si chiama anche “moneta ad alto potenziale” (boom!) o “moneta di banca centrale” o “H” (sic!) o “base monetaria” (BM). E' presente esclusivamente all'interno del circuito monetario interbancario (ossia un circuito nel quale il cittadino non può operare). Solo quando viene stampata (vedremo come e perché) arriva a noi, che la conosciamo come “banconota”.
La BC crea quindi la BM (leggi ‘moneta di banca centrale’) a fronte di acquisti di Titoli di Stato (TdS) e la distrugge (i tecnici dicono “la ritira dal circuito monetario”) in occasione di vendite di TdS. Può crearla anche in risposta a richieste di prestiti da parte delle BCOM ("rifinanziamenti", vedremo dopo nello specifico). La distruggerà, in tal caso, quando i prestiti verranno "ripagati" ("settlement").
La somma dei TdS costituisce il debito pubblico (DPUB) di quello Stato che li ha emessi.
Perché?
Perché lo Stato deve pagare per riaverli (dai detentori) o pagare gli interessi (se scaduti).
Quindi ogni m. legale (ergo banconota o anche base monetaria o moneta di banca centrale ecc..) esistente è un debito, poiché i Titoli di Stato sono debito (pubblico), che lo Stato dovrà ripagare, in Capitale più Interessi (rendimento). I detentori dei TdS sono i detentori del debito pubblico.
Viene da sé che non esiste una moneta, né m. legale né m. bancaria, che sia “credito”, ma solo moneta debito.
ma'nvedi la vecchia sur motorino!
I detentori di TdS si chiamano “investitori” e NON “risparmiatori”. Il risparmiatore è colui che si priva dell’uso (del godimento) della “cosa”, senza cederla (ad es: “non uso queste scarpe per mantenerle nuove, così quando schiatto mi ci seppelliscono ma prima faccio bella figura in camera ardente”). L’investitore, invece, si priva della “cosa” per un lucro, ovvero riavere l’oggetto con l’aggiunta di un “interesse” (ad es: "ti presto il motorino per scippare quella madre di famiglia ma tu devi riportarmelo con il pieno di benza").
Non c’è differenza, per il popolino che deve pagare le tasse per ripagare i TdS (e gli interessi relativi) tra “la vecchina©” che compra € 1.000 di BOT e “i Soros” che comprano €100.000.000.000 di BTPItalia.
Statisticamente le “vecchine” hanno il 10% circa del DPUB italiano e “i Soros” il restante. Tra i “Soros” ci sono banche (centrali e commerciali) e altri istituti privati (assicurazioni, SIM e compagnia cantante). Metà dei Soros sono stranieri, direttamente o indirettamente. Infatti una banca “agghindata di denominazione nazionale” (K. Marx) potrebbe avere (e lo ha) il Consiglio di Amministrazione (CdA) formato da soci stranieri (ad es. BNL è del gruppo BNP Paribas - Francia). Questo non vuol dire che il popolino francese goda di benessere grazie alla BNL ma è solo una precisazione da contrapporre ai negazionisti quando tirano in ballo l’argomento “debito in mano agli italiani” (bepp€ grill0, il signor rossi, ecc..).
Tra le vecchine a buon bisogno ci sarai pure tu (o te?!).
La banca centrale eclissa (nasconde, frodando il popolo) il signoraggio[1] iscrivendo al passivo del proprio stato patrimoniale (SP) il valore nominale della m. legale, come se avesse affrontato tale spesa per la sua creazione (es. €100 per un biglietto cartaceo di valore nominale - o facciale o legale – da €100), invece spende solo 30 centesimi di euro per tale biglietto (quando non è meramente elettronico - vedi Il PRIMIT, il BIT e la banconota).
La m. legale è chiamata “circolante” quando circola (sic!) e "riserva" quando è posta in riserva (arisic!) presso la BCOM, che poi in realtà la deposita presso la "sua banca", ovvero la BC (la banca centrale è la banca delle banche commerciali). Come noi abbiamo i conti correnti presso una banca commerciale, così questa ha il suo conto (riserva) presso la BC.
E' questa una parte del circuito interbancario di cui accennavamo prima ad esclusivo appannaggio (vuol dire uso&consumo) dei banchieri privati (che siano commerciali o centrali).
E' lapalissiano (vuol dire schifosamente ovvio) ma anche fondamentale capire bene che se una m. legale circola non può stare in riserva. Per questo IGB non vuole banconote in circolazione, poiché €100 in circolazione sono €100 in meno (su cui contare) nelle riserve. E quindi €10.000 di "moneta bancaria" in meno da prestare.
Infatti laddove esiste il requisito di riserva frazionaria (R.F.) €100 in moneta-legaleequivalgono a €10.000 in moneta-bancaria, con R.F. al 1% (dal 18 gennaio 2012 - ma lo vedremo in seguito con la grafica).
Approfondiremo, infatti, meglio la questione, affrontando i motivi dietro i quali si nasconde "la guerra al contante", scatenata negli ultimi anni dall'ABI (Associazione Bancari Italiani). Ma alla luce di queste anticipazioni credo appaiano già meno misteriosi.
Moneta legale dentro e fuori il circuito magico, ovvero dal numerino alla banconota andata e ritorno.
Il conto "riserve" consiste di un semplice numero (virtuale), indicante il saldo della BCOM in questione.
Diciamo che la m. legale verrà posta come “riserva” nel momento della sua creazione (dal nulla!) da parte della BC, ossia verrà accreditata al conto bancario del BCOM (c/o la BC stessa) a fronte di vari eventi, che vedremo a breve.
Il saldo della riserva di una BCOM verrà contabilmente "scalato" (sottratto, detratto, decrementato, fate vobis) quando si verificano uno o più dei seguenti casi::
- restituzione (pagamento) di un prestito precedentemente ricevuto dalla BCOM ad opera della BC;
- restituzione (pagamento) di un prestito ricevuto da un'altra BCOM (che era in surplus di riserve);
- erogazione di un prestito ad un'altra BCOM in deficit di riserve;
- pagamento della "stampa su carta" di un certo quantitativo di moneta contante (quindi moneta legale), ovvero stampa avvenuta per rispondere (ad es.) alla richiesta di un cliente che ha effettuato un prelievo bancomat/ATM.
- restituzione (pagamento) di un prestito ricevuto da un'altra BCOM (che era in surplus di riserve);
- erogazione di un prestito ad un'altra BCOM in deficit di riserve;
- pagamento della "stampa su carta" di un certo quantitativo di moneta contante (quindi moneta legale), ovvero stampa avvenuta per rispondere (ad es.) alla richiesta di un cliente che ha effettuato un prelievo bancomat/ATM.
E' qui che la m. legale, pur rimanendo BM/moneta di banca centrale/moneta bum bum/ecc.., diventa banconota.
In soldoni, se richiedi €100 tramite un prelievo bancomat, è la riserva in seno alla BC della BCOM presso la quale hai il c/c che si decrementerà (dello stesso valore). Contemporaneamente anche il tuo c/c ti verrà aggiornato (di tale decremento). Avrai €100 in meno sul c/c (in moneta-bancaria) e €100 in più sotto forma di contanti in mano (moneta-legale). Per gli assegni è simile. Sono sempre le riserve a "muoversi", alla fine. Vedi box "LEZ01 Pagamento tramite assegno", qui a dx.
Essendo ora la banconota circolante non è più riserva e questo fa incazzare IGB. Ma solo un poco (vedremo dopo perché).
Ovviamente vale il discorso inverso. Il conto riserva della BCOM c/o la BC si incrementeràquando verrà accreditato per:
- un prestito ricevuto da parte della BC;
- un prestito ricevuto da parte di un'altra BCOM in surplus di riserva;
- un ripagamento di un prestito fatto ad un'altra BCOM;
- un depositio (versamento) di €100 che un cliente ha fatto sul suo conto corrente aperto in seno alla BCOM.
- un prestito ricevuto da parte di un'altra BCOM in surplus di riserva;
- un ripagamento di un prestito fatto ad un'altra BCOM;
- un depositio (versamento) di €100 che un cliente ha fatto sul suo conto corrente aperto in seno alla BCOM.
In questo caso il numerario "100" torna a far parte della grande famiglia delle riserve, poiché la banconota viene ritirata dalla circolazione e il nostro "saldo" presso la BCOM viene incrementato (quindi c'è un nesso FORTISSIMO tra moneta-legale e moneta-bancaria). La BCOM consegnerà la banconota alla BC che la metterà in seno al "conto riserve" relativo alla BCOM stessa.
Il totale della BM in questo caso non cambia, poiché la BM è la somma delle banconote e dei conti riserve delle BCOM.
Le riserve vengono, perciò, usate solo nel settore interbancario (ossia tra banche commerciali), e la BC stessa. E dallo Stato, ovviamente. Noandri usiamo le banconote e l'altro tipo di moneta che è la m. bancaria.
A loro la legalità al 100% a noi la FUFFA.
Perché?
PER SPINGERE LA MONETA-BANCARIA AD ESSERE VALIDA COME MONETA-LEGALE.
In che modo?
Vediamolo.. tanto per iniziare dichiariamo che:
la riserva frazionaria è una truffa nella truffa.
In alcuni paesi (UK, Canada, Australia) non c'è il vincolo della c.d. "riserva frazionaria"eppure le banche commerciali prestano ugualmente. Come mai? Semplice: che ci sia R.F. o meno la banca commerciale crea il denaro da prestare dal nulla, senza corrispettivo, senza affrontare spese e senza vincoli. Esattamente come in Italia (e in Europa), negli Stati Uniti d'America e in altri posti. Tutto il mondo è paese, dice IGB. Solo che in questi paesi c'è la noia, per il banchiere, di rispettare tale coefficiente. Ma è, appunto, una noia da poco. Paese che vai usanze che trovi, si consola IGB.
Perché?
La vita di IGB è in effetti molto comoda, con facilitazioni e libertà che nessun altro "imprenditore" può vantare. Alcuni esempi:
1. Non occorrono dei depositi pre-esistenti alla richiesta del prestito.
Non occorrono contanti già depositati presso la BC prima dell'erogazione del prestito. Sarà il prestito stesso ad essere moneta, ovviamente moneta-debito. Il prestito crea il denaro o in altri termini:
"IL PRESTITO CREA IL DEPOSITO".
Nei paesi con R.F. sarà pensiero POSTERIORE del banchiere (IGB) trovare la piccola somma necessaria a bilanciare il valore numerico prestato.
2. Non occorrono, di conseguenza, riserve in m. legale ante-prestito.
In soldoni: una banca commerciale (BCOM) può prestare subito (dopo controllo delle"congrue garanzie", ovvio) €100.000 e solo DOPO (se non è in UK, Canada o Australia) dovrà trovare € 1.000 da inserire nei "conti riserva" che ogni BCOM ha presso la BC.
Dico € 1.000 perché dal 18 gennaio 2012 il coefficiente di R.F. è stato imposto (da IGB) all'1%. Nel 1957 era del 22%, nel 1970 era del 12% e fino al 17 gennaio 2012 era del 2%. In soldoni occorre meno moneta-legale in riserva per tenere in piedi lo stesso quantitativo di moneta-bancaria presso le BCOM.
E dove trova i €1.000 la BCOM? Nessun problema, figuriamoci!
3. Trovarne 1 per prestarne 100 [Mao-IGB-Unt].
Ecco cosa accade dietro le quinte di una BCOM
(continua su SCHEDE LEZIONI)
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(1) contabilmente: la differenza tra il valore nominale di una moneta e il suo valore intrinseco; in soldoni: il potere di creare moneta dal nulla
sabato, novembre 17, 2012
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 17
precedente: http://ilsignoraggio.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html
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Debito, appuntamento con quota 2.000
A novembre potrebbe arrivare l'ora X
Continua la corsa senza freni dell'esposizione tricolore: a settembre siamo arrivati a quota 1.995 miliardi, il nuovo massimo storico con aumento di 14mila euro ogni secondo, notte e festivi compresi. Ogni italiano ha oggi sulle spalle una zavorra di 33.250 euro e ne paga ai creditori poco più di mille euro ogni dodici mesi. Gli esperti sono sicuri: la storica barriera verrà abbattuta entro la fine dell'anno
di ETTORE LIVINI
MILANO - Giorno e ora X, dicono i pessimisti, sono già scritti nei numeri e potrebbero scoccare entro la fine dell'anno, quando il debito pubblico dell'Italia polverizzerà la soglia dei duemila miliardi. La matematica, purtroppo, non è un'opinione.
"Il problema non è il se, ma il quando succederà - spiega uno dei curatori dell'indice Ibl, pubblicato da Repubblica.it in collaborazione con l'Istituto Bruno Leoni che incrocia i dati di via Nazionale con le serie statistiche degli ultimi quattordici anni". La colpa, meglio dirlo subito, non è del povero esecutivo tecnico. Le riforme approvate negli ultimi (dalle pensioni alle liberalizzazioni, dalle semplificazioni fino al lavoro) sono armi efficaci, ma a scoppio ritardato. I cui effetti si vedranno nel tempo.
Lo stesso vale per il calo dello spread da 575 a 320. Il tachimetro dell'esposizione tricolore - sfruttando l'inerzia dell'immobilismo degli ultimi decenni - continua ad aggiornare i suoi non ambitissimi record.
Nel 1968 il debito pubblico italiano viaggiava a quota 10 miliardi di euro, mentre il rapporto con il Pil era a quota 44%. Roba da far crepare d'invidia la Bundesbank. Nel 1980 eravamo saliti a 114 miliardi e al 55%. Quindici anni dopo, nel '95 - per colpa delle cicale della Prima Repubblica - eravamo già scesi nella serie B del Vecchio Continente appuntandoci al petto la medaglia dei primi mille miliardi di esposizione e un rapporto debito/Pil al 121,8%.
Le cose sono un po' migliorate tra il '95 e il 2007, all'epoca del miracoloso aggancio dell'euro in zona Cesarini. Ma è stato un fuoco di paglia. E da quattro anni è ripartito lo scivolone senza freni verso il baratro di quota 2000 miliardi.
Alle 18.50 di ieri sera ogni italiano, neonati e centenari compresi, aveva sul groppone 33.250 euro di debito. L'assurdo è che il 2011, per il bilancio dell'Italia, non è poi andato così male. Anzi. Il rapporto tra le entrate (in sostanza le tasse) e le uscite (la spesa pubblica) è stato positivo per 15,6 miliardi, l'1% del Pil.
Non avessimo un centesimo di debito, sarebbero tutti soldi in più da investire in servizi ai cittadini. Peccato che l'esposizione da 1.995 miliardi ci costi (ai tassi attuali) qualcosa come tra i 70-80 miliardi di interessi all'anno, oltre mille euro a testa per i 60,6 milioni di italiani. Una spesa extra che manda in rosso i conti del Paese e accelera il circolo vizioso della corsa del debito.
(13 novembre 2012)
© Riproduzione riservata
da: repubblica.it
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A fronte dell'aumento del 2,6% delle entrate tributarie, il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 2mila miliardi
Gli italiani sono stati spremuti bene bene eppure il debito pubblico continua a crescere. A settembre si sono sfiorati i duemila miliardi per mandare avanti lo Stato. Le manovre del governo non sembrano aver avuto i benefici sperati. O per lo meno non sono stati sufficienti a sostenere i costi della nostra faraginosa macchina burocratica e i meccanismi di solidarietà ai quali dobbiamo contribuire facendo parte dell'Unione Europea.
Lo dimostrano i numeri resi noti da Bankitalia. A fronte dell'aumento del 2,6%, nei primi nove mesi del 2012, delle entrate tributarie (280 miliardi), il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 1.995,1 miliardi. L'incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d'Italia e in impieghi della liquidità, pari a 8,6 miliardi. Nei primi nove mesi dell'anno la crescita del debito (88,4 miliardi) riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), l'aumento delle disponibilita' liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e l'emissione di titoli sotto la pari (5,2 miliardi).
Nei primi nove mesi del 2012 il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è stato superiore di 900 milioni a quello registrato nello stesso periodo del 2011 (61 miliardi). Escludendo le erogazioni in favore della Grecia (5 miliardi nel 2011), la quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility (Efsf - 2,2 miliardi nel 2011 e 17,1 nel 2012) e le misure relative alla Tesoreria unica (che hanno comportato nel 2012 il riversamento nella Tesoreria centrale di 9,0 miliardi da parte degli enti decentrati), conclude Bankitalia, il fabbisogno del 2012 sarebbe in linea con quello del 2011.
da: liberoquotidiano.it
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precedente: http://ilsignoraggio.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html
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Debito, appuntamento con quota 2.000
A novembre potrebbe arrivare l'ora X
Continua la corsa senza freni dell'esposizione tricolore: a settembre siamo arrivati a quota 1.995 miliardi, il nuovo massimo storico con aumento di 14mila euro ogni secondo, notte e festivi compresi. Ogni italiano ha oggi sulle spalle una zavorra di 33.250 euro e ne paga ai creditori poco più di mille euro ogni dodici mesi. Gli esperti sono sicuri: la storica barriera verrà abbattuta entro la fine dell'anno
di ETTORE LIVINI
MILANO - Giorno e ora X, dicono i pessimisti, sono già scritti nei numeri e potrebbero scoccare entro la fine dell'anno, quando il debito pubblico dell'Italia polverizzerà la soglia dei duemila miliardi. La matematica, purtroppo, non è un'opinione.
"Il problema non è il se, ma il quando succederà - spiega uno dei curatori dell'indice Ibl, pubblicato da Repubblica.it in collaborazione con l'Istituto Bruno Leoni che incrocia i dati di via Nazionale con le serie statistiche degli ultimi quattordici anni". La colpa, meglio dirlo subito, non è del povero esecutivo tecnico. Le riforme approvate negli ultimi (dalle pensioni alle liberalizzazioni, dalle semplificazioni fino al lavoro) sono armi efficaci, ma a scoppio ritardato. I cui effetti si vedranno nel tempo.
Lo stesso vale per il calo dello spread da 575 a 320. Il tachimetro dell'esposizione tricolore - sfruttando l'inerzia dell'immobilismo degli ultimi decenni - continua ad aggiornare i suoi non ambitissimi record.
Nel 1968 il debito pubblico italiano viaggiava a quota 10 miliardi di euro, mentre il rapporto con il Pil era a quota 44%. Roba da far crepare d'invidia la Bundesbank. Nel 1980 eravamo saliti a 114 miliardi e al 55%. Quindici anni dopo, nel '95 - per colpa delle cicale della Prima Repubblica - eravamo già scesi nella serie B del Vecchio Continente appuntandoci al petto la medaglia dei primi mille miliardi di esposizione e un rapporto debito/Pil al 121,8%.
Le cose sono un po' migliorate tra il '95 e il 2007, all'epoca del miracoloso aggancio dell'euro in zona Cesarini. Ma è stato un fuoco di paglia. E da quattro anni è ripartito lo scivolone senza freni verso il baratro di quota 2000 miliardi.
Alle 18.50 di ieri sera ogni italiano, neonati e centenari compresi, aveva sul groppone 33.250 euro di debito. L'assurdo è che il 2011, per il bilancio dell'Italia, non è poi andato così male. Anzi. Il rapporto tra le entrate (in sostanza le tasse) e le uscite (la spesa pubblica) è stato positivo per 15,6 miliardi, l'1% del Pil.
Non avessimo un centesimo di debito, sarebbero tutti soldi in più da investire in servizi ai cittadini. Peccato che l'esposizione da 1.995 miliardi ci costi (ai tassi attuali) qualcosa come tra i 70-80 miliardi di interessi all'anno, oltre mille euro a testa per i 60,6 milioni di italiani. Una spesa extra che manda in rosso i conti del Paese e accelera il circolo vizioso della corsa del debito.
(13 novembre 2012)
© Riproduzione riservata
da: repubblica.it
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A fronte dell'aumento del 2,6% delle entrate tributarie, il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 2mila miliardi
Gli italiani sono stati spremuti bene bene eppure il debito pubblico continua a crescere. A settembre si sono sfiorati i duemila miliardi per mandare avanti lo Stato. Le manovre del governo non sembrano aver avuto i benefici sperati. O per lo meno non sono stati sufficienti a sostenere i costi della nostra faraginosa macchina burocratica e i meccanismi di solidarietà ai quali dobbiamo contribuire facendo parte dell'Unione Europea.
Lo dimostrano i numeri resi noti da Bankitalia. A fronte dell'aumento del 2,6%, nei primi nove mesi del 2012, delle entrate tributarie (280 miliardi), il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 1.995,1 miliardi. L'incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d'Italia e in impieghi della liquidità, pari a 8,6 miliardi. Nei primi nove mesi dell'anno la crescita del debito (88,4 miliardi) riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), l'aumento delle disponibilita' liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e l'emissione di titoli sotto la pari (5,2 miliardi).
Nei primi nove mesi del 2012 il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è stato superiore di 900 milioni a quello registrato nello stesso periodo del 2011 (61 miliardi). Escludendo le erogazioni in favore della Grecia (5 miliardi nel 2011), la quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility (Efsf - 2,2 miliardi nel 2011 e 17,1 nel 2012) e le misure relative alla Tesoreria unica (che hanno comportato nel 2012 il riversamento nella Tesoreria centrale di 9,0 miliardi da parte degli enti decentrati), conclude Bankitalia, il fabbisogno del 2012 sarebbe in linea con quello del 2011.
da: liberoquotidiano.it
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venerdì, dicembre 30, 2011
Primavera all'italiana - 21032012
Primavera all'italiana - 21032012
[>>]
sei invitato anche tu: http://primavera.primit.it
è gratis. devi solo essere presente.
Il Sistema ha mostrato, finalmente in modo incontrovertibile anche per i più distratti, le sue limitazioni. Barcolla, sotto il peso delle sue stesse menzogne. Ma presto si stabilizzerà, sacrificherà alcune sue componenti, sterminerà parte della società “civile” ostile e si auto-raddrizzerà, più feroce che mai. Ora occorre agire, con una bella spallata, prima che lui metta una zeppa stabilizzatrice. Intuibile dove.
Il PRIMIT invita tutti quelli che si sono vantati, a vario titolo, di occuparsi della Lotta al SIGNORAGGIO a scendere in campo nello stesso giorno e nella stessa ora e, ove possibile, nella stessa città:
Roma, 21 marzo 2012
[continua su http://primavera.primit.it]
[^]
[>>]
sei invitato anche tu: http://primavera.primit.it
è gratis. devi solo essere presente.
Il Sistema ha mostrato, finalmente in modo incontrovertibile anche per i più distratti, le sue limitazioni. Barcolla, sotto il peso delle sue stesse menzogne. Ma presto si stabilizzerà, sacrificherà alcune sue componenti, sterminerà parte della società “civile” ostile e si auto-raddrizzerà, più feroce che mai. Ora occorre agire, con una bella spallata, prima che lui metta una zeppa stabilizzatrice. Intuibile dove.
Il PRIMIT invita tutti quelli che si sono vantati, a vario titolo, di occuparsi della Lotta al SIGNORAGGIO a scendere in campo nello stesso giorno e nella stessa ora e, ove possibile, nella stessa città:
Roma, 21 marzo 2012
[continua su http://primavera.primit.it]
[^]
mercoledì, settembre 14, 2011
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 16
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 16
precedente: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html
oggi: Debito pubblico record. Boom lotta evasione
Bankitalia: debito a 1.911 miliardi. Fisco: +40% incassi dalla lotta all'evasione
14 settembre, 11:57
ROMA - Il debito pubblico italiano a luglio è salito al livello record di 1.911,807 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a giugno quando per la prima volta ha superato la barriera dei 1.900 miliardi. E' quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Da precisare che con questo dato Bankitalia misura lo stock di debito e non il suo rapporto con il Pil; è quest'ultimo invece il parametro di riferimento per il Patto di stabilità europeo.
ENTRATE 7 MESI +1,7%, A 214,1 MLD - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono state pari a 214,130 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto risulta dal Supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica, che misura le entrate per 'cassa' mentre il ministero dell'Economia fornisce i dati per 'competenza'.
Nel solo mese di luglio 2011 le entrate tributarie - secondo il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica - sono state pari a 37,651 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 36,225 miliardi di euro di luglio 2010.
FISCO: ENTRATE IN AUMENTO, IN SETTE MESI +1,3% - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono arrivate a quota 221,643 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
"Complessivamente - commenta in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia - i risultati del gettito dei primi sette mesi del 2011, con un tasso di variazione positivo dell'1,3%, confermano la buona tenuta delle entrate tributarie e sono in linea con le previsioni". Nel periodo gennaio-luglio 2011 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 221.643 milioni di euro (+2.791 milioni). Il gettito Ire registra una crescita dell'1,7% (+1.617 milioni di euro) "trainata dal buon andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato e di quelle sui redditi di lavoro autonomo che ha compensato la flessione del gettito dell'autoliquidazione", spiegano le Finanze. Il gettito Ires, l'imposta sulle società, scende invece da 16.518 a 15.330 milioni di euro (-7,2%) "essenzialmente a causa dell'esaurirsi degli effetti di alcune imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008. Tale flessione risulta tuttavia attenuata rispetto a quella rilevata nel mese di giugno a seguito della proroga per i versamenti dovuti dai contribuenti cui si applicano gli studi di settore", si legge ancora nella nota. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 3,8% (+3.690 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. In particolare il gettito Iva evidenzia un incremento tendenziale del 2,4% (+1.366 milioni di euro) sostenuto, in particolare, dal prelievo sulle importazioni (+23,1% pari a +1.842 milioni di euro) che riflette l'incremento dei flussi in valore di beni e servizi importati sui quali influisce l'aumento del prezzo del petrolio. Volano le entrate relative ai giochi: nel complesso presentano una crescita del 17,3% (+1.182 milioni di euro) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+37,5% pari a +1.069 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+9,6% pari a +194 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+13,1% pari a +332 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-0,6% pari a -62 milioni di euro) che risente della contrazione dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010.
VOLANO INCASSI LOTTA EVASIONE, +40,5% IN PRIMI 7 MESI - Nel periodo gennaio-luglio 2011 il gettito derivante dai ruoli si è attestato a 4.046 milioni (+1.167 milioni di euro, pari a +40,5%): 2.555 milioni di euro (+683 milioni di euro, pari a +36,5%) dalle imposte dirette e 1.491 milioni di euro (+484 milioni di euro, pari a +48,1%) dalle imposte indirette. E' quanto si legge nel Bollettino del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/09/14/visualizza_new.html_703967602.html
precedente: http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html
oggi: Debito pubblico record. Boom lotta evasione
Bankitalia: debito a 1.911 miliardi. Fisco: +40% incassi dalla lotta all'evasione
14 settembre, 11:57
ROMA - Il debito pubblico italiano a luglio è salito al livello record di 1.911,807 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a giugno quando per la prima volta ha superato la barriera dei 1.900 miliardi. E' quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Da precisare che con questo dato Bankitalia misura lo stock di debito e non il suo rapporto con il Pil; è quest'ultimo invece il parametro di riferimento per il Patto di stabilità europeo.
ENTRATE 7 MESI +1,7%, A 214,1 MLD - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono state pari a 214,130 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto risulta dal Supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica, che misura le entrate per 'cassa' mentre il ministero dell'Economia fornisce i dati per 'competenza'.
Nel solo mese di luglio 2011 le entrate tributarie - secondo il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica - sono state pari a 37,651 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 36,225 miliardi di euro di luglio 2010.
FISCO: ENTRATE IN AUMENTO, IN SETTE MESI +1,3% - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono arrivate a quota 221,643 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
"Complessivamente - commenta in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia - i risultati del gettito dei primi sette mesi del 2011, con un tasso di variazione positivo dell'1,3%, confermano la buona tenuta delle entrate tributarie e sono in linea con le previsioni". Nel periodo gennaio-luglio 2011 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 221.643 milioni di euro (+2.791 milioni). Il gettito Ire registra una crescita dell'1,7% (+1.617 milioni di euro) "trainata dal buon andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato e di quelle sui redditi di lavoro autonomo che ha compensato la flessione del gettito dell'autoliquidazione", spiegano le Finanze. Il gettito Ires, l'imposta sulle società, scende invece da 16.518 a 15.330 milioni di euro (-7,2%) "essenzialmente a causa dell'esaurirsi degli effetti di alcune imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008. Tale flessione risulta tuttavia attenuata rispetto a quella rilevata nel mese di giugno a seguito della proroga per i versamenti dovuti dai contribuenti cui si applicano gli studi di settore", si legge ancora nella nota. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 3,8% (+3.690 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. In particolare il gettito Iva evidenzia un incremento tendenziale del 2,4% (+1.366 milioni di euro) sostenuto, in particolare, dal prelievo sulle importazioni (+23,1% pari a +1.842 milioni di euro) che riflette l'incremento dei flussi in valore di beni e servizi importati sui quali influisce l'aumento del prezzo del petrolio. Volano le entrate relative ai giochi: nel complesso presentano una crescita del 17,3% (+1.182 milioni di euro) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+37,5% pari a +1.069 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+9,6% pari a +194 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+13,1% pari a +332 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-0,6% pari a -62 milioni di euro) che risente della contrazione dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010.
VOLANO INCASSI LOTTA EVASIONE, +40,5% IN PRIMI 7 MESI - Nel periodo gennaio-luglio 2011 il gettito derivante dai ruoli si è attestato a 4.046 milioni (+1.167 milioni di euro, pari a +40,5%): 2.555 milioni di euro (+683 milioni di euro, pari a +36,5%) dalle imposte dirette e 1.491 milioni di euro (+484 milioni di euro, pari a +48,1%) dalle imposte indirette. E' quanto si legge nel Bollettino del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/09/14/visualizza_new.html_703967602.html
lunedì, marzo 14, 2011
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 15
da ultimi post
diversi nuovi record si sono succeduti durante il 2010.. ma sono noiosi ormai..
riportiamo gennaio 2011:
dal Sole24ore
Debito pubblico record a gennaio: 1.879,9 miliardi
Debito pubblico record a gennaio. Secondo i dati di Bankitalia contenuti nel supplemento al Bollettino statistico sulla finanza pubblica, lo stock del debito ha raggiunto lo scorso gennaio i 1.879,9 miliardi a fronte dei 1.843,1 miliardi registrati il precedente mese di dicembre 2010. Nel gennaio 2010 il debito pubblico ammontava a 1.790,8 miliardi di euro. Il precedente record era stato registrato a novembre 2010 (1.868,6 miliardi).
Bankitalia sottolinea che a gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,7 miliardi rispetto al mese precedente, «in buona parte dovuto all`accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d`Italia».
diversi nuovi record si sono succeduti durante il 2010.. ma sono noiosi ormai..
riportiamo gennaio 2011:
dal Sole24ore
Debito pubblico record a gennaio: 1.879,9 miliardi
Debito pubblico record a gennaio. Secondo i dati di Bankitalia contenuti nel supplemento al Bollettino statistico sulla finanza pubblica, lo stock del debito ha raggiunto lo scorso gennaio i 1.879,9 miliardi a fronte dei 1.843,1 miliardi registrati il precedente mese di dicembre 2010. Nel gennaio 2010 il debito pubblico ammontava a 1.790,8 miliardi di euro. Il precedente record era stato registrato a novembre 2010 (1.868,6 miliardi).
Bankitalia sottolinea che a gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,7 miliardi rispetto al mese precedente, «in buona parte dovuto all`accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d`Italia».
domenica, giugno 20, 2010
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 14
dai.. solita prassi: l'ultimo record (parte 13)
e vediamo il nuovo:
il dato comunicato da bankitalia
Debito pubblico: record ad aprile
Toccati i 1812,79 miliardi di euro. Entrate fiscali in calo nei primi 4 mesi del 2010
MILANO - Debito pubblico ancora a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia.
ENTRATE FISCALI IN CALO - Secondo Bankitalia inoltre le entrate fiscali sono in calo nei primi quattro mesi del 2010. Le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%. Il calo dell'1,8% delle entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2010 è in rapporto all'analogo periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie - comunica la Banca d'Italia - si sono attestate invece a 25,122 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad aprile dell'anno precedente.
LE STIME DEL FISCO - Leggermente diversi i dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, in base ai quali le entrate tributarie erariali hanno registrato nel periodo gennaio-aprile 2010 un calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in miglioramento rispetto al risultato di marzo (-1,3%) e di febbraio (-1,4%). Per i tecnici di via XX Settembre, il gettito totale del periodo è 108.799 milioni di euro, 1.310 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Redazione online
14 giugno 2010(ultima modifica: 15 giugno 2010)
da: http://www.corriere.it/economia/10_giugno_14/debito-aprile-bankitalia_8faab59a-7790-11df-9d1c-00144f02aabe.shtml
e vediamo il nuovo:
il dato comunicato da bankitalia
Debito pubblico: record ad aprile
Toccati i 1812,79 miliardi di euro. Entrate fiscali in calo nei primi 4 mesi del 2010
MILANO - Debito pubblico ancora a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia.
ENTRATE FISCALI IN CALO - Secondo Bankitalia inoltre le entrate fiscali sono in calo nei primi quattro mesi del 2010. Le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%. Il calo dell'1,8% delle entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2010 è in rapporto all'analogo periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie - comunica la Banca d'Italia - si sono attestate invece a 25,122 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad aprile dell'anno precedente.
LE STIME DEL FISCO - Leggermente diversi i dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, in base ai quali le entrate tributarie erariali hanno registrato nel periodo gennaio-aprile 2010 un calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in miglioramento rispetto al risultato di marzo (-1,3%) e di febbraio (-1,4%). Per i tecnici di via XX Settembre, il gettito totale del periodo è 108.799 milioni di euro, 1.310 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Redazione online
14 giugno 2010(ultima modifica: 15 giugno 2010)
da: http://www.corriere.it/economia/10_giugno_14/debito-aprile-bankitalia_8faab59a-7790-11df-9d1c-00144f02aabe.shtml
lunedì, dicembre 14, 2009
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 13
nulla di nuovo..
rileggiamo l'ultimo record (parte 12)
e aggiorniamo:
Bankitalia: debito pubblico ottobre sale a 1.801,635 miliardi
lunedì, 14 dicembre 2009 - 11:09 CET
Il debito pubblico italiano è salito nel mese di ottobre a 1.801,635 miliardi di euro dai 1.786,842 miliardi del mese precedente.
Lo si legge nel supplemento di finanza pubblica al nuovo bollettino statistico di Bankitalia.
Nel mese di ottobre 2008 il debito si era attestato a 1.669,935 miliardi.
Sul sito www.reuters.it
e meno male che:
Bankitalia: sale il debito,1801 mld
lunedì, 14 dicembre 2009 - 12:05 CET
(ANSA) - ROMA, 14 DIC (Francoforte: 864407 - notizie) - Continua a salire il debito. Secondo i dati della Banca d'Italia a ottobre ha raggiunto quota 1801,6 mld rispetto a 1786,8 di settembre.
In crescita a ottobre anche le entrate tributarie che, secondo i dati di Bankitalia, si attestano a 28,4 miliardi di euro rispetto ai 20,1 di settembre.
cioè: entrano più soldi ma il debito aumenta invece di diminuire..
e se non fossero entrati quei soldi in più?
brrr..
alla prox..
rileggiamo l'ultimo record (parte 12)
e aggiorniamo:
Bankitalia: debito pubblico ottobre sale a 1.801,635 miliardi
lunedì, 14 dicembre 2009 - 11:09 CET
Il debito pubblico italiano è salito nel mese di ottobre a 1.801,635 miliardi di euro dai 1.786,842 miliardi del mese precedente.
Lo si legge nel supplemento di finanza pubblica al nuovo bollettino statistico di Bankitalia.
Nel mese di ottobre 2008 il debito si era attestato a 1.669,935 miliardi.
Sul sito www.reuters.it
e meno male che:
Bankitalia: sale il debito,1801 mld
lunedì, 14 dicembre 2009 - 12:05 CET
(ANSA) - ROMA, 14 DIC (Francoforte: 864407 - notizie) - Continua a salire il debito. Secondo i dati della Banca d'Italia a ottobre ha raggiunto quota 1801,6 mld rispetto a 1786,8 di settembre.
In crescita a ottobre anche le entrate tributarie che, secondo i dati di Bankitalia, si attestano a 28,4 miliardi di euro rispetto ai 20,1 di settembre.
cioè: entrano più soldi ma il debito aumenta invece di diminuire..
e se non fossero entrati quei soldi in più?
brrr..
alla prox..
martedì, settembre 15, 2009
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 12
ultimo record (parte 11)
CVD: dopo una flessione DOVUTA A SMANETTAMENTI sui libri mastri[1], ecco che si riprende la GIUSTA VIA (dato l'autista, sic!):
da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/09/14/51820/bankitalia-debito-pubblico-segna-nuovo-record
[1] http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=22#p175
CVD: dopo una flessione DOVUTA A SMANETTAMENTI sui libri mastri[1], ecco che si riprende la GIUSTA VIA (dato l'autista, sic!):
Bankitalia, debito pubblico segna nuovo record
Torna a salire il debito pubblico italiano che nel mese di luglio si attesta a 1,753,5 miliardi, toccando un nuovo record (a giugno il debito delle amministrazioni pubbliche era calato a 1.751,6 miliardi). È quanto emerge dalle tabelle contenute nel supplemento Finanza Pubblica del bollettino statistico della Banca d'Italia. Dalla fine di dicembre 2008 il passivo ha segnato un incremento del 5,4 per cento.
da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/09/14/51820/bankitalia-debito-pubblico-segna-nuovo-record
[1] http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=22#p175
martedì, luglio 14, 2009
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 11
auffh! non riesco a farci l'abitudine!
ultimo: parte 10
Debito pubblico record, calano le entrate fiscali
I dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, nuovo massimo storico. Giù le entrate fiscali: da gennaio a maggio -4,5 miliardi rispetto all'anno scorso
Aumenta il debito pubblico, calano le entrate fiscali. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico. È quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. A fine dicembre 2008 il debito pubblico era pari a 1.662,558 miliardi: in cinque mesi, dunque, si è registrato un aumento di 89,63 miliardi (+5,39%). Rispetto ai 1.648,74 miliardidi maggio dell'anno scorso, invece, il debito è invece cresciuto del 6,27%.
Quanto alle entrate fiscali, Bankitalia sottolinea che nei primi cinque mesi dell'anno sono calate del 3,2%, per un segno meno degli incassi del fisco pari a 4,5 miliardi di euro. Secondo le tabelle che riguardano il periodo da gennaio a maggio, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioè del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
14/07/2009 11:45
da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/07/14/49820/debito-pubblico-record-calano-le-entrate-fiscali
alla prox!
ultimo: parte 10
Debito pubblico record, calano le entrate fiscali
I dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, nuovo massimo storico. Giù le entrate fiscali: da gennaio a maggio -4,5 miliardi rispetto all'anno scorso
Aumenta il debito pubblico, calano le entrate fiscali. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico. È quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. A fine dicembre 2008 il debito pubblico era pari a 1.662,558 miliardi: in cinque mesi, dunque, si è registrato un aumento di 89,63 miliardi (+5,39%). Rispetto ai 1.648,74 miliardidi maggio dell'anno scorso, invece, il debito è invece cresciuto del 6,27%.
Quanto alle entrate fiscali, Bankitalia sottolinea che nei primi cinque mesi dell'anno sono calate del 3,2%, per un segno meno degli incassi del fisco pari a 4,5 miliardi di euro. Secondo le tabelle che riguardano il periodo da gennaio a maggio, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioè del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
14/07/2009 11:45
da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/07/14/49820/debito-pubblico-record-calano-le-entrate-fiscali
alla prox!
giovedì, maggio 14, 2009
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 10
rinfreschino: parte 9
oggi:
Su ogni italiano un conto da 29.021 euro
Debito pubblico record: a marzo 1.741 miliardi
Il fardello del debito pubblico italiano diventa sempre più pesante. Su ogni cittadino, compresi neonati e ultraottantenni, grava un conto di 29.021 euro. E la crescita non si ferma. A marzo, secondo la Banca d'Italia, è stato raggiunto un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro.
Una situazione poco consolante a cui si aggiunge un altro dato negativo, peraltro già dato dal ministero dell'Economia, qualche giorno fa. E cioè che le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, sono calate di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell'anno. Unica nota positiva arriva invece da Regioni, Province e Comuni che si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell'indebitamento. Da Palazzo Koch, insomma, arriva la conferma di quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l'anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell'economia). Anche la Banca d'Italia dunque conferma l'impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica.
Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell'anno dal paese. Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest'anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%.
Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Un clima insomma non dei migliori al quale si è aggiunto ieri il brusco calo delle quotazioni in Borsa. Che scivola in deciso calo con le banche e le assicurazioni. Milano è così la peggiore d'Europa con il Mibtel che chiude a -3,91% (15.344 punti) e lo S&P/Mib che arretra del 4,70% a 19.381 punti.
Filippo Caleri 14/05/2009 da: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/14/1024241-debito_pubblico_record_marzo_miliardi.shtml
13/5/2009 (11:1) - I NUMERI DI PALAZZO KOCH
Bankitalia: debito pubblico record
A marzo 1.741 miliardi di euro: 29mila euro per ciscun italiano
ROMA - Non si ferma l’escalation del debito pubblico italiano che a marzo centra un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro. Un conto che si fa sempre più salato e che vale 29.021 euro per ciascun italiano, ultraottantenni e bebè inclusi. Ma non è l’unico dato negativo: le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, calano di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell’anno. Mentre, unico dato "consolante", Regioni, Province e Comuni si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell’indebitamento.
La fotografia viene fornita dalla Banca d’Italia che nell’ultimo supplemento al bollettino statistico conferma quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l’anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell’economia) resa nota lo scorso mese. Anche la Banca d’Italia dunque conferma l’impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica. Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell’anno dal paese.
Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita infatti, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest’anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%. Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%.
Il dato è oltretutto calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioè importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati e che potrebbero far peggiorare, anche se di poco, il risultato definitivo. Un dato peraltro in linea con quello del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia che lunedì scorso ha comunicato a sua volta che nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%). In questo quadro unico dato positivo arriva dalle amministrazioni locali che appaiono più virtuose riuscendo in qualche caso a contrarre il proprio debito anche se il dato riguarda solo i primi tre mesi e non tutto l’anno: per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi (48,183 a febbraio).
Per le Regioni (più le Province autonome) il debito a marzo si è fermato a 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio. Infine le Province: sempre a marzo debito a quota 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce ’altri entì che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200905articoli/43672girata.asp
alla prox.
oggi:
Su ogni italiano un conto da 29.021 euro
Debito pubblico record: a marzo 1.741 miliardi
Il fardello del debito pubblico italiano diventa sempre più pesante. Su ogni cittadino, compresi neonati e ultraottantenni, grava un conto di 29.021 euro. E la crescita non si ferma. A marzo, secondo la Banca d'Italia, è stato raggiunto un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro.
Una situazione poco consolante a cui si aggiunge un altro dato negativo, peraltro già dato dal ministero dell'Economia, qualche giorno fa. E cioè che le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, sono calate di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell'anno. Unica nota positiva arriva invece da Regioni, Province e Comuni che si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell'indebitamento. Da Palazzo Koch, insomma, arriva la conferma di quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l'anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell'economia). Anche la Banca d'Italia dunque conferma l'impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica.
Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell'anno dal paese. Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest'anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%.
Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Un clima insomma non dei migliori al quale si è aggiunto ieri il brusco calo delle quotazioni in Borsa. Che scivola in deciso calo con le banche e le assicurazioni. Milano è così la peggiore d'Europa con il Mibtel che chiude a -3,91% (15.344 punti) e lo S&P/Mib che arretra del 4,70% a 19.381 punti.
Filippo Caleri 14/05/2009 da: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/14/1024241-debito_pubblico_record_marzo_miliardi.shtml
13/5/2009 (11:1) - I NUMERI DI PALAZZO KOCH
Bankitalia: debito pubblico record
A marzo 1.741 miliardi di euro: 29mila euro per ciscun italiano
ROMA - Non si ferma l’escalation del debito pubblico italiano che a marzo centra un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro. Un conto che si fa sempre più salato e che vale 29.021 euro per ciascun italiano, ultraottantenni e bebè inclusi. Ma non è l’unico dato negativo: le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, calano di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell’anno. Mentre, unico dato "consolante", Regioni, Province e Comuni si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell’indebitamento.
La fotografia viene fornita dalla Banca d’Italia che nell’ultimo supplemento al bollettino statistico conferma quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l’anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell’economia) resa nota lo scorso mese. Anche la Banca d’Italia dunque conferma l’impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica. Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell’anno dal paese.
Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita infatti, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest’anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%. Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%.
Il dato è oltretutto calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioè importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati e che potrebbero far peggiorare, anche se di poco, il risultato definitivo. Un dato peraltro in linea con quello del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia che lunedì scorso ha comunicato a sua volta che nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%). In questo quadro unico dato positivo arriva dalle amministrazioni locali che appaiono più virtuose riuscendo in qualche caso a contrarre il proprio debito anche se il dato riguarda solo i primi tre mesi e non tutto l’anno: per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi (48,183 a febbraio).
Per le Regioni (più le Province autonome) il debito a marzo si è fermato a 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio. Infine le Province: sempre a marzo debito a quota 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce ’altri entì che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200905articoli/43672girata.asp
alla prox.
mercoledì, aprile 15, 2009
Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 9
aggiornamento (capiraaaaaaaaaaaiiii che aggiornamento!)
eravano alla parte 8..
oggi:
Bankitalia:debito record a 1.708mld
(ANSA) - ROMA, 15 APR -Record nel debito pubblico giunto a febbraio a 1.708mld, mentre calano al contempo del 7,2% le entrate fiscali. Lo dice Bankitalia.L'istituto rende note le cifre attraverso il supplemento al bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica. In particolare sono le amministrazioni pubbliche a toccare il nuovo record di debito assoluto in febbraio a quota 1.708 miliardi come gia' evidenziato, in decisa crescita dal precedente livello record di 1.699,171 miliardi toccato a gennaio.
da: http://it.notizie.yahoo.com/10/20090415/tit-bankitalia-debito-record-a-1-708mld-2dba20d.html
alla prossima (ossia DOMANI)
eravano alla parte 8..
oggi:
Bankitalia:debito record a 1.708mld
(ANSA) - ROMA, 15 APR -Record nel debito pubblico giunto a febbraio a 1.708mld, mentre calano al contempo del 7,2% le entrate fiscali. Lo dice Bankitalia.L'istituto rende note le cifre attraverso il supplemento al bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica. In particolare sono le amministrazioni pubbliche a toccare il nuovo record di debito assoluto in febbraio a quota 1.708 miliardi come gia' evidenziato, in decisa crescita dal precedente livello record di 1.699,171 miliardi toccato a gennaio.
da: http://it.notizie.yahoo.com/10/20090415/tit-bankitalia-debito-record-a-1-708mld-2dba20d.html
alla prossima (ossia DOMANI)
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