venerdì, dicembre 13, 2013

martedì, dicembre 10, 2013


Eppure avremmo potuto farcela, ovvero come funziona il mondo bancario: due pesi due misure nell’era di banktology.




(11112013; di sandropascucci, primit.IT : signoraggio.COM)
Non fare ad altri quello che.. ecc.. quindi, al contrario, vale il Fai agli altri quello che.. no?! Questo articolo è quello che sarebbe servito a me per capire il Sistema. Non l'ho trovato e ho dovuto quindi farmelo. Ci sto mettendo le mani tutti i giorni, spero di non diventare cieco. Ci sono gli stessi termini ripetuti più volte, per "impregnare" la mente e rendere tali parole familiari, grazie anche all'uso sostitutivo e intercambiabile che si fa/ccio nel corpo dell'articolo. Questo è come "io" capisco le cose, dato che so' de coccio. Ma per esperienza so che tale materiale è il più usato nella creazione di cervelli umani, sicché spero sia utile anche a te, Caro Lettore.
Tutta la moneta nel mondo è moneta-debito.
Tutto il mondo è in debito verso Il Grasso Bankiere (IGB) per tale moneta (m.). Pare che il 97% di tale moneta sia sotto forma di moneta-bancaria (m. bancaria o m. fiduciaria), creata dalla c.d. banca commerciale (BCOM). Quindi non sarebbe neanche moneta-legale(m. legale).
Iniziamo malissimo!!11!!
Perché?
Perché è moneta legale (m. legale) solo la moneta creata ed emessa dalla banca centrale(BC) e, meglio specificarlo da ora, la BC crea solo moneta legale. La moneta legale si chiama anche “moneta ad alto potenziale” (boom!) o “moneta di banca centrale” o “H” (sic!) o “base monetaria” (BM). E' presente esclusivamente all'interno del circuito monetario interbancario (ossia un circuito nel quale il cittadino non può operare). Solo quando viene stampata (vedremo come e perché) arriva a noi, che la conosciamo come “banconota”.
La BC crea quindi la BM (leggi ‘moneta di banca centrale’) a fronte di acquisti di Titoli di Stato (TdS) e la distrugge (i tecnici dicono “la ritira dal circuito monetario”) in occasione di vendite di TdS. Può crearla anche in risposta a richieste di prestiti da parte delle BCOM ("rifinanziamenti", vedremo dopo nello specifico). La distruggerà, in tal caso, quando i prestiti verranno "ripagati" ("settlement").
La somma dei TdS costituisce il debito pubblico (DPUB) di quello Stato che li ha emessi.
Perché?
Perché lo Stato deve pagare per riaverli (dai detentori) o pagare gli interessi (se scaduti).
Quindi ogni m. legale (ergo banconota o anche base monetaria o moneta di banca centrale ecc..) esistente è un debito, poiché i Titoli di Stato sono debito (pubblico), che lo Stato dovrà ripagare, in Capitale più Interessi (rendimento). I detentori dei TdS sono i detentori del debito pubblico.
Viene da sé che non esiste una moneta, né m. legale né m. bancaria, che sia “credito”, ma solo moneta debito.
ma'nvedi la vecchia sur motorino!
I detentori di TdS si chiamano “investitori” e NON “risparmiatori”. Il risparmiatore è colui che si priva dell’uso (del godimento) della “cosa”, senza cederla (ad es: “non uso queste scarpe per mantenerle nuove, così quando schiatto mi ci seppelliscono ma prima faccio bella figura in camera ardente”). L’investitore, invece, si priva della “cosa” per un lucro, ovvero riavere l’oggetto con l’aggiunta di un “interesse” (ad es: "ti presto il motorino per scippare quella madre di famiglia ma tu devi riportarmelo con il pieno di benza").
Non c’è differenza, per il popolino che deve pagare le tasse per ripagare i TdS (e gli interessi relativi) tra “la vecchina©” che compra € 1.000 di BOT e “i Soros” che comprano €100.000.000.000 di BTPItalia.
Statisticamente le “vecchine” hanno il 10% circa del DPUB italiano e “i Soros” il restante. Tra i “Soros” ci sono banche (centrali e commerciali) e altri istituti privati (assicurazioni, SIM e compagnia cantante). Metà dei Soros sono stranieri, direttamente o indirettamente. Infatti una banca “agghindata di denominazione nazionale” (K. Marx) potrebbe avere (e lo ha) il Consiglio di Amministrazione (CdA) formato da soci stranieri (ad es. BNL è del gruppo BNP Paribas - Francia). Questo non vuol dire che il popolino francese goda di benessere grazie alla BNL ma è solo una precisazione da contrapporre ai negazionisti quando tirano in ballo l’argomento “debito in mano agli italiani” (bepp€ grill0, il signor rossi, ecc..).
Tra le vecchine a buon bisogno ci sarai pure tu (o te?!).
La banca centrale eclissa (nasconde, frodando il popolo) il signoraggio[1] iscrivendo al passivo del proprio stato patrimoniale (SP) il valore nominale della m. legale, come se avesse affrontato tale spesa per la sua creazione (es. €100 per un biglietto cartaceo di valore nominale  - o facciale o legale – da €100), invece spende solo 30 centesimi di euro per tale biglietto (quando non è meramente elettronico - vedi Il PRIMIT, il BIT e la banconota).
La m. legale è chiamata “circolante” quando circola (sic!) e "riserva" quando è posta in riserva (arisic!) presso la BCOM, che poi in realtà la deposita presso la "sua banca", ovvero la BC (la banca centrale è la banca delle banche commerciali). Come noi abbiamo i conti correnti presso una banca commerciale, così questa ha il suo conto (riserva) presso la BC.
E' questa una parte del circuito interbancario di cui accennavamo prima ad esclusivo appannaggio (vuol dire uso&consumo) dei banchieri privati (che siano commerciali o centrali).
E' lapalissiano (vuol dire schifosamente ovvio) ma anche fondamentale capire bene che se una m. legale circola non può stare in riserva. Per questo IGB non vuole banconote in circolazione, poiché €100 in circolazione sono €100 in meno (su cui contare) nelle riserve. E quindi €10.000 di "moneta bancaria" in meno da prestare.
Infatti laddove esiste il requisito di riserva frazionaria (R.F.) €100 in moneta-legaleequivalgono a €10.000 in moneta-bancaria, con R.F. al 1% (dal 18 gennaio 2012 - ma lo vedremo in seguito con la grafica).
Approfondiremo, infatti, meglio la questione, affrontando i motivi dietro i quali si nasconde "la guerra al contante", scatenata negli ultimi anni dall'ABI (Associazione Bancari Italiani). Ma alla luce di queste anticipazioni credo appaiano già meno misteriosi.
Moneta legale dentro e fuori il circuito magico, ovvero dal numerino alla banconota andata e ritorno.
Il conto "riserve" consiste di un semplice numero (virtuale), indicante il saldo della BCOM in questione.
Diciamo che la m. legale verrà posta come “riserva” nel momento della sua creazione (dal nulla!) da parte della BC, ossia verrà accreditata al conto bancario del BCOM (c/o la BC stessa) a fronte di vari eventi, che vedremo a breve.
Il saldo della riserva di una BCOM verrà contabilmente "scalato" (sottratto, detratto, decrementato, fate vobis) quando si verificano uno o più dei seguenti casi::
- restituzione (pagamento) di un prestito precedentemente ricevuto dalla BCOM ad opera della BC;
- restituzione (pagamento) di un prestito ricevuto da un'altra BCOM (che era in surplus di riserve);
- erogazione di un prestito ad un'altra BCOM in deficit di riserve;
- pagamento della "stampa su carta" di un certo quantitativo di moneta contante (quindi moneta legale), ovvero stampa avvenuta per rispondere (ad es.) alla richiesta di un cliente che ha effettuato un prelievo bancomat/ATM.
E' qui che la m. legale, pur rimanendo BM/moneta di banca centrale/moneta bum bum/ecc.., diventa banconota.
In soldoni, se richiedi €100 tramite un prelievo bancomat, è la riserva in seno alla BC della BCOM presso la quale hai il c/c che si decrementerà (dello stesso valore). Contemporaneamente anche il tuo c/c ti verrà aggiornato (di tale decremento). Avrai €100 in meno sul c/c (in moneta-bancaria) e €100 in più sotto forma di contanti in mano (moneta-legale). Per gli assegni è simile. Sono sempre le riserve a "muoversi", alla fine. Vedi box "LEZ01 Pagamento tramite assegno", qui a dx.
Essendo ora la banconota circolante non è più riserva e questo fa incazzare IGB. Ma solo un poco (vedremo dopo perché).
Ovviamente vale il discorso inverso. Il conto riserva della BCOM c/o la BC si incrementeràquando verrà accreditato per:
- un prestito ricevuto da parte della BC;
- un prestito ricevuto da parte di un'altra BCOM in surplus di riserva;
- un ripagamento di un prestito fatto ad un'altra BCOM;
- un depositio (versamento) di €100 che un cliente ha fatto sul suo conto corrente aperto in seno alla BCOM.
In questo caso il numerario "100" torna a far parte della grande famiglia delle riserve, poiché la banconota viene ritirata dalla circolazione e il nostro "saldo" presso la BCOM viene incrementato (quindi c'è un nesso FORTISSIMO tra moneta-legale e moneta-bancaria). La BCOM consegnerà la banconota alla BC che la metterà in seno al "conto riserve" relativo alla BCOM stessa.
Il totale della BM in questo caso non cambia, poiché la BM è la somma delle banconote e dei conti riserve delle BCOM.
Le riserve vengono, perciò, usate solo nel settore interbancario (ossia tra banche commerciali), e la BC stessa. E dallo Stato, ovviamente. Noandri usiamo le banconote e l'altro tipo di moneta che è la m. bancaria.
A loro la legalità al 100% a noi la FUFFA.
Perché?

PER SPINGERE LA MONETA-BANCARIA AD ESSERE VALIDA COME MONETA-LEGALE.

In che modo?
Vediamolo.. tanto per iniziare dichiariamo che:
la riserva frazionaria è una truffa nella truffa.
In alcuni paesi (UK, Canada, Australia) non c'è il vincolo della c.d. "riserva frazionaria"eppure le banche commerciali prestano ugualmente. Come mai? Semplice: che ci sia R.F. o meno la banca commerciale crea il denaro da prestare dal nulla, senza corrispettivo, senza affrontare spese e senza vincoli. Esattamente come in Italia (e in Europa), negli Stati Uniti d'America e in altri posti. Tutto il mondo è paese, dice IGB. Solo che in questi paesi c'è la noia, per il banchiere, di rispettare tale coefficiente. Ma è, appunto, una noia da poco. Paese che vai usanze che trovi, si consola IGB.
Perché?
La vita di IGB è in effetti molto comoda, con facilitazioni e libertà che nessun altro "imprenditore" può vantare. Alcuni esempi:
1. Non occorrono dei depositi pre-esistenti alla richiesta del prestito.
Non occorrono contanti già depositati presso la BC prima dell'erogazione del prestito. Sarà il prestito stesso ad essere moneta, ovviamente moneta-debito. Il prestito crea il denaro o in altri termini:
"IL PRESTITO CREA IL DEPOSITO".
Nei paesi con R.F. sarà pensiero POSTERIORE del banchiere (IGB) trovare la piccola somma necessaria a bilanciare il valore numerico prestato.
2. Non occorrono, di conseguenza, riserve in m. legale ante-prestito.
In soldoni: una banca commerciale (BCOM) può prestare subito (dopo controllo delle"congrue garanzie", ovvio) €100.000 e solo DOPO (se non è in UK, Canada o Australia) dovrà trovare € 1.000 da inserire nei "conti riserva" che ogni BCOM ha presso la BC.
Dico € 1.000 perché dal 18 gennaio 2012 il coefficiente di R.F. è stato imposto (da IGB) all'1%. Nel 1957 era del 22%, nel 1970 era del 12% e fino al 17 gennaio 2012 era del 2%. In soldoni occorre meno moneta-legale in riserva per tenere in piedi lo stesso quantitativo di moneta-bancaria presso le BCOM.
E dove trova i €1.000 la BCOM? Nessun problema, figuriamoci!
3. Trovarne 1 per prestarne 100 [Mao-IGB-Unt].
Ecco cosa accade dietro le quinte di una BCOM
(continua su SCHEDE LEZIONI)
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(1) contabilmente: la differenza tra il valore nominale di una moneta e il suo valore intrinseco; in soldoni: il potere di creare moneta dal nulla