<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500</id><updated>2011-12-30T23:07:22.943+01:00</updated><category term='debito pubblico'/><category term='signoraggio'/><title type='text'>Il Signoraggio delle Banche Centrali</title><subtitle type='html'>&lt;a href="http://www.signoraggio.com/"&gt;&lt;img src="http://www.signoraggio.com/azioni/materiali/banconota_slogan/banconota_slogan_v2_600.jpg" width="600" height="334" border="0" align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Qualche traccia, per iniziare a capire..&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
ps:
sei un fan di grill0? lascia perdere: non capiresti. torna alle puttanate del tuo guru, dai. sei un'ameba? entra pure: tu puoi farcela!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>225</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4177668162653053884</id><published>2011-12-30T23:07:00.002+01:00</published><updated>2011-12-30T23:07:22.948+01:00</updated><title type='text'>Primavera all'italiana - 21032012</title><content type='html'>Primavera all'italiana - 21032012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&gt;&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei invitato anche tu: http://primavera.primit.it&lt;br /&gt;è gratis. devi solo essere presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sistema ha mostrato, finalmente in modo incontrovertibile anche per i più distratti, le sue limitazioni. Barcolla, sotto il peso delle sue stesse menzogne. Ma presto si stabilizzerà, sacrificherà alcune sue componenti, sterminerà parte della società “civile” ostile e si auto-raddrizzerà, più feroce che mai. Ora occorre agire, con una bella spallata, prima che lui metta una zeppa stabilizzatrice. Intuibile dove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PRIMIT invita tutti quelli che si sono vantati, a vario titolo, di occuparsi della Lotta al SIGNORAGGIO a scendere in campo nello stesso giorno e nella stessa ora e, ove possibile, nella stessa città: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 21 marzo 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[continua su http://primavera.primit.it]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[^]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4177668162653053884?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://primavera.primit.it' title='Primavera all&apos;italiana - 21032012'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4177668162653053884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4177668162653053884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/12/primavera-allitaliana-21032012.html' title='Primavera all&apos;italiana - 21032012'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-5871738232362105181</id><published>2011-09-14T13:36:00.001+02:00</published><updated>2011-09-14T13:36:12.118+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 16</title><content type='html'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 16&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;precedente: &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi: Debito pubblico record. Boom lotta evasione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bankitalia: debito a 1.911 miliardi. Fisco: +40% incassi dalla lotta all'evasione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 settembre, 11:57&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il debito pubblico italiano a luglio è salito al livello record di 1.911,807 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a giugno quando per la prima volta ha superato la barriera dei 1.900 miliardi. E' quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica. Da precisare che con questo dato Bankitalia misura lo stock di debito e non il suo rapporto con il Pil; è quest'ultimo invece il parametro di riferimento per il Patto di stabilità europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENTRATE 7 MESI +1,7%, A 214,1 MLD - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono state pari a 214,130 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto risulta dal Supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica, che misura le entrate per 'cassa' mentre il ministero dell'Economia fornisce i dati per 'competenza'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel solo mese di luglio 2011 le entrate tributarie - secondo il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica - sono state pari a 37,651 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 36,225 miliardi di euro di luglio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FISCO: ENTRATE IN AUMENTO, IN SETTE MESI +1,3% - Le entrate tributarie dei primi sette mesi del 2011 sono arrivate a quota 221,643 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2010. E' quanto comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Complessivamente - commenta in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia - i risultati del gettito dei primi sette mesi del 2011, con un tasso di variazione positivo dell'1,3%, confermano la buona tenuta delle entrate tributarie e sono in linea con le previsioni". Nel periodo gennaio-luglio 2011 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 221.643 milioni di euro (+2.791 milioni). Il gettito Ire registra una crescita dell'1,7% (+1.617 milioni di euro) "trainata dal buon andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato e di quelle sui redditi di lavoro autonomo che ha compensato la flessione del gettito dell'autoliquidazione", spiegano le Finanze. Il gettito Ires, l'imposta sulle società, scende invece da 16.518 a 15.330 milioni di euro (-7,2%) "essenzialmente a causa dell'esaurirsi degli effetti di alcune imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008. Tale flessione risulta tuttavia attenuata rispetto a quella rilevata nel mese di giugno a seguito della proroga per i versamenti dovuti dai contribuenti cui si applicano gli studi di settore", si legge ancora nella nota. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 3,8% (+3.690 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. In particolare il gettito Iva evidenzia un incremento tendenziale del 2,4% (+1.366 milioni di euro) sostenuto, in particolare, dal prelievo sulle importazioni (+23,1% pari a +1.842 milioni di euro) che riflette l'incremento dei flussi in valore di beni e servizi importati sui quali influisce l'aumento del prezzo del petrolio. Volano le entrate relative ai giochi: nel complesso presentano una crescita del 17,3% (+1.182 milioni di euro) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+37,5% pari a +1.069 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+9,6% pari a +194 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+13,1% pari a +332 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-0,6% pari a -62 milioni di euro) che risente della contrazione dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOLANO INCASSI LOTTA EVASIONE, +40,5% IN PRIMI 7 MESI - Nel periodo gennaio-luglio 2011 il gettito derivante dai ruoli si è attestato a 4.046 milioni (+1.167 milioni di euro, pari a +40,5%): 2.555 milioni di euro (+683 milioni di euro, pari a +36,5%) dalle imposte dirette e 1.491 milioni di euro (+484 milioni di euro, pari a +48,1%) dalle imposte indirette. E' quanto si legge nel Bollettino del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;fonte: &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/09/14/visualizza_new.html_703967602.html"&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/09/14/visualizza_new.html_703967602.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-5871738232362105181?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/5871738232362105181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/5871738232362105181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/09/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 16'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-7258837124543822470</id><published>2011-03-14T15:31:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T15:32:31.048+01:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 15</title><content type='html'>&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2010/06/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;da ultimi post&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;diversi nuovi record si sono succeduti durante il 2010.. ma sono noiosi ormai..&lt;br /&gt;riportiamo gennaio 2011:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-03-14/debito-pubblico-record-gennaio-104624.shtml?uuid=AaL5GJGD"&gt;dal Sole24ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, &amp;quot;Courier&amp;quot;, monospace;"&gt;Debito pubblico record a gennaio: 1.879,9 miliardi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Debito pubblico record a gennaio. Secondo i dati di Bankitalia contenuti nel supplemento al Bollettino statistico sulla finanza pubblica, lo stock del debito ha raggiunto lo scorso gennaio i &lt;b&gt;1.879,9 miliardi&lt;/b&gt; a fronte dei 1.843,1 miliardi registrati il precedente mese di dicembre 2010. Nel gennaio 2010 il debito pubblico ammontava a 1.790,8 miliardi di euro. Il precedente record era stato registrato a novembre 2010 (1.868,6 miliardi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bankitalia sottolinea che a gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,7 miliardi rispetto al mese precedente, «in buona parte dovuto all`accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d`Italia».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-7258837124543822470?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7258837124543822470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7258837124543822470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2011/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 15'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-2516599043951177596</id><published>2010-06-20T10:40:00.001+02:00</published><updated>2010-06-28T12:49:47.354+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 14</title><content type='html'>dai.. solita prassi: l'ultimo &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/12/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;record (parte 13)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e vediamo il nuovo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il dato comunicato da bankitalia&lt;br /&gt;Debito pubblico: record ad aprile&lt;br /&gt;Toccati i 1812,79 miliardi di euro. Entrate fiscali in calo nei primi 4 mesi del 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Debito pubblico ancora a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENTRATE FISCALI IN CALO - Secondo Bankitalia inoltre le entrate fiscali sono in calo nei primi quattro mesi del 2010. Le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%. Il calo dell'1,8% delle entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2010 è in rapporto all'analogo periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie - comunica la Banca d'Italia - si sono attestate invece a 25,122 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad aprile dell'anno precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE STIME DEL FISCO - Leggermente diversi i dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, in base ai quali le entrate tributarie erariali hanno registrato nel periodo gennaio-aprile 2010 un calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in miglioramento rispetto al risultato di marzo (-1,3%) e di febbraio (-1,4%). Per i tecnici di via XX Settembre, il gettito totale del periodo è 108.799 milioni di euro, 1.310 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Redazione online&lt;br /&gt;14 giugno 2010(ultima modifica: 15 giugno 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.corriere.it/economia/10_giugno_14/debito-aprile-bankitalia_8faab59a-7790-11df-9d1c-00144f02aabe.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-2516599043951177596?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2516599043951177596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2516599043951177596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2010/06/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 14'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-245062090911446670</id><published>2009-12-14T12:12:00.003+01:00</published><updated>2010-06-03T00:27:24.786+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 13</title><content type='html'>nulla di nuovo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rileggiamo l'ultimo &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/09/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;record (parte 12)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e aggiorniamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bankitalia: debito pubblico ottobre sale a 1.801,635 miliardi&lt;br /&gt;lunedì, 14 dicembre 2009 - 11:09 CET &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il debito pubblico italiano è salito nel mese di ottobre a 1.801,635 miliardi di euro dai 1.786,842 miliardi del mese precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo si legge nel supplemento di finanza pubblica al nuovo bollettino statistico di Bankitalia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mese di ottobre 2008 il debito si era attestato a 1.669,935 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sito www.reuters.it&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e meno male che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bankitalia: sale il debito,1801 mld&lt;br /&gt;lunedì, 14 dicembre 2009 - 12:05 CET &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 14 DIC (Francoforte: 864407 - notizie) - Continua a salire il debito. Secondo i dati della Banca d'Italia a ottobre ha raggiunto quota 1801,6 mld rispetto a 1786,8 di settembre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In crescita a ottobre anche le entrate tributarie che, secondo i dati di Bankitalia, si attestano a 28,4 miliardi di euro rispetto ai 20,1 di settembre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cioè: entrano più soldi ma il debito aumenta invece di diminuire..&lt;br /&gt;e se non fossero entrati quei soldi in più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;brrr..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla prox..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-245062090911446670?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/245062090911446670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/245062090911446670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/12/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 13'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-8910391311416790253</id><published>2009-09-15T13:06:00.002+02:00</published><updated>2009-09-15T13:11:18.090+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 12</title><content type='html'>ultimo &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/07/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;record (parte 11)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CVD: dopo una flessione DOVUTA A SMANETTAMENTI sui libri mastri[1], ecco che si riprende la GIUSTA VIA (dato l'autista, sic!):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Bankitalia, debito pubblico segna nuovo record &lt;br /&gt;Torna a salire il debito pubblico italiano che nel mese di luglio si attesta a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1,753,5 miliardi&lt;/span&gt;, toccando un nuovo record (a giugno il debito delle amministrazioni pubbliche era calato a 1.751,6 miliardi). È quanto emerge dalle tabelle contenute nel supplemento Finanza Pubblica del bollettino statistico della Banca d'Italia. Dalla fine di dicembre 2008 il passivo ha segnato un incremento del 5,4 per cento.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/09/14/51820/bankitalia-debito-pubblico-segna-nuovo-record&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] &lt;a href="http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&amp;t=22#p175"&gt;http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=5&amp;t=22#p175&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-8910391311416790253?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8910391311416790253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8910391311416790253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/09/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 12'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-3381816202338925351</id><published>2009-07-14T21:15:00.002+02:00</published><updated>2009-07-14T21:18:47.919+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='debito pubblico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 11</title><content type='html'>auffh! non riesco a farci l'abitudine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ultimo: &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/05/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;parte 10&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Debito pubblico record, calano le entrate fiscali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;I dati contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Il deficit a maggio ha raggiunto quota 1.752,188 miliardi di euro, nuovo massimo storico. Giù le entrate fiscali: da gennaio a maggio -4,5 miliardi rispetto all'anno scorso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumenta il debito pubblico, calano le entrate fiscali. Il deficit a maggio ha raggiunto quota &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1.752,188 miliardi di euro&lt;/span&gt;, segnando un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico. È quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. A fine dicembre 2008 il debito pubblico era pari a 1.662,558 miliardi: in cinque mesi, dunque, si è registrato un aumento di 89,63 miliardi (+5,39%). Rispetto ai 1.648,74 miliardidi maggio dell'anno scorso, invece, il debito è invece cresciuto del 6,27%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alle entrate fiscali, Bankitalia sottolinea che nei primi cinque mesi dell'anno sono calate del 3,2%, per un segno meno degli incassi del fisco pari a 4,5 miliardi di euro. Secondo le tabelle che riguardano il periodo da gennaio a maggio, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioè del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/07/2009 11:45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.rassegna.it/articoli/2009/07/14/49820/debito-pubblico-record-calano-le-entrate-fiscali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla prox!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-3381816202338925351?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3381816202338925351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3381816202338925351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/07/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 11'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-5368528453902956578</id><published>2009-05-14T10:55:00.002+02:00</published><updated>2009-05-14T11:05:39.565+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='debito pubblico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 10</title><content type='html'>&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/04/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;rinfreschino: parte 9&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su ogni italiano un conto da 29.021 euro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Debito pubblico record: a marzo 1.741 miliardi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fardello del debito pubblico italiano diventa sempre più pesante. Su ogni cittadino, compresi neonati e ultraottantenni, grava un conto di 29.021 euro. E la crescita non si ferma. A marzo, secondo la Banca d'Italia, è stato raggiunto un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una situazione poco consolante a cui si aggiunge un altro dato negativo, peraltro già dato dal ministero dell'Economia, qualche giorno fa. E cioè che le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, sono calate di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell'anno. Unica nota positiva arriva invece da Regioni, Province e Comuni che si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell'indebitamento. Da Palazzo Koch, insomma, arriva la conferma di quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l'anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell'economia). Anche la Banca d'Italia dunque conferma l'impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell'anno dal paese. Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest'anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%.&lt;br /&gt;Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Un clima insomma non dei migliori al quale si è aggiunto ieri il brusco calo delle quotazioni in Borsa. Che scivola in deciso calo con le banche e le assicurazioni. Milano è così la peggiore d'Europa con il Mibtel che chiude a -3,91% (15.344 punti) e lo S&amp;P/Mib che arretra del 4,70% a 19.381 punti.&lt;br /&gt;Filippo Caleri 14/05/2009 da: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/14/1024241-debito_pubblico_record_marzo_miliardi.shtml&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;13/5/2009 (11:1) - I NUMERI DI PALAZZO KOCH &lt;br /&gt;Bankitalia: debito pubblico record&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A marzo 1.741 miliardi di euro: 29mila euro per ciscun italiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Non si ferma l’escalation del debito pubblico italiano che a marzo centra un nuovo record a circa 1.741 miliardi di euro. Un conto che si fa sempre più salato e che vale 29.021 euro per ciascun italiano, ultraottantenni e bebè inclusi. Ma non è l’unico dato negativo: le entrate tributarie, asciugate dalla crisi economica, calano di circa 4 miliardi nei primi tre mesi dell’anno. Mentre, unico dato "consolante", Regioni, Province e Comuni si mostrano più virtuosi alleggerendo il peso del proprio contributo alla crescita dell’indebitamento. &lt;br /&gt;La fotografia viene fornita dalla Banca d’Italia che nell’ultimo supplemento al bollettino statistico conferma quanto il Tesoro ha comunque già previsto peggiorando le proprie stime per l’anno in corso nella Ruef (relazione unificata sullo stato dell’economia) resa nota lo scorso mese. Anche la Banca d’Italia dunque conferma l’impatto della crisi e il peggioramento del quadro di finanza pubblica. Per quanto riguarda in particolare il debito a marzo, secondo i dati di Via Nazionale, si è attestato esattamente a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. Non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell’anno dal paese. &lt;br /&gt;Ma anche su questo fronte, come noto, non arrivano buoni segnali: la crescita infatti, il denominatore di questo rapporto, si contrarrà di circa il 4% (come dicono il Tesoro, il Fmi, la Commissione europea). Mentre il numeratore continua ad aumentare facendo peggiorare il risultato finale. Tanto che il governo prevede che quest’anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%. Notizie altrettanto preoccupanti arrivano sul fronte delle entrate tributarie: si sono attestate, tra gennaio e marzo 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. &lt;br /&gt;Il dato è oltretutto calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioè importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati e che potrebbero far peggiorare, anche se di poco, il risultato definitivo. Un dato peraltro in linea con quello del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia che lunedì scorso ha comunicato a sua volta che nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%). In questo quadro unico dato positivo arriva dalle amministrazioni locali che appaiono più virtuose riuscendo in qualche caso a contrarre il proprio debito anche se il dato riguarda solo i primi tre mesi e non tutto l’anno: per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi (48,183 a febbraio). &lt;br /&gt;Per le Regioni (più le Province autonome) il debito a marzo si è fermato a 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio. Infine le Province: sempre a marzo debito a quota 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce ’altri entì che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).&lt;br /&gt;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200905articoli/43672girata.asp&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla prox.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-5368528453902956578?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/5368528453902956578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/5368528453902956578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/05/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 10'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-67155125536250947</id><published>2009-04-15T15:18:00.001+02:00</published><updated>2009-04-15T15:20:57.966+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 9</title><content type='html'>aggiornamento (capiraaaaaaaaaaaiiii che aggiornamento!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html"&gt;eravano alla parte 8..&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bankitalia:debito record a 1.708mld&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(ANSA) - ROMA, 15 APR -Record nel debito pubblico giunto a febbraio a 1.708mld, mentre calano al contempo del 7,2% le entrate fiscali. Lo dice Bankitalia.L'istituto rende note le cifre attraverso il supplemento al bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica. In particolare sono le amministrazioni pubbliche a toccare il nuovo record di debito assoluto in febbraio a quota 1.708 miliardi come gia' evidenziato, in decisa crescita dal precedente livello record di 1.699,171 miliardi toccato a gennaio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://it.notizie.yahoo.com/10/20090415/tit-bankitalia-debito-record-a-1-708mld-2dba20d.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla prossima (ossia DOMANI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-67155125536250947?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/67155125536250947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/67155125536250947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/04/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 9'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4937947695918256065</id><published>2009-03-16T11:51:00.004+01:00</published><updated>2009-03-16T11:59:15.937+01:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 8</title><content type='html'>che noia, no? dicevamo in &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/08/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html"&gt;"parte 7"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ora, CVD, &lt;a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-economiche/nuovo-record-del-debito-pubblico-italiano-a-1700-miliardi.html"&gt;leggiamo:&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nuovo record del debito pubblico italiano, a 1.700 miliardi&lt;br /&gt;13 Marzo, 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovo record del debito pubblico. A gennaio, secondo i dati di Bankitalia contenuti nel supplemento al Bollettino statistico, l’ammontare complessivo del debito è balzato a 1.700,2 miliardi. Il precedente record risaliva a novembre 2008 quando il debito si era attestato a 1.686 miliardi di euro. A fine 2008 il debito pubblico italiano si è attestato a 1.663.637 milioni ovvero al 105,8% del Pil (Prodotto interno lordo) in rialzo rispetto al 103,5% del 2007. In calo, invece, le entrate fiscali, scese a gennaio a 29,675 miliardi (-5,1% su base annua). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cause. L’aumento del debito «riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (49.322 milioni), l’incremento delle attività detenute dal Tesoro presso la Banca d’Italia (10.609 milioni), e l’emissione di titoli sotto la pari».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime aste di titoli di Stato. Intanto questa mattina il Tesoro ha emesso nuovi BTp (Buoni del Tesoro poliennali). Il titolo a cinque anni è stato collocato per un importo di 3,5 miliardi con un rendimento lordo del 3,51%, mentre il BTp a 30 anni è stato piazzato per 1,46 miliardi con un rendimento lordo del 5,61 per cento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CVD: al prossimo "RECORD"..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eppure mi sembra ieri che &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/06/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html"&gt;si era SFONDATO il 1.400&lt;/a&gt;..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4937947695918256065?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4937947695918256065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4937947695918256065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2009/03/debito-pubblico-e-record-storico-ma.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 8'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4409085622789934622</id><published>2008-08-29T17:57:00.002+02:00</published><updated>2008-08-29T18:02:01.887+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 7</title><content type='html'>&lt;tt&gt;Mancavamo da un po' di tempo al nostro appuntamento, un po' perché c'è sempre molto da fare e un po', diciamolo, perché ORMAI l'andazzo (il trend) ci è ormai chiaro e quello che dobbiamo, purtroppo, fare è solo una CONFERMA dai nuovi dati in arrivo. Vi ricordo l'ultima puntata:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html"&gt;parte 6&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;p&gt;da: http://www.corriere.it/economia/08_luglio_11/debito_pubblico_italia_765a07fe-4f28-11dd-932f-00144f02aabc.shtml&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Debito pubblico in aprile a 1.661,4 miliardi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' il nuovo record, dopo i 1.646,8 registrati a marzo. In crescita nei primi 5 mesi del 2008 le entrate tributarie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record ad aprile a 1.661,4 miliardi di euro, dai 1.646,8 di marzo. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENTRATE TRIBUTARIE IN CRESCITA - La Banca d'Italia ha anche diffuso i dati sulle entrate tributarie che nei primi cinque mesi del 2008 sono ammontate a 140.333 milioni di euro, in crescita del 6,1% rispetto ai 132.178 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. A maggio, ultimo mese analizzato, le entrate sono state pari a 28.940 milioni di euro (28.363 nel maggio del 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;tt&gt;dai, solito discorso noioso: entrate che aumentano, debito pubblico che aumenta eblablabla..&lt;/tt&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4409085622789934622?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4409085622789934622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4409085622789934622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/08/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 7'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-3891052374553469447</id><published>2008-03-31T11:50:00.003+02:00</published><updated>2008-03-31T11:55:11.689+02:00</updated><title type='text'>Un prodigo avaro: Trichet</title><content type='html'>Un prodigo avaro: Trichet&lt;br /&gt;di Marco Giacinto Pellifroni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il continuo apprezzamento dell’euro sul dollaro fa sorgere ragionevoli domande, pur senza speranza di risposte da un’Eurotower blindata grazie a leggi infami volute dai passati governi senza alcuna consultazione popolare nonostante la loro rilevanza; leggi che la isolano da qualsivoglia interferenza nelle decisioni dei suoi vertici, che giocano con l’esistenza, e spesso la sopravvivenza, del nostro apparato produttivo, e quindi di tutti noi very normal people.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si assiste, sulle due sponde dell’Atlantico, a politiche monetarie in parte convergenti, in parte divergenti. La politica convergente delle due rispettive banche centrali non fa che confermare, se mai ve ne fosse bisogno, data la loro struttura privata, la difesa a oltranza delle loro proprietarie: le banche commerciali, e più ancora quelle più squisitamente finanziarie, le CIB (Corporate Investment Banks), ideatrici dei derivati, collaterali, leverages, etc., ossia di tutto quel castello di carte in corso di crollo. Infatti, sia la Federal Reserve americana (Fed), sia la Banca Centrale Europea (BCE), non fanno che pompare liquidità nel sistema bancario, a ritmi di decine, quando non centinaia di miliardi di dollari ed euro, rispettivamente. Questo, nell’ovvio intento di salvarlo dalla bancarotta, di cui è esso stesso causa. Si effettuano insomma, senza troppo clamore, dei salvataggi plurimi (bailouts) sullo stile degli interventi di Stato di non remota memoria per impedire il collasso di aziende comunque decotte. Del resto, le banche centrali sono dichiaratamente lì anche per questo, come salvatori di ultima istanza; e non stupisce che sia la Fed che la BCE stiano accettando dalle banche disastrate, pagandoli in moneta sonante (si fa per dire) o in buoni del Tesoro, tutti quei titoli spazzatura della finanza strutturata che nessuno più vuole, e idonei ormai solo per le cartiere di riciclaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica divergente invece vede, a Ovest, la Fed impegnata in ripetuti, e ravvicinati, tagli dei tassi; mentre in Europa la BCE di Trichet, dopo averli ripetutamente alzati sino al giugno scorso, non presta ascolto ai lamenti che da varie parti d’Europa si levano affinché segua, sia pur in parte, l’esempio del suo collega d’oltreoceano, Ben Bernanke.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, mentre la politica di Bernanke, per quanto criticabile per l’entità delle operazioni, è perlomeno coerente sui due versanti, nel senso che entrambi provocano dichiaratamente  inflazione, che si accetta per tentare di attutire gli effetti della recessione, quella di Trichet è contraddittoria, poiché egli non fa che lanciare anatemi contro l’inflazione, arrivando persino a chiedere il blocco dei salari, già esangui; ma, nello stesso tempo in cui demonizza i tagli dei tassi, si abbandona a maxi-trasferimenti di liquidità, cioè di soldi nostri, nel circuito bancario per salvarlo dalle sue stesse acrobazie truffaldine. Con una mano toglie (a noi) per profondere generosamente con l’altra (alle banche). Insomma affama la parte produttiva della nazione per profondere quanto le toglie alla parte parassitaria, colpevole dell’attuale dissesto. Di qui il mio epiteto di “prodigo avaro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l’intervento che né l’uno né l’altro si decidono a fare è ancora più importante dei primi due: alzare la riserva monetaria obbligatoria; una mossa che, se fatta a tempo debito, avrebbe in buona parte impedito tutto il walzer di indebitamenti a catena, basati sul nulla, in cui si sono voluttuosamente lanciate tutte le compagnie finanziarie di ogni ordine e grado: dalle CIB alle compagnie monoline, ossia garanti della solvibilità dei bonds, emessi allegramente con l’avallo di garanzie fasulle, sia dalle suddette finanziarie sia, in volumi crescenti, dagli stessi enti pubblici, locali (munibonds) e federali, a loro volta garantiti da compiacenti o colluse società di rating, quelle cioè che danno i “voti” di affidabilità alle società, agli enti pubblici e addirittura agli Stati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, di tutto fanno questi governatori centrali tranne che intervenire per salvare i cittadini che improvvidamente si sono consegnati, imbavagliati e con mani e piedi legati, nelle loro pelose mani: quelli americani dal lontano 1913,&lt;br /&gt; quando fu fondata la Fed; e noi europei a partire dal funesto Trattato di Maastricht nel 1992, preludio alle catene dell’euro; trattato che impedisce al nostro Ministero del Tesoro di concertare con la Banca d’Italia i tassi di sconto, la quantità di nuova valuta circolante, la riserva frazionaria obbligatoria per tamponare l’emorragia di mutui e crediti al consumo concessi dalle banche e che tanta parte hanno avuto nella crescita dell’inflazione e nei conseguenti default.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le politiche monetarie centrali, con la scusa di salvare l’economia, in realtà per ingrassare le banche loro azioniste, sono state determinanti nel favorire il formarsi di bolle speculative i cui successivi scoppi hanno fatto milioni di vittime tra i risparmiatori o anche solo nelle borse della spesa giornaliera. E la bolla più devastante è stata certamente l’ultima, seguita al 9/11, dove la moneta facile ha trasformato Stati Uniti ed Europa in immensi cantieri edili, con l’aggiunta, per i primi, di una “ripresa” drogata dalle spese infinite di guerre senza fine, specie in Iraq per la difesa all’ultimo sangue dei privilegi del dollaro. Coi risultati oggi sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, riprende vigore il dibattito se l’intervento nell’economia di enti privati con ruoli tipicamente pubblici, come quello di una banca centrale, abbia ancora un senso. Infatti, le ripetute, massicce iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali a sostegno di banche e borse non sta conseguendo effetti di rilievo, visto il continuo declino dei mercati azionari e la cattiva salute delle maggiori banche mondiali. Considerati i modestissimi risultati dei loro interventi, ci si chiede se i tanto deprecati governi non avrebbero forse saputo far di meglio. In altre parole, un mercato finanziario regolato dal competente Ministero del Tesoro non avrebbe potuto evitare, agendo all’origine, i disastri cui stiamo ogni giorno assistendo? Se i tagli della Fed si stanno avvicinando al tasso zero, oltre il quale più nessun taglio è ovviamente possibile, mentre i non tagli della BCE stanno mettendo all’angolo le nostre esportazioni, non è tutto questo una dimostrazione che il passaggio di consegne dal Tesoro alle banche centrali è stato di ben scarsa utilità, o meglio di danno, all’economia reale al di qua e al di là dell’Atlantico? La cessione della sovranità monetaria del dollaro e dell’euro, dai rispettivi governi ad autorità private centrali, non ha raggiunto minimamente lo scopo dichiarato di metterci al riparo da profondi squilibri nel mercato dei cambi. Eppure, tale cessione ci è costata in una misura che maggiore non avrebbe potuto essere: il formarsi di un crescente debito pubblico, inestinguibile, e gravato di un interesse a totale arbitrio delle banche centrali, presunte salvatrici degli interessi collettivi. Un prezzo folle, suicida, che solo la collusione tra politici e banchieri ha potuto consigliare; e per giunta senza la minima partecipazione popolare, tenuta per decenni all’oscuro di questo patto occulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patto di cui non si sente parlare, neppure in questi convulsi giorni pre-elettorali, da nessuna delle compagini antagoniste; e si dà per scontato che questa “tutela” dei nostri soldi da parte di una lobby privata e sovranazionale sia quanto di meglio possiamo desiderare. E non si venga a dire che personaggi come Berlusconi, Veltroni, Bertinotti e Casini non siano perfettamente al corrente di quanto da quasi due anni vado, da questa tribuna, denunciando ad un uditorio purtroppo assai più circoscritto di quello cui si rivolgono lorsignori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia dell’ultima ora, apparsa sull’Associated Press: Bush e il suo Ministro del Tesoro Henry Paulson (ex numero uno della Goldman Sachs), annunceranno pubblicamente lunedì prossimo un robusto giro di vite ai sistemi di regolazione e ispezione del disinvolto mondo della finanza. Forse il governo si appresta a fare ciò che dovrebbe da sempre competergli: difendere gli interessi dei suoi cittadini elettori, anziché affidarli ad una lobby privata che ingenuamente si voleva far credere anteponesse l’interesse pubblico al suo proprio*. Il mito del “privato e de-regolato è bello” sta afflosciandosi, non già, come sarebbe stato logico aspettarsi sino ad anni non remoti, sotto i colpi di politici di sinistra (che anzi in Italia vi si sono convertiti in pieno con il governo uscente), ma su richiesta dei precedenti fautori del liberismo più sfrenato: i banchieri. Naturalmente, non per motivi etici, ma per  far passare la solita formula di privatizzare i profitti, veri o presunti, finché ci sono, e poi pubblicizzare le perdite, chiedendo l’intervento dello Stato, sino allora sdegnosamente osteggiato. A pagare questa generosità di governi e banche centrali saranno, come sempre, i comuni cittadini, che nulla hanno a che vedere coi misfatti del mondo di CIB, CEO, CFO, COO, etc., ossia dei veri artefici della frode finanziaria globalizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Giacinto Pellifroni                    30 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* “Mio nonno non avrebbe mai messo una faina a guardia del pollaio!” (Sandro Pascucci, su: http://www.signoraggio.com/signoraggio_auguricapodanno2008.html)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;fonte:  http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero148/pellifroni.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-3891052374553469447?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3891052374553469447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3891052374553469447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/03/un-prodigo-avaro-trichet.html' title='Un prodigo avaro: Trichet'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-1791518654798142325</id><published>2008-02-22T12:54:00.003+01:00</published><updated>2008-02-22T13:16:12.759+01:00</updated><title type='text'>Il padrone gli cambia gratis la catena: lo schiavo sentitamente ringrazia!</title><content type='html'>Prestiti casa. Un mercato da 300 miliardi. primi effetti della riforma Bersani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Svolta mutui, si cambia senza spese &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Intesa azzera i costi del notaio. E Unicredito rinegozia 18 mila contratti. Plauso dei consumatori &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO — Il mercato è davvero grande: i mutui già sottoscritti sono 3,5 milioni e valgono 300 miliardi. Perciò, dopo che la legge ne ha garantito la portabilità, si è accesa una forte concorrenza. Lo prova in modo chiaro l'iniziativa di Intesa-Sanpaolo che ieri ha annunciato l'azzeramento di tutti gli oneri per chi vuole trasferire il contratto, quindi anche quelli «accessori» come la parcella notarile, un colpo di spugna a un costo variabile fra 500 e mille euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'istituto guidato da Corrado Passera è il primo fra le grandi banche a promuovere un'iniziativa del genere. Ma è probabile non resti la sola a lungo: anche il superconcorrente Unicredit si sta attrezzando e dovrebbe essere pronto in breve tempo. Il mercato è comunque in pieno movimento. Alcuni istituti, soprattutto esteri come Ing o Barclays, hanno puntato sui costi ma, come il gruppo inglese attraverso l'istituto specializzato Woolwich, applicando bonus sulle spese notarili. In altri casi poi l'azzeramento degli oneri è ancora lasciato alla «libera» negoziazione e quindi alla disponibilità della banca e all'abilità del cliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La nostra iniziativa fa chiarezza. Al cliente diciamo in modo molto semplice: se trasferisci da noi il tuo mutuo non paghi nulla», dice Andrea Crovetto, direttore commerciale Banca dei territori Intesa-Sanpaolo. Che inquadra la mossa in una «politica di attenzione a un mercato delle famiglie che sta cambiando», e fa due esempi: «Negli ultimi nove mesi abbiamo erogato 10 mila finanziamenti a lavoratori con contratti atipici e dato la possibilità di sospendere le rate del mutuo per un certo periodo di tempo». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti l'efficacia della mossa annunciata giovedì si misurerà, oltre che nei possibili risparmi (nel comunicato è indicato anche l'azzeramento degli oneri di «un'eventuale nuova perizia », che tuttavia dovrebbero essere già stati cancellati dalla normativa) soprattutto nella trasparenza promessa. La legge Bersani e un successivo emendamento ad hoc dell'ultima Finanziaria, hanno reso possibile la portabilità eliminandone i costi bancari (commissioni, spese di istruttoria e così via), ma non quelli accessori come appunto gli oneri relativi al notaio per la stipula del nuovo contratto e l'annotazione dell'ipoteca, cioè della garanzia sul prestito. Garanzia che cambia beneficiario (dalla vecchia alla nuova banca) e si trasferisce senza necessità che, com'era previsto prima della legge, venga prima estinta e poi riaccesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'inizio dell'anno scorso, cioè da quando è possibile il trasloco del mutuo (tecnicamente la «surroga») è nata la concorrenza non solo sui nuovi contratti ma anche su quelli già sottoscritti. I consumatori non hanno certo perso tempo: nel 2007 ci sono state 42 mila rinegoziazioni e 50 mila estinzioni anticipate. Una mobilità resa più agevole anche da iniziative di categoria, come l'accordo fra Abi (l'associazione delle aziende di credito) e consumatori sui costi di estinzione anticipata e l'introduzione della procedura interbancaria elettronica per il trasferimento, promossa sempre dall'Abi a partire dal 4 febbraio e in fase di avvio operativo in queste settimane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procedura consente al cliente di rivolgersi direttamente solo alla banca nuova, che «dialoga» con quella vecchia facendo partire il contratto automaticamente da una certa data. Certo, sul mercato le rinegoziazioni sono state favorite, oltre che dalla competizione, anche da altre considerazioni e urgenze (ieri Unicredit ha sottolineato di aver rivisto nel 2007 mutui di 18 mila clienti «rischiosi » prima della crisi dei subprime). Ma senza dubbio il mercato è in piena effervescenza grazie alla portabilità, tanto è vero che l'iniziativa di Intesa-Sanpaolo è stata salutata in modo positivo da associazioni dei consumatori come l'Adiconsum. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Bocconi &lt;br /&gt;22 febbraio 2008&lt;br /&gt;da: http://www.corriere.it/economia/08_febbraio_22/mutui_senza_spese_43dd4afc-e11e-11dc-b2e4-0003ba99c667.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-1791518654798142325?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/1791518654798142325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/1791518654798142325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/02/il-padrone-ti-cambia-gratis-la-catena.html' title='Il padrone gli cambia gratis la catena: lo schiavo sentitamente ringrazia!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-7520741442233761998</id><published>2008-01-27T19:49:00.000+01:00</published><updated>2008-01-27T19:53:31.236+01:00</updated><title type='text'>Beato chi ci crede (II)</title><content type='html'>&lt;/tt&gt;ricordate: «&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/beato-chi-ci-crede.html"&gt;Beato chi ci crede&lt;/a&gt;» ??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INSISTONO!&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_10581422.html&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;2008-01-27 17:51&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SOCIETE' GENERALE: FRODE POTREBBE ESSERE DI 50 MLD, PERDITE DI 4,9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frode alla Societé Generale ammonta a 50 miliardi di euro ma le perdite restano più limitate e confermate ad un decimo della cifra (4,9 miliardi di euro), grazie agli interventi immediati della banca sulle operazioni non lecite. E' quanto comunica la stessa banca francese in una nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto sono state decise altre 24 ore di fermo per Jerome Kerviel, il trader accusato da Societé Generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kerviel era stato fermato ieri alle 13 per essere interrogato e probabilmente potrebbe essere nuovamente sentito dagli inquirenti per verificare se a suo carico ci siano indizi gravi che configurino una violazione penalmente sanzionabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inquirenti stanno cercando di capire come abbia trovato protezioni per le sue azioni all'interno della banca, se abbia agito da solo e soprattutto le motivazioni delle sue azioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laconiche le informazioni sull'interrogatorio fornite alla stampa degli inquirenti: "Sta collaborando ed è pronto a spiegare che cosa è successo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di questi ulteriori interrogatori, gli inquirenti dovranno decidere se intentare un vero e proprio procedimento nei confronti del trader o rilasciarlo per mancanza di indizi sufficienti.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Lo come?!? Forse è pure innocente? Già è grave che ci sia stato un simile furto.. in più neanche sanno chi sia stato??!?!&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-7520741442233761998?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7520741442233761998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7520741442233761998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/beato-chi-ci-crede-ii.html' title='Beato chi ci crede (II)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4846033288567890528</id><published>2008-01-27T12:01:00.000+01:00</published><updated>2008-01-27T12:02:56.608+01:00</updated><title type='text'>Scandali, affari e misteri  tutti i segreti dello Ior</title><content type='html'>L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro&lt;br /&gt;Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scandali, affari e misteri&lt;br /&gt;tutti i segreti dello Ior&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di CURZIO MALTESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l'importanza. All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l'istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d'assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d'oro. Nessuna traccia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da vent'anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l'allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l'avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall'America al portone di casa. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza contare il mistero più inquietante, la morte di papa Luciani, dopo soli 33 giorni di pontificato, alla vigilia della decisione di rimuovere Paul Marcinkus e i vertici dello Ior. Sull'improvvisa fine di Giovanni Paolo I si sono alimentate macabre dicerie, aiutate dalla reticenza vaticana. Non vi sarà autopsia per accertare il presunto e fulminante infarto e non sarà mai trovato il taccuino con gli appunti sullo Ior che secondo molti testimoni il papa portò a letto l'ultima notte. &lt;br /&gt;Era lo Ior di Paul Marcinkus, il figlio di un lavavetri lituano, nato a Cicero (Chicago) a due strade dal quartier generale di Al Capone, protagonista di una delle più clamorose quanto inspiegabili carriere nella storia recente della chiesa. Alto e atletico, buon giocatore di baseball e golf, era stato l'uomo che aveva salvato Paolo VI dall'attentato nelle Filippine. Ma forse non basta a spiegare la simpatia di un intellettuale come Montini, autore della più avanzata enciclica della storia, la Populorum Progressio, per questo prete americano perennemente atteggiato da avventuriero di Wall Street, con le mazze da golf nella fuoriserie, l'Avana incollato alle labbra, le stupende segreterie bionde e gli amici di poker della P2. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il successore di papa Luciani, Marcinkus trova subito un'intesa. A Karol Wojtyla piace molto quel figlio di immigrati dell'Est che parla bene il polacco, odia i comunisti e sembra così sensibile alle lotte di Solidarnosc. Quando i magistrati di Milano spiccano mandato d'arresto nei confronti di Marcinkus, il Vaticano si chiude come una roccaforte per proteggerlo, rifiuta ogni collaborazione con la giustizia italiana, sbandiera i passaporti esteri e l'extraterritorialità. Ci vorranno altri dieci anni a Woytjla per decidersi a rimuovere uno dei principali responsabili del crac Ambrosiano dalla presidenza dello Ior. Ma senza mai spendere una parola di condanna e neppure di velata critica: Marcinkus era e rimane per le gerarchie cattoliche "una vittima", anzi "un'ingenua vittima". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1989, con l'arrivo alla presidenza di Angelo Caloia, un galantuomo della finanza bianca, amico e collaboratore di Gianni Bazoli, molte cose dentro lo Ior cambiano. Altre no. Il ruolo di bonificatore dello Ior affidato al laico Caloia è molto vantato dalle gerarchie vaticane all'esterno quanto ostacolato all'interno, soprattutto nei primi anni. Come confida lo stesso Caloia al suo diarista, il giornalista cattolico Giancarlo Galli, autore di un libro fondamentale ma introvabile, Finanza bianca (Mondadori, 2003). "Il vero dominus dello Ior - scrive Galli - rimaneva monsignor Donato De Bonis, in rapporti con tutta la Roma che contava, politica e mondana. Francesco Cossiga lo chiamava Donatino, Giulio Andreotti lo teneva in massima considerazione. E poi aristocratici, finanzieri, artisti come Sofia Loren. Questo spiegherebbe perché fra i conti si trovassero anche quelli di personaggi che poi dovevano confrontarsi con la giustizia. Bastava un cenno del monsignore per aprire un conto segreto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte monsignor De Bonis accompagnava di persona i correntisti con i contanti o l'oro nel caveau, attraverso una scala, in cima alla torre, "più vicino al cielo". I contrasti fra il presidente Caloia e De Bonis, in teoria sottoposto, saranno frequenti e duri. Commenta Giancarlo Galli: "Un'aurea legge manageriale vuole che, in caso di conflitto fra un superiore e un inferiore, sia quest'ultimo a soccombere. Ma essendo lo Ior istituzione particolarissima, quando un laico entra in rotta di collisione con una tonaca non è più questione di gradi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La glasnost finanziaria di Caloia procede in ogni caso a ritmi serrati, ma non impedisce che l'ombra dello Ior venga evocata in quasi tutti gli scandali degli ultimi vent'anni. Da Tangentopoli alle stragi del '93 alla scalata dei "furbetti" e perfino a Calciopoli. Ma come appare, così l'ombra si dilegua. Nessuno sa o vuole guardare oltre le mura impenetrabili della banca vaticana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autunno del 1993 è la stagione più crudele di Tangentopoli. Subito dopo i suicidi veri o presunti di Gabriele Cagliari e di Raul Gardini, la mattina del 4 ottobre arriva al presidente dello Ior una telefonata del procuratore capo del pool di Mani Pulite, Francesco Saverio Borrelli: "Caro professore, ci sono dei problemi, riguardanti lo Ior, i contatti con Enimont...". Il fatto è che una parte considerevole della "madre di tutte le tangenti", per la precisione 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, è transitata dallo Ior. Sul conto di un vecchio cliente, Luigi Bisignani, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi e faccendiere in proprio, in seguito condannato a 3 anni e 4 mesi per lo scandalo Enimont e di recente rispuntato nell'inchiesta "Why Not" di Luigi De Magistris. Dopo la telefonata di Borrelli, il presidente Caloia si precipita a consulto in Vaticano da monsignor Renato Dardozzi, fiduciario del segretario di Stato Agostino Casaroli. "Monsignor Dardozzi - racconterà a Galli lo stesso Caloia - col suo fiorito linguaggio disse che ero nella merda e, per farmelo capire, ordinò una brandina da sistemare in Vaticano. Mi opposi, rispondendogli che avrei continuato ad alloggiare all'Hassler. Tuttavia accettai il suggerimento di consultare d'urgenza dei luminari di diritto. Una risposta a Borrelli bisognava pur darla!". La risposta sarà di poche ma definitive righe: "Ogni eventuale testimonianza è sottoposta a una richiesta di rogatoria internazionale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati del pool valutano l'ipotesi della rogatoria. Lo Ior non ha sportelli in terra italiana, non emette assegni e, in quanto "ente fondante della Città del Vaticano", è protetto dal Concordato: qualsiasi richiesta deve partire dal ministero degli Esteri. Le probabilità di ottenere la rogatoria in queste condizioni sono lo zero virgola. In compenso l'effetto di una richiesta da parte dei giudici milanesi sarebbe devastante sull'opinione pubblica. Il pool si ritira in buon ordine e si accontenta della spiegazione ufficiale: "Lo Ior non poteva conoscere la destinazione del danaro". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo episodio, ancora più cupo, risale alla metà degli anni Novanta, durante il processo per mafia a Marcello Dell'Utri. In video conferenza dagli Stati Uniti il pentito Francesco Marino Mannoia rivela che "Licio Gelli investiva i danari dei corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano". "Lo Ior garantiva ai corleonesi investimenti e discrezione". Fin qui Mannoia fornisce informazioni di prima mano. Da capo delle raffinerie di eroina di tutta la Sicilia occidentale, principale fonte di profitto delle cosche. Non può non sapere dove finiscono i capitali mafiosi. Quindi va oltre, con un'ipotesi. "Quando il Papa (Giovanni Paolo II, ndr) venne in Sicilia e scomunicò i mafiosi, i boss si risentirono soprattutto perché portavano i loro soldi in Vaticano. Da qui nacque la decisione di far esplodere due bombe davanti a due chiese di Roma". Mannoia non è uno qualsiasi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' secondo Giovanni Falcone "il più attendibile dei collaboratori di giustizia", per alcuni versi più prezioso dello stesso Buscetta. Ogni sua affermazione ha trovato riscontri oggettivi. Soltanto su una non si è proceduto ad accertare i fatti, quella sullo Ior. I magistrati del caso Dell'Utri non indagano sulla pista Ior perché non riguarda Dell'Utri e il gruppo Berlusconi, ma passano le carte ai colleghi del processo Andreotti. Scarpinato e gli altri sono a conoscenza del precedente di Borrelli e non firmano la richiesta di rogatoria. Al palazzo di giustizia di Palermo qualcuno in alto osserva: "Non ci siamo fatti abbastanza nemici per metterci contro anche il Vaticano?". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle trame dello Ior cala un altro sipario di dieci anni, fino alla scalata dei "furbetti del quartierino". Il 10 luglio dell'anno scorso il capo dei "furbetti", Giampiero Fiorani, racconta in carcere ai magistrati: "Alla Bsi svizzera ci sono tre conti della Santa Sede che saranno, non esagero, due o tre miliardi di euro". Al pm milanese Francesco Greco, Fiorani fa l'elenco dei versamenti in nero fatti alle casse vaticane: "I primi soldi neri li ho dati al cardinale Castillo Lara (presidente dell'Apsa, l'amministrazione del patrimonio immobiliare della chiesa, ndr), quando ho comprato la Cassa Lombarda. M'ha chiesto trenta miliardi di lire, possibilmente su un conto estero". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri seguiranno, molti a giudicare dalle lamentele dello stesso Fiorani nell'incontro con il cardinale Giovanni Battista Re, potente prefetto della congregazione dei vescovi e braccio destro di Ruini: "Uno che vi ha sempre dato i soldi, come io ve li ho sempre dati in contanti, e andava tutto bene, ma poi quando è in disgrazia non fate neanche una telefonata a sua moglie per sapere se sta bene o male". &lt;br /&gt;Il Vaticano molla presto Fiorani, ma in compenso difende Antonio Fazio fino al giorno prima delle dimissioni, quando ormai lo hanno abbandonato tutti. Avvenire e Osservatore Romano ripetono fino all'ultimo giorno di Fazio in Bankitalia la teoria del "complotto politico" contro il governatore. Del resto, la carriera di questo strano banchiere che alle riunioni dei governatori centrali non ha mai citato una volta Keynes ma almeno un centinaio di volte le encicliche, si spiega in buona parte con l'appoggio vaticano. In prima persona di Camillo Ruini, presidente della Cei, e poi di Giovanni Battista Re, amico intimo di Fazio, tanto da aver celebrato nel 2003 la messa per il venticinquesimo anniversario di matrimonio dell'ex governatore con Maria Cristina Rosati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente neppure i racconti di Fiorani aprono lo scrigno dei segreti dello Ior e dell'Apsa, i cui rapporti con le banche svizzere e i paradisi fiscali in giro per il mondo sono quantomeno singolari. E' difficile per esempio spiegare con esigenze pastorali la decisione del Vaticano di scorporare le Isole Cayman dalla naturale diocesi giamaicana di Kingston, per proclamarle "missio sui iuris" alle dirette dipendenze della Santa Sede e affidarle al cardinale Adam Joseph Maida, membro del collegio dello Ior. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto e ultimo episodio di coinvolgimento dello Ior negli scandali italiani è quasi comico rispetto ai precedenti e riguarda Calciopoli. Secondo i magistrati romani Palamara e Palaia, i fondi neri della Gea, la società di mediazione presieduta dal figlio di Moggi, sarebbero custoditi nella banca vaticana. Attraverso i buoni uffici di un altro dei banchieri di fiducia della Santa Sede dalla fedina penale non immacolata, Cesare Geronzi, padre dell'azionista di maggioranza della Gea. Nel caveau dello Ior sarebbe custodito anche il "tesoretto" personale di Luciano Moggi, stimato in 150 milioni di euro. Al solito, rogatorie e verifiche sono impossibili. Ma è certo che Moggi gode di grande considerazione in Vaticano. Difeso dalla stampa cattolica sempre, accolto nei pellegrinaggi a Lourdes dalla corte di Ruini, Moggi è da poco diventato titolare di una rubrica di "etica e sport" su Petrus, il quotidiano on-line vicino a papa Benedetto XVI, da dove l'ex dirigente juventino rinviato a giudizio ha subito cominciato a scagliare le prime pietre contro la corruzione (altrui). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'immagine di Luciano Moggi maestro di morale cattolica si chiude l'ultima puntata dell'inchiesta sui soldi della Chiesa. I segreti dello Ior rimarranno custoditi forse per sempre nella torre-scrigno. L'epoca Marcinkus è archiviata ma l'opacità che circonda la banca della Santa Sede è ben lontana dallo sciogliersi in acque trasparenti. Si sa soltanto che le casse e il caveau dello Ior non sono mai state tanto pingui e i depositi continuano ad affluire, incoraggiati da interessi del 12 per cento annuo e perfino superiori. Fornire cifre precise è, come detto, impossibile. Le poche accertate sono queste. Con oltre 407 mila dollari di prodotto interno lordo pro capite, la Città del Vaticano è di gran lunga lo "stato più ricco del mondo", come si leggeva nella bella inchiesta di Marina Marinetti su Panorama Economy. Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell'unica inchiesta di un'autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna autorità italiana ha mai avviato un'inchiesta per stabilire il peso economico del Vaticano nel paese che lo ospita. Un potere enorme, diretto e indiretto. Negli ultimi decenni il mondo cattolico ha espugnato la roccaforte tradizionale delle minoranze laiche e liberali italiane, la finanza. Dal tramonto di Enrico Cuccia, il vecchio azionista gran nemico di Sindona, di Calvi e dello Ior, la "finanza bianca" ha conquistato posizioni su posizioni. La definizione è certo generica e comprende personaggi assai distanti tra loro. Ma tutti in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, con le associazioni cattoliche e con la prelatura dell'Opus Dei. In un'Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana. &lt;br /&gt;(Hanno collaborato Carlo Pontesilli e Maurizio Turco) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 gennaio 2008)&lt;br /&gt;da: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/segreti-ior/segreti-ior.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4846033288567890528?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4846033288567890528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4846033288567890528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/scandali-affari-e-misteri-tutti-i.html' title='Scandali, affari e misteri  tutti i segreti dello Ior'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-8724339882067164393</id><published>2008-01-25T13:56:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T14:11:33.352+01:00</updated><title type='text'>Beato chi ci crede.</title><content type='html'>da: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/economia/societe-generale/societe-generale/societe-generale.html&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il colossale buco è stato scoperto domenica e oggi se ne è avuta notizia&lt;br /&gt;Per coprirlo la banca ha varato un aumento di capitale da 5,5 miliardi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Truffa ai danni della Société Générale&lt;br /&gt;Un trader sottrae 4,9 miliardi di euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato diffuso il nome dell'uomo, che è stato licenziato ed è irreperibile&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PARIGI - Una frode da 4,9 miliardi di euro è stata compiuta ai danni della Société Générale, la seconda banca francese per capitalizzazione di mercato. La scoperta è avvenuta domenica, ma la notizia è stata rivelata solo oggi. L'autore della colossale truffa, che non ha precedenti nella storia della finanza, assicura il quotidiano francese Le Monde, è un uomo solo, un dipendente della Société Générale, che ha potuto agire indisturbato per mesi grazie alle sue eccellenti conoscenze tecnico-informatiche. Société Générale ha fatto sapere di aver già licenziato il trader e che ha intenzione di denunciarlo, ma l'uomo nel frattempo ha "fatto perdere le sue tracce". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La banca non ha reso noto il nome del responsabile della truffa, tuttavia l'agenzia Reuters, citando "tre fonti della società", afferma che si tratta di Jerome Kerviel, un uomo di circa 30 anni, che lavorava per l'istituto di credito dal 2002. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca di Francia ha annunciato di aver aperto un'inchiesta per esaminare "le condizioni nelle quali è accaduta la frode". Per coprire il 'buco' da 4,9 miliardi Société Générale ha annunciato un aumento di capitale da cinque miliardi e mezzo di euro. Morgan Stanley e JP Morgan hanno assunto l'incarico di trovare a questo scopo investitori istituzionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I profitti del 2007 saranno comunque decurtati, lo sarebbero comunque stati per via di 2,05 miliardi di euro in svalutazioni legate al segmento del subprime. Pertanto, la banca nel 2007 registrerà utili tra i 600 e gli 800 milioni di euro e distribuirà un dividendo del 45%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una nota, la banca ha spiegato che il presidente Daniel Bouton, dando ieri al consiglio di amministrazione la notizia della maxitruffa, ha anche presentato le proprie dimissioni, che sono state respinte. "Veniamo dai cinque giorni più difficili della nostra vita", ha dichiarato Bouton. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La truffa della quale è stata vittima la Société Générale ricorda quella da 1,5 miliardi di dollari di Nick Leeson, che nel 1995 mise in ginocchio la Barings, la banca della Regina Elisabetta, costringendola al fallimento (la banca fu poi venduta al prezzo simbolico di una sterlina all'olandese Ing). &lt;br /&gt;(24 gennaio 2008)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come? Gli rubano 5 miliardi di euro, ne perdevano già 2 per i subprime e &lt;u&gt;ancora&lt;/u&gt; ne hanno da distribuire 0,6 - 0,8 miliardi di euro?? miliardi aò! mica milioni! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sa il nome e pubblicano la foto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quel Daniel Bouton che vuole defilare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bah!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-8724339882067164393?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8724339882067164393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8724339882067164393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/beato-chi-ci-crede.html' title='Beato chi ci crede.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-2195731567676772333</id><published>2008-01-15T21:26:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T21:27:32.888+01:00</updated><title type='text'>Sempre più giù..</title><content type='html'>2008-01-15 17:07&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Subprime: da Bce e Fed 40 mld dlr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Due diverse aste Taf per fronteggiare la crisi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) -ROMA,15 GEN- La Bce ha iniettato liquidita' per un controvalore di 10 miliardi di dlr per fronteggiare la crisi subprime. La Fed ne ha collocati 30 miliardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operazione straordinaria della Bce, denominata Term Auction Facility (Taf), e' al tasso fisso del 3,95% e della durata di 28 giorni. Le adesioni sono state 22 per un totale richiesto di 14,79 miliardi di dollari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Federal Reserve ha usufruito di una diversa asta Taf, cui hanno aderito 56 istituti per un totale richiesto di 55,53 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-01-15_115149043.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-2195731567676772333?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2195731567676772333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2195731567676772333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/sempre-pi-gi.html' title='Sempre più giù..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-3938068806457015418</id><published>2008-01-12T13:52:00.000+01:00</published><updated>2008-01-12T13:54:02.807+01:00</updated><title type='text'>L'onorabilità del debito..</title><content type='html'>da: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/bari-banca/bari-banca/bari-banca.html&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Non voleva saldare i lavori di ristrutturazione della villa in campagna&lt;br /&gt;L'imprenditore edile picchiato e minacciato, ma l'aggressione è stata filmata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Assolda boss per non pagare&lt;br /&gt;arrestato direttore di banca a Molfetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BARI - Non voleva pagare gli 88mila euro per la ristrutturazione della villa in campagna, così un direttore di banca di Molfetta ha deciso di ingaggiare un "boss" di Cerignola, in provincia di Foggia, perché convincesse l'imprenditore che aveva seguito i lavori ad accontentarsi di 15mila euro. Il direttore di banca è stato arrestato questa mattina, insieme ad altre quattro persone accusate di aggressione aggravata in concorso e lesioni ai danni di un costruttore del luogo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capoclan che aveva avuto l'incarico su promessa di un compenso di 5mila euro - Giuseppe Caputo, di 54 anni - telefonò alla vittima, consigliandole di accettare la somma proposta per continuare a vivere senza problemi. L'imprenditore rifiutò e dopo due giorni venne accoltellato e picchiato a sangue dal boss e da altri suoi due uomini in un'area di servizio. Dopo l'aggressione il costruttore, senza aver ricevuto alcun pagamento, è stato costretto a consegnare ai picchiatori una falsa dichiarazione attestante di aver percepito 25mila euro dal committente dei lavori e di non aver nulla in più da pretendere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cinque sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Molfetta, che avevano iniziato le indagini dopo il referto medico dell'ospedale dove l'imprenditore era stato curato per le lesioni. Il pestaggio è stato filmato dalle telecamere di sorveglianza dell'area di servizio, così gli investigatori hanno ricostruito tutto e identificato i personaggi coinvolti, eseguendo questa mattina le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Trani, Roberto del Castillo, su richiesta del sostituto procuratore Ettore Cardinali. Gli arrestati sono stati portati al carcere di Trani, mentre al direttore di banca, sono stati concessi gli arresti domiciliari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(12 gennaio 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-3938068806457015418?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3938068806457015418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/3938068806457015418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/lonorabilit-del-debito.html' title='L&apos;onorabilità del debito..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-6590665048431347010</id><published>2008-01-11T21:03:00.000+01:00</published><updated>2008-01-11T21:07:47.688+01:00</updated><title type='text'>Ancora dubbi su chi comanda il mondo? I portavassoi promossi da IGB</title><content type='html'>ILSOLE24ORE.COM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pensionati d'oro, le brillanti carriere degli ex politici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le carriere d'oro dei politici in pensione il caso che ha fatto più discutere è stato certamente il suo. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gerhard Schröder&lt;/span&gt;, l'uomo che ha guidato la Germania dal 1998 al 2005, ha concluso il suo secondo mandato da cancelliere con la sigla di un accordo, da lui ritenuto fondamentale: quello per la realizzazione del gasdotto sottomarino Nord Stream, che avrebbe trasportato il gas russo direttamente in Germania senza la transazione di Paesi terzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena dismesse le vesti di leader di Governo, Schröder ha accettato la nomina da parte di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gazprom&lt;/span&gt; a presidente proprio della società operatrice Nord Stream AG, sollevando polemiche su un possibile conflitto di interessi. Le critiche sono arrivate dalle fila dell'opposizione, ma anche dai Paesi attraverso i quali passa solitamente il gas russo, e tagliente fu l'editoriale del Washington Post, intitolato «Il tradimento di Schroeder», che poneva degli interrogativi sull'eticità dell'utilizzo delle conoscenze internazionali del Cancelliere a favore della sua nuova causa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto più recente è invece la nomina da parte di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Morgan Stanley&lt;/span&gt; del professore universitario ex direttore del Tesoro ed ex ministro dell'Economia nel secondo Governo Berlusconi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domenico Siniscalco&lt;/span&gt;, diventato ufficialmente Chief Executive della divisione italiana del colosso bancario americano il primo dicembre del 2007. Tra le personalità dell'esecutivo berlusconiano anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gianni Letta&lt;/span&gt; ha cambiato vita. L'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato nominato advisor di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Goldman Sachs&lt;/span&gt; nel giugno del 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i rapporti con i grandi istituti bancari i colleghi spagnoli non sono comunque da meno: è del dicembre scorso la notizia che Rodrigo de Rato, ex ministro delle Finanze ed ex vicepresidente del Governo di Madrid con Aznar, poi direttore esecutivo dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fmi&lt;/span&gt;, è stato ingaggiato da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lazard&lt;/span&gt; come senior managing director. E che dire infine delle parcelle di Clinton, Bill, pagato a peso d'oro solo per tenere un discorso di fronte ai pubblici più disparati? Secondo il «Washington Post» l'ex presidente, per esibire la sua ugola preziosa su commissione, per la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Deutsche Bank&lt;/span&gt; o per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oracle&lt;/span&gt;, per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Goldman Sachs&lt;/span&gt; come per la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;London School of Economics&lt;/span&gt;, ha guadagnato tra il 2001 e il 2005 circa 31 milioni di dollari, un vero pensionato d'oro.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/01/politici-consulenze-carriera.shtml?uuid=64a18c04-bf6c-11dc-92dc-00000e25108c&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-6590665048431347010?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6590665048431347010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6590665048431347010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/ancora-dubbi-su-chi-comanda-il-mondo-i.html' title='Ancora dubbi su chi comanda il mondo? I portavassoi promossi da IGB'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-7621930482513193776</id><published>2008-01-10T15:33:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T15:38:32.502+01:00</updated><title type='text'>Tony Blair, dalla Regina al Re..</title><content type='html'>Jp Morgan/ Arriva un super consigliere: Tony Blair, l'ex premier britannico&lt;br /&gt;Giovedí 10.01.2008 09:44&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovo incarico per il già primo ministro britannico Tony Blair: dopo essere stato nominato inviato speciale in Medio Oriente dall'organismo internazionale d mediazione noto come Quartetto di Madrid, Blair sbarcherà anche a Wall Street come collaboratore dell'istituto creditizio americano 'Jp Morgan Chase &amp; Co.', per  il quale presterà i propri servigi di consulente part-time, fornendo indicazioni su questioni strategiche e di politica globale agli alti quadri della compagnia, a cominciare dai membri del consiglio di amministrazione; sarà inoltre testimonial della terza banca Usa per importanza in occasione di eventi che ne coinvolgano i clienti più prestigiosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha riferito lo stesso ex leader laburista al quotidiano 'The Financial Times', aggiungendo che nel prossimo futuro intende assumere una "ristretta manciata" di incarichi analoghi, oltre a creare entro l'anno una fondazione inter-religiosa e a occuparsi di lotta ai mutamenti climatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Intendo fornire loro consigli su come affrontare i grandi cambiamenti politici ed economici che la globalizzazione comporta", spiega Blair sul giornale londinese. "Oggigiorno è molto forte l'interazione tra politica ed economia in diverse aree del mondo, ivi compresi i mercati emergenti", sottolinea. Nessuna indiscrezione invece sul compenso che percepirà da 'Jp Morgan', il cui direttore generale Jamie Dimon ha definito "di enorme valore" il contributo che il neo-assistente sarà presto in grado di fornire alla società finanziaria statunitense, "grazie alle cognizioni e ai rapporti di cui egli dispone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blair cedette la guida del governo di Londra e del Labour all'attuale premier Gordon Brown nel giugno 2006, e da allora ha intrapreso tra l'altro una lucrosa attività di  conferenziere. Nel 2008 sarà tra le personalità di maggiore spicco cui spetterà aprire e coordinare i lavori dell'annuale World Economic Forum a Davos, in Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://canali.libero.it/affaritaliani/jpmorganblair100108.html?pg=1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex premier inglese, già impegnato in conferenze e nella scrittura dell'autobiografia&lt;br /&gt;ora diventa consulente della prestigiosa banca d'investimenti. per 750mila euro l'anno&lt;br /&gt;Blair sbarca nel mondo degli affari&lt;br /&gt;per lui un posto alla J.P. Morgan&lt;br /&gt;dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Da Downing street a Wall street. Tony Blair, fino allo scorso giugno primo ministro britannico, ha accettato un posto come consulente part-time per la J.P.Morgan, una delle più importanti banche d'investimenti americane, pilastro della cittadella finanziaria newyorchese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex-premier ha reso noto l'incarico, aggiungendo che intende svolgere mansioni simili di consulenza per un piccolo gruppo di grandi aziende e società interna zionali. Un part-time molto redditizio: la J.P.Morgan, secondo indiscrezioni del Financial Times, lo pagherà 500 mila sterline l'anno, circa 750 mila euro, per il suo lavoro. "Il commercio e l'impatto della globalizzazione mi hanno sempre interessato", ha dichiarato Blair a proposito della sua nomina. In realtà, osserva la stampa inglese, l'ex-premier non ha una reputazione di grande esperto di economia o finanza, quando era al governo lui si occupava della "big picture", ossia del quadro generale, lasciando agli specialisti il compito di predisporre piani e programmi (che lui poi ovviamente doveva approvare o respingere). Ma non è per questo che la banca di Wall street lo ha assunto, bensì per i suoi contatti ad alto livello con leader politici e grandi imprenditori in ogni angolo del pianeta, dunque per la capacità di poter alzare il telefono e chiamare persone di grande potere, quando la J. P. Morgan deve intraprendere un investimento o concludere un affare. "Il signor Blair darà un contributo di enorme valore alla nostra banca", dice Jamie Dimon, presidente esecutivo della J. P. Morgan. "Gli individui che hanno le conoscenze e le relazioni che ha lui si contano sulle dita di una mano in tutto il mondo". &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blair, naturalmente, non avrà bisogno di trasferirsi effettivamente a Wall street per svolgere la sua nuova attività, anche perché ne ha parecchie altre. Intanto continua la sua opera (gratuita, a parte qualche milione di euro di spese l'anno per ufficio, segretarie e viaggi) di negoziatore di pace del Quartetto (Usa, Russia, Unione Europea, Nazioni Unite) in Medio Oriente. Poi è impegnato a scrivere la propria autobiografia, per la quale ha firmato lo scorso anno un contratto da otto milioni di euro con un editore americano (solo Bill Clinton ha guadagnato altrettanto con le sue memorie). Inoltre è sempre in giro per il mondo a fare discorsi e tenere conferenze, pagate da 100 mila a 200 mila euro l'uno: si dice che guadagni a questo modo oltre un milione di euro al mese. Infine non è escluso che abbia altri ambiziosi piani per il futuro: questo fine settimana parlerà a un convegno politico organizzato a Parigi dal presidente francese Nicolas Sarkozy, tra crescenti supposizioni di una sua candidatura al nuovo posto di presidente dell'Unione Europea creato dal recentemente approvato trattato d'unione frai 27 paesi della Ue. Sarkozy, che andava a "lezioni private" da Blair quando era in corsa per l'Eliseo e che era un suo grande ammiratore pur appartenendo all'opposta corrente politica, appoggia fortemente la sua candidatura a presidente della Ue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è chiaro se un presidente della Ue potrebbe fare contemporaneamente il banchiere per Wall street. A un certo punto Blair dovrà scegliere: il ritorno in politica o gli affari. E' vero che deve finire di pagare la casa da 6 milioni di euro che ha acquistato nel centro di Londra quando ha dovuto lasciare la sua residenza ufficiale di Wall street, ma è anche vero che, a questo ritmo di guadagni, l'avrà abbondantemente pagata entro breve tempo, per cui sarà probabilmente libero di scegliere quello che preferisce. Senza contare che a casa c'è anche Cherie Blair, uno dei cento avvocati migliori del Regno, che aiuta a riempire il conto in banca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 gennaio 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/blair-cattolico/consulenza-morgan/consulenza-morgan.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-7621930482513193776?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7621930482513193776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7621930482513193776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/tony-blair-dalla-regina-al-re.html' title='Tony Blair, dalla Regina al Re..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-6812562668471210571</id><published>2008-01-05T20:15:00.001+01:00</published><updated>2008-01-05T20:15:52.253+01:00</updated><title type='text'>glu..glu..glu..</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=283310&amp;storico=giorno&amp;section=news/Forli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei in news/Forli, data 05.01.2008, orario 12:50. &lt;br /&gt;Riciclaggio di denaro, dieci banchieri in manette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORLI’ - Maxi operazione anti-riciclaggio della Squadra Mobile forlivese. Dieci le persone finite in manette per reati finanziari per un giro d’affari di circa 20 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono amministratori e consiglieri della  Banca di Credito e Risparmio di Romagna e della Banca Asset di San Marino. 47 in tutto gli indagati. L’indagine, durata quattro mesi e coordinata dal pm Fabio Di Vizio, ha visto il coinvolgimento di 120 uomini, anche da fuori Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Re Nero”, questo il nome dell’operazione che ha permesso di “decapitare i vertici di due banche”, come ha commentato il dirigente della Mobile, Oscar Ghetti. Gli arrestati (sette in carcere e tre ai domiciliari) sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di attività bancaria e finanziaria abusiva, di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di riciclaggio di denaro nero, sottratto all’imposizione fiscale, di raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, di ostacolo alle operazioni dell'Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.sanmarinortv.sm/attualita/default.asp?id=35&amp;id_n=23739&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due banche nella bufera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;05/01/2008 10 ordinanze di custodia cautelare, eseguite dalla polizia di Stato di Forlì. In manette alcuni amministratori della Asset Banca di San Marino e della finanziaria che fa capo allo stesso istituto di credito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;47, in totale, le persone indagate per reati di natura finanziaria. “Re Nero”, questo il nome della maxioperazione che ha permesso, come ha commentato il dirigente della Squadra Mobile di Forlì Oscar Ghetti di “decapitare i vertici di due banche”. Secondo gli investigatori, la Banca di Credito e Risparmio di Romagna altro non era che uno “sportello” in Italia della Asset Banca di San Marino. L’indagine, durata un anno, ha portato all’arresto – tra gli altri – di tre sammarinesi: Stefano Ercolani, presidente della Asset Banca, Barbara Tabarrini direttore generale e Stefano Venturini che siede nel consiglio d’amministrazione di entrambe le banche. Secondo la squadra mobile forlivese lo scopo dei dirigenti era quello di offrire agli imprenditori locali un servizio illegale: poter creare un tesoro in nero a San Marino. Gli imprenditori, affermano gli investigatori, potevano poi contare su un duplice vantaggio. Oltre al tesoro sammarinese, formato spesso con denaro sottratto indebitamente alle proprie attività societarie, l’Asset Banca – tramite la banca forlivese – concedeva linee di credito di pari importo a quanto depositato illegalmente. Questo poteva essere messo a bilancio tra le passività, abbattendo così gli utili e le conseguenti imposte fiscali. All’attività di uno dei corrieri che alimentavano il flusso di denaro verso l’istituto di credito del Titano secondo la Polizia è riconducibile il caso di Andrea Babbi, il piccolo commerciante di Mercato Saraceno vittima di un sequestro lampo e del furto di circa 180mila euro in contanti mentre stava uscendo dalla sede sammarinese di Asset Banca nello scorso novembre. Il fatto però che Babbi non avesse alcun rapporto con la banca forlivese fa ipotizzare agli inquirenti l’esistenza di altri canali di approvvigionamento di denaro e clienti per la Asset. Gli arrestati, alcuni come amministratori della Asset Banca e della società finanziaria San Marino Asset Management e altri in qualità di consiglieri e amministratori dell'istituto di credito 'Banca di Credito e Risparmio di Romagna' sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di attività bancaria e finanziaria abusiva, di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di riciclaggio di denaro nero, sottratto all’imposizione fiscale, di raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, di ostacolo alle operazioni dell'Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altro. 24 le perquisizioni effettuate. Disposto il sequestro preventivo di 11 milioni di euro quale capitale sociale della "Banca di Credito e Risparmio di Romagna" da non confondere con il 'Credito di Romagna'. La somiglianza tra i nomi delle due banche sta creando qualche preoccupazione, dice l'amministratore delegato e direttore del 'Credito di Romagna', Giovanni Mercadini, che vuole rassicurare i suoi correntisti. Il 'Credito di Romagna' è presente con numerosi sportelli in tutta la regione, mentre la banca al centro delle indagini della polizia, ha un unico sportello a Forlì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.sestopotere.com/index.ihtml?step=2&amp;rifcat=110&amp;Rid=147414&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5/1/2008 16:43) | FORLì: OPERAZIONE "RE NERO", DUE BANCHE NEI GUAI&lt;br /&gt;(Sesto Potere) - Forlì - 5 gennaio 2008 - La squadra mobile di Forlì, al termine di un'articolata indagine durata tre mesi e coordinata dal pm Di Vizio, ha smantellato l'attività illecita perpetrata da due istituti di credito, la Asset Banca di San Marino e la Banca di Credito e Risparmio della Romagna, e tratto in arresto 10 persone di cui 3 ai domiciliari, ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di abusiva attività bancaria e finanziaria, di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, e riciclaggio di denaro. A questi si aggiungono 37 imprenditori indagati per reati finanziari vari. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, la Banca forlivese non era altro che uno 'sportello' in Italia della Asset Banca di San Marino. Scopo dei dirigenti era quello di offrire agli imprenditori locali un 'servizio' illegale molto redditizio: potevano evitare di contabilizzare certe somme di denaro portandole alla banca del titano attraverso corrieri di fiducia e mettendoli così al sicuro da accertamenti fiscali. Poi l'istituto sammarinese, attraverso l'apertura di crediti di pari importo presso la banca forlivese, permetteva ai clienti di gestire comodamente il proprio conto. Un sistema che peraltro, sottraeva molti ottimi clienti alle altre banche, che non potevano reggere la concorrenza con simili 'servizi'. A gestire il sistema illegale erano il presidente dell'Asset Banca Stefano Ercolani 45 anni, che si autodefiniva il “Re del Nero”, coadiuvato dal direttore Barbara Tabarrini, 37 anni, e Stefano Venturini, 40 anni, che manteneva i contatti tra San Marino e Forlì. Gli altri finiti in manette nell'inchiesta della procura di Forli' sono Tristano Zanelli, 62enne cesenate residente a Forli', che si occupava del reclutamento degli imprenditori; Valerio Abbondanza, 47 anni, residente a Cesena, consigliere dell'istituto di credito forlivese; Stefano Galvani, 44 anni, residente a Rimini, presidente del collegio sindacale di Banca di Credito e Risparmio; Fabrizio Neri, 59 anni, di Forli', direttore generale di Banca di Credito e Risparmio. Agli arresti domiciliari per motivi di eta' ci sono invece Arnaldo Corbara, 78 anni, residente a Bertinoro (Forli'-Cesena), presidente del consiglio di amministrazione e procuratore speciale di Banca di Credito e Risparmio; Gabriele Vignoletti, 70 anni, residente a Forli' e consigliere e procuratore speciale di Banca di credito e Risparmio e, infine, Vincenzo Dell'Aquila, 70 anni, di Forli', presidente del consiglio di amministrazione di Banca di Credito e Risparmio di Romagna e conosciuto nel mondo sportivo forlivese in qualità di presidente provinciale del Coni. L'autorità giudiziaria ha inoltre disposto il sequestro degli 11 milioni di capitale sociale dell'istituto forlivese.&lt;br /&gt;C.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.sanmarinortv.sm/attualita/default.asp?id=35&amp;id_n=23737&amp;Pagina=1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiesta di Forlì: le reazioni e i commenti&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Asset Banca&lt;br /&gt;05/01/2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un fulmine a ciel sereno che di colpo attraversa la comunità e lascia interdetti. In manette a Forlì uno dei più noti e stimati commercialisti della Repubblica, convocato in questura, stando alle voci, per altre ragioni, dove si è visto contestare pesanti reati per l’attività della Banca di Credito e Risparmio di Romagna, di cui è uno dei consiglieri di amministrazione. Insieme a lui anche il Presidente e il Direttore Generale della Banca Asset. Sorpreso della notizia il Segretario di Stato alle Finanze, Stefano Macina, che dichiara di non aver al momento alcun elemento per potersi esprimere. Macina assicura l’intenzione di seguire la vicenda con grande attenzione per capire bene di cosa si tratti, valutare attentamente le accuse mosse e la loro rispondenza effettiva ai fatti. “Non abbiamo ricevuto alcuna informazione in merito – dichiara il responsabile delle politiche finanziarie – e neppure alcuna richiesta da parte italiana. Per quel che ci riguarda non mancheremo di verificare attentamente tutti gli aspetti relativi stando in stretto contatto con la Banca Centrale e i suoi organismi di vigilanza e controllo. Certo – aggiunge Macina - se l’Italia avesse dato il via libera all’accordo di collaborazione già definito fra la nostra Banca Centrale e la Banca d’Italia, avremmo avuto sicuramente qualche strumento in più per prevenire e controllare le operazioni finanziarie fra i due paesi". &lt;br /&gt;Ma l’incredulità è generale, sia per i vertici della Banca, che in quasi dieci anni di attività non ha mai dato alcun segno di operazioni non ortodosse sia per il coinvolgimento di stimati professionisti che hanno sempre svolto la loro attività nel più assoluto rispetto delle regole. Il Direttore della Banca Centrale, Luca Papi, come il Segretario alle Finanze conferma la totale assenza di informazioni al riguardo e dichiara che come autorità di vigilanza sul settore finanziario della Repubblica non hanno mai ricevuto comunicazione alcuna né richiesta di chiarimenti o informazioni. Quello che sappiamo – dichiara Papi – lo abbiamo appreso dalle agenzie di stampa e dalla televisione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.sanmarinortv.sm/attualita/default.asp?id=35&amp;id_n=23744&amp;Pagina=1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiesta di Forlì: l'opinione dei legali &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;San Marino&lt;br /&gt;05/01/2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda è destituita di ogni fondamento. Lo afferma Alessandro Petrillo, l’avvocato difensore di Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini, rispettivamente Presidente e Direttore Generale della Banca Asset- “Gli elementi che ho a disposizione - dichiara il legale - mi consentono di affermare che si tratta di operazioni bancarie svolte nell’assoluto rispetto di qualsivoglia norma di legge, così come assolutamente regolamentari erano i rapporti e le relazioni fra le due banche. L’ipotesi accusatoria – aggiunge l’avvocato Petrillo – ritengo sia priva di ogni serio elemento di riscontro. E’ fortemente critico l’avvocato dei vertici della Asset, che si dichiara pronto ad affrontare tutti gli impegni giudiziari previsti. “I miei assistiti – rivela – aspettano di essere sottoposti al giudizio della magistratura nella massima serenità, certi di poter dimostrare la loro totale estraneità. Una serenità – conclude l’avvocato Petrillo – che si fatica a conservare vedendo due persone per bene rinchiuse in carcere pur avendo svolto nella piena correttezza il proprio lavoro”. &lt;br /&gt;Anche l’avvocato Moreno Maresi ha fatto visita al suo assistito, il dottor Stefano Venturini, nella casa circondariale di Forlì. Lo ha trovato duramente provato per una vicenda dalla quale è assolutamente estraneo ed incredulo per quello che gli sta accadendo. Il dottor Venturini – ha affermato il suo legale – saprà chiarire ampiamente la propria posizione in considerazione del ruolo che in tutta questa vicenda ha rivestito. Conseguentemente – aggiunge l’avvocato Maresi – si potrà escludere ogni suo coinvolgimento nelle condotte delittuose che gli vengono addebitate. Verso metà settimana il giudice che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare procederà all’interrogatorio di garanzia e solo allora i legali dei tre sammarinesi potranno presentare istanza di scarcerazione dei loro assistiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=283310&amp;storico=giorno&amp;section=news/Forli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riciclaggio di denaro, dieci banchieri in manette &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORLI’ - Maxi operazione anti-riciclaggio della Squadra Mobile forlivese. Dieci le persone finite in manette per reati finanziari per un giro d’affari di circa 20 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono amministratori e consiglieri della  Banca di Credito e Risparmio di Romagna e della Banca Asset di San Marino. 47 in tutto gli indagati. L’indagine, durata quattro mesi e coordinata dal pm Fabio Di Vizio, ha visto il coinvolgimento di 120 uomini, anche da fuori Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Re Nero”, questo il nome dell’operazione che ha permesso di “decapitare i vertici di due banche”, come ha commentato il dirigente della Mobile, Oscar Ghetti. Gli arrestati (sette in carcere e tre ai domiciliari) sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di attività bancaria e finanziaria abusiva, di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di riciclaggio di denaro nero, sottratto all’imposizione fiscale, di raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, di ostacolo alle operazioni dell'Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-6812562668471210571?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6812562668471210571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6812562668471210571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2008/01/glugluglu.html' title='glu..glu..glu..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-998561634507292053</id><published>2007-12-26T18:49:00.000+01:00</published><updated>2007-12-26T18:50:04.843+01:00</updated><title type='text'>Banche, dal 1° gennaio arriva l'Iban</title><content type='html'>da: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/economia/banche/arriva-codice-iban/arriva-codice-iban.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuova normativa in vigore dal 2008 nell'ambito dei 31 Paesi che aderiscono alla Sepa&lt;br /&gt;Per conoscere il nuovo codice di 27 cifre basta controllare l'estratto conto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Banche, dal 1° gennaio arriva l'Iban&lt;br /&gt;sostituisce Abi e Cab per i bonifici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Dal primo gennaio cambiano le norme sui bonifici bancari: Cab, Abi, Cin e numero di conto vanno in pensione e vengono sostituiti dall'Iban (International Bank Account Number), il codice internazionale di 27 cifre per l'identificazione del conto corrente. La nuova normativa vale in ambito Sepa, cioè per effettuare bonifici nei 31 paesi che fanno parte dell'area unica dei pagamenti in euro (i 27 Paesi dell'Unione Europea più Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Iban è sempre indicato nell'estratto conto che la banca invia periodicamente al cliente; se si deve ricevere un bonifico e non si ha il codice a portata di mano, è possibile richiederlo alla propria banca in qualsiasi momento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Bancaria Italiana ha messo a punto due guide, una per le famiglie e una per le imprese (realizzate in collaborazione con le associazioni di settore), per facilitare la vita ai clienti che si accingono a effettuare bonifici. Una sintetica guida online si trova anche sul sito delle Poste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo nel 2006, gli italiani hanno effettuato oltre un miliardo di bonifici, per un ammontare di seimila e duecento miliardi di euro. I 27 caratteri dei quali si compone l'Iban corrispondono a numeri e lettere che identificano il paese, la banca, lo sportello e il numero di conto di ciascun cliente. Per motivi di leggibilità, l'Iban va indicato in blocchi separati di quattro caratteri, su moduli o bollettini cartacei, e senza spazi fra un carattere e l'altro su supporto elettronico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con l'Iban si raggiungono facilmente e con certezza tutti i beneficiari in Italia e nei 31 paesi dell'area Sepa - spiega l'Abi -. I tempi massimi di esecuzione del bonifico saranno garantiti e certi: per un bonifico nazionale o internazionale (all'interno dell'area Sepa) occorrono al massimo tre giorni lavorativi bancari. Inoltre l'importo del bonifico sarà accreditato interamente: non sono infatti previste deduzioni da parte di intermediari". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per facilitare la rapida sostituzione delle vecchie coordinate bancarie, è stato messo a punto - spiega ancora l'Abi - un servizio di allineamento elettronico archivi Iban che consente di aggiornare in modo automatizzato gli archivi dei beneficiari. Per le imprese e la pubblica amministrazione, che intrattengono rapporti con un'ampia pluralità di soggetti, infatti, acquisire i codici contattando direttamente le controparti potrebbe risultare difficoltoso". &lt;br /&gt;(26 dicembre 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-998561634507292053?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/998561634507292053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/998561634507292053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/12/banche-dal-1-gennaio-arriva-liban.html' title='Banche, dal 1° gennaio arriva l&apos;Iban'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-687716459705834408</id><published>2007-12-12T15:00:00.000+01:00</published><updated>2007-12-12T15:02:20.130+01:00</updated><title type='text'>Le banche islamiche contro l'usura..</title><content type='html'>da: http://www.iltempo.it/2007/12/10/813172-banche_islamiche_assalto_dell_europa.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banche islamiche all'assalto dell'Europa&lt;br /&gt;Un vertice per dare l'assalto all'Europa. Oltre mille delegati hanno partecipato alla World Islamic Banking Conference in Bahrain.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le banche islamiche vi hanno messo a punto le strategie di investimento futuro. Mentre gli Stati Uniti e l'Europa tremano per la crisi dei mutui, la finanza di Allah non teme terremoti nelle borse e continua a scalare i «tesori degli infedeli». E a gennaio sbarcheranno a Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il boom dei fondi islamici non ha precedenti: si parla di asset bancari per 450 miliardi di dollari di cui 85 emessi sotto forma di bond. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel segno della sharia, ovvero senza chiedere interessi per mutui e prestiti così come ha proibito Maometto ed è sancito nel Corano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si fanno affari, almeno alla luce del sole, in campi proibiti come alcol, armi, tabacco, carne di maiale e gioco d'azzardo. Ma questo non frena l'escalation. L'espansione raggiunge livelli impensabili almeno fino a dieci anni fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'11 settembre 2001 invece di seppellire ha fatto scoprire un mondo. Le banche halal, secondo i comandamenti coranici, impone che non vengano chiesti interessi ai clienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso equilibrismi finanziario-religiosi le banche offrono mutui senza chiedere tassi in sovrappiù: l'istituto bancario diviene proprietario del bene e lo rivende un tanto alla volta al cliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso che a chiedere soldi sia un'impresa, la banca islamica condivide eventuali perdite e profitti in una sorta di joint venture.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma il vero business i banchieri di Allah lo stanno facendo con i sukuk. Questo è un sistema per cui banca e cliente contribuiscono insieme alla finanza di un progetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sukuk sono così lucrativi che vengono rastrellati anche da finanzieri non islamici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E già molti colossi bancari come la Citigroup e le banche giapponesi stanno trasformando i loro portafogli sul modello dettato dal Corano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Piccirilli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/12/2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-687716459705834408?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/687716459705834408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/687716459705834408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/12/le-banche-islamiche-contro-lusura.html' title='Le banche islamiche contro l&apos;usura..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-2753218321611839881</id><published>2007-12-10T10:46:00.000+01:00</published><updated>2007-12-10T10:51:47.058+01:00</updated><title type='text'>Una punturina e ZAC! già fatto?!</title><content type='html'>http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20071210/tts-ubs-subprime-ca02f96_1.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mutui, Ubs: altri 10 mld dlr perdite, arriva iniezione capitale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZURIGO (Reuters) - Ubs ha iscritto a bilancio una nuova voce negativa da 10 miliardi di dollari, legata a svalutazioni sui mutui subprime, e contemporaneamente ha riferito di avere ottenuto un'iniezione di capitale da parte di un fondo di Singapore e da un investitore mediorientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La banca svizzera, duramente colpita dalla turbolenza che si è abbattuta sul mercato dei mutui Usa, si attende a questo punto di chiudere l'ultimo trimestre dell'anno in perdita, invertendo la guidance precedente e ha riferito che l'intero anno potrebbe terminare in negativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniezione di capitale ha un valore complessivo di 13 miliardi di franchi svizzeri (11,48 miliardi di dollari), di cui 11 miliardi da parte della Government of Singapore Investment Corporation e 2 miliardi da un investitore del Medio Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo una fonte finanziaria, si tratterebbe del governo del Qatar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'annuncio arriva il giorno prima di un incontro con gli investitori a Londra, a cui parteciperanno l'AD, Marcel Rohner, e altri top manager.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-2753218321611839881?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2753218321611839881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2753218321611839881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/12/una-punturina-e-zac-gi-fatto.html' title='Una punturina e ZAC! già fatto?!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-8551937232961192283</id><published>2007-12-08T08:36:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T08:42:20.542+01:00</updated><title type='text'>Il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi..</title><content type='html'>Scala: Il Gotha Della Finanza Italiana Presente Alla Prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - MILANO, 7 DIC - Il gotha della finanza non si perde la prima della Scala. E' molto significativa infatti la rappresentanza del mondo economico e finanziario che ha scelto nel tardo pomeriggio di oggi di recarsi alla Scala per assistere al Tristan und Isolde di Wagner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è passata inosservata la presenza di Giovanni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bazoli&lt;/span&gt; che, benché claudicante e aiutato da un bastone dopo l'infortunio che l'ha coinvolto qualche settimana fa, non ha voluto rinunciare ad assistere, come da tradizione, alla prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma presente era tutto lo stato maggiore di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Intesa Sanpaolo&lt;/span&gt;: il consigliere delegato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Corrado Passera&lt;/span&gt;, il presidente del consiglio di gestione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Salza&lt;/span&gt;, il direttore generale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pietro Modiano&lt;/span&gt; e il responsabile corporate &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gaetano Micciché&lt;/span&gt;. Per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Unicredit&lt;/span&gt; erano invece presenti l'ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Profumo&lt;/span&gt; e il presidente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dieter Rampl&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno fatto il loro ingresso in sala anche il direttore generale della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bpm&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fabrizio Viola&lt;/span&gt; e il presidente del consiglio di gestione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ubi Banca Emilio Zanetti&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Trieste, dove oggi ha ricevuto la cittadinanza onoraria, è arrivato il presidente delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Generali&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antoine Bernheim&lt;/span&gt;. In sala hanno fatto il loro ingresso anche il presidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rcs Piergaetano Marchetti&lt;/span&gt; e l'ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonello Perricone&lt;/span&gt;, i vertici di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Edison&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Umberto Quadrino&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuliano Zuccoli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo Scaroni&lt;/span&gt;, ad dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eni&lt;/span&gt; e il presidente del cane a sei zampe &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Poli&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno scelto di assistere alla prima di Wagner anche il neo presidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Telecom&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gabriele Galateri di Genola&lt;/span&gt;, l'avvocato torinese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franzo Grande Stevens&lt;/span&gt;, il presidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mediaset&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fedele Confalonieri&lt;/span&gt;, l'ad dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enel&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fulvio Conti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i primi a varcare l'ingresso del teatro milanese ci sono stati il presidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Assolombarda Diana Bracco&lt;/span&gt;, il presidente dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Atm Elio Catania&lt;/span&gt;, quello di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Confcommercio Carlo Sangalli&lt;/span&gt;, il presidente della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fondazione Fiera Milano Luigi Roth&lt;/span&gt;, il presidente della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Camera della Moda Mario Boselli&lt;/span&gt;, il consulente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bruno Ermolli&lt;/span&gt;.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lnk: http://it.biz.yahoo.com/07122007/2/scala-gotha-finanza-italiana-presente.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-8551937232961192283?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8551937232961192283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8551937232961192283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/12/il-mondo-fatto-scale-chi-le-scende-e.html' title='Il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4752316676820231401</id><published>2007-12-02T22:51:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T22:54:26.917+01:00</updated><title type='text'>Mario Draghi, un altro TERRORISTA A PIEDE LIBERO.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le fantasie di Draghi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 novembre 2007 – Nel discorso rivolto ai banchieri riunitisi a Francoforte il 22 novembre, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Governatore di Bankitalia e presidente del Financial Stability Forum&lt;/span&gt; Mario Draghi ha elogiato il sistema finanziario fondato sui derivati e ha incoraggiato i colleghi a somministrare al paziente un'altra bella dose del veleno che lo ha già ridotto in fin di vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma qualche banchiere rimasto ancorato alla realtà, come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Profumo&lt;/span&gt;, amministratore delegato di Unicredit, ha fatto sapere che la sua banca ha deciso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abbandonare&lt;/span&gt; la rotta imposta da Draghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel discorso pronunciato al Center for Financial Studies, Mario Draghi ha elogiato il modello “Originate-to-distribute” (OTD), una formula con cui si intende la creazione di titoli derivati e la ridistribuzione dei rischi sul mercato, soprattutto con la cartolarizzazione, come è stato fatto con la bolla dei mutui USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Draghi ha ammesso che la crisi in corso “essenzialmente è una crisi del modello OTD”, “ma è difficile credere che l'industria abbandonerà la cartolarizzazione”. “Come si può vedere, l'OTD è un modello che in alcuni aspetti presenta delle crepe, ma ritengo che sia troppo prezioso per tutte le parti per poter essere abbandonato”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'ex dirigente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Goldman Sachs&lt;/span&gt; ha lanciato il suo appello per una maggiore globalizzazione e una maggiore eliminazione di regolamentazioni nazionali, guardando in prospettiva alla crescita delle pensioni private. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha esaltato i successi “ottenuti dal settore privato e dalle autorità pubbliche nello smantellamento delle barriere tecniche e procedurali nazionali esistenti” nell'Unione Europea “secondo le proposte formulate nel secondo Rapporto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovannini”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovannini&lt;/span&gt; è l'ex dirigente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LTCM&lt;/span&gt;, il fondo che fallì nel 1998 portando sull'orlo dell'abisso l'intero sistema finanziario mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottenne, forse come premio, un posto come capo dei consiglieri per la transizione dalle monete nazionali alla moneta unica e per la liberalizzazione e l'integrazione dei mercati finanziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Draghi spaziava inebriato nella realità virtuale, Alessandro Profumo annunciava che la Unicredit, la terza banca europea, aveva deciso di abbandonare il modello fallito tanto decantato da Draghi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Precedentemente avevamo l'idea di dirigerci verso un modello di origination and distribution, ma questo modello non c'è più", ha detto Profumo al Financial Times.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mr. Profumo è in disaccordo con altri dell'industria secondo i quali la stretta creditizia e i disordini del mercato sono temporanei e non cambiano la tendenza a lungo termine”, ha scritto il quotidiano finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.movisol.org/07news206.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4752316676820231401?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4752316676820231401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4752316676820231401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/12/mario-draghi-un-altro-terrorista-piede.html' title='Mario Draghi, un altro TERRORISTA A PIEDE LIBERO.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-6670427601832826145</id><published>2007-11-30T14:05:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T14:08:04.133+01:00</updated><title type='text'>Il caso Northern Rock? Senza fondo..</title><content type='html'>CITY FURBETTA - LA GRANDE CRISI DELLA NORTHERN ROCK ERA SOLO UNA TRUFFA: LA BANCHE ERA CONTROLLATA DA UN FONDO OFF-SHORE, FORMALMENTE PER BENEFICENZA, IN SOSTANZA PER NON PAGARE LE TASSE…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Franceschini per “la Repubblica”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mezza Inghilterra ha dato l´assedio agli sportelli della Northern Rock, qualche settimana fa, sembrava che il problema di una delle principali banche britanniche specializzate in prestiti per la casa fosse una crisi di liquidità, conseguenza della stretta creditizia che ha colpito i cosiddetti "mutui troppo facili", ovvero concessi con speculazioni ad alto rischio, in America e in Europa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la crisi era apparsa risolta, dapprima con il controverso intervento della banca centrale, che ha infuso 25 miliardi di sterline nelle casse della Northern per salvarla da un fallimento che minacciava di gettare nel panico tutto il sistema bancario nazionale, quindi con le trattative per il rilevamento e la rimessa in sesto della Northern da parte di altre banche o investitori, con il gruppo Virgin dell´imprenditore miliardario Richard Branson balzato apparentemente in prima fila negli ultimi giorni come candidato preferito dal consiglio d´amministrazione della banca e dalle autorità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora un nuovo scandalo getta un´ombra ancora più maligna sulla Northern Rock, e in senso più ampio sul mondo finanziario anglosassone: il Guardian di Londra ha scoperto che la banca era controllata da un misterioso fondo off-shore con sede nelle isole Jersey, il quale è stato formalmente creato a beneficio di associazioni di carità, e in particolare di un piccolo istituto per bambini disabili affetti dalla sindrome di Down situato a Newcastle. In cambio, la banca godeva di forti agevolazioni fiscali. Ma non basta: nessuno alla Northern Rock aveva mai informato l´istituto di carità che esso era un suo beneficiario e l´istituto non aveva mai ricevuto neppure un penny dalla banca o dal fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda è finita ieri in prima pagina sul quotidiano londinese, sollevando un polverone di accuse, giustificazioni e polemiche che dipingono il mondo finanziario come un avido Scrooge, l´avaro riccastro disegnato dalla penna di Charles Dickens nel suo celebre romanzo La ballata di Natale. Messa di fronte all´evidenza dei fatti dal Guardian, la Northern Rock ha ammesso "l´errore", si è scusata con l´associazione di carità e ha promesso di fare delle donazioni a suo favore in futuro, pur lasciando tempi e modalità nel vago. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commission Charities, l´organismo governativo che sovraintende al settore delle organizzazioni a scopo di beneficenza, ha immediatamente aperto un´inchiesta. Se verrà provato che Granite, il nome del fondo off shore a capo della Northern Rock, ha commesso una "frode d´identità" impadronendosi del nome di un istituto di carità a insaputa di quest´ultimo, la magistratura potrebbe aprire un´inchiesta giudiziaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un parlamentare laburista, Jim Cousin, ha chiesto l´apertura di udienze alla camera dei Cominu per «fare piena luce su un´imperdonabile imbroglio». L´offerta di acquisto per la Northern Rock avanzata da Richard Branson, che due giorni fa appariva vicina a essere conclusa, rischia di saltare. E il sospetto che cinici banchieri sfruttino la legge a proprio vantaggio, anche sulla pelle di bambini disabili, pesa come un macigno sulla reputazione dell´intera City di Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sette anni, mentre la Down´s Syndrome North East, questo il nome della piccola associazione di carità per bambini disabili, raccoglieva minuscole somme di denaro da donatori individuali, come un uomo che ha girato tutti gli Stati Uniti in bicicletta per raccogliere poche centinaia di dollari e una scuola di Middlesbrough i cui scolari hanno raccolto 100 sterline, gli assistenti volontari dei bambini sofferenti della sindrome di Down erano totalmente ignari di essere i beneficiari ufficiali di un fondo che nello stesso periodo ha raccolto 71 miliardi di sterline sui mercati finanziari e che lo scorso anno ha goduto di un profitto di quasi due miliardi di sterline, circa tre miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 29 Novembre 2007&lt;br /&gt;http://dagospia.excite.it/articolo_index_36205.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-6670427601832826145?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6670427601832826145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6670427601832826145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/11/il-caso-northern-rock-senza-fondo.html' title='Il caso Northern Rock? Senza fondo..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-2677261600018188492</id><published>2007-11-30T12:30:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T12:34:26.940+01:00</updated><title type='text'>Piccoli IGB crescono..</title><content type='html'>Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_29/luigi_berlusconi_969a0bb0-9e4b-11dc-9968-0003ba99c53b.shtml&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Dinasty italiane L’ultimogenito del Cavaliere e gli eredi delle grandi famiglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Niente tv, da grande farò il banchiere»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Berlusconi si racconta a «Style»: ho tanti amici di sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO — «La televisione? No grazie, per ora non è la mia strada. Meglio la finanza». Non ha ancora vent’anni ma ha le idee già chiare Luigi Berlusconi, il più giovane dei cinque figli del Cavaliere. Venti centimetri di altezza in più del celebre papà, fresco iscritto alla Bocconi (dove va accompagnato dalla scorta, «all’inizio c’era un po’ di curiosità, ma adesso è passata»), uno stage di un mese in una banca d’affari a Londra l’estate scorsa, che, dice, gli «ha aperto gli occhi» sul futuro: il piccolo di casa sta per spiccare il volo. Sulle orme di papà? Non proprio. «Il mondo della comunicazione è affascinante—spiega in un’intervista esclusiva a Style ("è la prima che faccio, sono emozionato, mi incepperò"), in edicola domani con il Corriere della Sera —. Mi piace sentire mio fratello parlare del suo lavoro: ci mette un tale entusiasmo». Lui però sceglie l’alta finanza («mi appassiona davvero») e ammette: «Quando penso al mio futuro lavorativo lo vedo sempre collegato all’impresa di famiglia: è una questione di responsabilità». Luigi Berlusconi come Giovanni Moratti, o come Giulia Zoppas, o Eleonora Stefanel. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segni particolari: belli, vent’anni o giù di lì e un cognome che parla da solo. Eccoli i «saranno famosi» del jet set di casa nostra, l’ultima generazione di figli di (illustri) papà, eredi under 30 delle grandi dinasty all’italiana. Si raccontano a Style e tutti (o quasi) giurano di non aver mai fatto ricorso al cognome di papà per sottrarsi a qualche spiacevole incidente (o magari per non fare la fila al ristorante). Anche se la tentazione c’è. Tutti girano il mondo tra master e stage ma, tra dieci anni, si vedono al lavoro, molti nell’azienda di famiglia. Privilegiati? Probabilmente sì. Anche se, a sentire loro, quello che di più importante gli ha insegnato la famiglia non ha a che fare con i soldi: «Il rispetto per gli altri, anche se hanno posizioni opposte alle tue» (Giovanni Moratti), «la curiosità » (Antonio Mazzotta), «una regola di vita: honesty is the best policy» (Michela Catricalà), «che un amore può durare anche tutta la vita» (Giulia Zoppas). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Berluschino? Lui accompagna i malati a Lourdes (è volontario nell’&lt;strong&gt;Ordine di Malta&lt;/strong&gt;) e pensa a studiare, agli amici (anche comunisti? «Proprio di Rifondazione no, però tanti di sinistra»), alle sorelle («ci siamo tirati i capelli, è ovvio, ma siamo legatissimi») e alla fidanzata Francesca («il nostro rapporto dura da tre anni e mezzo, siamo molto sinceri l’uno con l’altra»). Ha conosciuto Tony Blair ma di lui l’ha colpito «soprattutto il suo senso religioso ». Intanto, però, a 19 anni ha già un posto nel consiglio di amministrazione della Mediolanum. Con i nipoti Gabriele e Silvio (5 e 3 anni, figli di Marina) e il piccolo Alessandro (un mese scarso, figlio di Barbara) sorride nel salotto della villa di Macherio. L’ultima generazione Berlusconi, pronta a conquistare un posto nel mondo. Nel nome di papà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia Ziino&lt;br /&gt;29 novembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-2677261600018188492?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2677261600018188492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/2677261600018188492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/11/piccoli-igb-crescono.html' title='Piccoli IGB crescono..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-8889052741029079649</id><published>2007-11-21T13:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T13:18:03.378+01:00</updated><title type='text'>Lingotti d'oro crepati alla Banca d'Inghilterra</title><content type='html'>da: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/09_Settembre/29/lingotti_londra.shtml&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;L'intera riserva valutata in 320 tonnellate ha un valore di 6 miliardi di euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lingotti d'oro crepati alla Banca d'Inghilterra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il fenomeno dovuto forse a una contaminazione del metallo. L'istituto londinese: «E' solo l'azione ossidante del tempo»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL NOSTRO CORRISPONDENTE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA — Allarme alla Banca d’Inghilterra. Alcuni dei lingotti d’oro custoditi nella sua sacrestia sotterranea presentano fessure e crepe. Secondo esperti consultati dalla rivista Metal Bulletin, bibbia del mercato dei metalli, il fenomeno potrebbe essere dovuto a una contaminazione dell’oro usato per le barre, i lingotti e le monete che rappresentano la riserva del Tesoro di Sua Maestà. Dopo che per anni le voci erano circolate senza alcuna possibilità di controllo nella City, finalmente in base al Freedom of Information Act è arrivata una risposta dalla Bank of England. «Non si tratta di carenza di purezza, ma di apparenza fisica e non è un grosso problema» ha detto un funzionario della Old Lady di Threadneedle Street (questo è il soprannome popolare della venerata istituzione fondata oltre tre secoli fa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La banca centrale di Londra insiste che il suo oro è puro al 99,9 per cento e il deterioramento osservato è dovuto solo all’azione ossidante del tempo: parte della riserva, valutata oggi in 320 tonnellate per un valore di mercato di circa 6 miliardi di euro, fu importata dagli Stati Uniti tra il 1930 e il 1940. Un portavoce ha rassicurato che l’oro deteriorato potrebbe essere comunque affidato a un impianto di raffinazione per essere fuso e trasformato in nuovi lingotti. Non sono stati forniti dati sulla quantità delle riserve che ha presentato il «piccolo problema di invecchiamento». Ma coloro che nutrono sospetti insistono che le fessure potrebbero essere il sintomo di contaminazione all’origine con altri metalli di base e avvertono che nella stessa situazione si potrebbero trovare i tesori conservati da altri banche centrali europee. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bank of England tiene l’oro per conto del Tesoro. La maggior parte delle 320 tonnellate è in barre che pesano tra i 10.9 e i 13.4 chili, valore tra i 258 mila e i 317 mila dollari l’una. Il governo ha una riserva aurea e in valuta estera che viene mantenuta per sostenere il corso della sterlina in tempi di instabilità dei mercati. Una pratica comune a tutti gli istituti centrali del mondo. In teoria, in tempo di guerra, le riserve potrebbero essere impiegate per finanziare importazioni d’emergenza di materie prime e beni strategici. La banca fu fondata nel 1694 dallo scozzese William Paterson proprio per finanziare le guerre di Sua Maestà, al tempo ricorrenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sede della Bank of England, un palazzo nel cuore della City, appare come una sorta di fortezza circondata da mura senza finestre. Fino al 1973 era difesa da un distaccamento dell’esercito che pattugliava il perimetro esterno. Il forziere sotterraneo è stato sempre considerato impenetrabile. Ma nel 1836 il governatore ricevette la lettera di uno sconosciuto che sosteneva di aver trovato una via segreta d’accesso. L’anonimo sfidò i dirigenti della Banca dando loro appuntamento all’interno: e mantenne la parola facendosi trovare puntuale sul posto. Era un operaio della rete fognaria che aveva trovato un varco. Secondo la leggenda fu ricompensato per l’informazione (e per non averne approfittato) con 800 sterline.&lt;br /&gt;Guido Santevecchi&lt;br /&gt;30 settembre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-8889052741029079649?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8889052741029079649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/8889052741029079649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/11/lingotti-doro-crepati-alla-banca.html' title='Lingotti d&apos;oro crepati alla Banca d&apos;Inghilterra'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-7588658316135720925</id><published>2007-06-16T15:55:00.000+02:00</published><updated>2007-06-16T15:58:12.266+02:00</updated><title type='text'>Vuoi scopare? No, grazie, preferisco pagare l'ICI!</title><content type='html'>da: http://it.news.yahoo.com/15062007/201/ricerca-pagare-tasse-puo-gratificare-come-cibo-sesso.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ricerca: Anche Pagare Tasse Puo' Gratificare Come Cibo e Sesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADN Kronos - Ven 15 Giu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 15 giu . (Adnkronos Salute) - Sapere di aver destinato i propri soldi a una buona causa, anche se si tratta di tasse, dà lo stesso piacere del sesso o del cibo preferito. Lo dimostra la fotografia del cervello scattata dai ricercatori dell'università dell'Oregon, negli Usa. Essere altruisti è gratificante - sostiene l'equipe di neurologi ed economisti, che ha pubblicato lo studio su Science - anche in caso di un versamento obbligatorio come una tassa, se è a buon fine. Fare una donazione spontaneamente fa stare anche meglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''In un mondo ideale, se le tasse fossero impiegate bene - afferma Ulrich Mayr, psicologo dell'ateneo statunitense - ci sarebbero contribuenti soddisfatti''. Ed ecco risolto, dunque, il problema dell'evasione. Lo studio ha coinvolto 19 donne volontarie, a cui sono stati dati 100 dollari, mentre la loro attività cerebrale veniva monitorata con una risonanza magnetica funzionale per immagini. Sotto gli occhi delle partecipanti, i soldi venivano 'tassati' automaticamente dal computer e destinati, senza poter intervenire sul processo, a un ente caritatevole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo alcune potevano decidere di devolvere parte o tutti i 100 dollari in beneficenza. In tutti i casi, sia che l'altruismo fosse spontaneo o imposto, la 'fotografia' del cervello ha evidenziato che si accendevano le stesse aree del piacere (il nucleo caudato e l'accumbens) stimolate dal sesso o dal cibo. A dimostrazione, sottolineano i ricercatori, che l'altruismo puro esiste e dà anche piacere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-7588658316135720925?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7588658316135720925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7588658316135720925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/06/vuoi-scopare-no-grazie-preferisco.html' title='Vuoi scopare? No, grazie, preferisco pagare l&apos;ICI!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-6887928994012515563</id><published>2007-05-12T11:57:00.000+02:00</published><updated>2007-05-12T12:03:22.830+02:00</updated><title type='text'>LA FACCIA COME IL CULO!</title><content type='html'>Economia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BANCHE: PRODI, IL RAPPORTO E' TRASPARENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON C'E' STATO NESSUN GIOCO SOTTOBANCO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - ''Non e' vero'' che le banche sono una forma di governo occulto. Lo assicura il premier Romano Prodi ai microfoni di 'Radio 24' commentando le ultime dichiarazioni del professore Mario Monti. ''Non e' vero -insiste il presidente del Consiglio- perche' il rapporto banche-governo e' assolutamente trasparente. Non c'e' mai stato nessun gioco sottobanco. Io sono contento che finalmente che l'Italia abbia alcuni istituto bancari forti''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.942576774&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricordiamo che Prodi è un uomo della Goldman Sachs?!?&lt;br /&gt;vedi: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VA3Bmqlhu1I"&gt;TUTTI GLI UOMINI DE IL GRASSO BANKIERE - la Goldman Sachs&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-6887928994012515563?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6887928994012515563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/6887928994012515563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/05/la-faccia-come-il-culo.html' title='LA FACCIA COME IL CULO!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-7560158062283439625</id><published>2007-04-28T16:40:00.000+02:00</published><updated>2007-04-28T16:55:28.418+02:00</updated><title type='text'>Un altro calcio in culo alla Banca Mondiale dal Sud America!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BANCA MONDIALE: ECUADOR CHIEDE ESPULSIONE RAPPRESENTANTE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(AGI) - Quito/Washington, 27 apr. - Il presidente dell'&lt;b&gt;Ecuador&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Rafel Correa&lt;/b&gt;, ha chiesto l'&lt;u&gt;&lt;b&gt;espulsione&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; del rappresentante della &lt;b&gt;Banca mondiale&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Quito&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Eduardo Somensatto&lt;/b&gt;, definendolo "&lt;u&gt;&lt;b&gt;persona non gradita&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;", in segno di protesta per la decisione dell'organismo nel 2005 di &lt;u&gt;negare&lt;/u&gt; un prestito da &lt;b&gt;100 milioni di dollari&lt;/b&gt; al paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dichiarazione che di fatto, come hanno spiegato fonti diplomatiche, implica l'espulsione ma non necessariamente la sospensione delle attivita' della banca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correa ritiene infatti che il prestito sia stato negato come forma di &lt;b&gt;&lt;u&gt;punizione&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; per la riforma dell'industria del petrolio, anche se ufficialmente e' stato congelato per un presunto inadempimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un comunicato, il Ministero degli Esteri dell'Ecuador ha reso noto che Correa ha dichiarato il funzionario "persona non gradita" e ha sollecitato, in una lettera inviata martedi', l'organismo mondiale a richiamare il brasiliano Somensatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediata la risposta della Banca Mondiale: in una nota diffusa a Washington, ha replicato che "sta studiando le implicazioni di questa decisione" e ha ribadito "la volonta' dell'istituzione di mantenere il dialogo al massimo livello con le autorita' del paese e l'impegno per la lotta alla poverta'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&amp;amp;del=20070427&amp;fonte=AGI&amp;amp;codnews=170167"&gt;http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&amp;amp;del=20070427&amp;fonte=AGI&amp;amp;codnews=170167&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-7560158062283439625?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7560158062283439625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/7560158062283439625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/04/banca-mondiale-ecuador-chiede.html' title='Un altro calcio in culo alla Banca Mondiale dal Sud America!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-226130427767045241</id><published>2007-04-19T11:58:00.000+02:00</published><updated>2007-04-19T11:59:40.663+02:00</updated><title type='text'>Chàvez castiga IGB</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.aprileonline.info/2706/estinto-il-debito-con-il-fmi"&gt;http://www.aprileonline.info/2706/estinto-il-debito-con-il-fmi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estinto il debito con il FMI&lt;br /&gt; Ida Rotano,  18 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezuela&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il paese estingue il debito con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Adesso un altro obiettivo: la costituzione del Banco del Sur. Raggiunto intanto un accordo di base su quello che sarà un grande trattato sull'energia per la regione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale da qualche giorno hanno un cliente in meno. Che il 2007 fosse un anno straordinario per il Venezuela lo si era intuito quando il presidente Chavez aveva chiesto (e ottenuto) dal parlamento i pieni poteri per portare a termine gran parte del suo programma politico. La straordinarietà di questo anno ha poi coinciso con il pagamento dei debiti contratti dal paese sudamericano nel corso del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dal ministro delle Finanze arriva la conferma: "&lt;em&gt;Il Venezuela è libero e grazie a dio i venezuelani di oggi e quelli che stanno per nascere non hanno nemmeno un centesimo di debito con questi organismi capeggiati dai falchi statunitensi&lt;/em&gt;" ha fatto sapere &lt;strong&gt;Rodrigo Cabezas&lt;/strong&gt;, che ha aggiunto: "&lt;em&gt;Con il pagamento dell'ultima rata di debito il Venezuela ha recuperato interamente la sua sovranità&lt;/em&gt;" . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soddisfazione traspare anche dalle parole del leader venezuelano &lt;strong&gt;Chavez&lt;/strong&gt;: "&lt;em&gt;Abbiamo trasformato il Venezuela da Paese indebitato e vincolato che eravamo, in un paese modesto ma importante e in un centro finanziario di appoggio ad altri paesi e popoli&lt;/em&gt;", ha detto riferendosi al concreto contributo venezuelano nell' estinzione dei debiti argentini. "&lt;em&gt;Sono felice di aver potuto aiutare il fratello stato d'Argentina e adesso anche loro non devono dare più un centesimo al Fmi e alla Banca Mondiale&lt;/em&gt;" ha ribadito Chavez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure il grande stato sudamericano avrebbe avuto la possibilità di spalmare il proprio debito fino al 2012. Anticipando di cinque anni l'estinzione della cifra dovuta agli organismi finanziari internazionali, le casse venezuelane hanno &lt;strong&gt;risparmiato almeno 8 milioni di dollari Usa di interessi &lt;/strong&gt;e aperto un ciclo storico politico nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Chiudiamo una fase storica di indebitamento con Fmi e Banca Mondiale - dice soddisfatto il ministro &lt;strong&gt;Cabezas &lt;/strong&gt;- iniziata nel 1989 con la presidenza di &lt;strong&gt;Carlos Perez&lt;/strong&gt;. In quel periodo furono firmati accordi che hanno contribuito all'indebitamento nazionale&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato la chiusura a Fmi e Banca Mondiale sembra ormai cosa definitiva, dall'altra Chavez lascia aperta la porta ad una possibile partecipazione del suo paese ai progetti del Bid (Banco Interamericano de desarrollo) e della Caf (Corporacion Andina de Fomento), anche se il vero progetto è la creazione della Banca del Sud. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argentina, Bolivia, Ecuador, Venezuela e anche Brasile (che fra poco tempo formalizzerà la sua richiesta di far parte del gruppo) cercheranno di costruire un istituto di credito che abbia un forte impatto nella regione, conceda crediti ai paesi dell'area e rimpiazzi in questo modo il Fmi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Adesso andremo per la nostra strada cercando di realizzare le istituzioni che ci chiedono i cittadini per i progetti di sviluppo sociale&lt;/em&gt;" ha detto il ministro Cabezas. "&lt;em&gt;La banca del sud - ha aggiunto il ministro - sarà un soggetto finanziario professionale e tecnicamente adatto a preservare le nostre ricchezze e a utilizzare le risorse per grandi progetti di sviluppo&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I paesi sudamericani hanno intanto raggiunto un accordo di base su quello che sarà un grande trattato sull'energia per la regione, nel quale si contempla di utilizzare in maniera complementare gli idrocarburi, i cosiddetti biocombustibili e l'idroelettricità, oltre a svariate forme di energie alternative, come quella eolica e solare. L'accordo è stato siglato dopo ore di negoziazione prima dai ministri dell'Energia, poi dai titolari degli Esteri e più tardi dai presidenti riuniti a Porlamar, nella venezuelana isola Margherita, durante il Primo summit energetico del Sudamerica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le discussioni sono riuscite a chiarire i dissidi fra le contrastanti posizioni di Brasile e Venezuela sul tema dei combustibili derivati dai prodotti agricoli come il mais e la canna da zucchero. "&lt;em&gt;A noi sembra buono far derivare l'etanolo dalla canna da zucchero e dalla palma africana&lt;/em&gt; - ha dichiarato Hugo Chavez, riferendosi ai piani Usa di produrre etanolo dal mais e sostituirlo alla benzina per i veicoli, piano rispettato da Lula - &lt;em&gt;ma non siamo d'accordo nel coinvolgere il coltivazioni alimentari come il mais, perché porterebbe all'aberrazione di dare ai veicoli i cereali mentre la gente muore di fame&lt;/em&gt;". Ad accordo raggiunto è stata creata la &lt;strong&gt;Unasur&lt;/strong&gt;, ossia le Nazioni unite sudamericane, che avranno una segreteria permanente a Quito, in Ecuador, giusto a metà del continente e avrà come obiettivo il raggiungimento dell'integrazione energetica del sud.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-226130427767045241?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/226130427767045241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/226130427767045241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/04/chvez-castiga-igb.html' title='Chàvez castiga IGB'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-4000144788923451606</id><published>2007-04-17T12:14:00.000+02:00</published><updated>2007-04-17T12:17:35.707+02:00</updated><title type='text'>Signoraggio-&gt;GoldmanSachs-&gt;Prodi-&gt;TAV-suicidi</title><content type='html'>Usura e Libertà (http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_editoriale/Usura_e_Libert.shtml)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;| Giovedì 8 Marzo 2007 - 16:19 | Stelvio Dal Piaz |&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’usura sta strangolando uomini e popoli. &lt;br /&gt;E’ oggi fondamentale sottrarre l’emissione della moneta al sistema privato bancario e, per dare inizio a questa autentica “guerra di liberazione”, occorre denunciare i servi del sistema bancario, responsabile dell’indebitamento pubblico e causa dell’impoverimento delle nazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nazioni nelle quali il cittadino è chiamato a lavorare sempre di più per produrre beni e servizi di cui potrà godere sempre meno perché una parte sempre maggiore del suo reddito sarà assorbito da imposte, tasse, balzelli, tariffe monopolistiche non contrattabili e interessi di signoraggio sul denaro utilizzato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camerieri delle banche come l’attuale presidente del Consiglio Romano Prodi, un uomo della Goldman&amp;Sachs, al tempo stesso presidente dell’Iri e consulente della multinazionale Unilever, protagonista, all’epoca, della discussa privatizzazione di Cirio, Bertolli e De Rica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Goldman&amp;Sachs, appunto la banca d’affari che aveva finanziato nel 1993 la campagna elettorale di Prodi con un miliardo di lire versato sul conto corrente della ASE S.r.l. di cui lo stesso Prodi era socio insieme alla moglie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una banca strumento della svendita-rapina del patrimonio pubblico italiano e tra l’altro socia della Tav (Treno ad alta velocità). Una lobby che ha l’anno scorso ha piazzato il suo proconsole, Draghi, già direttore generale del Tesoro e presidente del comitato per le privatizzazioni (Enel, Telecom, Imi, Comit, Eni, BNL.) al vertice della Banca d'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la benedizione dell’altro personaggio legato al sistema bancario internazionale: l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, autore - da governatore della Banca d'Italia - di una delle più rovinose operazioni monetarie che la storia ricordi.&lt;br /&gt;Draghi, con Prodi e il suo “maestro” Andreatta, era stato un perno di una perversa triangolazione: Banca centrale europea più banche d’affari, Commissione europea, governo italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una trimurti pericolosa che agiva e agisce attraverso la normativa imposta dal trattato di Maastricht, altro capolavoro studiato dalla cupola usurocratica per lo strangolamento dei popoli europei. Una trimurti alla quale partecipa l’attuale ministro dell’Economia, il finanziere Tommaso Padoa Schioppa, già vicedirettore della Banca centrale europea e uomo di fiducia dei banchieri privati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi noti servi italiani della grande finanza, va aggiunto l’uomo forte del governo Prodi: quel Massimo D'Alema che, non dimentichiamolo, da presidente del Consiglio, con un decreto ad hoc, salvò le banche dopo la sentenza n. 2374 della Corte di Cassazione che aveva dichiarato illegittima la pratica usuraia dell’anatocismo. Una pratica vessatoria che ha fatto fallire tante imprese e tante sane attività economiche, provocando anche numerosi suicidi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo appena sollevato il velo sui nemici interni della libertà nazionale e della giustizia sociale. La guerra di liberazione è appena iniziata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-4000144788923451606?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4000144788923451606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/4000144788923451606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/04/signoraggio-goldmansachs-prodi-tav.html' title='Signoraggio-&gt;GoldmanSachs-&gt;Prodi-&gt;TAV-suicidi'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116928618539671806</id><published>2007-01-20T10:39:00.000+01:00</published><updated>2007-01-20T10:43:05.420+01:00</updated><title type='text'>Gli inaffondabili lavapiatti di IGB©!</title><content type='html'>19 gennaio 2007 &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Geronzi torna in sella, Emanuele (Fondazione Cassa di Roma) va dagli avvocati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare Geronzi confermato dall'assemblea dei soci al vertice di Capitalia (-0,32% a 6,95 euro la chiusura di settimana in Borsa) - con i consiglieri Roberto Colaninno ed Ernesto Monti - nonostante la condanna in primo grado nel crack Italcase-Bagaglino, ma non senza strascichi polemici. Favorevole al reintegro è stato il 37,2% del capitale, contrari azionisti per il 9,7% e astenuti per lo 0,98%. Al voto ha partecipato il 47,9% del capitale. Per effetto della votazione, ha annunciato il vicepresidente Paolo Savona, che presiedeva l'assemblea, i tre amministratori «riprenderanno le loro funzioni con effetto immediato». Quindi sin dal consiglio di amministrazione in programma nel pomeriggio di venerdì 19 gennaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deminor, società che rappresenta alcuni fondi di investimento (0,39% del capitale), e la Fondazione Cassa di risparmio di Roma (secondo i dati Consob azionista numero due con il 7,186% dopo Abn Amro al 7,679%, pur non essendo nel patto di sindacato che controlla il 31,01%), hanno votato contro, una decisione - ha spiegato il rappresentante di Deminor - opportuna «per evitare le critiche e i sospetti sulla banca». Gli amministratori, ha aggiunto, «ai quali auguriamo di uscire in modo cristallino dalla vicenda, hanno il dovere di presentare le dimissioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Fondazione, presieduta da Emmanuele Emanuele, ha ribadito le proprie «riserve» sull'opportunità di confermare le cariche definendosi «a favore della revoca», e ha anche dato mandato ai propri legali per verificare se le decisioni del patto di sindacato possano essere valutate come «evento generatore» di eventuali danni che possano derivare. Valutazione ribadita da Emanuele a margine dell'assemblea: «Il fatto che Geronzi sia stato condannato è già un danno d'immagine per la banca», da tempo al centro dei rumor su fusioni e acquisizioni. La Fondazione ha sottolineato «l'opportunità di revoca» nei confronti del presidente e degli altri amministratori che erano stati sospesi Colaninno (numero uno del gruppo Piaggio) e Monti, condannato per bancarotta preferenziale e per distrazione nel processo Trevitex. Geronzi, è stato condannato alla pena di un anno e otto mesi di reclusione, oltre alle realtive pene accessorie, per concorso nel reato di bancarotta semplice, Roberto Colaninno (sempre per Italcase), alla pena di quattro anni e un mese di reclusione, oltre alle relative pene accessorie per concorso nei reati di bancarotta preferenziale e di bancarotta semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia secondo il presidente del Patto di sindacato della banca, Vittorio Ripa di Meana, «Allo stato degli atti non sussistono motivi per mettere in discussione il rapporto di fiducia» con gli amministratori. «I manager - ha aggiunto Ripa di Meana - stanno gestendo la banca con effetti soddisfacenti ed il patto ha tenuto conto delle capacità nel confermare la fiducia e sul piano tecnico e giuridico bisogna attendere il giudizio definitivo, altrimenti entreremmo in un sistema che dopo una semplice iniziativa della magistratura o in presenza di sentenze di primo grano potrebbero creare delle vittime» alla luce dei risultati definitivi della vicenda. «È in questo contesto - ha concluso - che il patto di è mosso: sarebbe paradossale che i soci sindacati si riuniscano per esaminare le conseguenze di processi futuri».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116928618539671806?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116928618539671806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116928618539671806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/01/gli-inaffondabili-lavapiatti-di-igb.html' title='Gli inaffondabili lavapiatti di IGB©!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116907030551376478</id><published>2007-01-17T22:40:00.000+01:00</published><updated>2007-01-17T22:45:05.683+01:00</updated><title type='text'>Ma la BCE puo' comandare sui suoi comandanti? Ovviamente no!</title><content type='html'>In un anno la Banca centrale europea ha alzato il costo del denaro dal 2,25 al 3,5%. Nessuno l’ha seguita. Malgrado il decreto Bersani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le banche? Snobbano la Bce&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fermi i tassi sui conti, su quelli sul rosso. Ma non è un vizio italiano: in tutta Europa rendimenti al palo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/15/pop_bilancio.shtml"&gt;LA SCHEDA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adeguare i tassi alle variazioni della Banca centrale europea, alzando le retribuzioni dei conti correnti? Macché, per le banche resta una missione impossibile e per i risparmiatori un miraggio. Piuttosto, vengono alzati i tassi per chi va in rosso: l’ha fatto un istituto su due del nostro panel, in un anno. Resta la magra consolazione che le banche di Internet, invece, i rendimenti li hanno alzati di pari passo con la Bce: in un anno, dal 2,4% al 3,5% We@bank, dal 2,25% al 3,25% FinecoBank e dal 2,5% al 3,5% IwBank. Nel 2006 la Banca centrale europea ha aumentato il costo del denaro cinque volte, dal 2,25% di gennaio al 3,5% di dicembre. Ebbene, dai prospetti Abi-Pattichiari risulta che, fra il febbraio 2006 e questo mese, solo una delle otto banche monitorate da CorrierEconomia (vedi tabella) ha alzato il tasso attivo sul conto per famiglie: la Bpm di Roberto Mazzotta, che ha portato il suo Flexiconto dall’1% all’ 1,5%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il punto e un quarto della Bce, ma è qualcosa. Le altre non hanno toccato il tasso attivo, il Sanpaolo l’ha addirittura tagliato dell’80% introducendo il nuovo Contutto (0,10% contro lo 0,5% del vecchio Multibenefit 1). Ma non basta. Non solo i correntisti non hanno guadagnato, ci hanno anche perso. In interessi passivi. Il tasso passivo lordo massimo extra fido è passato, fra il febbraio 2006 e questo mese, dal 15,09% al 15,42% nel conto Genius Family di Unicredit Banca; dal 10,65% all’ 11,19% nel conto Per Te Family di Bnl; dal 14,75% al 15,03% in Flexiconto di Bpm; e dal 14,75% al 15,31% in BluLight Family della Banca di Roma. Niente male, se si pensa che la legge Bersani del 4 agosto 2006, la 248, obbliga le banche a modificare i tassi contestualmente, con le variazioni Bce: se salgono i passivi, devono crescere anche gli attivi. Chi trasgredisce è punito con molte progressive, fino alla chiusura degli sportelli, da Bankitalia. La Bnl fa notare che ha alzato il tasso passivo «dopo il decreto Bersani, e comunque resta il più basso ». Bpm, come si è detto, ha alzato anche il tasso attivo, quindi è in regola. Unicredit e Banca di Roma invece risultano avere aumentato gli interessi sullo scoperto fra settembre e oggi, quindi dopo la nuova legge. «Le condizioni a prospetto sono i minimi e i massimi — dice Rodolfo Ortolani, vicedirettore generale di Unicredit Banca —. Per i singoli clienti è diverso, variamo i tassi attivi e passivi nella stessa misura. È una nostra regola, del resto proprio noi abbiamo alimentato il decreto Bersani. Inoltre sugli strumenti di deposito, come i certificati e i pronti termine, i nostri tassi variano con quelli Bce». «La legge Bersani riguarda i rapporti in essere, il nostro aumento è scattato il 3 novembre e vale solo per i nuovi clienti», spiega invece Massimo Macchitella, responsabile Family della banca di Roma. «Resta un’elusione di un obbligo di legge — dice però Elio Lannutti, presidente Adusbef —. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi stupisco che il governo non intervenga ». L’Adusbef stima in 1,2 miliardi i minori interessi pagati dalle banche, da agosto a dicembre, per mancato adeguamento ai tassi Bce. Ha chiesto al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa- Schioppa, di convocare il Cicr, il Comitato interministeriale credito il risparmio; e ha invitato i correntisti a inviare una lettera di messa in mora alle banche che non hanno adeguato i tassi. A triste consolazione, si può dire che all’estero le cose non vanno diversamente. Le banche straniere, che hanno costi in genere più bassi delle nostre (ma anche i rendimenti), all’adeguamento Bce non pensano. La spagnola Bbva non ha variato i tassi del suo Conto Bbva, e lo stesso la tedesca Deutsche Bank con dbAktivKonto e l’austriaca Hypo Alpe Adria Bank con Inklusivkonto. La francese Bnp Paribas, socia di Bnl, ha lasciato fermo il rendimento (0%) e alzato il tasso passivo del suo Esprit Libre (dal 14,4% al 15,3%). L’olandese Abn Amro, socia di Antonveneta, è l’unica che si distingue anche se per poco, visto che ha alzato il tasso attivo nel 2006 dei conti tradizionali di 15 punti base, dal 2,6% al 2,75%. All’estero sono cresciuti però i rendimenti dei libretti di risparmio: è importante, perché negli altri Paesi il conto corrente rende zero, è il libretto lo strumento di risparmio. «In Germania sono arrivati al 4%, qui sono fermi all’1%», dice Gianni Colangelo che a Bruxelles rappresenta gli utenti bancari italiani presso il Financial Services Consumer Group. «E in Austria sono stati legati agli indici Bce», dicono in Hypo Alpe Adria Bank. Perché? «Sull’onda della richiesta delle associazioni dei consumatori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Puato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 gennaio 2007&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116907030551376478?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116907030551376478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116907030551376478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2007/01/ma-la-bce-puo-comandare-sui-suoi.html' title='Ma la BCE puo&apos; comandare sui suoi comandanti? Ovviamente no!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116756266190864148</id><published>2006-12-31T11:54:00.000+01:00</published><updated>2006-12-31T11:57:41.923+01:00</updated><title type='text'>Le concessioni della FED alla Zecca degli Stati Uniti</title><content type='html'>&lt;b&gt;Le nuove monete da 1 dollaro degli USA (dal 2007 al 2016) con i volti dei presidenti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/12/2006 0.1 - Astrea &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il “Presidential Coin Act” del 2005, che prevede l’emissione di monete da 1 dollaro per ricordare i presidenti americani, nel 2007 la &lt;u&gt;Zecca degli Stati Uniti&lt;/u&gt; metterà in circolazione 4 splendide monete, emesse a distanza di 3 mesi l’una dall’altra, dedicate rispettivamente a George Washington, Thomas Jefferson, John Adams e James Madison.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serie sarà inaugurata il 15 febbraio da George Washington (22 febbraio 1732 - 14 dicembre 1799), generale e comandante dell'esercito americano nella guerra di rivoluzione (1775–1783) ed primo Presidente degli USA (1789 - 1797): la moneta da 1 dollaro color oro recherà, come le altre che seguiranno, sul dritto l’immagine del presidente e l’indicazione degli anni in cui ha svolto il mandato; sul bordo troveremo le tradizionali iscrizioni “E PLURIBUS UNUM” e “IN GOD WE TRUST”. Sul retro del conio, invece, sarà raffigurata la statua della libertà e saranno impresse le iscrizioni “THE UNITED STATES OF AMERICA” e “$1”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;u&gt;&lt;b&gt;Federal Reserve&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, con questa iniziativa, si propone di permettere l’utilizzo di più monete al posto delle banconote perché, secondo varie stime, ciò farebbe risparmiare al governo circa 500milioni di dollari all’anno. Infatti, anche se le monete prevedono maggiori costi di produzione, esse durano circa 30 anni, mentre le banconote si usurano più facilmente, e quindi restano meno tempo in circolazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come afferma Barbara Hagenbaugh e conferma un sondaggio, gli statunitensi accetteranno le monete da 1 dollaro solo se le corrispondenti banconote saranno tolte dalla circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le nuove monete presidenziali da 1 dollaro sono modo efficace e divertente per imparare sui presidenti del passato”, ha affermato Edmund C. Moy, direttore della Zecca statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ attività promozionale delle monete punterà a incitare la curiosità degli americani sulla figura di ciascun presidente: la Federal Reserve si augura che siano gli stessi americani a richiedere le monete, spinti dal desiderio o dalla curiosità di conoscere meglio vita e operato dei presidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua su: &lt;a href="http://www.banconotemondiali.it/articolo.asp?id=435"&gt;http://www.banconotemondiali.it/articolo.asp?id=435&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116756266190864148?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116756266190864148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116756266190864148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/le-concessioni-della-fed-alla-zecca.html' title='Le concessioni della FED alla Zecca degli Stati Uniti'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116724133982481420</id><published>2006-12-27T18:25:00.000+01:00</published><updated>2006-12-28T01:06:10.793+01:00</updated><title type='text'>Continuano le manovre per sputtanare le banconote cartacee da parte dei giornalisti prezzolati da Il Grasso Bankiere© (ovvero il 99,9%)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Cocaina sul 94% delle banconote in Spagna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Reuters - Dom 24 Dic&lt;br /&gt;              &lt;br /&gt;MADRID (Reuters) - Tracce di cocaina si trovano sul &lt;strong&gt;94% delle banconote in Spagna&lt;/strong&gt;, un paese con una delle percentuali pi&amp;ugrave; alte di consumatori della droga, secondo uno studio pubblicato oggi.&lt;br /&gt;              &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I cento biglietti presi in esame&lt;/strong&gt; sono stati raccolti in palestre, supermercati e farmacie in giro per la Spagna, dove la cocaina &amp;egrave; diventata sempre pi&amp;ugrave; accessibile grazie al maggior afflusso e al calo dei prezzi di vendita per strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cocaina ora si vende a 60 euro al grammo, o 5 euro a striscia, e viene regolarmente usata dall'1,6% degli spagnoli, in crescita rispetto allo 0,9% del 1999, diceva un rapporto governativo questo mese.&lt;br /&gt;              &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; chiaro quante delle banconote in questione siano state usate per sniffare cocaina e quante si siano invece sporcate al contatto con altri biglietti, secondo lo studio del laboratorio Sailab, pubblicato dal quotidiano El Mundo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*da: &lt;a href="http://it.news.yahoo.com/24122006/58-59/cocaina-94-delle-banconote-in-spagna.html"&gt;http://it.news.yahoo.com/24122006/58-59/cocaina-94-delle-banconote-in-spagna.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116724133982481420?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116724133982481420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116724133982481420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/continuano-le-manovre-per-sputtanare.html' title='Continuano le manovre per sputtanare le banconote cartacee da parte dei giornalisti prezzolati da Il Grasso Bankiere© (ovvero il 99,9%)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116700409703622971</id><published>2006-12-25T00:44:00.000+01:00</published><updated>2006-12-25T01:02:34.836+01:00</updated><title type='text'>Ma che ce frega, ma che c'emporta..noi bankieri all'arte* je sputamo 'nfaccia..</title><content type='html'>&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;noi bankieri all'arte je sputamo 'nfaccia..&lt;br /&gt;e poi je dimo.. &lt;br /&gt;e poi je famo.. &lt;br /&gt;tu nun ce rendi e noi te cacciamo &lt;br /&gt;mapperò..&lt;br /&gt;noi semo quelli..&lt;br /&gt;che se stammmmpenòòooo li sòrdi&lt;br /&gt;e del teatro bello tu-u-u-o &lt;br /&gt;noi ce ne fregamo, olè &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BANKITALIA VENDE IL SALONE MARGHERITA A 15.000.000 DI EURO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attori e comparse facciano bagagli e bagaglini e fuori dalle balle! &lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;BANKITALIA VENDE IL SALONE MARGHERITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca d’Italia ha messo in vendita il Salone Margherita di via Due Macelli, storico spazio scenico della capitale su cui si sono esibiti da Marinetti a Petrolini, da Totò a Fabrizi senza dimenticare i miti femminili come la Bella Otero o Lina Cavalieri. Inaugurato nel 1898 come caffè concerto, ha ospitato serate futuriste e varietà, per poi diventare il café chantant che si contendeva con Napoli l’invenzione della celebre "mossa”, consacrata anche da Gabriele D’Annunzio. La decisione inspiegabile di liberarsi della proprietà dell’immobile con una base d’asta di 15 milioni di euro, con possibilità di inviare le buste con le offerte fino alle 13.30 del 30 gennaio, ha creato dolore, incredulità e panico nella produttrice Rosa Pol, nel regista Pierfrancesco Pingitore e nell’attore Oreste Lionello che ormai da anni lavorano nella sala, creando anche spettacoli per la televisione con il marchio del "Bagaglino”. La compagnia ha comunque un contratto di locazione con scadenza prevista nel 2009 ed è stata invitata già da giugno a rendere visitabile l’edificio per eventuali acquirenti come accade quando si decide la compravendita di un bene occupato. E’ sconosciuta la motivazione per cui la Banca d’Italia non abbia preferito disfarsi di altri suoi possessi infruttuosi come per esempio lo stabile limitrofo al teatro occupato in passato dalla Fideuram e attualmente abbandonato. «Reputo vergognoso che la Banca d’Italia venda un teatro con avviso d’asta come se fosse un locale dismesso - ha dichiarato Pingitore - Non è molto credibile che versi in cattive acque, altrimenti dovremmo tremare tutti noi italiani». Nel tentativo di convincere la proprietà a rinunciare al misterioso progetto, si auspica una dilazione temporale cercando anche di sollevare una giusta mobilitazione di politici e artisti. L’assessore alle Politiche culturali, Gianni Borgna e l’assessore alle Politiche del Patrimonio, Claudio Minelli hanno congiuntamente espresso il loro interessamento nei riguardi della vicenda, impegnandosi a prendere gli opportuni contatti e a sollecitare la Banca d’Italia alla tutela di questo prezioso spazio culturale. Hanno inoltre voluto assicurare che il Comune non permetterà mai che un teatro di così grande importanza possa avere destinazioni d’uso diverse da quelle teatrali. Anche l’assessore alla Cultura della Provincia, Vincenzo Vita ha fornito la sua completa disponibilità in tale prospettiva. T. D. M.&lt;br /&gt;Print&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://www.iltempo.it/approfondimenti/print.aspx?id=1064078"&gt;http://www.iltempo.it/approfondimenti/print.aspx?id=1064078&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Bankitalia: Vende a Roma Il 'Salone Margherita'&lt;br /&gt;Di (Peg/Gs/Adnkronos)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 26 ott. (Adnkronos) - A.A.A. Salone Margherita vendesi. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il mittente dell'annuncio&lt;/span&gt; apparso oggi sul 'Sole 24 Ore' e che riguarda il teatro romano vicino a Piazza di Spagna, sede di uno dei cabaret storici della capitale, il 'Bagaglino', &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;e' la Banca d'Italia&lt;/span&gt;. L'istituto centrale e' dunque il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;proprietario&lt;/span&gt; che nell'avviso di vendita offre ''al miglior offerente'' il teatro di via Due Macelli ''nello stato di fatto e di diritto in cui si trova al prezzo base di 15.000.000,00 euro''.&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/26102006/201/bankitalia-vende-roma-salone-margherita.html"&gt;http://it.biz.yahoo.com/26102006/201/bankitalia-vende-roma-salone-margherita.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;SALONE MARGHERITA: BANKITALIA VENDE TEATRO, PREZZO BASE 15 MLN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(AGI) - Roma, 25 ott. - Cambia padrone il Salone Margherita, storico teatro romano che ha visto esibirsi sul suo palcoscenico tutti i principali protagonisti della rivista italiana, da Ettore Petrolini a Walter Chiari, da Aldo Fabrizi a Toto’ fino alle recenti esibizioni della compagnia del Bagaglino. A mettere in vendita quello che fu il primo cafe’ chantant nazionale e’ la Banca d’Italia. Base d’asta: 15 milioni di euro.&lt;br /&gt;Le buste con le offerte, si legge nell’avviso pubblicato da via Nazionale, dovranno essere presentate entro le 13,30 del 30 gennaio 2007 e saranno aperte lo stesso giorno. Le proposte di acquisto dovranno essere irrevocabili per un periodo di 180 giorno. La cauzione, costituita da fideiussione bancaria, assicurativa o finanziaria, ammonta a 750 mila euro, pari al 5% del prezzo base. (AGI)&lt;br /&gt;Mau&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://www.economia-oggi.it/archives/00016177.html"&gt;http://www.economia-oggi.it/archives/00016177.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;*a parte le edizioni del Bagaglino, ovvio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116700409703622971?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116700409703622971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116700409703622971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/ma-che-ce-frega-ma-che-cemportanoi.html' title='Ma che ce frega, ma che c&apos;emporta..noi bankieri all&apos;arte* je sputamo &apos;nfaccia..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116697468363322869</id><published>2006-12-24T16:34:00.000+01:00</published><updated>2006-12-24T16:38:03.636+01:00</updated><title type='text'>San Paolo-Banca Intesa e Banca Rothschild, Prodi sull’attenti!</title><content type='html'>San Paolo-Banca Intesa e Banca Rothschild, Prodi sull’attenti! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DilloAdAlice.it n. 134 del 20/12/2006&lt;br /&gt;http://www.dilloadalice.it/lettera.aspx?articolo=l134manuelnegri.xml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imminente maxi-fusione tra Banca Intesa e San Paolo Imi, salutata calorosamente dagli 'addetti ai lavori' del settore finanziario e accolta con plauso reverenziale dai massimi esponenti del governo di centrosinistra, Prodi in testa, è stata presentata quale logica conseguenza delle irrinunciabili esigenze dettate dagli indiscutibili processi di globalizzazione, ritenuti esiziali per l'intero sistema creditizio europeo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esigenze tanto care ai 'padroni planetari' quanto nefaste, alla luce del già annunciato riassetto aziendale, per il personale dei due istituti. L'operazione di fusione-accorpamento prevede infatti il licenziamento, loro li chiamano 'esuberi', di 15/20 mila persone, per lo più costrette al prepensionamento, con onerosi costi aggiuntivi per i già lacunosi conti dell'INPS. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'annoso problema occupazionale che investirà 15/20 mila famiglie, maggiore e più nefasto aspetto, non deve però fare passare in sordina la preoccupante concentrazione di potere e gli oscuri intrighi di palazzo che ombreggiano su tutta l'operazione, a partire dai protagonisti principali, come i sodali di Romano Prodi, Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa che guiderà il nuovo gruppo, ed Enrico Salza, presidente di San Paolo Imi, che sarà a capo del nuovo Consiglio di gestione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla loro corte verranno confermati Pietro Modiano, direttore generale di San Paolo Imi, nonché marito del Ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini e il protagonista, unitamente al presidente di Unicredit Alessandro Profumo, delle primarie uliviste Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa. Senza però dimenticare Alfonso Iozzo, già amministratore delegato di San Paolo Imi, oggi scelto, guarda caso, dal Consiglio dei Ministri, come Presidente della potentissima Cassa Depositi e Prestiti, il cui riassetto è stato recentemente stilato e presentato al governo Prodi dalla Banca Rothschild. Un nome, una garanzia...non certo per i circa 20 mila senza più occupazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116697468363322869?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697468363322869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697468363322869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/san-paolo-banca-intesa-e-banca.html' title='San Paolo-Banca Intesa e Banca Rothschild, Prodi sull’attenti!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116697425831825077</id><published>2006-12-24T16:26:00.000+01:00</published><updated>2006-12-24T16:33:19.013+01:00</updated><title type='text'>L'Iran usa l'euro e scattano le sanzioni</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'Iran usa l'euro e scattano le sanzioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(di Sandro Pascucci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia si ripete: chi tocca il signoraggio [del dollaro in questo caso] muore, in un modo o nell'altro. Risoluzione 1737 delle Nazioni Unite? per ora. A febbraio inizieranno a bombardare il paese. Gli USA e Israele attaccheranno un Paese Sovrano che vuole avere e usare ciò che loro [più i soliti imboscati inghilterra, francia, russia, blablabla] hanno e usano. I giornalisti_schiavisti (o giornalisti_pusher, spacciatori di fandonie e caporali di IGB©) tirano fuori i loro articoli sull'afghanistan, iraq e 100 altri paesi già in precedenza arbitrariamente distrutti e iniziano le consuete operazioni di find e replace. Sostituire la parola "iraq" con "iran" e salvare il file con nuovo nome: guerra_in_iran_0001.doc. Di sicuro era pronto un lavoretto simile anche per il venezuela ma gli è andata buca!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che c'entra il dollaro con l'iran? TUTTO. Gli USA non possono permettersi che si scopra che razza di cartastraccia sia diventato il dollaro e non possono permettersi NESSUN concorrente alla loro valuta. La valuta EURO, pur essendo cartastraccia colorata da IGB© alla stessa stregua della valuta DOLLARO, è vietata nel mondo finanziario internazionale poiché metterebbe a nudo l'enorme DEFICIT americano e renderebbe il crollo degli USA IMMEDIATO. Si smaschererebbe infatti la truffa del signoraggio NEL MONDO. La notizia passata sottobanco dai giornalisti_pusher è quella che l'iran è passato ad usare l'EURO in TUTTE le sue attività economiche/finanziarie/commerciali con l'estero. Il pensiero ovviamente va ai pagamenti di PETROLIO ma non sono esclusi altri aspetti, più psicologici e destabilizzatori dell'EURO-PETROLIO. Ad esempio l'EURO potrebbe entrare nei bilanci statali e allora.. &lt;br /&gt;&lt;table width="400" border="0" align="center" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bgcolor="#E4F2DF" style="line-height:1.2em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Iran dice addio al dollaro e converte tutto in euro&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il governo iraniano ha ordinato alla banca centrale di convertire in euro le attivit&amp;agrave; denominate in dollari detenute all'estero e di rimpiazzare la divisa Usa con quella europea nelle transazioni con l'estero.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Il governo iraniano ha &lt;strong&gt;ordinato&lt;/strong&gt; alla banca centrale di &lt;b&gt;convertire&lt;/b&gt; in euro le attivit&amp;agrave; denominate in dollari detenute all'estero e di &lt;span class="style60"&gt;&lt;strong&gt;rimpiazzare&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; la divisa Usa con quella europea nelle transazioni con l'estero e negli scambi internazionali.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; Lo ha annunciato il portavoce del governo Gholam Hossein Elham. La decisione &amp;egrave; stata adottata in risposta alle pressioni degli Stati Uniti sulle Nazioni Unite per adottare sanzioni contro l'Iran per il suo controverso programma nucleare. Elham ha aggiunto che &lt;strong class="style60"&gt;anche&lt;/strong&gt; il budget dell'Iran sar&amp;agrave; calcolato in euro.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;'Le risorse dall'estero e le entrate petrolifere saranno calcolate in euro e le riceveremo in euro per mettere fine alla dipendenza dal dollaro&amp;quot;, precisa un portavoce del governo iraniano, secondo il quale &amp;quot;procederemo anche al cambio dei nostri averi all'estero, il che include sia le entrate delle esportazioni, sia le fonti di finanziamento internazionali&amp;quot;. &lt;br /&gt;(Repubblica.it 18 dicembre 2006)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116697425831825077?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697425831825077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697425831825077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/liran-usa-leuro-e-scattano-le-sanzioni.html' title='L&apos;Iran usa l&apos;euro e scattano le sanzioni'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116697300612101260</id><published>2006-12-24T16:06:00.000+01:00</published><updated>2006-12-24T16:18:11.856+01:00</updated><title type='text'>Bankitalia alla Goldman Sachs e Soros Corporation?</title><content type='html'>CAMBIO DEI QUADRI IN BANKITALIA. FATTO FUORI IL NEOKEYNESIANO CIOCCA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 20 Dicembre 2006 – AgenParl – Non è finito sotto silenzio negli ambienti politici il fatto che le dimissioni di Pierluigi Ciocca da vice direttore generale della Banca d’Italia segnano il coronamento della svolta operata dal governatore Mario Draghi che sta trasformando la nostra banca centrale in una brutta copia di una banca d’affari privata come la Goldman Sachs. Ciocca è noto per il suo orientamento neokeynesiano e, anche se da posizioni di minoranza, ha sempre sottolineato l’importanza di privilegiare l’economia reale dei settori produttivi di fronte all’avanzata della finanza e della speculazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due nuovi vicedirettori, Ignazio Visco e Giovanni Carosio, sono uomini di fiducia di Draghi, anche vicini alle posizioni di Padoa Schioppa, e parte della nidiata dei famosi “Ciampi’s boys”. Adesso la Banca d’Italia, che, e non scordiamocelo mai, è strutturata come una società per azioni privata, è lanciata sulla strada del liberismo economico con sempre meno regole e del monetarismo a la Milton Friedman della Scuola di Chicago che esporrà l’Italia alle mire speculative di banche e finanziarie internazionali. Per l’economia e per i cittadini ci saranno ricadute molto negative di austerità e di tagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Draghi aveva iniziato la sua “lunga marcia” quando il 2 giungo 1992, come direttore generale del ministero del Tesoro di Ciampi, guidò la pattuglia di dirigenti delle Partecipazioni Statali nell’incontro sul “Britannia”, il panfilo della regina Elisabetta d’Inghilterra, dove si perfezionò la svendita, a prezzi stracciati, dell’industria di stato italiana alle finanziarie della City di Londra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, poche settimane dopo, all’inizio di settembre, l’attacco speculativo guidato da George Soros e co. portò ad una svalutazione della lira del 30%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, per i suoi meriti guadagnati sul campo della grande finanza, Mario Draghi lasciò gli incarichi di stato per essere nominato vicedirettore della banca d’affari internazionale Goldman Sachs, di cui divenne nel periodo 2002-2005 responsabile per l’Europa. Sponsorizzato dal mondo bancario e finanziario della City e di Wall Street, e in un assordante silenzio di entrambe le coalizioni politiche, è stato portato a Via Nazionale, precedentemente liberata, con scandali e intrighi di corte, da un Antonio Fazio, forse troppo tradizionalista per essere amato dalla egemonica finanza d’assalto. In caso di una seria crisi finanziaria, la sua legge espone le banche italiane ad una fine come nel ’29.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rif. http://www.agenparl.com/news.asp?id=1869&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116697300612101260?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697300612101260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116697300612101260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/bankitalia-alla-goldman-sachs-e-soros.html' title='Bankitalia alla Goldman Sachs e Soros Corporation?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116604711834675531</id><published>2006-12-13T22:42:00.000+01:00</published><updated>2006-12-13T22:58:38.363+01:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 6</title><content type='html'>&lt;tt&gt;Eccoci come sempre al nostro appuntamento con:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricordiamo la &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/06/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html"&gt;parte 5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/economia/conti-pubblici-33/debito-record/debito-record.html&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bankitalia, il debito pubblico sfonda i 1.600 miliardi di euro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - Il debito pubblico italiano sfonda per la prima volta il tetto dei 1.600 miliardi di euro e a fine settembre si attesta a 1.601,5 miliardi. E' quanto riporta il supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il debito pubblico ha così conquistato un nuovo record assoluto, segnando nei primi nove mesi dell'anno un crescita di circa 90,6 miliardi, con un trend al rialzo del 6%. A fine dicembre, infatti, i conti avevano chiuso con un debito a quota 1.510,8 miliardi. Ai fini del Patto di Stabilità non è però il valore monetario del debito che incide nel rispetto dei parametri, ma solo il rapporto con il Pil che sarà disponibile solo quando saranno pronti i dati di dicembre, che solitamente registra un avanzo di cassa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il livello raggiunto oggi è come se ciascuno dei 48 milioni di cittadini italiani - ma si tratta ovviamente di una astrazione statistica senza valore ai fini macro economici - avesse accumulato una quota di debito pubblico pari a 27.611 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(12 dicembre 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da: http://finanza.kataweb.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&amp;del=20061212&amp;fonte=RPB&amp;codnews=58523&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bankitalia, il debito pubblico sfonda i 1.600 miliardi di euro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il debito pubblico italiano sfonda per la prima volta il tetto dei &lt;span style="color:red"&gt;1.600 miliardi di euro&lt;/span&gt; e a fine settembre si attesta a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1.601,5 miliardi&lt;/span&gt;. E' quanto riporta il supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d' Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;12/12/2006&lt;/span&gt; - 16:30&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo340019.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Debito pubblico alle stelle &lt;br /&gt;Bankitalia: oltre i 1.600 miliardi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Record dei record per il debito pubblico italiano. Per la prima volta nella storia è stato sforato il tetto dei 1.600 miliardi di euro. A fine settembre, infatti, il debito si è attestato a 1.601,483 miliardi di euro. Ben 67,016 miliardi di euro in più (pari al 4,36%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando era a quota 1.534,467 miliardi di euro. E' quanto riporta il supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tecnici di Via Nazionale sottolineano che nei primi nove mesi dell'anno la crescita del debito è stata di circa 90,6 miliardi, con un trend al rialzo del 6%. A fine dicembre 2005, infatti, i conti avevano chiuso con un debito a quota 1.510,826 miliardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il livello raggiunto oggi è come se ciascuno dei 48 milioni di cittadini italiani - ma si tratta ovviamente di una astrazione statistica senza valore ai fini macro economici - avesse accumulato una quota di debito pubblico pari a 27.611 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai fini del Patto di Stabilità non è però il valore monetario del debito che incide nel rispetto dei parametri. Per i calcoli di Bruxelles si prende il rapporto con il Pil che sarà disponibile solo quando saranno pronti i dati di dicembre. E nell'ultimo mese dell'anno, di solito, si registra un avanzo di cassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN CRESCITA LE ENTRATE FISCALI&lt;br /&gt;A registrare un trend fortemente al rialzo non è solo il debito pubblico, ma anche le entrate fiscali. Tra gennaio e ottobre nelle casse dello Stato sono arrivati 29 miliardi in più, con una crescita di gettito dell'11,5% rispetto allo stesso periodo del 2005. I, sottolineano da Bankitalia, dati confermano il buon andamento registrato dalle entrate fiscali nel 2006.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;NIENTE DI NUOVO QUINDI! IL DEBITO CRESCE COME SEMPRE E SEMPRE PIU'! INARRESTABILE! PER CONFONDERE IL POPOLINO ACCOMPAGNANO LA TRAGICA NOTIZIA CON PARADOSSI COME QUESTO DELLE MAGGIORI ENTRATE MA "AKKA NISCIUNO E' FESSO!":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE LE ENTRATE AUMENTA... COME MAI IL DEBITO NON DIMINUISCE?? MAH!&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116604711834675531?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116604711834675531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116604711834675531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 6'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116567351774699523</id><published>2006-12-09T15:00:00.000+01:00</published><updated>2006-12-09T15:22:42.566+01:00</updated><title type='text'>MA LA STAMPA ITALIANA A CHE SERVE  (oltre che ad incartare le uova o pulire i vetri?)</title><content type='html'>Cesare Geronzi, Roberto Colaninno e Divo Gronchi condannati..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MA LA STAMPA ITALIANA A CHE SERVE&lt;br /&gt;(oltre che ad incartare le uova o pulire i vetri?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da http://it.news.yahoo.com/08122006/58-56/geronzi-colaninno-gronchi-sospesi-cda-delle-banche.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO (Reuters) - La condanna di ieri a Brescia di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cesare Geronzi&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Colaninno&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Divo Gronchi&lt;/span&gt; - fra gli altri - comporta per i tre manager la sospensione immediata dalla carica di amministratore di società bancarie, mentre tutte le altre pene sono sospese e non verranno eseguite fino a che la sentenza non diventerà eventualmente definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge e il regolamento sui requisiti di onorabilità di amministratori di società bancarie e sgr prevedono infatti la sospensione immediata dalla carica anche a fronte di una condanna non definitiva . L'assemblea della società può però prendere atto della condanna e confermare comunque il consigliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Geronzi&lt;/span&gt; oltre a essere presidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Capitalia&lt;/span&gt; siede nel cda &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mediobanca&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Colaninno&lt;/span&gt; è consigliere della banca romana e di quella milanese, mentre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Divo Gronchi&lt;/span&gt; è amministratore delegato di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bpi&lt;/span&gt;, prossima alle nozze con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Popolare di Verona e Novara&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitalia ha già fatto sapere in una nota che il cda dell'11 dicembre esaminerà la sentenza "in particolare per le deliberazioni relative alla convocazione dell'assemblea" che dovrebbe tenersi il 18 gennaio, secondo una fonte finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato possibile per ora avere un commento da Bpi e Mediobanca, che quest'anno, il 29 maggio, ha già tenuto un'assemblea per confermare Geronzi dopo un provvedimento di interdizione emanato dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Procura di Parma&lt;/span&gt; nell'ambito dell'inchiesta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Parmalat&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima sezione penale del Tribunale di Brescia, secondo una fonte legale, ha condannato stanotte Geronzi e Gronchi entrambi a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un anno e otto mesi per bancarotta semplice&lt;/span&gt;, il presidente e Ad di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piaggio&lt;/span&gt; Roberto Colaninno a&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; quattro anni e un mese per bancarotta preferenziale&lt;/span&gt; al termine del processo di primo grado sul fallimento del gruppo edilizio Italcase-Bagaglino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale ha inoltre condannato fra gli altri &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mario Bertelli&lt;/span&gt; - il patron dell'impero dell'edilizia turistica di lusso crollato a fine anni 90 per un buco di 1.200 miliardi di lire - a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13 anni di reclusione&lt;/span&gt;, gli ex membri del cda di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Banca Agricola Mantovana&lt;/span&gt; Steno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marcegaglia&lt;/span&gt; ed Ettore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lonati&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quattro anni e un mese di carcere&lt;/span&gt; e l'ex vicepresidente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Unipol&lt;/span&gt; Ivano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sacchetti&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un anno e otto mesi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che riguarda le pene accessorie, il Tribunale ha disposto per Geronzi e Sacchetti l'incapacità a ricoprire uffici direttivi per due anni, mentre Colaninno, Lonati e Marcegaglia sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Le pene accessorie, come quelle principali, non diventano esecutive sino a quando la sentenza non sarà passata in giudicato, dopo gli eventuali gradi di appello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geronzi, Colaninno e Gronchi sono fra i 62 imputati - fra amministratori, soci e consiglieri delle società della holding edilizia, e una schiera di banchieri - per i quali la&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; procura aveva chiesto un totale complessivo di oltre 174 anni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Secondo la procura, le banche avrebbero cercato di mettersi in una posizione di vantaggio in vista del fallimento. In particolare la procura sostiene che i banchieri, pur di fronte al crack inevitabile, finanziarono il piano di salvataggio del gruppo attraverso garanzie ipotecarie per trasformare i crediti chirografari in privilegiati, danneggiando così tutti gli altri creditori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tutti i banchieri hanno sempre respinto gli addebiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://it.biz.yahoo.com/08122006/2/crac-italcase-grado-condanna-i-big-fi.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - BRESCIA, 8 DIC - Con la condanna di alcuni dei nomi più noti della finanza italiana, da Roberto Colaninno, Steno Marcegaglia e Ettore Lonati (4 anni e 1 mese ciascuno) a Cesare Geronzi, Divo Gronchi e Ivano Sacchetti (per tutti e tre 1 anno e 8 mesi) si è concluso il processo di primo grado per il cosiddetto crac Italcase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza - che ha condannato Mario Bertelli, patron di Italcase alla pena più pesante, 13 anni di reclusione - è stata pronunciata a notte inoltrata dopo oltre due anni di udienze e dopo una settimana di camera di consiglio: una mole di lavoro giustificata dalla presenza di 62 imputati. Una sentenza complessa, tanto che per la sola lettura del dispositivo sono stati necessari 40 minuti.&lt;br /&gt;Colaninno, Marcegaglia, Lonati e altri sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Beneficeranno però dell' indulto, con il condono di tre anni di pena. Gronchi, Sacchetti e Geronzi, fra i personaggi di maggior spicco, sono stati dichiarati inabilitati all'impresa commerciale e agli uffici direttivi per due anni. Ma il Tribunale ha concesso loro la sospensione condizionale sia della pena principale che di quella accessoria.&lt;br /&gt;"Il gruppo imprenditoriale ex Italcase Bertelli poi Country Village ha costituito, per anni, una delle primarie realtà imprenditoriali sulla scena bresciana". Iniziava così la ricostruzione che della vicenda passata alle cronache come 'crac Italcase', e che produsse una voragine finanziaria da più di 1000 miliardi di vecchie lire, aveva fatto l'accusa, nel processo iniziato il 22 novembre del 2004. In questi due anni di udienze tenutesi, soprattutto, in considerazione del numero degli imputati, nell'aula bunker di via Collebeato a Brescia, si è parlato di villaggi in Sardegna, del ruolo delle banche nella vicenda, particolarmente complessa. Ma sin dall'inizio della propria ricostruzione di quanto sarebbe accaduto, poco dopo la descrizione dell'importanza del gruppo, "organizzato in 19 società" il Pm Silvia Bonardi, che nelle indagini e nel processo ha rappresentato l'accusa, era passata a indicare il 1998, come l'anno quando le difficoltà in cui il gruppo si " dibatteva da anni", si "evidenziarono".&lt;br /&gt;E' poi negli anni successivi che viene " congegnato e posto in essere" quello che nella ricostruzione del pm - sostanzialmente accolta dal Tribunale - è "un disegno di spoliazione dalla massa fallimentare" delle "perle immobiliari del gruppo". Nel 2000, però a seguito di una verifica fiscale la Guardia di Finanza interrompe " tale disegno". E dalle indagini emergono "numerosi atti distrattivi" da parte "degli amministratori, di diritto e di fatto", finalizzati "a salvare elementi patrimoniali delle società delle società destinate al fallimento, trasferendoli ad altre società o privati", obbligando di fatto gli organi delle diverse procedure fallimentari ad una continua "rincorsa" dei beni destinati alla garanzia patrimoniale dei creditori".&lt;br /&gt;Da allora l'inchiesta, il rinvio a giudizio, il processo e oggi la sentenza.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;cercando "GERONZI" e "REPUBBLICA" si trova quest'altra storia DIMENTICATA&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.repubblica.it/2003/g/sezioni/economia/cirio/banchiere1/banchiere1.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo del caso Geronzi, anche gli attacchi del ministro del Tesoro al governatore Fazio&lt;br /&gt;Le ambizioni del superbanchiere impigliato nella sua ragnatela&lt;br /&gt;Con Capitalia è riuscito a trasferire a Roma l'eredità della Mediobanca di Cuccia&lt;br /&gt;di MASSIMO GIANNINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEL Paese dei garantisti a corrente alternata, può succedere che nella maggioranza qualcuno festeggi una sentenza di condanna a 5 anni di galera per Cesare Previti come se fosse un'assoluzione, e pochi giorni dopo saluti un semplice avviso di garanzia per Cesare Geronzi come una pronuncia definitiva e inappellabile. Ma a parte queste inattuali "sottigliezze" da trapassati cultori di un'etica del diritto, la notizia che il presidente di Capitalia è stato iscritto nel registro degli indagati per il crac della Cirio fa in effetti parecchio rumore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tramontata l'era degli Agnelli e i Pirelli, spenta la stella dei Cuccia e dei Siglienti, il "Cesarone" della superbanca romana, con quella perfetta chioma d'argento pareva davvero il simbolo del "nuovo ordine" del capitalismo italiano. Algido, autoreferenziale, e intoccabile. Quel suo studio affrescato, al quarto piano del palazzo a due passi da Piazza Venezia, era diventato la cabina di regia di tutte le più importanti operazioni di questi ultimi anni. La sua nuova creatura, Capitalia, aveva assunto l'eredità della vecchia Mediobanca governata dal mitico "don Enrico". Il moderno salotto buono della finanza, trasferito dalle poltroncine stile impero di via Filodrammatici a Milano ai divani di pelle rossa di Via del Corso a Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'"incidente" sul caso Cirio, ci si chiede se questo "giocattolo" finirà per rompersi. Chi gli ha parlato, racconta di un Geronzi seccato, ma tranquillo. L'uomo è navigato. Roma è una piazza difficile, il Centro-Sud una frontiera rischiosa. Miscela di affarismo politico, velleitarismo finanziario e avventurismo imprenditoriale. Lo sa bene, "Cesarone". Creare il suo gigante bancario gli è costato scommesse e compromessi. Sempre un po' "border line". Tentate convergenze con l'alta finanza lombardo-piemontese. Ma anche relazioni pericolose con il generone romano e sudista: da Ciarrapico e Bocchi a Casillo e Semenzato. Dal disastro Federconsorzi all'affare Cirio. C'è stata una lunga fase in cui l'Avvocato, con sabaudo distacco, diceva: "Quell'istituto si dà un gran da fare: secondo me lo dovrebbero chiamare "Banca di traffico centro-meridionale"...". L'ambizione di Geronzi è sempre stata quella di trasformarla, la sua banca. A costo di seminare nel fango. Alla fine degli anni '80, con l'indulgenza della Dc, del Vaticano e del Psi, con la sua piccola Cassa di Risparmio di Roma assorbì il Banco di Santo Spirito e il Banco Roma. A metà degli anni '90 sfilò allo scalcagnato conte Auletta la disastrata Bna. A metà del 2002 ha "ingoiato" Bipop e Banco di Sicilia, piene di sofferenze e buchi di bilancio, e ha dato vita finalmente al colosso bancario che aveva sempre sognato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Capitalia, Geronzi è riuscito a trasferire Piazzetta Cuccia a Via del Corso. È riuscito a tessere una trama di rapporti personali e di incroci azionari blindati con l'Ambroveneto e l'Unicredit. Paradossalmente, proprio grazie ai buoni uffici di Gianni Agnelli, che nel frattempo aveva imparato a stimarlo e che in una delle ultime cene dell'Avvocato a Milano aveva detto a Bazoli: "Lei, Profumo e Geronzi dovreste collaborare, per il bene dell'Azienda Italia...". Così è stato. Nel vuoto pauroso di classe dirigente e nel declino inesorabile dell'industria nazionale, i tre hanno gestito la drammatica crisi della Fiat, governato la ristrutturazione di Telecom, pilotato la transizione di Mediobanca. Nel bene e nel male, hanno assicurato uno sbocco non traumatico al "Sistema-Paese", altrimenti condannato alla colonizzazione o alla scomparsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Geronzi è un super-banchiere. Nel patto di sindacato di Capitalia ha riunito Moratti e Tronchetti, Colaninno e Ligresti. È vicepresidente anziano di Mediobanca, ha partecipazioni strategiche ovunque. Si è inventato una specie di "Capitalia football club". È azionista di riferimento della Lazio. Ha in mano la Roma di Sensi. Presta soldi all'Inter di Moratti. Tiene in pegno il 99,5% delle azioni del Perugia di Gaucci. Si serve della "leva" finanziaria del Mediocredito centrale, presieduta da Franco Carraro che è anche presidente della Figc. Ha una figlia, Benedetta, che dello stesso Mediocredito centrale è responsabile marketing. Ha un'altra figlia, Chiara, che è giornalista del Tg5 e che ha fondato la Gea World, insieme ai figli di Moggi, Tanzi e Cragnotti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era fatale che, in questa fitta e intricatissima ragnatela, Geronzi rimanesse impigliato ai trucchi di quello che il solito Cuccia definì "una fattucchiera", cioè proprio Sergio Cragnotti? Lo dirà l'inchiesta. Per adesso, resta il "rumore" dell'avviso di garanzia che gli è piovuto in testa. Per il sicuro impatto mediatico con il quale è stato "gestito" dai magistrati della Procura di Roma: annuncio a mercati aperti, con perquisizioni nelle abitazioni private del banchiere. Per la sorprendente rilevanza delle ipotesi di reato formulate: bancarotta "preferenziale" e truffa. Ma poi, soprattutto, per le implicazioni politiche che la vicenda si porta dietro. Parte dalla Cirio, investe Capitalia, lambisce la Banca d'Italia: l'istituzione che, suo malgrado, sfugge al controllo del governo. Detta in parole più semplici: nasce da Cragnotti, si estende a Geronzi, porta ad Antonio Fazio. Il personaggio che, suo malgrado, è sospettato dal centrodestra di nutrire segrete ambizioni per il "dopo-Berlusconi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi risvolti, non possono e non devono tener conto né i 35 mila risparmiatori gabbati dalle obbligazioni della Cirio, né tanto meno i procuratori della Repubblica. La magistratura merita un rispetto assoluto. Sarebbe inaccettabile anche il solo sospetto che qualche toga romana si sia mossa a comando, su pressione di qualche potentato "esterno". Un caso Baffi-Sarcinelli c'è già stato, a macchiare le pagine della storia italiana. Ma quello che colpisce è la disinvolta rapidità con la quale i politici, da Cossiga a La Malfa, cavalchino l'avviso di garanzia al presidente di una banca di Roma, per mettere in discussione il governatore della Banca d'Italia. Quanta fretta da parte di chi, in altri contesti, ha giustamente invocato la tutela costituzionale dell'articolo 27: l'imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva, cioè dopo i tre gradi di giudizio. Nel caso Cirio-Capitalia, il giudizio non è neanche cominciato. E non è nemmeno detto che cominci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geronzi e Fazio sono amici. Ma oltre all'amicizia, condividono un progetto: "Tutti e due hanno sempre avuto a cuore la salvaguardia di un solido polo creditizio del Centro-Sud", dice un grande banchiere del Nord. Ma la difesa di quel progetto, evidentemente, disturba la Casa delle Libertà. Perché avviene al di fuori della sua "giurisdizione", come ha dimostrato l'operazione Generali. E perché, come dice Cossiga, di qui alle elezioni europee può "nascondere" soluzioni politiche imprevedibili di fronte alla crisi di leadership del Cavaliere. Così si spiegano i velenosi attacchi del ministro del Tesoro contro la Banca d'Italia. A metà ottobre Tremonti ha tentato un "processo sommario" e indebito a Fazio, convocando un Cicr per contestare a Via Nazionale l'omessa vigilanza sui bond di Cragnotti. Fazio ha respinto l'assalto. Già allora ha chiarito che il controllo di merito sulla solvibilità dei soggetti non finanziari compete alla Consob. Alla Giornata mondiale del risparmio, il 31 ottobre, ha ricordato che in Italia c'è stato un solo caso di default, sui 32 che si sono verificati in Europa nel 2002. Ha spiegato che l'insolvenza Cirio rappresenta meno dello 0,05% delle attività finanziarie delle famiglie. Ha invitato i giudici e le singole banche a svolgere serenamente i propri doveri d'indagine, sanzionando le irregolarità ma evitando gli allarmismi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia è appena cominciata. In queste ore turbolente, il governatore tiene in bella mostra, sulla sua scrivania, un "documento" prezioso. È il testo che Carlo Azeglio Ciampi ha letto una settimana fa, alla festa dei dipendenti da 30 anni al servizio di Palazzo Koch: "La Banca d'Italia rappresenta un modello di servizio istituzionale - ha detto il presidente della Repubblica - e se non è mai stata coinvolta in vicende "anomale", né toccata da fatti che potessero costituire disdoro per l'Istituto, il motivo sta proprio in questo modo d'essere della banca, il modo d'essere che vi ho trovato e che sono certo continui tuttora. Ha saputo coniugare professionalità delle prestazioni, efficienza della gestione, attenzione alle compatibilità finanziarie, trasparenza della propria azione...". Per Fazio, in questo clima rovente, la "copertura istituzionale" del Capo dello Stato vale quanto un'assicurazione sulla vita. &lt;br /&gt;(6 dicembre 2003)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;ossia 3 anni fa il signore era GIA' invischiato in fatti del genere!&lt;br /&gt;e ancora:&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.repubblica.it/2003/g/sezioni/economia/cirio/geron/geron.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amministratori e sindaci in carica nel '96 accusati di false comunicazioni alla Banca d'Italia. Il processo a marzo&lt;br /&gt;Geronzi rinviato a giudizio con gli ex vertici Banca di Roma&lt;br /&gt;Il titolo Capitalia scivola a Piazza Affari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nuovo infortunio giudiziario&lt;/span&gt; per Cesare Geronzi e per i vertici della Banca di Roma in carica nel 1996. Un gruppo di consiglieri di amministrazione e sindaci dell'istituto di credito romano, tra i quali, appunto, Geronzi, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di false comunicazioni alla Banca d'Italia, dal giudice dell'udienza preliminare Giorgio Maria Rossi. La questione, è ovvio, non ha nulla a che vedere con la vicenda Cirio che in questi giorni pesa sul presidente dei Capitalia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli stessi indagati, una quindicina, è stata dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio in relazione al documento contabile del 1996. Tra le persone rinviate a giudizio figura anche il nome di Antonio Nottola, all'epoca direttore generale della Banca di Roma. Il processo è stato fissato per il 23 marzo prossimo davanti al giudice monocratico. Secondo il collegio di difesa dei vertici della Banca di Roma si tratta di un'accusa di "limitato rilievo" e comunque "non appare minimamente fondata". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla notizia del rinvio a giudizio, Capitalia scivola in Borsa: il titolo, che questa mattina aveva aperto in rialzo, dell'1,81%, a 2,645 euro, e che alle 9,17 toccava i 2,67 euro, dopo la notizia ha imboccato la via del ribasso, fino a toccare un minimo di 2,42 euro, in calo del 5,70%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda culminata con la decisione del rinvio a giudizio fa riferimento all'inchiesta avviata nel 1997 sulla base di un esposto presentato da Maurizio Boccacci, già leader del disciolto Movimento Politico Occidentale nonché ex dipendente e sindacalista della Banca di Roma, nel quale si faceva riferimento a "una cattiva gestione delle risorse" da parte della Banca di Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro delle indagini presunte anomalie con particolare riferimento alla classificazione di crediti per alcune migliaia di miliardi di lire indicati sotto la voce delle "sofferenze" (quindi di difficile recupero) invece che sotto quelle dei "crediti vivi" o "partite incagliate" (ossia con prospettive di rientro). Classificazioni, secondo i pubblici ministeri Perla Lori e Gustavo De Marinis, titolari dell'inchiesta giudiziaria, che avrebbero avuto il fine di dimostrare il buon andamento dell' istituto di credito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pm avevano contestato per questo episodio il reato di falso in bilancio (dichiarato prescritto dal gip) e quello di false comunicazioni all'istituto centrale di vigilanza (per il quale è stato dichiarato il rinvio a giudizio). Nell'ambito della stessa inchiesta era stato approfondito un altro aspetto contenuto nella denuncia di Boccacci: i presunti finanziamenti illeciti che sarebbero stati erogati dalla Banca di Roma ad alcuni partiti. Gli accertamenti si conclusero con un'archiviazione delle posizioni degli indagati da parte dei pm Lori e De Marinis, quest'ultimo uno dei magistrati che indaga sul dissesto della Cirio che vede Geronzi, attuale presidente di Capitalia, sotto inchiesta per concorso in bancarotta preferenziale e truffa. &lt;br /&gt;(12 dicembre 2003)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;che altro dire?! attendiamo il 2009 per un'altra lieta novella o li mettiamo sotto chiave per sempre ORA?!?&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116567351774699523?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116567351774699523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116567351774699523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/12/ma-la-stampa-italiana-che-serve-oltre.html' title='MA LA STAMPA ITALIANA A CHE SERVE  (oltre che ad incartare le uova o pulire i vetri?)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116480250125015057</id><published>2006-11-29T13:11:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T13:16:21.496+01:00</updated><title type='text'>Chi ha le mani sul Tesoro?</title><content type='html'>&lt;b&gt;GOLDMAN SACHS: UNA BRUTTA STORIA ANDATA NEL DIMENTICATOIO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 Novembre 2006 – &lt;a href="http://agenparl.com/news.asp?id=1504"&gt;AgenParl&lt;/a&gt; – A metà settembre Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, aveva fatto circolare un comunicato stampa in cui denunciava che, approfittando delle diverse legislazioni fiscali in vigore nei paesi europei, &lt;b&gt;Goldman Sachs&lt;/b&gt; International, quarta banca d’affari nel mondo, ha attuato una ingegnosa truffa ai danni dello Stato per 202 milioni di euro”. La banca ha avuto come vice presidente e responsabile per l’Europa &lt;b&gt;Mario Draghi&lt;/b&gt; nel periodo incriminato (2002-2005). C’è in corso un’indagine della magistratura e un’operazione delle Fiamme Gialle è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Pescara, titolare dell’indagine in quanto nella città abruzzese ha sede il centro operativo dell’&lt;b&gt;Agenzia delle Entrate&lt;/b&gt;. Queste operazioni hanno portato all’inizio di settembre a sequestrare valori per 5 milioni di euro nella sede romana della Goldman Sachs, dopo i quattro milioni prelevati in precedenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stato messo in atto un meccanismo truffaldino con il quale le azioni di società italiane quotate in borsa, detenute anche da investitori istituzionali ( come fondi pensione e altri), poco prima del periodo di distacco delle cedole dei dividendi, venivano “trasferite” in altri paesi, in prevalenza in Inghilterra, in modo da creare le premesse per evitare la doppia imposizione fiscale. Quindi partiva la richiesta di rimborso, ma subito dopo i titoli tornavano in Italia, scriveva l’Adusbef. L’indagine era stata denominata “&lt;b&gt;Easy Credit&lt;/b&gt;”. Lannutti si chiede dove sia finita la solerzia sia di &lt;b&gt;Tommaso Padoa Schioppa&lt;/b&gt; che di Draghi, anche perché il Tesoro continua ad avvalersi di &lt;b&gt;Goldman Sachs&lt;/b&gt; come banca di riferimento privilegiata nel piazzamento dell’&lt;b&gt;ultima emissione di global bond decennali da 3 miliardi di dollari con scadenza 20 settembre 2016&lt;/b&gt;, conferendole la qualifica di &lt;b&gt;lead manager&lt;/b&gt;, assieme a &lt;b&gt;JPMorgan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Citigroup&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste ultime sono poi le due banche internazionali più coinvolte in derivati finanziari e speculativi. Mentre ci si accanisce a raccogliere le tasse dalle tasche dei cittadini, per favore, non scordiamoci anche di queste “piccole” faccende e di chi le ha tollerate. Sono cose che non vanno viste sotto un colore politico ma dal punto di vista dell’interesse dello Stato sovrano.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116480250125015057?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116480250125015057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116480250125015057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/chi-ha-le-mani-sul-tesoro.html' title='Chi ha le mani sul Tesoro?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116479065383833801</id><published>2006-11-29T09:55:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T09:57:33.856+01:00</updated><title type='text'>La Lega Nord si allea con i Cittadini: il signoraggio è del Popolo e non dei banchieri privati</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.disinformazione.it/lega_e_signoraggio.htm"&gt;DISINFORMAZIONE.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sapete bene come la pensiamo: i partiti politici sono i camerieri dei banchieri o meglio, del potere economico gestito da questi ultimi.&lt;br /&gt;Ma ben vengano tutte quelle iniziative, che come questa, almeno potrebbero servire per far prendere coscienza della più grande truffa della storia dell'umanità: il signoraggio monetario!!!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Lega Nord si allea con i Cittadini: &lt;br /&gt;il signoraggio è del Popolo e non dei banchieri privati"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Congresso della Provincia di Torino della Lega Nord approva a grandissima maggioranza la mozione "L'unica politica possibile" presentata da Claudio Marovelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Lega è da sempre una forza popolare che non ha paura di difendere gli interessi del Popolo dagli interessi dei poteri forti.&lt;br /&gt;Vi chiedo di votare per questa mozione perché così facendo si restituirà al Popolo la vera Sovranità che ROMA LADRONA ha viceversa regalato a pochi banchieri privati senza nessuna contropartita.&lt;br /&gt;Quando noi produciamo e consumiamo dei beni e dei servizi, come credete che riusciamo a scambiarceli vicendevolmente? Con le monete! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come pensate che le monete che abbiamo in tasca arrivino fin lì? Arrivano fin lì perché ROMA LADRONA si indebita per nostro conto nei confronti dei banchieri centrali, rigorosamente privati, avviando così la spirale perversa del debito i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. I banchieri privati creano dal nulla le banconote, si impossessano illegalmente del loro valore (dei numeri che gli stampano sopra) e ci chiedono pure gli interessi. Non solo! Non ci pagano sopra neanche una lira di tasse perché ROMA LADRONA li autorizza a non metterli nel conto economico e questi se li portano in nero alle Cayman e comunque dove gli pare. L'ordine di grandezza annuo di questa truffa è il triplo di questa finanziaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quei soldi sono i nostri!&lt;br /&gt;Perché siamo noi che produciamo e consumiamo i beni ed i servizi. &lt;br /&gt;Perché siamo noi che riconosciamo valore a quei pezzi di carta colorati e li riteniamo idonei per effettuare gli scambi. &lt;br /&gt;Perché siamo noi il Popolo Sovrano di cui al primo articolo secondo comma della Costituzione. &lt;br /&gt;Sottopongo quindi al Congresso le seguenti proposte necessarie e sufficienti per risolvere istantaneamente tutti i problemi finanziari della nostra Società: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) il Parlamento stabilisce, alla stregua di Regno Unito, Danimarca e Svezia, che il potere monetario compete allo Stato italiano, con conseguente ed immediata uscita del nostro Paese dal Trattato di Maastricht; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) la banca d'Italia effettuerà l'emissione monetaria ACCREDITANDOLA allo Stato che la porrà all'attivo del Suo bilancio; la banca d'Italia verrà compensata sia per le prestazioni tipografiche, sia per le consulenze, sia per i servizi svolti, ma non certo consentendole di sottrarre alla Comunità l'intera emissione monetaria, come viceversa è avvenuto fino ad oggi. Se la banca d'Italia non sarà disponibile tutte le sue funzioni verranno svolte senza difficoltà dal Ministero del Tesoro e dall'Istituto Poligrafico dello Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questi semplicissimi provvedimenti sarà possibile vivere in uno Stato vero, senza debito pubblico. Vi immaginate cosa significherebbe vivere in uno Stato senza debito pubblico? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non sarebbe più necessario tartassarci; un'aliquota del 10% (la decima) sarebbe più che sufficiente per mantenere l'equilibrio economico e la macchina dello Stato SANO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Grazie alla produzione automatizzata di molti prodotti sarà possibile, mantenendo l'attuale tenore di vita, come negli anni 60 e 70, far sì che un solo stipendio permetta alla famiglia anche numerosa di vivere bene e magari anche di fare qualche risparmio. Infatti in quegli anni il rapporto debito/PIL era inferiore al 30%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Le casalinghe potrebbero essere agevolmente stipendiate dallo Stato; i nostri figli potrebbero finalmente essere accuditi dalla madre prevenendo i tantissimi problemi che stiamo vivendo sulla nostra e loro pelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La scuola e la ricerca potrebbero finalmente ritornare ad essere decorose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Idem per la Sanità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Idem per le Forze Armate e dell'Ordine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lista delle cose che si potrebbero fare è vastissima.&lt;br /&gt;Chiudo con una nota di concretezza. &lt;br /&gt;Ricordate le 500 lire di carta? &lt;br /&gt;Quelle erano banconote dello Stato e per fare quelle non ci ha indebitati. Erano monete SANE. &lt;br /&gt;Quelle che abbiamo in tasca le abbiamo perché ROMA LADRONA si è indebitata per nostro conto. Quelle nelle nostre tasche sono monete AVVELENATE. Hanno con loro il debito, sempre più grande, sempre più inestinguibile: un vero cappio al collo per noi stessi e per nostri figli e nipoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHIEDO CHE VOTIATE PER QUESTA MOZIONE." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'unica politica possibile &lt;br /&gt;La mozione riprende la perizia di Savino Frigiola nel processo intentato a Lecce contro la Banca d'Italia / B.C.E. nel 2005. Il giudice ha condannato la Banca d'Italia ed ha riconosciuto che la moneta deve essere accreditata allo Stato e non addebitata, come viceversa avviene oggi. Questa storica sentenza è stata rigettata dalla Cassazione il 22 giugno 2006 ma le motivazioni sono state assai significative: " . al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sopranazionali . " &lt;br /&gt;In sostanza la Cassazione afferma senza mezzi termini che la questione è politica e non può quindi essere disputata dalla "Giustizia". &lt;br /&gt;Fra le righe ci sta' scritta un'altra cosa: "non ci sono più argomenti tecnico-giuridici per sostenere la correttezza dell'attuale sistema monetario basato sul debito". &lt;br /&gt;Sta' ai Partiti politici prendere in mano questa questione. &lt;br /&gt;Scopo della politica è quello di individuare soluzioni innovative, indirizzare, amministrare, incrementare le risorse nazionali, pubbliche e private, per conseguire il bene comune di tutti e di ciascuno. &lt;br /&gt;Mentre le scelte e gli indirizzi delle varie correnti e formazioni, politiche e culturali, possono essere soggettive, condivise od opinabili, un punto resta incontrovertibile: quello di preoccuparsi, in primis, di disporre delle necessarie risorse per realizzare i propri programmi enunciati e perseguiti. &lt;br /&gt;Senza questa verifica, senza un chiaro e realistico programma per il recupero delle risorse economiche, sciaguratamente cedute nel passato, dalla politica al sistema bancario e monetario, qualunque azione intrapresa da una qualunque formazione politica di qualunque colore, risulta vana, velleitaria ed ingannevole verso il prossimo, verso i propri aderenti, verso la propria persona ed ancor peggio verso la propria famiglia. &lt;br /&gt;Posto che il miglior sistema conosciuto per produrre e distribuire la ricchezza, risulta quello dell'iniziativa privata e del libero mercato, con la conseguente preminenza della meritocrazia, occorre fermamente stabilire il limite invalicabile per tutte le attività di pubblico interesse, specialmente per quelle che non possono essere svolte in regime di concorrenza, le quali debbono assolutamente essere amministrate pubblicamente. (distribuzione acqua, gas, energia, sanità, nettezza urbana, autostrade, ecc.) &lt;br /&gt;Sappiamo con precisione come e dove reperire le risorse per esaudire le istanze sociali, neglette sia dal polo di destra che da quello di sinistra, pertanto risulta inderogabile, nell'interesse comune, unire tutte le componenti politiche e culturali, non asservite ai poteri forti, per smascherare quelle al servizio dell'apparato bancario e monetario per riappropriarsi di quanto già appartiene al popolo sovrano. Solo successivamente potrà risultare giustificato avviare confronti e distinguo tra le eventuali diverse posizioni e soluzioni culturali. Il polo di SINISTRA non riesce più a governare, se non togliendo ai cittadini per conferire ai banchieri, quello di DESTRA non è in grado di differenziarsi; è arrivato il momento di fare un salto di qualità.&lt;br /&gt;Ci sono abbondanti ed impellenti motivi per spingere le persone libere e responsabili ad assumere un maggior impegno pubblico e sociale. &lt;br /&gt;La grande spinta popolare deve essere finalizzata all'affrancamento dalla schiavitù sempre più strisciante ed opprimente che il Mondialismo, nelle sue diverse forme attua, attraverso le proprie subdole articolazioni costituite dai potenti sistemi di distribuzione di ricchezza. Oggi, il sistema non palese di governo mondiale, cerca di annichilire i singoli individui usando parassitariamente governi nazionali e governanti, le persone e le loro libertà. &lt;br /&gt;La leva principalmente utilizzata è quella monetaria con il coinvolgimento dell'intero apparato bancario.&lt;br /&gt;La questione monetaria infatti risulta essere attualmente la causa di tutte le cause. &lt;br /&gt;Per comprendere definitivamente le conseguenze e le implicazioni, negative o positive, che si determinano in campo politico e sociale, mediante l'utilizzo appropriato o distorto della funzione monetaria, è opportuno formulare e rispondere correttamente alle due classiche domande:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) chi è il proprietario della moneta al momento della sua emissione, se della comunità che la utilizza o delle banche centrali, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) quale è l'ordine di grandezza del danno medio, che ne subisce la comunità nazionale derivante dall'indebita appropriazione del signoraggio monetario, da parte del sistema bancario e monetario nazionale ed internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due domande, ingenue solo nell' apparenza, sono le stesse che il Giudice di Lecce ha rivolto al Perito d'Ufficio in occasione del processo contro la Banca d'Italia - B.C.E.. &lt;br /&gt;La perizia redatta dal Perito di Parte illustra e risponde esaurientemente ai due quesiti. L'inevitabile conclusione che ne scaturisce dalla perizia è quella che lo Stato, nell'interesse dei propri cittadini, deve creare la moneta necessaria per il proprio mercato nella quantità e nella misura sufficiente e necessaria."&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116479065383833801?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116479065383833801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116479065383833801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/la-lega-nord-si-allea-con-i-cittadini.html' title='La Lega Nord si allea con i Cittadini: il signoraggio è del Popolo e non dei banchieri privati'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116397562243769995</id><published>2006-11-19T23:31:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T23:33:42.436+01:00</updated><title type='text'>URUGUAY: Acqua per tutti</title><content type='html'>URUGUAY – Si è svolto il referendum sulla riforma costituzionale relativa la privatizzazione del servizio idrico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente all'elezione per la Presidenza della Repubblica il 31 ottobre si è tenuto in Uruguay un referendum in cui si chiedeva ai cittadini di pronunciarsi sulla riforma costituzionale che prevede l’impossibilità di privatizzare il servizio idrico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più del 60% dei partecipanti al voto, si è pronunciato a favore ritenendo che l’uso dell’acqua debba essere  pubblico perchè inteso come un “&lt;b&gt;diritto umano&lt;/b&gt;”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il referendum costituisce una decisa risposta alle pressioni del &lt;b&gt;&lt;u&gt;Fondo Monetario Internazionale&lt;/u&gt; che avevano convinto il governo ad estendere la privatizzazione dei servizi idrici&lt;/b&gt;, già iniziata in alcune zone del Paese. (Karla Lorena Castillo Rodríguez)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da PALOMAR: &lt;a href="http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/020_2005.html#uruguay"&gt;http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/020_2005.html#uruguay&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116397562243769995?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397562243769995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397562243769995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/uruguay-acqua-per-tutti.html' title='URUGUAY: Acqua per tutti'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116397502077770427</id><published>2006-11-19T23:22:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T23:23:40.780+01:00</updated><title type='text'>VENEZUELA – Approvata la riforma della legge sulla Banca centrale del Venezuela</title><content type='html'>&lt;b&gt;VENEZUELA – Approvata la riforma della legge sulla Banca centrale del Venezuela&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 21 giugno 2005 l’Asamblea Nacional venezuelana ha approvato, in prima discussione e a maggioranza semplice, la riforma della ley del Banco Central de Venezuela . Vengono modificati gli articoli 7; 21; 75 e 113 della legge previgente e si introduce una nuova disposizione che conferisce all’Esecutivo la facoltà di utilizzare, per mezzo di un fondo che sarà creato appositamente, una parte delle riserve internazionali. La Banca centrale del Venezuela avrà il potere di formulare e mettere in atto la politica monetaria, regolare il credito e il tasso di interesse del sistema finanziario, detenere e amministrare a livello centrale le riserve monetarie internazionali della Repubblica e stimare quale sia il livello adeguato di tali riserve. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già osservato, un eventuale eccesso delle riserve consentirà al Governo di usufruirne per scopi attinenti l’implementazione del programma politico. Uno degli obiettivi principali della riforma è infatti proprio l’istituzione di una base giuridica che permetta al Procuratore nazionale di disporre delle riserve finanziarie internazionali del paese a sostegno dei progetti sociali proposti dal Governo. Secondo i promotori della riforma le modifiche rispondono perfettamente alla prerogativa governativa di servirsi delle risorse economiche in eccesso per orientarle ai fini dello sviluppo economico e sociale del Venezuela. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel documento di esposizione dei motivi della nuova normativa si legge che «la riforma risponde al progetto di consolidamento del compromesso sociale e all’affermazione della rivoluzione bolivariana che rappresenta il fulcro della Costituzione del 1999 e del progetto politico del Governo del Presidente Hugo Chavez» Le forze dell’opposizione, d’altra parte, ritengono la riforma incostituzionale in quanto comporta un sostanziale ampliamento della sfera di azione dell’Esecutivo a scapito della Banca centrale venezuelana il cui ruolo diventa assolutamente marginale. (Carla Bassu)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da PALOMAR: &lt;a href="http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/023_2005.html#venezuela"&gt;http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/023_2005.html#venezuela&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116397502077770427?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397502077770427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397502077770427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/venezuela-approvata-la-riforma-della.html' title='VENEZUELA – Approvata la riforma della legge sulla Banca centrale del Venezuela'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116397442299454228</id><published>2006-11-19T23:11:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T23:13:43.006+01:00</updated><title type='text'>Impronte digitali per giovani terroristi</title><content type='html'>&lt;b&gt;GIAPPONE – Approvate nuove misure antiterrorismo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 maggio la Camera alta del Parlamento giapponese ha approvato l’entrata in vigore di un sistema di sicurezza che richiede ai &lt;b&gt;visitatori stranieri di età superiore ai &lt;u&gt;16 anni&lt;/u&gt; la registrazione delle impronte digitali.&lt;/b&gt; Solo i residenti permanenti e coloro che visitano il Giappone per invito del Governo, oltre ai minori di 16 anni, sono esentati dalla misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La revisione della legge sul controllo dell’immigrazione prevede, più nello specifico, che a partire dal novembre 2007 tutti gli stranieri, al momento dell’ingresso nel paese, saranno fotografati e dovranno lasciare le impronte digitali. Tali dati saranno dunque registrati, insieme ad altri dati personali di identificazione, e sottoposti a controllo incrociato con una lista di persone deportate in passato e di criminali internazionali ricercati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, sarà necessario del tempo per individuare tanto il tipo di tecnologia da utilizzare quanto gli aspetti pratici della misura antiterrorismo introdotta, sebbene già gli osservatori internazionali abbiano espresso qualche perplessità sulla tutela dei diritti degli stranieri. (Valentina Cardinale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da PALOMAR: &lt;a href="http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/palomar.html#giappone"&gt;http://www.unisi.it/ricerca/dip/dir_eco/palomar/palomar.html#giappone&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116397442299454228?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397442299454228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116397442299454228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/impronte-digitali-per-giovani.html' title='Impronte digitali per giovani terroristi'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116395688673498305</id><published>2006-11-19T18:20:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T18:21:26.760+01:00</updated><title type='text'>Diritti: Per una nuova sovranità monetaria</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.ilmeridiano.info/articolo.php?Rif=2280"&gt;il Meridiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diritti&lt;br /&gt;12.11.2006 ore 13:05:00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per una nuova sovranità monetaria&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma - Per quanto mi è noto, soltanto due grandi studiosi, Ezra Pound il poeta della lotta all’usura e il compianto Giacinto Auriti, preside della facoltà e docente di filosofia del diritto presso l’Università di Teramo, hanno dedicato gran parte della loro esistenza alla ricerca delle motivazioni che generano l’usura, ritenuta l’epidemia più vecchia nel mondo. Alla “gente comune” costituente la maggioranza silenziosa che considera lo Stato e le sue Istituzioni meritevoli di rispetto e fiducia, diviene difficile fare accettare una realtà oggi nota solo a pochi eletti, unicamente perché gli organi di informazione evitano, perché scottante l’argomento, che invece interessa tutti gli italiani. Conoscere la verità sul debito pubblico per la soluzione di ogni problema economico del nostro paese. Diversamente da come recita il suo logo, la Banca d’Italia s.p.a, non è di proprietà dello Stato italiano e né agisce per delega di questi, atteso che i suoi azionisti Gruppo Intesa (27,2%), Gruppo San Paolo (17,23%), Gruppo Capitalia (11,15%), Gruppo Unicredito (10,97%), Banca Carige (3,96%), Bnl (2,83%), Monte dei Paschi di Siena (2,50%), Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%), ed altre banche minori sono detentori dell’85% del suo capitale sociale di  € 154.937,07 pari a 300 milioni di vecchie lire. Così che gli istituti di credito azionisti della Banca d’Italia con un capitale investito di soli 260 milioni di vecchie lire, nel corso degli anni hanno lucrato un ingente signoraggio  usurario. Poiché non è solo questo l’aspetto inquietante che oggi si vuole sottolineare, affrontiamo insieme il percorso che ci porterà a comprendere la dimensione, sia dello scippo subìto dagli italiani, che della vera causa dell’usura conseguente. Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere che dopo l’avvento della costituzione dell’Unità d’Italia, gli istituti di emissione monetaria sono stati tutti accentrati nella Banca d’Italia s.p.a. con la partecipazione azionaria delle principali banche italiane. Negli anni in cui è stata costituita la Banca d’Italia esisteva l’obbligo della riserva aurea, necessaria per garantire la convertibilità della moneta emessa con oro corrispondente al suo valore di mercato. L’obbligo di garantire le emissioni con parità aurea era stato istituito nel lontano 1694 dalla Banca d’Inghilterra per dare certezze di stabilità delle banconote emesse, seguita nel tempo dagli istituti di emissione dei principali paesi a far data dal 1944, quando ad iniziativa dell’economista Keines intervenne l’accordo di Bretton Woods fra i rappresentanti di 44 paesi impegnati nella guerra contro l’Asse Tedesco, finalizzato al ripristino delle condizioni di convertibilità delle monete e alla creazione di un sistema di compensazione multilaterale delle bilance dei pagamenti al termine della guerra. In data 15 agosto 1971, il presidente statunitense Nixon con la dichiarazione unilaterale di inconvertibilità del dollaro in oro, poneva fine al regime dei cambi fissi instaurato dagli accordi, che sino ad allora aveva consentito lo straordinario sviluppo dei paesi che vi avevano aderito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così che mancando ogni forma di controllo sulle emissioni monetarie che venivano decise autonomamente dalla rispettive banche centrali negli anni successivi al 1971 è iniziata la pericolosa instabilità monetaria che per il nostro paese ha avuto per conseguenza la graduale crescita verticale dell’ingente debito pubblico. Seguendo l’esempio degli Stati Uniti da ottobre 1971 la Banca d’Italia ha continuato ad emettere moneta, con la differenza però che la stampa delle banconote non è più avvenuta con la garanzia delle riserve e a solo vantaggio della Banca d’Italia divenuta proprietaria della moneta emessa che nel tempo ha prestato ai governi che si sono succeduti, col risultato che già nel 2000 il debito pubblico dello Stato, ovvero di noi cittadini si era attestato all’incredibile cifra di 3500 milioni di miliardi. In realtà la Banca d’Italia era stata solo delegata dallo Stato, ovvero dal popolo sovrano alla emissione di banconote per conto di esso Stato, e non per fare un regalo ad esso Istituto di emissione e alle banche del paese, come di fatto è poi accaduto. In conseguenza della politica creditizia verso lo Stato e versi i cittadini effettuata con banconote, carta stampata, il cui valore è da ritenersi “per mera convenzione” e senza alcuna reale patrimonialità dell’ente emittente e quindi alla medesima stregua di assegni a vuoto, le banche italiane azioniste della Banca d’Italia hanno lucrato il così detto signoraggio, ovvero la peggiore usura praticata e in assoluto al tasso più elevato. Basti solo considerare che il rapporto tra valore delle banconote stampate ed immesse in circolazione e i costi per carta, allestimento e stampa è pari al 10 per mille, così che  ogni milione di lire stampate sino all’anno 2000 aveva un costo di sole 10 mila lire ed un ricarico di signoraggio di lire 990 mila, pari al 990% giornaliero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale assunto è stato anche confermato dalla sentenza emessa nel 2005 dal GdP di Lecce  a seguito della Ctu che ha statuito il principio che la prioprietà della moneta non è né della Banca d’Italia e né tantomeno della Banca centrale europea, ma del popolo sovrano, ovvero degli italiani, e che il signoraggio accertato di cui hanno beneficiato le banche azioniste – ovvero il reddito di cittadinanza sottratto sulle sole banconote circolanti negli ultimi sette anni, che vanno dal 1998 al 2004 ammonta a oltre 5.023 miliardi di euro. A riprova della remuneratività del signoraggio è appena il caso di precisare che con l’avvento delle transazioni elettroniche, le moneta cartacea costituisce soltanto il 10% dell’intero ammontare delle operazioni creditizie effettuate dal sistema bancario, così che il signoraggio accertato dal giudice leccese deve essere moltiplicato per almeno 10 volte. La restituzione della sovranità monetaria al popolo italiano comporterebbe due ineguagliabili benefici immediati. Il primo consistente nell’azzeramento del debito pubblico con la conseguente eliminazione delle disumane gabelle fiscali; il secondo, la destinazione del reddito di cittadinanza ai suoi reali aventi diritto – Stato e Cittadini, che permetterebbe a tutti di divenire proprietari della propria casa di abitazione senza intaccare i rispettivi redditi da lavoro, che non sarebbero minimamente infuenzati dalla riforma prospettata. Con l’attuale situazione i beneficiari del signoraggio rimangono solo gli istituti di credito azionisti di Bankitalia detentori dell’85% del suo capitale sociale, per la cui restituzione allo Stato oggi pretenderebbero l’incredibile cifra di 14.700 milioni di euro. Ma l’aspetto più sconcertante del signoraggio è che la Banca d’Italia, nel suo bilancio del 2004 ha iscritto nello stato passivo l’importo di 99.007 miliardi di euro per moneta circolante, equivalente alla quota parte di banconote stampate dall’Italia in seno alla Banca Centrale Europea. Considerato che il costo di carta e stampa della moneta non supera il dieci per mille, e che non esistono riserve per garantire l’ingente circolante il cui valore e solo convenzionale e non intrinseco, come potrebbe essere se ogni moneta fosse di metallo pregiato, la Banca d’Italia avrebbe iscritto in bilancio un debito inesistente solo per eludere l’ammonatre reale del signoraggio che realizza  annualmente. L’importo del circolante dichiarato fa emergere che le banconote possedute dagli italiani ammonterebbero mediamente a 17.700 euro a testa, mentre l’ammontare delle transazioni quotidiane effettuate dalle banche con utilizzo di riserve frazionate e di moneta virtuale supera nella sua globalità la media quotidiana di 50.000,00 euro per cittadino. Dati questi che fanno supporre come il signoraggio bancario avviene non solo sul circolante, ma fatto ancora più grave, anche su tutte le transazioni effettuate sotto forma di semplici operazioni virtuali e senza alcun reale movimento monetario, il cui ammontare supera ogni immaginazione umana. La posta passiva di 99.007 miliardi di euro avrebbe  ragione di essere considareta tale, solo se questo importo fosse di proprietà e nella disponibilità dello Stato, essendo di fatto questi unico soggetto in grado di garantire col suo patrimonio pubblico e col suo Pil, prodotto interno lordo, la moneta emessa ed a cui compete il beneficio economico del signoraggio, che in questa ipotesi si trasformerebbe in remuneratività del circolante al saggio del  Tur, Tasso Ufficiale di Riferimento, in vigore. Appare ovvio a questo punto precisare che riappropriandosi della sovranità popolare della moneta il Paese Italia, si ritroverebbe immediatamente spogliato del debito pubblico, e potrebbe diminuire le tasse ai minimi storici, sostituite da un signoraggio etico equivamente al reddito di cittadinanza. Le nuove emissioni monetarie potranno invece avvenire  tenendo conto dell’andamento del Pil del Paese e finalizzate alla realizzazione di progetti ed opere pubbliche produttive di reddito che andrebbero a rafforzare ,la patrimonialità dello Stato. Strappando la proprietà monetaria al sistema bancario, cesserebbero di colpo i negativi condizionamenti che oggi influenzano la vita politica e quella dei cittadini in massima parte vittime di usura, divenuti nuovi schiavi dell’indebitamento privato che ha superato quest’anno il traguardo dei 90 mila miliardi di euro, benchè proprietari per diritto della moneta circolante nel paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro presidente Prodi, poiché lo Stato rischia di implodere per indebitamento proprio e dei cittadini, insieme alla sua coalizione se la sentirebbe di assumersi la responsabilità di compiere il primo passo in questa direzione e svincolare i cittadini dalla insidiosa Finanziaria in discussione, tale  anche per quanti la sostengono a fatica?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Prof. Francesco Petrino&lt;br /&gt;Presidente del Centro Studi Giuridici Snarp&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116395688673498305?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116395688673498305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116395688673498305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/diritti-per-una-nuova-sovranit.html' title='Diritti: Per una nuova sovranità monetaria'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116334675052002245</id><published>2006-11-12T16:40:00.000+01:00</published><updated>2006-11-12T16:53:48.010+01:00</updated><title type='text'>L’Uruguay cancella il debito con il FMI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/4207/3687/200/no%20fmi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/4207/3687/200/no%20fmi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo dell’Uruguay ha annunciato ieri la cancellazione definitiva del suo debito pendente nei confronti del Fondo Monetario Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il governo di Tabaré Vázquez si unisce così al cammino intrapreso prima dal Brasile e immediatamente dopo dall’Argentina. Il ministro dell’economia uruguayano, Danilo Astori, ha annunciato ieri nella conferenza stampa che si tratta “dell’inizio di una nuova tappa nelle relazioni tra Uruguay e il FMI”. “La cancellazione totale del nostro debito con il Fondo Monetario Internazionale sarà integrata anche dalla cancellazione del programma vigente con il FMI accordato nel 2005 e che sarebbe stato valido sino al 2008, da questo momento in avanti invece tra l’organismo internazionale e l’Uruguay si limiterà solo ad uno scambio di opinioni e riflessioni” – ha poi aggiunto il ministro dell’economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la cancellazione del programma del FMI per l’Uruguay, che proprio questa settimana aveva inviato una delegazione per la revisione nel paese, Astori ha affermato che “ha un essenziale significato, perché è la fine della dipendenza che oggi ha l’Uruguay nei confronti del Fondo Monetario Internazionale”. “Le conseguenze saranno l’aumento del margine di indipendenza delle nostre decisioni, che non sono mai state in discussione da un punto di vista di programmazione, ma che, senza dubbio, erano condizionate da alcune esigenze che spesso si convertivano in vere e proprie restrizioni. A partire da questo momento invece, l’Uruguay opererà sugli stessi progetti con una facilità di movimento maggiore a quella che aveva quando era condizionati da fuori.” – assicurava ieri Astori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo il ministro concludeva: “Vogliamo mantenere comunque un rapporto d’amicizia con il FMI, così come vogliamo un’uscita dal programma senza traumi e per questo ci sottoporremo all’ultima revisione del Fondo a dicembre 2006”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://verosudamerica.blogspot.com/2006/11/luruguay-cancella-il-debito-con-il-fmi.html"&gt;http://verosudamerica.blogspot.com/2006/11/luruguay-cancella-il-debito-con-il-fmi.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116334675052002245?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116334675052002245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116334675052002245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/luruguay-cancella-il-debito-con-il-fmi.html' title='L’Uruguay cancella il debito con il FMI'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116250116315766311</id><published>2006-11-02T21:51:00.000+01:00</published><updated>2006-11-02T21:59:23.176+01:00</updated><title type='text'>I partigiani della moneta</title><content type='html'>&lt;b&gt;Un acido misterioso attacca migliaia di banconote in Germania&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reuters - Gio 2 Nov, 12:27&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRANCOFORTE (Reuters) - Un acido potente sta facendo a pezzi le banconote in euro tedesche, secondo quanto riferito oggi da un portavoce della banca centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polizia sta indagando le cause che hanno ridotto in frammenti più di 1.000 banconote tra i cinque e i 100 euro poco dopo il ritiro ai bancomat, ha dichiarato il portavoce della Bundesbank Wolf-Ruediger Bengs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non abbiamo mai visto un caso simile", ha dichiarato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo caso è stato registrato a Berlino a giugno . I test hanno mostrato che le banconote sono state contaminate da un acido potente. La Bundesbank ha escluso problemi dovuti al processo di stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Al momento non è chiaro se stiamo parlando di danni involontari o di una manipolazione consapevole", ha aggiunto il portavoce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quotidiano tedesco Bild-Zeitung ha detto che delle banconote contaminate sono state trovate in 17 città tedesche. Il giornale ha citato un esperto di chimica secondo il quale le banconote potrebbero essere state cosparse di un sale che si è trasformato in acido a contatto con il sudore. La banca non ha precisato se l'acido è in grado di bruciare la pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(rif: &lt;a href="http://it.news.yahoo.com/02112006/58-59/acido-misterioso-attacca-migliaia-banconote-in-germania.html"&gt;http://it.news.yahoo.com/02112006/58-59/acido-misterioso-attacca-migliaia-banconote-in-germania.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;~•~&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Germania, misterioso acido distrugge le banconote&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno strano fenomeno, banconote in euro che si sbriciolano nelle mani dei proprietari, preoccupa da alcuni mesi le autorità monetarie e di polizia in Germania. Oltre mille banconote tra cinque e cento euro, con preferenza per i 50 euro, da giugno scorso in numerose città hanno cominciato a disfarsi subito dopo essere state prelevate da alcuni sportelli automatici.&lt;br /&gt;Esperti in chimica ritengono che le banconote potrebbero essere state trattate con qualche sale di solfato che a contatto con un liquido, per esempio il sudore delle mani, si trasforma in acido solforico e provoca l'autodistruzione del denaro prima che il proprietario possa reagire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(rif: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/acido-banconote/1.html"&gt;http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/acido-banconote/1.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116250116315766311?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116250116315766311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116250116315766311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/11/i-partigiani-della-moneta.html' title='I partigiani della moneta'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116125030407889787</id><published>2006-10-19T11:17:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T11:37:52.966+02:00</updated><title type='text'>I giudici in Italia non contano una beneamata: parola della Cassazione.</title><content type='html'>Il Denaro.it / Spia al Diritto / http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=251221&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Signoraggio», questo sconosciuto &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Gian Andrea Chiesi*&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Era il 26 settembre del 2005 allorquando il Giudice di Pace di Lecce, con una singolare pronunzia destinata a diffondersi nelle aule di giustizia di mezza Italia, solennemente affermava che il reddito monetario rappresenta «la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote»; quindi chiariva che «costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo»; infine precisava -dopo avere illustrato la composizione azionaria della Banca d’Italia (5% del capitale sociale posseduto dall’INPS; il restante 95% appartenente ad istituti di credito privati) ed evidenziato l’«anomalia» tutta italiana di una banca centrale a partecipazione privata- che «il reddito dell’istituto [la Banca d’Italia, per l’appunto], causato dall’attività e dalla circolazione di moneta posta in essere dalla collettività nazionale, dovrebbe vedere lo Stato quale principale beneficiario e non gruppi di privati». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** *** ***&lt;br /&gt;Insomma, il concetto di debito pubblico veniva trasformato nel suo esatto opposto e, cioè, in credito pubblico (recte, della collettività); da questo approdo, il passo verso il successivo riconoscimento del diritto del singolo cittadino, quale parte della comunità, alla restituzione della propria quota di credito è stato breve. Tant’è che il fortunato Sig. Tizio, artefice e precursore di questa novità giurisprudenziale, si è vista accolta la domanda e, per l’effetto, riconosciuto il diritto a percepire dalla Banca d’Italia «la somma di _ 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito di signoraggio, oltre interessi legali dalla domanda all’effettivo soddisfo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** *** ***&lt;br /&gt;Sennonché, con sentenza del 22.6/21.7.2006, n. 16751, resa a Sezioni Unite (e consultabile, tra l’altro, su www.cortedicassazione.it), la Suprema Corte di Cassazione, ribaltando in toto le conclusioni cui è giunto il Giudice salentino ed innanzi riprodotte, ha chiarito che l’intera vicenda processuale (domanda introduttiva del giudizio, consulenza e sentenza del Giudice di Pace) ha fondato le proprie basi su considerazioni e premesse di carattere metagiuridico (tale è l’espressione letteralmente utilizzata del Supremo Organo di nomofilachia: cfr. pp. 12-13 della sentenza in commento) le quali, a prescindere dalla loro fondatezza e/o plausibilità sul piano storico-ricostruttivo, sono certamente inidonee a sorreggere una decisione come quella sottoposta al proprio vaglio.&lt;br /&gt;Il giudizio del Collegio al riguardo, anzi, è particolarmente severo:«si tratta di una pretesa -si legge- …che necessariamente esula dall’ambito della giurisdizione, sia del giudice ordinario sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tre le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sopranazionali: funzioni in rapporto alle quali -continua la pronunzia in commento- non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto…discende da ciò il difetto assoluto di giurisdizione in ordine all’azione proposta, riguardo alla quale manca il potere di emanare una decisione di merito da parte di qualsiasi giudice: ivi compreso il giudice di pace, non potendo certo ipotizzarsi che l’attribuzione a detto giudice del compito di decidere secondo equità le controversie il cui valore non superi quello indicato dal capoverso dell’art. 113 c.p.c. gli consenta di emettere pronunce che eccedono i limiti generali della giurisdizione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** *** ***&lt;br /&gt;Ma cos’è il c.d. «signoraggio»? A tale proposito, la pronuncia del Giudice di Pace di Lecce, fondando sulle risultanze di una consulenza di ufficio il cui contenuto ha assunto connotati a dir poco esplorativi (si osservi che su di essa è stata finanche fondata la verifica preliminare condotta dal Giudice circa «l’esistenza dell’interesse ad agire e la legittimazione attiva» -cfr. motivazione, 4° cpv.) -e, dunque, a parere di chi scrive, per ciò stesso inammissibile (cfr, ex plurimis, Cass., 6.6.2003, n. 9060; Cass., 16.5.2003, n. 7635)- è particolarmente dettagliata:«quando la circolazione -si legge ivi- era costituita soprattutto da monete in metalli preziosi (oro e argento), ogni cittadino poteva chiedere al suo sovrano di coniargli monete con i lingotti d’oro e argento che egli portava alla zecca. Il sovrano, ponendo la sua effigie sulla moneta, ne garantiva il valore, dato dalla quantità e dalla purezza del metallo in essa contenuto. In cambio di questa garanzia, tuttavia, tratteneva per sé una certa quantità di metallo: l'esercizio di questo potere sovrano venne chiamato signoraggio. Introdotta la circolazione della moneta cartacea, slegata dall’oro (soppressione delle c.d. riserve auree), sono mutate le modalità di formazione del signoraggio, ma non la sua natura, che resta quella di un introito dello Stato connesso con l’emissione di moneta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** *** ***&lt;br /&gt;Sennonché -precisano le Sezioni Unite- aderendo alla Comunità Europea ed assoggettandosi alle previsioni contenute nel relativo Trattato istitutivo, la Repubblica Italiana ha accettato alcune limitazioni alla propria sovranità nazionale in favore delle decisioni assunte dagli organi della Comunità. &lt;br /&gt;In particolare per quanto qui interessa, rientrano all’interno di tali limitazioni, ai sensi dell’articolo 105, comma 2, del Trattato, le scelte di politica monetaria nonché, in virtù di quanto disposto dal precedente comma 1 della medesima disposizione, il diritto di autorizzare l’emissione delle banconote all’interno dei paesi della Comunità, riservato in via esclusiva alla Banca Centrale Europea (BCE). Pertanto, il reddito monetario che deriva da tale emissione confluisce unicamente e direttamente nella BCE, la quale provvede —poi- alla redistribuzione tra le varie banche centrali nazionali (e, tra queste, la Banca d’Italia) secondo le specifiche previsioni contemplate dall’art. 32 dello Statuto del Sistema Europeo delle Banche Centrali. &lt;br /&gt;Donde discende, diversamente da quanto sostenuto dal Giudicante pugliese e riprodotto supra: &lt;br /&gt;1) che l’attribuzione della quota parte di reddito monetario (cd. «signoraggio») alla Banca d’Italia «appare effetto di una scelta di politica monetaria consacrata in strumenti normativi di diritto europeo, al cui rispetto il nostro paese si è vincolato anche sul piano internazionale»; &lt;br /&gt;2) che la domanda originariamente sottoposta al vaglio del Giudice di Pace di Lecce, lungi dal fare valere una posizione giuridica soggettiva protetta a livello ordinamentale, mirava piuttosto -certamente inconsapevolmente, ci si augura- a «mettere in discussione le scelte con cui lo Stato, attraverso i suoi competenti organi istituzionali, ha configurato la propria politica monetaria, in coerenza con la decisione di aderire ad un sistema elaborato in ambito europeo e di fare parte delle istituzioni create all’interno di detto sistema».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*magistrato  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;27-09-2006 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;traductionen:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamolo: non contate un cazzo..&lt;br /&gt;Ri-diciamolo: il popolo non conta un cazzo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo non tanto perché il politico di turno [da sempre] si fa le leggi per proprio conto e a proprio vantaggio (vedi oggi sull'indulto, ma è solo un esempio) ma perché Il Grasso Bankiere© ha DECRETATO che il popolo non abbia LEGALMENTE potere decisionale su NULLA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vengo e mi spiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza di Lecce è stata STRACCIATA (IGB© dice CASSATA),&lt;br /&gt;è stata presa e è stata usata come carta igienica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, signori.. IGB© si PULISCE IL CULO con le nostre leggi e con i nostri Giudici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggetevi tre semplici documenti:&lt;br /&gt;#1. la motivazione della Cassazione &lt;br /&gt;    (La Cassata di Lecce &lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_lacassatadilecce.html"&gt;http://www.signoraggio.com/signoraggio_lacassatadilecce.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;#2. quel gran genio di Rothschild &lt;br /&gt;    (&lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilgeniodirothschild.html"&gt;http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilgeniodirothschild.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;#3. Nun c'è trippa pe gatti &lt;br /&gt;    (&lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_sentenzebankitalia.html"&gt;http://www.signoraggio.com/signoraggio_sentenzebankitalia.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che è scritto in questi documenti è chiaro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TU, POPOLO, NON CONTI UN CAZZO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TU, POPOLO, NON HAI VOCE IN CAPITOLO SU MATERIA ECONOMIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TU, POPOLO, SEI SOTTOMESSO A MAASTRICHT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi cazzo è 'sto Maastricht? Chi lo conosce? Chi lo ha votato? Chi lo vuole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema non é l'indulto, non sono i SUV, non è il tritarifiuti da lavello..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SVEGLIATEVI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Siamo tutti schiavi di un FANTASMA GIURIDICO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nelle mani di un ESSERE DISUMANO, senza regole democratiche, che si ciba di popoli e ignoranza e che li ingurgida senza pietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui in Italia siamo tutti FLIPPATI dalle cazzate dei vari &lt;i&gt;beppegrillo-eroi-europei&lt;/i&gt; (ma eroe de ché??) e non capiamo IL VERO PROBLEMA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ancorati a cazzate come NETIQUETTE e PUTTANATE WANTED&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SVEGLIAMOCI!  RIBELLIAMOCI! USIAMO LA NOSTRA TESTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AFFANCULO I CICCIONI CON LO YACHT!&lt;br /&gt;MA CREDETE DAVVERO CHE UNO CON LA FERRARI VOGLIA AIUTARVI?!&lt;br /&gt;MA UNO CHE VUOLE CAMBIARE LE COSE SI PRENDE 30 EURO A SERATA?&lt;br /&gt;MA GUARDATE AL PASSATO CHI ERANO I VERI EROI!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOVE FINISCE BERLUSCONI INIZIA PRODI&lt;br /&gt;AGLI ALTRI CI PENSA BEPPE GRILLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IO ACCUSO BEPPE GRILLO DI MANIPOLARE QUESTI POVERETTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo è in mano a chi CREA moneta&lt;br /&gt;e NOI TUTTI siamo schiavi perché scambiamo il nostro sudore, la nostra vita con quella moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prodi è peggio di berlusconi (che già era di un palmo sotto lo zero matematico)&lt;br /&gt;beppe grillo è amico dei banchieri, NON nostro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SVEGLIA!&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116125030407889787?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116125030407889787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116125030407889787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/10/i-giudici-in-italia-non-contano-una.html' title='I giudici in Italia non contano una beneamata: parola della Cassazione.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116117589638784706</id><published>2006-10-18T15:46:00.000+02:00</published><updated>2006-10-18T14:52:27.146+02:00</updated><title type='text'>Nuova finanziaria: l’eliminazione della moneta tradizionale</title><content type='html'>&lt;b&gt;Nuova finanziaria: l’eliminazione della moneta tradizionale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di Gianluigi Mucciaccio&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     L’ultima manovra finanziaria per l’anno 2007 posta in essere dall’attuale compagine governativa ribadisce ancora una volta la schiavitù monetaria alla quale siamo sottoposti sistematicamente da un governo che china la testa al sistema finanziario internazionale portando una vera e propria aggressione ai cittadini-contribuenti sempre più vessati da un regime fiscale implacabile. Il tentativo velleitario di sanare quel notorio e falso debito pubblico causato dall’illecito prestito effettuato allo Stato e quindi a tutti i cittadini dalle banche centrali ha trovato nell’attuale viceministro dell’economia Vincenzo Visco, un intransigente scudiero, il quale ha preparato un piano in 55 punti che, si dice, azzererà l'evasione fiscale in 5 anni. A tal proposito tra gli interventi inseriti nel piano suddetto c’è ne uno che ha rapito, più di tutti, la mia attenzione: l’eliminazione della moneta, come mezzo di pagamento, intesa nella sua forma tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Il sospetto che mi sorge improvvisamente è, da studioso del professor Auriti, che questa iniziativa nasconda un obiettivo ancora più grande e minaccioso ovverosia che i signori banchieri vogliono nell'intento, ormai in stato avanzato, di cancellare le sovranità nazionali (vedi euro), favorire una griglia di controllo mondiale non più basata sui contanti. Non a caso la Banca dei Regolamenti Internazionali ha reclamato una moneta unica globale. &lt;br /&gt;     La Banca dei Regolamenti Internazionali, molto riservata e considerata, non a torto, il vertice mondiale delle politiche bancarie centrali, ha rilasciato un documento guida che sollecita un modello globale di formati di valuta. Va ricordato, per chi non lo sapesse, che la BRI è un ramo dell'architettura finanziaria internazionale ideata a Bretton-Woods (1)  ed è strettamente collegata col gruppo Bilderberg(2). L'elite interna che la controlla è espressione di tutti gli organi bancari centrali del mondo. Sepolta in un rapporto del London Telegraph sul tasso d'inflazione in Gran Bretagna, si trova l'affermazione che "la BRI,  suggerisce l'abbandono delle molte diverse monete nazionali a favore di un numero ristretto di monete formali basati su dollaro, euro o yen (cosa puntualmente avvenuta)"(3). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il controllo centralizzato della moneta è un pilastro fondamentale ed indispensabile per la costruzione di un governo globale di controllo. L'obiettivo finale è un sistema creditizio senza contanti (cashless society), fondato su un identificativo mondiale del cittadino. Gli elementi contrassegnati come "sovversivi" o "minacce per la sicurezza" si vedranno ridotto l'accesso al credito e verranno poste restrizioni su quello che potranno comperare o vendere e quando potranno farlo. Proprio su questo punto, recentemente, nel silenzio generale è stato approvato un Decreto Legge n. 223/06 (convertito con Legge n. 248/06) con il quale il nuovo governo Prodi, paventando ragioni d'urgenza in materia di evasione fiscale e riciclaggio, a partire dal 1 ottobre 2006 obbliga tutti i possessori di partita IVA ad aprire un conto corrente presso una banca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     La cosa più sconvolgente non è quella relativa alla capacità economica del contribuente ovvero se sei grande o piccolo, se hai dipendenti o se lavori da solo, se incassi 10.000 o 1.000.000 di euro all'anno, se l'unica azienda per cui lavori ti ha obbligato ad aprire la partita IVA invece di assumerti come lavoratore dipendente (quale di fatto sei), o se fai il calzolaio. Conta solo se hai la partita IVA. E se ce l'hai, devi obbligatoriamente aprire un conto corrente presso una banca e utilizzarlo per l'incasso dei soldi che guadagni con il tuo lavoro e per il pagamento delle imposte e dei tuoi contributi sociali. Come se non bastasse sei obbligato ad acquistare un computer e ad organizzarti per effettuare tutti i pagamenti di tasse e contributi on line, vale a dire usando esclusivamente il computer per effettuare i pagamenti delle imposte, tasse e dei contributi da versare periodicamente. Tutto questo viene definito come F24 on line ed è previsto dall'articolo 37 comma 49 del D.L. 223/06 . Ed è con tale strumento che, con un decreto di urgenza, approvato in tutta fretta in via definitiva il 4 agosto 2006, il «nostro» governo ritiene di avere risolto il problema dell'evasione fiscale. La norma colpisce prevalentemente le micro attività economiche (imprese e lavoratori autonomi) in quanto quelle più grosse con un minimo di struttura il computer e il conto corrente ce l'hanno già. Ciò non esclude assolutamente che questo tipo di manovra tocchi anche quei cittadini che non sono titolari della partita IVA. Inutile dire che il combinato disposto da queste norme renderà «anomali» entro breve termine tutti i movimenti in contanti, salvo quelli di entità irrilevante (si parla di 100 Euro a partire dal 2008). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Ecco, dunque, l'obiettivo di queste norme: scoraggiare l'utilizzo del denaro contante (facendone cadere la domanda) e obbligare tutti ad operare all'interno dei circuiti bancari, anche chi non ne avrebbe alcun bisogno consentendo un controllo assoluto su tutto e su tutti. &lt;br /&gt;     Ebbene, cari cittadini, la dittatura bancaria sopravanza sempre di più, purtroppo, incontrastata da una classe politica in cui non si trovano più tracce di dignità. Non resta che dire Auriti docet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Accordi sanciti il 22 Luglio 1944 &lt;br /&gt;(2) Vedi al riguardo www.disinformazione.it  &lt;br /&gt;(3) Paul Joseph Watson, Verso la moneta unica globale, in www.prisonplanet.com   &lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116117589638784706?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116117589638784706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116117589638784706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/10/nuova-finanziaria-leliminazione-della.html' title='Nuova finanziaria: l’eliminazione della moneta tradizionale'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-116012029696742449</id><published>2006-10-06T09:34:00.000+02:00</published><updated>2006-10-06T09:43:29.750+02:00</updated><title type='text'>Franca Rame: Troppi soldi (ma sto zitta-zitta). Ma questi ci sono o ci Fo?</title><content type='html'>source: &lt;a href="http://www.francarame.it/?q=node/156]http://www.francarame.it/?q=node/156"&gt;http://www.francarame.it/?q=node/156"&gt;http://www.francarame.it/?q=node/156&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;...omissis...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOTALE STIPENDIO MENSILE SENATORI&lt;br /&gt;indennizzo 5.419,46,&lt;br /&gt;competenze accessorie 5.787,00&lt;br /&gt;altri tipi di rimborso. 4.982,02&lt;br /&gt;totale euro 16.188 .48&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...omissis...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi soldi.&lt;br /&gt;Penso a quante persone che conosco sbarcano il lunario con 800, 900 euro al mese pagando affitto, luce e gas, mantenendo pure i figli, ecc. Penso a quei pensionati a 450-600 euro al mese. Penso a quella anziana signora che ho incontrato sul metrò e che al bar mi raccontava serena, come fossi un’amica, alcuni espedienti per farcela: “Me la cavo bene sa… La verdura la prendo al mercato dopo le due… buttano tanta roba buona. A volte vado a mangiare dalle suore o al Pane quotidiano. Per esempio, la televisione la guardo a luce spenta… se sento dei rumori accendo una candela… Mi sento più sicura. Ma a volte con la candela, se il film è un giallo, ho pure più paura… spengo tutto, vado a letto, mi metto a pregare e mi addormento.”.&lt;br /&gt;Immaginatevi i miei pensieri e il mio sincero imbarazzo davanti a quel mare di soldi. Mi viene in mente di proporre un disegno di legge che diminuisca il numero dei parlamentari e lo stipendio. &lt;span style="color:red"&gt;&lt;b&gt;Poi mi viene da ridere: chi mai mi verrebbe dietro?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...omissis...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;cara Franca,&lt;br /&gt;non lo so chi ti verrebbe dietro,&lt;br /&gt;ma varrebbe la pena provarci, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche te, dal tuo alto livello istituzionale, &lt;br /&gt;ti fai prendere da simile pessimismo e spirito rinunciatario..&lt;br /&gt;ma che esempio dai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno stai zitta e non diffondere malumore tra chi ti legge!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi ti segue e penserà:&lt;br /&gt;"Bèh se neanche la Senatrice Franca crede di poterle cambiare 'ste ruberie&lt;br /&gt;vuol dire che bisogna accettarle e amen.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Chi non combatte per le proprie idee o non vale niente lui o le sue idee&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;[Ezra Pound] &lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-116012029696742449?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116012029696742449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/116012029696742449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/10/franca-rame-troppi-soldi-ma-sto-zitta.html' title='Franca Rame: Troppi soldi (ma sto zitta-zitta). Ma questi ci sono o ci Fo?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115986830159784562</id><published>2006-10-03T11:35:00.000+02:00</published><updated>2006-10-03T11:38:21.613+02:00</updated><title type='text'>Ma siamo zucconi o zuccotti?</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/bisogni/bisogni.html?ref=hpop"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt; del 02 ottobre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DOLLARO ASSASSINO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Caro Zuc, &lt;br /&gt;potrò anche essere d'accordo con Lei riguardo le torri gemelle, neanche io credo al complotto, ma (e qui ci sta un grosso MA) i complotti per loro stessa definizione "esistono". Dipende solo da che punto si guarda la cosa, meno si è ignoranti sui fatti, meno si ha la percezione di un complotto, va da se, però riguardo l'assassinio di JFK? Sarei curioso di sapere come lo definisce, per uno della mia età (33 anni), in teoria dovrebbe essere un personaggio "sentito qualche volta" e "qualche volta visto" in filmati di repertorio, ma sto allungando il brodo e vengo al dunque, lo sapeva lei che JFK fece stampare 4 miliardi di dollari dal congresso, così come prevede la loro costituzione, e che come tutti i presidenti che hanno fatto lo stesso è stato giustiziato? Ovvero togliere il signoraggio alle banche centrali, che poi sono delle spa private come la nostra. &lt;br /&gt;Sarei curioso di sapere che ne pensa....... &lt;br /&gt;Valeriano Celli &lt;br /&gt;Roma &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;risponde Zucconi:&lt;/b&gt; Se il Congresso (Parlamento) degli Usa o un Presidente, provasse a stampare dollari, anche soltanto 4 miliardi (che sono una cifra modesta nell'economia americana) li fucilerebbero davvero tutti, deputati, senatori e presidente, per alto tradimento e senza neppure la benda e l'ultima sigaretta, che fa pure male alla salute. Credevo di averle sentite tutte, su JFK, ma questa del complotto della Fed mi è nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno provi a scrivere a questo zuccotto e spiegargli che a NON sapere del &lt;a href="http://it.search.yahoo.com/search?p=Federal+Reserve+and+Executive+Order+11110&amp;fr=FP-tab-web-t340&amp;ei=UTF-8&amp;meta=vl%3D"&gt;Federal Reserve and Executive Order 11110&lt;/a&gt; non c'è da vantarsi e tanto meno a farci su della squallida ironia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa risposta del Zucconi è pura DISINFORMAZIONE e ci sono gli estremi per sospettare che tale e patetica goliardia non sia gratuita ma foraggiata da quei personaggi occulti che la sua risposta mira a proteggere, ridicolarizzando la perspicace domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ergo:&lt;/b&gt; studiare prima di parlare, altrimenti tacere. O c'è o ci fa. Un giornalista serio avrebbe studiato, uno ignorante avrebbe negato, un foraggiato avrebbe fuorviato. A voi le considerazioni del caso tenendo presente che il nostro non è nuovo a simili depistaggi, vedi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Repubblica del 10 maggio 2005)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/05/repubblica-zucconi-risponde-sul.html"&gt;ZUCCONI risponde (?) sul signoraggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115986830159784562?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115986830159784562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115986830159784562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/10/ma-siamo-zucconi-o-zuccotti.html' title='Ma siamo zucconi o zuccotti?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115822889180380744</id><published>2006-09-14T12:09:00.000+02:00</published><updated>2006-09-14T12:22:36.570+02:00</updated><title type='text'>Giocare a calcetto nuoce seriamente alla salute dei banchieri centrali.</title><content type='html'>da: &lt;a href="http://it.news.yahoo.com/14092006/58-56/ucciso-mosca-vicepresidente-banca-centrale-russa.html"&gt;http://it.news.yahoo.com/14092006/58-56/ucciso-mosca-vicepresidente-banca-centrale-russa.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ucciso a Mosca vicepresidente banca centrale russa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOSCA (Reuters) - Il primo vice presidente della Banca centrale russa, che era impegnato a risanare il sistema bancario russo, è morto questa mattina per le ferite provocate da colpi d'arma da fuoco, dopo che ieri notte era stato attaccato da alcuni uomini armati in quello che per la polizia è stato un omicidio su commissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uccisione di &lt;b&gt;Andrei Kozlov&lt;/b&gt;, 41 anni, rispettato &lt;u&gt;primo vice presidente della Banca centrale&lt;/u&gt;, rappresenta l'omicidio di più alto profilo a Mosca nei sei anni di presidenza di Vladimir Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kozlov aveva portato avanti una campagna per chiudere banche sospettate di essere coinvolte nel riciclaggio di denaro . Uomini muniti di armi automatiche gli hanno sparato mentre lasciava una partita di calcio tra impiegati di banca ieri notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kozlov, ferito alla testa e al petto, è stato portato d'urgenza in ospedale, dove è morto qualche ora più tardi, dopo un intervento chirurgico. Anche il suo autista è stato ucciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"[b]Andrei Kozlov è morto stamattina[/b]", ha detto a Reuters Inna Sigeyeva, dottoressa dell'ospedale di Mosca numero 33.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la chiusura di due-tre banche a settimana da parte del suo dipartimento, i nemici non mancavano a Kozlov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Era in prima fila nella battaglia contro i reati finanziari. Era un uomo molto coraggioso e onesto e con la sua attività si era ripetutamente scontrato con gli interessi di finanzieri senza scrupoli", ha commentato il ministro della Finanza Alexei Kudrin.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115822889180380744?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115822889180380744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115822889180380744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/09/giocare-calcetto-nuoce-seriamente-alla.html' title='Giocare a calcetto nuoce seriamente alla salute dei banchieri centrali.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115597712799491097</id><published>2006-08-19T10:43:00.000+02:00</published><updated>2006-08-19T10:45:28.010+02:00</updated><title type='text'>Cercasi foto disperatamente..</title><content type='html'>da: &lt;a href="http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=48936"&gt;http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=48936&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Citigroup: l'amministratore delegato Prince chiede scusa in Giappone&lt;br /&gt;26/10/2004   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una foto del Financial Times Charles Prince e il Ceo della controllata giapponese Douglas Peterson, inchinati in stile nipponico a rappresentare il proprio rimorso &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La fotografia campeggia in grande sulla prima pagina del dorso "Aziende e Mercati" del Financial Times. L'amministratore delegato di Citigroup, la più grande banca del mondo, Charles Prince e il Ceo della controllata giapponese Douglas Peterson, inchinati in stile nipponico a rappresentare il proprio rimorso. Non è comune che manager occidentali si sottopongano a questa pratica, dal valore altamente simbolico, che in Giappone assume un'importanza fondamentale nel processo di ricostruzione della reputazione delle aziende che hanno qualcosa da farsi perdonare. E Citigroup da farsi perdonare, secondo la Agenzia di servizi finanziari nipponica, ha più di qualcosa da farsi perdonare. Il 17 settembre l'autorità regolatrice giapponese ha ordinato a Citigroup di chiudere le sue operazioni di private-banking nel Sol levante e ieri è stato annunciato che verranno chiuse anche le unità che si cocupano del management degli investimenti e quella immobiliare. "Citigroup si scusa profondamente con i clienti e con il pubblico per l'insuccesso della compagnia nel rispettare le esigenze legali e regolatorie giapponesi", ha detto Prince nella conferenza stampa, ripresa dal Ft, da cui è tratta anche la foto. Il capo della banca più grande del mondo ha ammesso che il management della banca ha badato "più ai profitti nel breve termine che alla reputazione". Un'inchiesta condotta dall'Agenzia di servizi finanziari nipponica ha rivelato che Citigroup è stata carente nel sistema di controlli interni e in quelli dalla casa-madre statunitense. Questo ha permesso, scrive il Ft, "grandi profitti" accumulati "in maniera illegale". Queste defaillance hanno portato Citigroup, sostiene ancora il Ft, a fare affari con "'elementi anti-sociali' - crimine organizzato e riciclatori di denaro sporco - e, quando sono stati interrogati dagli ispettori dell'Agenzia, alcuni manager 'hanno dato risposte che differivano dal vero' ha spiegato l'Agenzia". Inoltre, Citigroup avrebbe omesso di correggere una serie di problemi emersi nel 2001, che l'Agenzia stessa aveva imposto di risolvere. Un bel po' di guai insomma. Tanto che Prince ha sentito il bisogno di andare personalmente in Giappone a chiedere scusa prima a Hirofumi Gomi, il capo della Fsa, e poi con le pubbliche espressioni di rimorso in conferenza stampa. Le prime teste sono già saltate. Tre dei principali manager dell'azienda - il presidente di Citigroup International sir Deryck Maughap, il capo del management degli investimenti Thomas Jones e il capo del banca privata Peter Scaturro - sono stati dimissionati. In Giappone 12 manager hanno lasciato la compagnia, 11 sono stati puniti con decurtazioni degli stipendi e altri hanno subito una dura reprimenda. Per la banca americana è un periodo nero. Oltre a vari miliardi di dollari persi in diverse azzioni legali, è notizia di ieri che la Nasd, l'associazione che raggruppa più intermediari finanziari negli Usa, le ha comminato 250mila dollari di multa. Inoltre, rivela ancora il Ft, la Carrefour ha rinunciato ai servigi della Citigroup in Giappone come adviser finanziario proprio per la sua reputazione, ormai incrinata.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115597712799491097?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115597712799491097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115597712799491097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/08/cercasi-foto-disperatamente.html' title='Cercasi foto disperatamente..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115559430867454292</id><published>2006-08-15T00:23:00.000+02:00</published><updated>2006-08-15T00:27:13.996+02:00</updated><title type='text'>Il Paese dell'Utopia (del Prof. Giacinto Auriti)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_libro_ilpaesedellutopia.html"&gt;&lt;img src="http://www.signoraggio.com/auriti/copertina2.jpg" width ="200"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115559430867454292?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115559430867454292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115559430867454292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/08/il-paese-dellutopia-del-prof-giacinto.html' title='Il Paese dell&apos;Utopia (del Prof. Giacinto Auriti)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115306009443029159</id><published>2006-07-16T16:25:00.000+02:00</published><updated>2006-07-16T16:29:16.576+02:00</updated><title type='text'>Arrivano i Padroni! Presentaaaaàt-Arm!</title><content type='html'>&lt;tt&gt;Il Grasso Bankiere manda gli scagnozzi a guardarci in tasca..&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/economia/conti-pubblici-11/ispezione-fmi/ispezione-fmi.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Missione italiana per gli esperti del Fondo monetario internazionale&lt;br /&gt;In agenda una serie d'incontri per valutare la salute della nostra finanza&lt;br /&gt;Conti pubblici all'esame del Fmi&lt;br /&gt;ispettori da domani a Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/economia/conti-pubblici-11/ispezione-fmi/stor_8528555_45350.jpg"&gt; &lt;br /&gt;Il ministro dell'Economia Padoa Schioppa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il bilancio italiano sarà da domani sotto la lente del Fondo monetario internazionale. Sono attesi infatti a Roma gli ispettori del Fmi incaricati di vagliare lo stato dei conti pubblici. Il pool di economisti di Washington, guidati dal capo missione per l'Italia Alessandro Leipold, farà per ora una sorta di visita preparatoria in vista della successiva e più lunga missione di autunno, al termine della quale stilerà la pagella annuale all'Italia, il cosiddetto Article IV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una sola settimana di permanenza a Roma, gli ispettori incontreranno i tecnici che si occupano di finanza pubblica proprio mentre l'attività del nuovo governo ha iniziato a muovere passi importanti, con l'annuncio di provvedimenti di politica economica per correggere l'emergenza e la messa a punto del Dpef. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi legati al bilancio italiano, del resto, sono ormai da tempo sotto i riflettori del Fmi. Appena un mese fa il Fondo ha pubblicamente sollecitato il governo a adottare una manovra aggiuntiva per correggere gli sforamenti del bilancio. Dopo le ultime previsioni ufficiali che proiettavano il deficit italiano al 4% nel 2006, infatti, agli inizi di giugno il Fmi ha fatto sapere che i dati più recenti tendevano a spostare il rischio verso un disavanzo ancora più alto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In base alle nostre proiezioni - erano state in quell'occasione le parole del portavoce di Washington Masud Ahmed - saranno necessarie misure aggiuntive". &lt;br /&gt;In questo primo giro di tavolo Leipold e i suoi inizieranno così a valutare la risposta del governo Prodi, e le cifre attuali e quelle programmatiche sulla base dei numeri annunciati nel Dpef. Ovvero di un deficit che nel 2006 si attesterà al 4%, per scendere al 2,8% nel 2007 e azzerarsi definitivamente nel 2011, e di una crescita che dovrebbe segnare un +1,5% quest'anno per poi rallentare all'1,2% il prossimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parlerà poi con ogni probabilità della manovra bis da 7 miliardi varata dal governo oltre che delle liberalizzazioni introdotte con il decreto Bersani. E quasi certamente si comincerà a riflettere anche sulla Finanziaria 2007, che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha previsto attestarsi sui 35 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(16 luglio 2006)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115306009443029159?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115306009443029159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115306009443029159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/07/arrivano-i-padroni-presentaaaat-arm.html' title='Arrivano i Padroni! Presentaaaaàt-Arm!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115089761156366061</id><published>2006-06-21T15:42:00.000+02:00</published><updated>2006-06-21T15:53:58.060+02:00</updated><title type='text'>Denunciamo la Banca d'Italia per "uso ingannevole del marchio" ?</title><content type='html'>(di sandropascucci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può denunciare la Banca d'Italia S.p.A. &lt;br /&gt;per sopravvenuta decettività del marchio &lt;i&gt;Banca d'Italia&lt;/i&gt; secondo Art. 14 del nuovo Codice di Proprietà Industriale ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;comma 2.&lt;br /&gt;2. Il marchio d'impresa decade:&lt;br /&gt;a) se sia divenuto idoneo ad indurre in inganno il pubblico, in particolare circa la natura, qualita' o provenienza dei prodotti o servizi, a causa di modo e del contesto in cui viene utilizzato dal titolare o con il suo consenso, per i prodotti o servizi per i quali e' registrato.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://www.ricercagiuridica.com/codici/lmsg.asp?num=13758"&gt;http://www.ricercagiuridica.com/codici/lmsg.asp?num=13758&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115089761156366061?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115089761156366061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115089761156366061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/06/denunciamo-la-banca-ditalia-per-uso.html' title='Denunciamo la Banca d&apos;Italia per &quot;uso ingannevole del marchio&quot; ?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-115015301765094984</id><published>2006-06-13T00:48:00.000+02:00</published><updated>2006-06-13T01:33:24.623+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 5</title><content type='html'>Il nostro monitoraggio prosegue&lt;br /&gt;C'eravamo lasciati qui: &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/09/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html"&gt;parte 4&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aggiorniamo i dati, &lt;span style="color:darkred"&gt;PARTE 5&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/economia/conti-pubblici-6/conti-pubblici-6/conti-pubblici-6.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A marzo toccata quota 1.556,9 miliardi di euro, 4 miliardi in più&lt;br /&gt;rispetto a febbraio. In crescita del 6,8% le entrate tributarie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bankitalia, &lt;u&gt;nuovo record&lt;/u&gt; per il debito pubblico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Nuovo record per il debito pubblico che a &lt;span style="color:darkred"&gt;marzo&lt;/span&gt;, calcolato in termini assoluti, è arrivato a quota &lt;span style="color:darkred"&gt;&lt;b&gt;1.556,9 miliardi di euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;. E' quanto risulta dal Bollettino statistico della Banca d'Italia sulla finanza pubblica. A febbraio era a &lt;b&gt;1.552 miliardi. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliori notizie, arrivano invece per quanto riguarda le entrate fiscali. Sempre secondo Bankitalia nel primo quadrimestre dell'anno crescono del 6,8%. Le entrate di cassa, da gennaio ad aprile 2006, al netto dei fondi speciali di riscossione, sono pari a 97.118 milioni di euro, in crescita rispetto ai 90.903 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Ad aprile - sempre secondo i dati di Bankitalia - le entrate sono state pari a 22.694 milioni, in crescita del 3,4% rispetto ad aprile 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;b&gt;12 giugno 2006&lt;/b&gt;)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Ma che ci prendete per il culo? &lt;br /&gt;le entrate aumentano MA il debito pubblico aumenta ugualmente! &lt;br /&gt;a parte che non sono &lt;b&gt;4&lt;/b&gt; ma &lt;b&gt;4,9&lt;/b&gt; miliardi di euro in un mese!!! &lt;br /&gt;9.500.000.000.000 di lire!!&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-115015301765094984?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115015301765094984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/115015301765094984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/06/debito-pubblico-record-storico-ma-ogni.html' title='Debito pubblico, è record storico (ma ogni volta?) parte 5'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114901756602710480</id><published>2006-05-30T21:31:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T21:32:46.043+02:00</updated><title type='text'>Kirchner dice ciao al FMI</title><content type='html'>da: &lt;a href="http://www.movisol.org/znews110.htm"&gt;http://www.movisol.org/znews110.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kirchner dice ciao al FMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 maggio 2006 – “Eravamo tormentati da coloro che dicono che bisogna pagare prima le banche e poi la popolazione. Abbiamo dimostrato fermezza e siamo riusciti a costringere coloro che avevano saccheggiato il paese a cedere”, ha affermato il presidente argentino Nestor Kichner alla gigantesca manifestazione tenutasi a Plaza de Mayo di Buenos Aires il 25 maggio per celebrare l’Indipendenza. “Quando entrai in carica si combatteva secondo per secondo, adesso si combatte minuto per minuto, ma il cambiamento nel paese sta diventando sempre più profondo”, ha detto il presidente ai 350 mila manifestanti provenienti da ogni parte del paese e di appartenenza politica diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nemici sinarchisti dell’Argentina si sono lamentati del fatto che la popolarità crescente del presidente rappresenta una minaccia alla democrazia, e portano proprio ad esempio questa manifestazione che secondo loro sarebbe stata orchestrata come un comizio pre-elettorale, tanto che alcuni manifestanti issavano il cartello “Kirchner nel 2007”. Kichner si è scusato con loro dicendo che purtroppo non ha il tempo che occorrerebbe per costruirsi un movimento d’opposizione come si deve, perché è troppo preso con gli impegni prioritari del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il discorso a Plaza de Mayo, Kirchner si è rivolto “a tutti quegli argentini che, guardando oltre le piccole questioni, vogliono costruire una patria diversa” affinché uniscano le forze per costruire “l’Argentina della giustizia e della dignità”. Facendo di nuovo riferimento all’orrore dei 30 mila desaparecidos e alle altre atrocità subite dall’Argentina, Kirchner ha detto che ora la popolazione è tornata a Plaza de Mayo per farne la piazza delle ricostruzione e del perdono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ottenne l’incarico tre anni fa, il paese era allo sbando, ha ricordato Kirchner. “Avevamo il 60% della popolazione nella povertà, il 26% nella disoccupazione e quasi il 30% nell’indigenza. L’Argentina sembrava crollare, ma con la forza di gente onesta e per bene di questo paese abbiamo iniziato la ricostruzione”. Il paese era perseguitato dai debiti, da settori privilegiati decisi a non cedere un millimetro, da coloro secondo cui le banche vengono prima della popolazione. “Con il vostro sostegno abbiamo potuto costruire un’Argentina diversa. Abbiamo ottenuto una storica cancellazione di 100 miliardi di dollari di  debito privato. Per la prima volta nella storia noi argentini abbiamo potuto vincere la battaglia e costringere chi saccheggiava il paese a cedere, e abbiamo risparmiato 70 miliardi di dollari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kirchner si riferisce ai titoli del debito pubblico, che Buenos Aires aveva venduto sul mercato a condizione formale che essi non fossero venduti al dettaglio, e cioè non fossero girati dalle banche ai risparmiatori. Se ciò è avvenuto, come nel caso dei risparmiatori italiani, non è colpa del governo argentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo agli applausi Kirchner ha aggiunto: “Da questa Plaza de Mayo io dico formalmente ‘ciao’ al Fondo Monetario Internazionale. L’Argentina ha pagato il suo debito. Non dipende più dal FMI”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gli sforzi quotidiani contro questi interessi sono impegnativi. Essi possono cedere un momento ma cercano sempre di riprendere l’iniziativa. Per questo chiedo al popolo argentino di aiutarmi. Unitevi a me nel combattere questa battaglia di cui l’Argentina ha bisogno. Se le cose vanno bene per l’Argentina andranno bene anche per i lavoratori, per i ceti medi, per gli imprenditori del paese, per chiunque è parte della Patria”. E issando con onore e dignità la bandiera dell’Argentina “noi issiamo la bandiera dell’America Latina”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114901756602710480?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114901756602710480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114901756602710480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/05/kirchner-dice-ciao-al-fmi.html' title='Kirchner dice ciao al FMI'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114613188881359819</id><published>2006-04-27T11:47:00.000+02:00</published><updated>2006-04-27T12:04:22.193+02:00</updated><title type='text'>Signoraggio de còre!</title><content type='html'>da: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/svizzecenti/svizzecenti/svizzecenti.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il governo elvetico voleva sopprimerla perché antieconomica&lt;br /&gt;"La gente la vede con affetto, non possiamo eliminarla"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Svizzera, abolito il centesimo&lt;br /&gt;proteste salvano la moneta da 5 &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/svizzecenti/svizzecenti/este_26182349_24540.jpg"&gt;&lt;br /&gt;La Svizzera ha abolito &lt;br /&gt;le monete da 1 centesimo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BERNA - Giù le mani dai 5 centesimi. Davanti alle proteste dei cittadini il ministro delle Finanze elvetico, Hans-Rudolf Merz, ha rinuncia ad abolire le monete da cinque centesimi. Una proposta che, appena resa nota, aveva scatenato l'ira delle associazioni dei consumatori, dei dettaglianti e delle piccole e medie imprese. E così l'abolizione riguarderà soltanto la moneta di rame da un centesimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I costi per la fabbricazione della moneta da cinque centesimi sono superiori al suo effettivo valore, "ma la gente vi è affezionata", ha osservato il ministro elvetico. Inoltre c'è il pericolo che i commercianti arrotondino in alto, facendo aumentare l'inflazione dello 0,2%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro delle finanze sperava di ottenere risparmi per circa 300mila franchi, ma alla luce della nuova decisione lo sgravio sulle casse pubbliche sarà solo di 70mila franchi. &lt;b&gt;La produzione della moneta di &lt;u&gt;un centesimo&lt;/u&gt; costa attualmente &lt;u&gt;12 centesimi&lt;/u&gt;, mentre quella di &lt;u&gt;cinque&lt;/u&gt; ne costa &lt;u&gt;sei&lt;/u&gt;.&lt;/b&gt; L'ultima moneta annullata era stata quella di due centesimi, abolita nel 1978. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 febbraio 2006)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;poi dicono che Rothschild tiene le cose nascoste! più chiaro di così!&lt;br /&gt;E' il popolino che è proprio fesso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signoraggio sulle monete è in questo caso negativo, raro caso ed è dovuto naturalmente al basso &lt;b&gt;valore nominale&lt;/b&gt; della monetina in questione.&lt;br /&gt;Approfondimenti qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/signoraggio_centesimidicartastraccia.html"&gt;http://www.mclink.it/personal/MC0823/signoraggio_centesimidicartastraccia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114613188881359819?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114613188881359819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114613188881359819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/signoraggio-de-cre.html' title='Signoraggio de còre!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114587695435290419</id><published>2006-04-24T13:00:00.000+02:00</published><updated>2006-04-24T13:48:40.550+02:00</updated><title type='text'>Ecuador - Italia: 1 - 0</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.ecn.org/reds/etnica/indiosecuador/ecuador0001comunicati.html"&gt;http://www.ecn.org/reds/etnica/indiosecuador/ecuador0001comunicati.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Comunicati del Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador&lt;br /&gt;che riunisce riunisce oltre ai rappresentanti delle comunità indie, anche quelli di lavoratori, soldati, studenti, durante la rivolta di gennaio. Dal Comitato internazionalista Arco Iris. Gennaio 2000. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador riunisce oltre ai rappresentanti delle comunità indie, anche quelli di lavoratori, soldati, studenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle organizzazioni di tutte le nazioni del mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quito, 16 gennaio 2000&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador, costituito democraticamente con la partecipazione di 21 Parlamenti di Provincia, innumerevoli Parlamenti Comunali, Cantonali e di Quartiere ha assunto direttamente l'esercizio della sovranità nazionale per salvare la Repubblica dell'Ecuador dalla dissoluzione nazionale avviata con la decisione del presidente Jamil Mahuad di rinunciare alla &lt;b&gt;sovranità monetaria&lt;/b&gt; annunciando la sostituzione del "&lt;b&gt;Sucre&lt;/b&gt;", il nostro storico simbolo monetario, con il dollaro.&lt;br /&gt;La decisione di dollarizzare l'economia è l'ultimo colpo contro l'economia del popolo e il sistema produttivo del paese che &lt;b&gt;Mahuad&lt;/b&gt; assesta con il proposito sinistro di proteggere una bancocrazia corrotta e in fallimento &lt;b&gt;per trasformare l'Ecuador in un enclave della speculazione finanziaria e del lavaggio del denaro sporco&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La dollarizzazione implica la distruzione del sistema produttivo, la rovina dell'industria e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, l'espropriazione progressiva dei piccoli appezzamenti di terra degli indigeni e dei contadini del paese.&lt;br /&gt;Questo schema coloniale è inapplicabile perchè l'entrata di valuta straniera rappresenta appena il 15% del Prodotto Interno Lordo (PIL), per cui l'ossessione di Mahuad porta al soffocamento della produzione locale.&lt;br /&gt;In seguito a una successione di rivolte indigene, scioperi dei contadini e di lavoratori in generale, nessuna delle loro legittime aspirazioni sono state accolte, si sono invece intensificati i programmi di privatizzazione dell'industria petrolifera, della sicurezza sociale, delle comunicazioni e dell'elettricità e il loro orientamento verso la distruzione dei diretti degli indigeni, dei contadini e dei lavoratori. Sono stati &lt;b&gt;congelati i depositi bancari ed è stata proposto il loro rimborso fra 10 anni, mentre sono stati destinati migliaia di milioni di dollari alla pirateria delle banche&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In questa situazione il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador ha convocato un Incontro Nazionale in Difesa della Sovranità, per sostituire Mahuad e i poteri legislativi e giudiziari e restituire l'esercizio sovrano del potere al popolo per fondare uno Stato plurinazionale che elimini definitivamente l'oppressione secolare che pesa sulla maggioranza indigena della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador convoca tutte le organizzazioni dei popoli del mondo e tutti i cittadini a fraternizzare e a difendere con l'azione il diritto legittimo dei popoli dell'Ecuador a esercitare direttamente la loro sovranità, richiedendo alla forza pubblica dell'Ecuador di rispettare tale esercizio di sovranità popolare e &lt;b&gt;di &lt;u&gt;non reprimere&lt;/u&gt; le manifestazioni pacifiche di milioni di ecuatoriani e di subordinarsi invece alla sovranità legittima che risiede nel popolo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo vi esortiamo a riconoscere la piena legittimità al Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador e a richiedere ai vostri governi un suo immediato riconoscimento.&lt;br /&gt;La patria fiorirà per tutti e tutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Vargas&lt;br /&gt;(Presidente del Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per favore inviare vostri messaggi a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlamento de los Pueblos del Ecuador&lt;br /&gt;E-MAIL: mlarrea@24horas.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comandancia General de las Fuerzas Armadas&lt;br /&gt;E-MAIL: comacosa@uio.satnet.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comandancia General de la Policía&lt;br /&gt;TELEFAX: 506066&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio # 001 PNPE-2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli,&lt;br /&gt;Comandante generale delle Forze Armate,&lt;br /&gt;Comandante generale della Polizia Nazionale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador, venuto a conoscenza del "Messaggio alla Nazione" pubblicato sulla stampa del paese sabato 15 gennaio 2000, comunica alle forze pubbliche del paese&lt;br /&gt;Che nonostante le azioni di protesta che si svolgono attualmente in tutto il paese non vi sono episodi di violenza e che il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador ha emanato disposizioni chiare e precise a tutto il popolo affinché tali azioni si compiano pacificamente; per cui, com'è caratteristica del popolo ecuadoreño, nessun atto che si eseguirà secondo tali istruzioni implicherà vandalismi e attentati alla vita delle persone, alla proprietà pubblica e privata, e saranno garantiti l'ordine e la pace.&lt;br /&gt;Il Parlamento dichiara che in nessuna delle sue azioni sarà una minaccia all'integrità fisica dei soldati indipendentemente dalla loro gerarchia, nè contro alcun membro della polizia.&lt;br /&gt;Nel ratificare la natura pacifica con cui si compie l'incontro "Per la Difesa della Sovranità del Paese", il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador esorta le istituzioni che integrano la forza pubblica affinché depongano ogni atteggiamento violento e repressivo e si responsabilizzino della sicurezza e integrità della vita delle persone che partecipano a queste azioni.&lt;br /&gt;In base ai principi universali del diritto che stabiliscono che la sovranità appartiene al popolo, che la sua volontà è la base dell'autorità, principi garantiti dalla Costituzione, il Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador sottolinea che la responsabilità della forza pubblica è compiere la sua missione fondamentale: la conservazione della Sovranità Nazionale, l'integrità e l'indipendenza dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sapete &lt;b&gt;Jamil Mahuad ha rinunciato alla &lt;u&gt;sovranità monetaria&lt;/u&gt; che include la rinuncia alla sovranità nazionale, in violazione dell'ordinamento giuridico dello Stato e minacciandone la sicurezza stessa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Per queste ragioni, il Parlamento dei Popoli dell'Euador ha disposto con il Decreto #005 del 14 gennaio 2000, la sua &lt;b&gt;denuncia per alto tradimento della Patria&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Costituzione del Parlamento dei Popoli dell'Ecuador, è l'espressione dell'esigenza del popolo ecuadoreño di conservare la Sovranità Nazionale e mantenere l'integrità dello stato davanti alle pretese della sua dissoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi momenti della storia, la forza pubblica ha il dovere di onorare le alte tradizioni della Repubblica, garantendo pienamente la sovranità del paese e impedire qualsiasi conflitto fratricida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attentamente,&lt;br /&gt;La Patria fiorirà per tutti e tutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Vargas&lt;br /&gt;Presidente del Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascrizione del Decreto No. 005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIDERANDO,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il Dr. Jamil Mahuad ha dato disposizioni per la "dollarizzazione" del sistema monetario del paese,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che questo fatto costituisce una rinuncia della sovranità nazionale, che minaccia la maggioranza della popolazione ecuadoreña, l'integrità economica del paese e la sicurezza dello Stato,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la dollarizzazione proposta dal Dr. Jamil Mahuad viola l'articolo 246 della Costituzione che stabilisce che la moneta nazionale è il Sucre, il cui cambio con altre monete sarà fissato dalla Banca Centrale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la dollarizzazione protegge gli interessi delle banche, dell'oligarchia e della bancocrazia, speculatori del denaro, e minaccia di causare danni irreparabili al sistema produttivo del paese e a tutto il popolo ecuadoreño,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DECRETA,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Art.1 Disporre la denuncia politica, penale e civile del Dr. Jamil Mahuad Witt per il delitto contro la sicurezza dello Stato, che costituisce tradimento alla patria perchè pretende che il paese, con la dollarizzazione, rinunci alla sua sovranità monetaria e delegittimi il Sucre come moneta nazionale, aggravando la situazione della maggioranza della popolazione ecuadoreña.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato e firmato nella città di San Francisco di Quito, Distretto Metropolitano, nella riunione plenaria del Parlamento Nazionale dei Popoli dell'Ecuador, il 14 del mese di gennaio del 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTONIO VARGAS, Presidente&lt;br /&gt;MANUEL CASTRO, Segretario&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Purtroppo la storia poi prosegue su altri binari.&lt;br /&gt;Destituito il presidente traditore il popolo prende il potere ma..&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://www.indicius.it/banche/banche_signoraggio.htm"&gt;continua..&lt;/a&gt;]&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114587695435290419?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114587695435290419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114587695435290419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/ecuador-italia-1-0.html' title='Ecuador - Italia: 1 - 0'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114553772661997002</id><published>2006-04-20T14:50:00.000+02:00</published><updated>2006-04-20T15:00:28.536+02:00</updated><title type='text'>Torna Padoa-Schioppa, un altra tessera del puzzle di IGB©</title><content type='html'>da &lt;a href="http://it.news.yahoo.com/20042006/58-56/padoa-schioppa-sciolto-riserva-per-ministero-economia-stampa.html"&gt;yahoo news&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;MILANO (Reuters) - Tommaso Padoa-Schioppa ha accettato di diventare il ministro dell'Economia del nuovo governo Prodi, secondo quanto riporta stamane La Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Grande Tecnico, fino all'anno scorso membro del board della Bce, ha detto sì", si legge nel quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa le richieste dei due maggiori partiti, Margherita e Ds, per ministeri economici il quotidiano scrive che "politici di esperienza da affiancare a Padoa-Schioppa nella gestione dell'economia sono portanti nel ragionamento prodiano per cui il risanamento dei conti pubblici deve avvenire insieme al rilancio economico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di Padoa-Schioppa diventa centrale, scrive il quotidiano, per la volontà dichiarata di Prodi di "fare un bel governo, un governo forte con un programma che attueremo sul serio".&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;argomenti correlati: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/igbs-men-tutti-gli-uomini-de-il-grasso.html"&gt;Tutti gli uomini de Il Grasso Bankiere©&lt;/a&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114553772661997002?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114553772661997002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114553772661997002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/torna-padoa-schioppa-un-altra-tessera.html' title='Torna Padoa-Schioppa, un altra tessera del puzzle di IGB©'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114468481234072919</id><published>2006-04-10T17:59:00.000+02:00</published><updated>2006-04-10T18:00:12.396+02:00</updated><title type='text'>Caso Fiorani-Fazio-Bankitalia: indagato Grillo!</title><content type='html'>da &lt;a href=""http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/economia/banche37/bpi-indagati/bpi-indagati.html&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il politico, chiamato in causa da Fiorani, avrebbe avuto&lt;br /&gt;un ruolo di "lobbysmo puro" nella scalata ad Antonveneta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bpi, indagato il senatore Grillo (Fi)&lt;br /&gt;l'ipotesi è concorso in aggiotaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO- Il senatore Luigi Grillo risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata ad Antonveneta. Per lui l'ipotesi di reato è concorso in aggiotaggio. Il nome di Grillo, senatore di Forza Italia, era ricorso nei verbali degli interrogatori resi nei mesi scorsi dall'ex ad di Bpi Gianpiero Fiorani e dell'ex dg Gianfranco Boni, che ieiri hanno ottenuto gli arresti domiciliari dopo quasi quattro mesi di carcere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo dichiarazioni di Fiorani, Grillo aveva un ruolo di "lobbysmo puro" perché con le sue frequentazioni politiche nazionali aveva tentato di appoggiare "un grande progetto industriale di importanza nazionale". Grillo, inoltre, venne messo subito a conoscenza, nella notte tra l'11 e il 12 di luglio dell'autorizzazione data dall'allora governatore di Bankitalia Antonio Fazio, all'opa su Antonveneta. La notizia dell'iscrizione all'albo degli indagati ha raggiunto il senatore Grillo a Genova. "Ma quale aggiotaggio - ha detto - ho investito solo poche migliaia di euro". Il senatore, che si trova nella sede di Forza Italia in attesa di conoscere le prime proiezioni dei risultati elettorali, si è riservato di commentare la notizia in maniera più approfondita non appena avrà chiarito i termini del suo coinvolgimento nell' inchiesta. "Ancora oggi sono fermamente convinto della bontà del progetto industriale della Banca Antonveneta: creare una grande banca italiana nel nord est aveva una sua validità". Luigi Grillo continua a difendere il progetto Antonveneta, dopo aver appreso di essere indagato per concorso in aggiotaggio dalla Procura di Milano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono sereno - ha commentato - ritengo di non aver fatto nulla di illegale, come ho più volte dichiarato. Non credo di aver mai compiuto speculazioni sulla banca in questione". &lt;br /&gt;Grillo definisce una strumentalizzazione politica la sua iscrizione nel registro degli indagati. "Sono amareggiato. Siamo ancora una volta di fronte a una strumentalizzazione a fini politici, dal momento che nessuno ha mai notificato a me direttamente la notizia della mia iscrizione nel registro degli indagati che ho appreso dalle agenzie di stampa". &lt;br /&gt;Grillo ha ricordato che da mesi viene indicato come uno dei registi della scalata ad Antonveneta. "Da tempo vengo disegnato come il regista - ha osservato - sono voci fuori dalla realtà e ora sono curioso di andare a vedere le carte per capire nel merito di che cosa sono accusato. Ho ripetuto più volte di essere stato convinto di investire in quel progetto, il resto sono soltanto maldicenze". E su Fiorani, Grillo dichiara: "Quando era amministratore della Banca lo ritenevo un ottimo banchiere". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 aprile 2006)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114468481234072919?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114468481234072919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114468481234072919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/caso-fiorani-fazio-bankitalia-indagato.html' title='Caso Fiorani-Fazio-Bankitalia: indagato Grillo!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114450680874918779</id><published>2006-04-08T16:29:00.000+02:00</published><updated>2006-04-08T16:33:28.776+02:00</updated><title type='text'>I dubbi di Prodi sulla sovranità monetaria</title><content type='html'>da &lt;a href="http://380025.myshoutbox.com/go/?u=http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/04/alberti.shtml"&gt;corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Professore: solo una bufala&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cavaliere ammazza i Comuni&lt;br /&gt;«Non partecipo a una gara a chi le spara più grosse» La squadra prodiana: Silvio vuol chiudere gli ospedali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA—Se quello dell’abolizione dell’Ici doveva essere nelle intenzioni berlusconiane il colpo del kappaò, Romano Prodi l’ha incassato bene. Almeno all’apparenza. Alle 11 di sera, nel buio del cortile Rai di via Teulada, il capo dell’Unione ha la faccia di chi, per la seconda volta, si sente vincitore morale del duello tivù. «Se sono soddisfatto? Beh, vorrei anche vedere... », risponde con sorriso largo. Ha voglia di andarsene, il Professore, i suoi lo aspettano nel quartier generale di piazza Santi Apostoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è pronto per l’ennesimo brindisi. Ma prima c’è da capire che effetto ha avuto l’affondo berlusconiano sull’Ici. &lt;b&gt;Prodi cambia e s p r e s s i o n e , stringe gli occhi e sibila&lt;/b&gt;: «Mah, giudicate voi. Vorrei solo sentire il parere di alcuni sindaci della Casa delle Libertà. Non partecipo alla gara a chi la spara più grossa, del tipo "cancello l’Ire e, già che ci sono, l’Iva". Gli italiani meritano più serietà e considerazione ». Poi ironizza: «&lt;span style="color:red"&gt;Forse stamperà cartamoneta&lt;/span&gt; ». E tornando a piedi verso casa con i collaboratori, si ferma in una gelateria e offre il gelato a tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strana atmosfera attorno al capo dell’Unione. Un mix di soddisfazione e incredulità. Soddisfazione per l’andamento complessivo del dibattito: «È andata alla grande anche stavolta — è il commento dei suoi —: abbiamo nettamente prevalso ai punti». Incredulità per l’annuncio in zona Cesarini del Cavaliere: «È una bufala. Poveri Comuni, dopo aver subìto drastici tagli in questi 5 anni, ora rischiano la morte finanziaria. Ma che pensa Berlusconi? Di chiudere gli ospedali?». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che l’affondo del premier abbia però lasciato il segno, non c’è dubbio. Così com’è certo che da qui al 9 aprile Prodi e i suoi dovranno rimodulare la loro strategia. Il dilemma sarà: fingere di ignorare la promessa berlusconiana o tentare invece, cifre alla mano, di smantellarla? La tesi dei prodiani, ma non si s quanto convinta, è che si sia trattato solo di una boutade. E il commento nella notte di Giuliano Ferrara, secondo il quale «l’annuncio del premier ha lasciato tutti nello sconcerto, anche i berluscones », alimenta la speranza prodiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notte di nervi tesi. Gara sul filo del rasoio. Il duello tra i due sfidanti inizia fuori dagli studi Rai. Una quindicina di sostenitori del capo dell’Unione accoglie a suon di fischi l’arrivo di Berlusconi, sventolando uno striscione con la scritta «Prodi sei il nostro futuro». Solo due i tifosi del premier e le loro grida si perdono nel traffico di via Teulada. Si parte puntuali. Lo staff del Professore occupa posti strategici: il portavoce Silvio Sircana è in studio con il collega berlusconiano Paolo Bonaiuti. Il capo ufficio stampa, Sandra Zampa, si colloca nella saletta a 7 schermi con Rodolfo Brancoli. Al secondo piano ci sono il consigliere politico Levi, la segretaria Flamigni e il tesoriere Rovati. Prodi sembra rilassato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli chiedono della pena di morte e cita il Vangelo. Parla d’amore e di felicità. E risponde morbido quando gli ricordano l’accusa di «delinquenza politica » rivolta giorni fa ai suoi avversari. «È totalmente a suo agio» commentano i suoi, tirati come elastici. Berlusconi ci mette una buona mezz’ora per inventarsi il primo sorriso. Soffre quando Prodi lo accusa di non avere argomenti per difendere l’operato del suo governo. Insiste con la storia dei comunisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Berlusconi è di cera, Prodi è di carne», sentenzia il gruppo d’ascolto delle donne dell’Unione (Melandri, Bindi e militanti ds). E quando il premier, alla domanda su come pensa di coprire finanziariamente le promesse elettorali, dice al suo avversario «te lo spiego in privato », una risata attraversa lo staff prodiano. Poi l’aria cambia. Succede quando il capo dell’Unione, citando lo scrittore Bernard Shaw in risposta alla teoria di cifre sparate dal Cavaliere, tira fuori la storia dell’ubriaco che «si attacca al lampione non per farsi illuminare maper farsi sostenere». È come una scarica elettrica per Berlusconi. Che insorge, contrattacca. Fino alla stoccata sull’Ici. Notte da decifrare. Negli uffici prodiani cantano l’inno di Forza Italia. E sembrano contenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Alberti&lt;br /&gt;04 aprile 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114450680874918779?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114450680874918779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114450680874918779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/i-dubbi-di-prodi-sulla-sovranit.html' title='I dubbi di Prodi sulla sovranità monetaria'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114444484271396385</id><published>2006-04-07T23:20:00.000+02:00</published><updated>2006-04-07T23:20:42.733+02:00</updated><title type='text'>Quanto vale un euro?</title><content type='html'>QUANTO VALE UN EURO?&lt;br /&gt;Come trasformare un’arguta conversazione tra volontari romani in una piccola lezione di matematica etica.&lt;br /&gt;di Ugo Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una "pittoresca" usanza dei watoto (bambini) della valle dello Yovi consiste nel trasportare mattoni dai forni artigianali dove vengono cotti al luogo dove servono per costruire le case. Questa attività permette loro di ottenere un po’ di soldini per comprarsi i biscotti: per ogni mattone portato ricevono 5 scellini e, poiché un pacchetto di 6 biscotti costa 50 scellini, con 10 mattoni è concluso l’affare. I bambini più grandicelli (7-10 anni) portano 5 mattoni per volta, mentre i più piccoli ne portano 3... Tutti rigorosamente sulla testa. Ogni mattone pesa 3 chili o poco più. Partendo da questo fatto abbiamo eseguito un calcolo interessante, che ci permette di stabilire una definizione del valore dell’euro in modo decisamente diverso da quanto fanno gli economisti e gli esperti di varia natura che infestano la nostra esistenza. Un euro vale 1350 scellini; quindi per accumulare un euro un bimbetto della valle deve trasportare 270 mattoni (1350:5 = 270) per un peso totale di un po’ più di 8 quintali (270x3 = 810). Se consideriamo che il forno con annesso deposito di mattoni dista circa 500 metri dall’abitazione, un bimbetto che porti 3 mattoni per volta deve fare 90 viaggi di andata e ritorno (270:3 = 90), cioè 90 chilometri (90x0,5x2 = 90). Da qui la definizione: l’euro è quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di 5 anni (il cui peso è sì e no 12-15 chili) che trasporta 810 chilogrammi di mattoni percorrendo complessivamente 90 kilometri, di cui 45 con 9 chili sulla testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114444484271396385?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114444484271396385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114444484271396385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/04/quanto-vale-un-euro.html' title='Quanto vale un euro?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114383685744099456</id><published>2006-03-31T22:24:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T22:28:05.483+02:00</updated><title type='text'>Ancora un giornale che denuncia il signoraggio.. ma il popolo-bue dorme!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=57822"&gt;Il Giornale.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;n. 76 del 31-03-06 pagina 38&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quei diritti d’autore che paghiamo sull’euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Paolo Granzotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Caro Granzotto, ci apprestiamo a festeggiare i cinque anni della moneta unica, introdotta il 28 febbraio del 2001. Quando il governo Prodi ce la impose facendoci pagare anche l’eurotassa, molti di noi e io compreso eravamo convinti che l’euro avrebbe sistemato quasi tutti i guai dell’Italia facendoci forse non più ricchi ma più stabili e con i conti più in ordine anche perché c’erano i famosi parametri di Maastricht da rispettare. Purtroppo i fatti hanno smentito i nostri entusiasmi. L’euro ha comportato un aumento dei prezzi in ogni nazione dove circola e ora si dice che forse sbagliammo a fissare il cambio lira-euro. Ciò mi ha fatto pensare che abboccammo all’amo di Romano Prodi senza chiederci cosa fosse, come venisse valutato e che caratteristiche avesse la moneta unica. La quale resta per noi un mistero anche se la maneggiamo tutti i giorni. Lei potrebbe spiegarmelo, anche se ormai è troppo tardi e non si può fare marcia indietro?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai dire mai, caro Ferrarin. L’euro è una convenzione, un accordo, non un giuramento di sangue. Come se ne decise il tasso di conversione - quel dannatissimo 1936,27 lire per un euro - è storia abbastanza nota e sufficientemente complicata: fu innanzi tutto stabilito che la moneta unica avesse lo stesso valore dell’ecu (acronimo per European Currency Unit), unità di conto risultante dalla media delle valute dell’Ue a ciascuna delle quali era attribuita un quota in relazione al peso economico. Essendo il «paniere» soggetto alle oscillazioni dei cambi, al momento opportuno fu adottato l’indice espresso il 31 dicembre del 1998 (a mercato mondiale praticamente fermo), come tasso di conversione - fisso e immutabile - dell’euro. Un po’ una roulette: c’è a chi è andata bene e c’è a chi è andata male. A noi poteva andar meglio. Proprietaria degli euri è la Banca centrale europea che li dà a prestito a un tasso di sconto attualmente del 2,5 per cento. In sostanza avviene questo: per ottenere un miliardo di euri l’Italia deve emettere Obbligazioni per la medesima cifra e depositarle presso la Banca europea la quale, tenendole in pegno, a quel punto accorda il prestito di un miliardo, alleggerito del 2,5 per cento. Si chiama, quello esercitato della Bce, diritto di signoraggio: essa stampa le banconote e le «affitta» a una cifra superiore a quella nominale. In sostanza, per diritto di signoraggio i cento euri che maneggiamo ci sono costati 102,47 euri (valore nominale più 2,5 euri di tasso meno 3 centesimi di costi vivi, carta e stampa). Provi a immaginarsi, caro Ferrarin, il «circolante» degli 11 Paesi aderenti alla moneta unica (quello italiano si aggira sui 90 miliardi di euri) e avrà una idea di quale gigantesco malloppo frutti - a che titolo? - alla Bce quel 2,5 per cento. &lt;br /&gt;La Banca europea, proprietaria della moneta unica, è di fatto una banca privata, senza nessun rapporto con gli organi comunitari, con la Commissione europea o l’Europarlamento. Una pura e semplice azienda che ha per azionisti le banche centrali (a loro volta istituti privati, non pubblici). Si va dalla Deutsche Bundesbank che ne detiene il 23,40 per cento alla Banque Centrale du Luxembourg che ne ha lo 0,17 per cento, passando dalla Banque de France (16,52 per cento), la Banque Nationale de Belgique (2,83), Bankitalia (14,57) e altre nove banche centrali. Il bello (bello? Mah) è che azionisti della Bce risultano anche le banche centrali inglese, svedese e danese, nazioni che non essendo «entrate» nell’euro campano felici e contente con le loro monete nazionali. Però posseggono il 20,36 per cento dell’istituto di emissione della moneta unica. Influenzandone le scelte e intascando oltre un quinto dei diritti di signoraggio. Praticamente una pacchia. Resta infine un piccolo mistero che non sono riuscito a chiarire. Se lei nota, sulle banconote, prima delle sigle plurilingue della Bce, compare il simbolo © che indica il copyright. S’era mai vista, una roba del genere? Cosa significa, che paghiamo alla Banca centrale europea anche i diritti d’autore? Sarebbe (e forse lo è) davvero il colmo.&lt;br /&gt;Paolo Granzotto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114383685744099456?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383685744099456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383685744099456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/03/ancora-un-giornale-che-denuncia-il.html' title='Ancora un giornale che denuncia il signoraggio.. ma il popolo-bue dorme!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114383370785204266</id><published>2006-03-31T21:32:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T21:35:08.276+02:00</updated><title type='text'>Più chiaro di così!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.cislinforma.com/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=244&amp;Itemid=230"&gt;http://www.cislinforma.com/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=244&amp;Itemid=230&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MF giovedì 9 giugno 2005&lt;br /&gt;Contrarian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché l'euro non è il dollaro&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni prima dei referendum sul trattato Ue, la stampa europea e americana ha dato grande risalto a un'analisi di Menzie Chinn (Università del Wisconsin) e Jeffrey Frankel (Harvard), due numi dell'economia monetaria internazionale, su quando e come l'euro avrebbe potuto sopravanzare il dollaro come principale valuta internazionale di riserva. Il lavoro conclude che l'euro potrebbe superare il dollaro, in quanto valuta di riserva, entro il 2022 sempre che entro il 2020 gli altri paesi dell'Ue facciano parte dell'unione monetaria. Soprattutto la Gran Bretagna, che porta con sé la piazza finanziaria di Londra. &lt;br /&gt;È ancora valida questa analisi dopo gli assordanti no ai referendum sulla ratifica della Costituzione Ue? Più interessante delle conclusioni puntuali è il metodo seguito dallo studio: il calcolo del valore d'opzione dell'euro come valuta di riserva. Un metodo analogo è stato seguito dalla Banca centrale europea (Bce), che ha computato i valori di opzione delle monete di Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria rispetto all'euro nell'ipotesi di un loro eventuale ingresso nella moneta unica, mantenendosi neutrali rispetto ai rischi: la conclusione cui si è giunti è che il prezzo di opzione dello zloty polacco è molto reattivo alle informazioni sugli andamenti politici mentre quelli della corona ceca e del fiorino ungherese seguono un percorso sistematico e prevedibile. Tanto da far ritenere probabile un aumento dei tassi d'interesse ungheresi nell'eventualità di un'adesione all'euro. &lt;br /&gt;Anche in Italia c'è chi studia il valore d'opzione dell'euro come valuta di riserva internazionale. In un lavoro in pubblicazione, a fine luglio, Lucio Mazzanti (Università di Roma. Tor Vergata) calcola non se e quando l'euro soppianterà il ruolo del dollaro, ma qual è oggi il valore dell'opzione attiva immediatamente esercitabile, sempre che si lo voglia fare. In breve, se la esercitasse, la Bce potrebbe contare su una quota del 28-30% del signoraggio. Cosa vuol dire tutto ciò in soldoni? Nel '900 c'è stato un condominio tra sterlina e dollaro come monete di riserva internazionale, con la moneta britannica prevalente anteriormente alla prima guerra mondiale e quella americana successivamente. &lt;u&gt;&lt;span style="color:red"&gt;Dalla seconda guerra mondiale in poi, il signoraggio è tutto degli Usa: dato che stampare un dollaro costa 3 cent, il signoraggio ammonta a 97 cent (poiché il dollaro, una volta stampato, viene impiegato per comprare merci e servizi).&lt;/span&gt;&lt;/u&gt; L'euro si pone come uno sfidante nei confronti del dollaro: ha un'opzione call il cui sottostante è il flusso dei benefici annui derivanti dal signoraggio e il cui strike è l'investimento aggiuntivo per accedere all'opzione. Al di là degli aspetti più squisitamente tecnici, ciò vuol dire che, nonostante i contraccolpi dei referendum, l'euro vale e può contare anche molto di più. L'economia reale dell'area dell'euro è analoga a quelli degli Usa in termini di output e di commercio ma l'Ue e l'unione monetaria sono ancora molto indietro se si considerano i mercati finanziari (eloquente la quota del signoraggio relativamente modesta rispetto a quella dell'economia reale). La raccomandazione abbastanza esplicita è ´ridurre il divario'. Ciò vuole anche e soprattutto dire abbattere le paratie ancora esistenti nel mercato finanziario, bancario e assicurativo europeo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MF  - Mondo &amp; Mercati&lt;br /&gt;Numero 113, pag. 6 del 9/6/2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114383370785204266?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383370785204266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383370785204266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/03/pi-chiaro-di-cos.html' title='Più chiaro di così!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114383175600200312</id><published>2006-03-31T20:58:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T21:02:36.023+02:00</updated><title type='text'>Luca e Antonio Bassani Antivari</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.cislinforma.com/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=208&amp;Itemid=196"&gt;http://www.cislinforma.com/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=208&amp;Itemid=196&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera sabato 7 maggio 2005&lt;br /&gt;sezione: Primo Piano - data: 2005-05-07 num: - pag: 9&lt;br /&gt;autore: Mario Gerevini categoria: REDAZIONALE&lt;br /&gt;IL RETROSCENA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spunta dalle Cayman il primo azionista dell'istituto di Fiorani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fondo di investimento delle isole Cayman è diventato il primo socio della Banca Popolare di Lodi (Bipielle) con oltre il 4%. Si chiama Victoria &amp; Eagle Strategic Fund, non è un nome nuovo nel capitale della Bipielle ma è un soggetto alquanto misterioso, che per anni ha dichiarato una partecipazione di poco superiore al 2% senza possederla e oggi invece ha, realmente, il 4,1% che vuol dire circa 100 milioni di euro di valore. Qualcosa di strano, anche se Cayman qui non c'entra, ha anche la febbre sui titoli Antonveneta che nei mesi scorsi ha coinvolto, soprattutto nelle aree di appartenenza dei due grandi alleati ( Bipielle e Gnutti Fingruppo), professionisti. E questo al di là dei 18 conti che sono sotto la lente del pm Eugenio Fusco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PASSAPAROLA E I PROFESSIONISTI — Risulta infatti che vi siano moltissimi altri piccoli conti titoli di piccoli investitori che si sono caricati di Antonveneta proprio nel periodo della scalata. Ci sono ad esempio alcuni riscontri documentali di professionisti, del tutto estranei al mondo dell'economia e della finanza se non per le ottime frequentazioni, che avevano in portafoglio una quantità sproporzionata (almeno apparentemente) di titoli Antonveneta ( qualche milione di euro). Ma ciò che attira l'attenzione è che in alcuni casi gli aiuti finanziari sono arrivati, più o meno direttamente, da Lodi. Nel Bresciano, poi, c'è stata una vera caccia alle azioni della banca padovana, come se una catena di sant'Antonio di voci e suggerimenti avesse intonato un insistente « comprare, comprare » che non si ricordava dai tempi di Olivetti e Telecom. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FONDO DI CAYMAN — Un dato è certo e documentale: a fine marzo Victoria &amp; Eagle Strategic Fund aveva lo 0,4% della banca guidata da Gianpiero Fiorani. Poco più di un mese dopo è salito oltre il 4%, il doppio di Fingruppo, Jp Morgan e Azimut. Vuol dire che ha comprato tutto in poco più di un mese? Sì ma non necessariamente in Borsa. Potrebbe essere un « giro » svizzero perché è stata liquidata la fiduciaria Pecufina, controllata dalla Bipielle Bank Suisse di Lugano, e il suo 2% di Lodi potrebbe essere confluito in Victoria &amp; Eagle. Che questa società amministri uno o più fondi di investimento bisogna crederlo sulla parola ( « Strategic Fund » ) . Nei vari archivi si pesca solo una piccola operazione di investimento di qualche anno fa, al Nasdaq, in cordata proprio con Bipielle Suisse. Poi nient'altro, solo Popolare Lodi. Il fatto che la sede sia a Cayman ovviamente non favorisce la trasparenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BOLZANO E BANCA ADAMAS — In passato quote del fondo off shore erano state sottoscritte dalla Fondazione Cassa di Bolzano al termine di una vorticosa operazione con la Lodi che rilevava il 20% della Cassa. I fratelli &lt;b&gt;Luca e Antonio Bassani Antivari&lt;/b&gt;, che sei anni fa vendettero alla Lodi la loro banca svizzera Adamas ( ribattezzata poi Bipielle Bank Suisse), hanno una holding che si chiama Victoria &amp; Eagle, e a Lugano c'è una Victoria &amp; Eagle Asset Management. E' quello il gruppo di riferimento? Per ora questo fondo delle Cayman sembra una specie di scantinato dove si parcheggiano, transitano e si prelevano titoli Bipielle fuori dagli occhi indiscreti del mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strano caso di tanti « signor nessuno » con il portafoglio carico di azioni Antonveneta&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;Cosa c'entrano i fratelli Bassani Antivari? vedi questo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/igbs-men-tutti-gli-uomini-de-il-grasso.html"&gt;The IGB©'s Men: Tutti gli uomini de Il Grasso Bankiere©&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114383175600200312?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383175600200312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114383175600200312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/03/luca-e-antonio-bassani-antivari.html' title='Luca e Antonio Bassani Antivari'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114319952116237489</id><published>2006-03-24T12:21:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T12:25:21.203+01:00</updated><title type='text'>Dr. Rath Health Foundation denuncia il genocidio e crimini contro l'Umanità.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www4.dr-rath-foundation.org/The_Hague/complaint/italian/index.html"&gt; Dr. Rath Health Foundation&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN NOME DEL POPOLO DEL MONDO&lt;br /&gt;Citazione in giudizio Per Genocidio E altri crimini contro l'Umanità Perpetrati in rapporto con Il "business farmaceutico della malattia" E con la recente guerra all'Iraq&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presente citazione in giudizio è sottoposta Al Tribunale Penale Internazionale da Matthias Rath MD e altri in nome del popolo del mondo&lt;br /&gt;L'Aia, 14 giugno 2003&lt;br /&gt;Al procuratore del&lt;br /&gt;Tribunale Penale Internazionale, &lt;br /&gt;Senatore Louis Moreno-Ocampo, &lt;br /&gt;c/o il Tribunale Internazionale, &lt;br /&gt;Maanweg 174 &lt;br /&gt;NL-2516 AB Den Haag/l'Aia&lt;br /&gt;Sommario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presente citazione porta in giudizio davanti alla Corte Internazionale di Giustizia i maggiori crimini mai commessi nel corso della storia umana. Gli imputati sono accusati di aver causato la morte e danni a milioni di persone attraverso il "business della malattia", attraverso crimini di guerra e altri crimini contro l'umanità. Questi crimini sono di competenza del Tribunale Penale Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli imputati sanno che verranno ritenuti responsabili per questi crimini e hanno pertanto intrapreso una campagna globale per minare l'autorità del Tribunale Penale Internazionale al fine di mettersi al di sopra della legge internazionale e continuare la loro azione criminale a detrimento di tutta l'umanità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, la presente citazione deve essere presa in considerazione da parte del Tribunale Penale Internazionale con la massima urgenza. Inoltre, ogni persona fisica e ogni governo sono chiamati ad unirsi a La presente citazione con l'obiettivo di porre fine a questi crimini una volta per tutte.&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://www4.dr-rath-foundation.org/The_Hague/complaint/italian/index.html"&gt; continua..&lt;/a&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114319952116237489?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114319952116237489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114319952116237489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/03/dr-rath-health-foundation-denuncia-il.html' title='Dr. Rath Health Foundation denuncia il genocidio e crimini contro l&apos;Umanità.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114132020780387718</id><published>2006-03-02T18:03:00.000+01:00</published><updated>2006-03-02T18:30:07.006+01:00</updated><title type='text'>La disinformazione di IGB©</title><content type='html'>&lt;tt&gt;Il Grasso Bankiere ha con soddisfazione completato l'opera di disinformazione delle Masse di Pecoroni [qual siamo &lt;strong&gt;tutti&lt;/strong&gt;] tramite diffusione di articoli mirati per mezzo stampa. Infatti ha ormai di fatto unificato la categoria dei giornalisti con quella dei giornalai. Si prevedono forti e violente manifestazioni da parte del SOGI (Sindacato degli Onesti Giornalai Italiani), &lt;br /&gt;irritato dall'accostamento umiliante e denigratorio per chi il pane se lo guadagna sul serio. Vediamo l'ennesimo caso:&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/dollari/1.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le banche statunitensi saranno rifornite oggi dalla Federal Reserve con le nuove banconote da dieci dollari.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• per forza! solo la FED ha il monopolio sull'emissione di banconote, chi altri poteva rifornirle? una volta Kennedy provò a stampare dei dollari ma..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si tratta del terzo restyilng deciso dal Tesoro Usa per cercare di contrastare il proliferare delle contraffazioni.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;non mi dire?! come questo &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/04/un-mare-di-dollari-falsi-e-strani.html"&gt;mare di dollari falsi&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il nuovo biglietto è molto simile al vecchio ma contiene più colori per rendere più difficile la vita ai falsari.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• noti pigri imbecilli i falsari, vero? come questi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://news.telegraph.co.uk/news/graphics/2006/02/24/wkorea24.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://news.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2006/02/24/wkorea24.xml&amp;sSheet=/news/2006/02/24/ixworld.html"&gt;news.telegraph.co.uk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;ricordiamo SEMPRE che la FED è privata e presterà al TESORO (USA o di qualsiasi altra Nazione Sovrana) i biglietti stampati al loro valore nominale ecc..&lt;br /&gt;Sarebbe bello sapere come avverrà la contabilizzazione di queste emissioni, della distruzione dei vecchi, storno dai registri e libri contabili ecc..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114132020780387718?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114132020780387718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114132020780387718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/03/la-disinformazione-di-igb.html' title='La disinformazione di IGB©'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-114016772125504679</id><published>2006-02-17T10:12:00.000+01:00</published><updated>2006-02-17T10:15:21.296+01:00</updated><title type='text'>Allora IGB© non è intoccabile!?</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/iraq79/iraq79/iraq79.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bagdad, rapito con il figlio&lt;br /&gt;il banchiere più ricco dell'Iraq&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BAGDAD - Uno dei magnati più ricchi dell'intero Iraq, Ghalib Kubba, è stato rapito la notte scorsa a Bagdad da un commando di miliziani armati insieme al figlio, Hassan Ghalib Kubba, che al pari del padre è un noto banchiere. Lo hanno reso noto fonti del ministero dell'Interno iracheno, secondo cui gli aggressori hanno assalito i due nella loro abitazione, situata nella parte ovest della capitale, e li hanno trascinati via dopo aver ucciso cinque guardie del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghalib Kubba è presidente e direttore generale della compagnia aerea Rafidain e presidente della Camera di commercio di Bassora e il figlio Hassan, proprietario della Banca internazionale di Bassora per l'investimento. La loro fammiglia è considerata una delle più abbienti e influenti del Paese.&lt;br /&gt;(2006-02-17 08:51:32)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-114016772125504679?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114016772125504679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/114016772125504679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/02/allora-igb-non-intoccabile.html' title='Allora IGB© non è intoccabile!?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113817611534096888</id><published>2006-01-25T08:56:00.000+01:00</published><updated>2006-01-25T09:03:53.723+01:00</updated><title type='text'>L'angolo della follia.</title><content type='html'>&lt;tt&gt;&lt;span style="color:red"&gt;da oggi inizia un piccola rubrica nella rubrica:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;l'angolo della follia&lt;/b&gt;. Questa rubrica riporterà tutte quelle dichiarazione di personaggi "famosi/importanti", in ambito monetario, che richiedono 5 o 6 letture ripetitive data l'istintiva incredulità suscitata dalle parole assurde dell'articolo in questione.. buon divertimento&lt;/span&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&amp;del=20060124&amp;fonte=AGI&amp;codnews=106114"&gt;repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;EURO: TREMONTI, NON POSSO PARLARE MA FIDUCIA IN BCE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(AGI) - Bruxelles, 24 gen. - L'Eurogruppo ha parlato di tassi di interessi ma "non posso parlarne" perche' su questo argomento "ci pensa la Bce". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a conclusione della riunione Ecofin in cui ha ribadito che i ministri dei Dodici "continuano ad avere motla fiducia". "Nella discussione di ieri - ha comunque detto - non sono emersi toni specifici o discussioni particolari. Pero' l'impegno e'stato a non parlare, comunque e io sono abbastanza leale: se si puo' parlare si parla, se non si puo' parlare non si parla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/01/2006 - 14:37&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113817611534096888?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113817611534096888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113817611534096888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/01/langolo-della-follia.html' title='L&apos;angolo della follia.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113788654184840906</id><published>2006-01-22T00:23:00.000+01:00</published><updated>2006-01-22T01:10:33.876+01:00</updated><title type='text'>"La Padania" denuncia ufficialmente il signoraggio</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=54237,1,1"&gt;La Padania Online&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lo strapotere delle banche centrali sui destini dei popoli&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il fantasma del disavanzo pubblico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si pensa comunemente che le Banche di Emissione siano istituzioni pubbliche che hanno a cuore gli interessi dei cittadini e che non siano quindi a scopo di lucro. In realtà non si tratta affatto di enti statali ma di &lt;b&gt;società private&lt;/b&gt; che generano utili colossali col “prestarci” il nostro denaro, contro la consegna di titoli fruttiferi. Sembra un’assurdità, ma è così che si genera il disavanzo dello Stato, quel &lt;b&gt;famigerato debito pubblico che penalizza tutte le azioni di governo e grava sulle spalle dei cittadini.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ecco come funziona. La banca - oggi la Banca Centrale Europea, una volta la Banca d’Italia - &lt;b&gt;stampa le banconote e iscrive al passivo nel proprio bilancio il loro ammontare, come se fosse una somma di proprietà della Banca e conferita da questa allo Stato. Allo stesso tempo, dal Ministero del Tesoro la Banca incamera titoli di Stato e iscrive il loro ammontare all’attivo del proprio bilancio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A questo punto tali titoli vengono “piazzati” (leggi: “venduti“) presso le banche e gli istituti di credito che, a loro volta, li vendono ai loro clienti. Con questa operazione, la Banca centrale incassa subito sul mercato le somme che ha “prestato”allo Stato, il quale poi questi stessi titoli li rimborserà alla scadenza.&lt;br /&gt;Dal canto suo lo Stato (contestualmente alla Banca centrale e per la medesima partita) iscrive al passivo nel proprio bilancio le somme che la Banca gli ha “prestato“, quelle banconote che in realtà appartengono ai cittadini e quindi dovrebbero essere iscritte all’attivo del bilancio dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:darkred"&gt;&lt;b&gt;Così si attua la mostruosità contabile dell’iscrizione contestuale al passivo, da parte di due contraenti, delle somme relative alla medesima transazione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;E’ con queste operazioni che si produce il debito pubblico&lt;/u&gt;, che per effetto dell’erronea iscrizione in bilancio diventa quindi pari al &lt;b&gt;&lt;u&gt;doppio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; delle somme transate.&lt;br /&gt;Ma come si è potuti arrivare ad accettare e istituzionalizzare una situazione di questo genere?&lt;br /&gt;La storia comincia con l’abbandono del gold standard, quando nessuna moneta ebbe più copertura aurea. Fu in seguito agli accordi di Bretton Woods e dopo la dichiarazione del 15 Agosto 1971 del presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon, che a Camp David dichiarò che il dollaro, che sino ad allora era stata l’unica valuta convertibile, non sarebbe più stato cambiato col metallo prezioso.&lt;br /&gt;Ma era già dal tempo della fondazione della Banca d’Inghilterra che le banche centrali, le quali battevano moneta per conto degli Stati, avevano cominciato a introdurre progressivamente sui mercati le monete cartacee (il cosiddetto oro - carta) che di fatto non erano più, come si voleva continuare a far credere, “fedi di deposito“, poichè nei forzieri non esisteva più una quantità di oro corrispondente al denaro circolante.&lt;br /&gt;Si era così prodotto il fenomeno che consentiva agli enti di emissione di consegnare agli Stati la carta moneta, come se invece di essere i cassieri degli Stati essi fossero i proprietari della moneta. Fu così che le banche cominciarono a “prestare” non l’oro o un titolo che rappresentava l’oro, ma della carta stampata, conferita a titolo di “prestito”su cui vanno pagati gli interessi.&lt;br /&gt;La moneta cartacea è moneta fiduciaria, il cui valore cioè non deriva da chi la stampa (la Banca Centrale) ma dalla collettività dei cittadini che l’accetta come mezzo di pagamento, poichè prevede di usarla a sua volta come mezzo di pagamento.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:darkred"&gt;&lt;b&gt;È chiaro che così la Banca centrale lucra indebitamente sia l’interesse sia il valore intercorrente fra il valore facciale (o nominale) delle banconote in circolazione ed il costo tipografico che ha sostenuto per produrle.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta con ogni evidenza di una struttura iniqua e una prassi che penalizza e affama l’intera società. Ogni emissione produce di per sè un indebitamento e di conseguenza genera la paradossale situazione di deflazione del mezzo di scambio. E’ per questo che i vari esecutivi non riescono mai ad escogitare nessuno stratagemma valido per uscire dalla situazione debitoria endemica.&lt;br /&gt;Il “mercato”dimostra con evidenza le conseguenze: Il pesante affaticamento di tutte le attività produttive e la costante rincorsa della spirale salari-prezzi (scarsi e non remunerativi), che contrappone drammaticamente e spesso con esiti tragici le componenti della compagine sociale (conflittualità sociale indotta).&lt;br /&gt;Viviamo così in una situazione di costante stagflazione, dove la perdita di potere d’acquisto è contestuale alla scarsità monetaria, poichè la moneta emessa è sempre più insufficiente per essere resa alla banca centrale aumentata degli interessi che la banca stessa pretende.&lt;br /&gt;Invano si studiano mezzi per favorire le famiglie e aiutare i giovani. Le stesse forme di pagamento dilatorio concesse per l’acquisizione di beni primari come la casa sono fonte di angoscia per via delle scadenze ineludibili. Si scoraggiano così le attività produttive e si impinguano soltanto gli istituiti di credito.&lt;br /&gt;Questa appropriazione indebita, autorizzata dalle leggi dello Stato con un’operazione che si può, a pieno titolo, definire masochistica, incide su tutte le classi sociali e massimamente sulle più deboli ed indifese, producendo fenomeni esecrabili e tragici di &lt;b&gt;usura&lt;/b&gt; e di indigenza ai limiti della sopravvivenza. Lo vediamo ogni giorno di più dalla cronaca che pure mostra solo la punta dell’ iceberg. E’ soprattutto questa situazione disperante che induce al suicidio e alimenta la malavita organizzata e non. (Si sa, la fame è cattiva consigliera)&lt;br /&gt;È straordinario che di questa usura macroscopica nessuno parli. Anche quando si riesce ad intavolare l’argomento con persone che, per titoli accademici o per professione, dovrebbero conoscerlo a fondo, si scopre invariabilmente una incredibile ignoranza oppure una ostilità che non oppone ragioni obiettive nè fatti significativi, oppure infine una reticenza e sufficienza sospette e una neppure troppo mascherata intenzione di depistare o troncare l’argomento. Mai ci è capitato che ad argomenti logici stringenti, si rispondesse con obiezioni costruite logicamente o con fatti assodati e validi a controbattere.&lt;br /&gt;Tuttavia a tutto ciò il rimedio esiste ed è un rimedio che risponde a giustizia e a carità. Si tratta di ristabilire il diritto delle collettività attraverso lo Stato, che può (et ergo, debet) raddrizzare la situazione legiferando in modo da riappropriarsi, in nome e per conto della collettività, della &lt;b&gt;sovranità perduta.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sussistono, per altro, dei precedenti parziali a questo affrancamento. Lo Stato italiano ad esempio alcuni decenni or sono stampava in proprio, attraverso i Poligrafici dello Stato, la carta moneta nella pezzatura da 500 lire. Esse non recavano l’iscrizione “pagabili a vista al portatore“, e infatti non incrementavano il debito pubblico, ma erano iscritte all’attivo nel bilancio dello Stato. Erano biglietti di Stato.&lt;br /&gt;Anche &lt;b&gt;attualmente le monete da 1 euro e da 2 euro, essendo metalliche e non cartacee, non sono sottoposte al signoraggio della Bce, ma costituiscono un attivo per il bilancio dei vari Stati membri della Comunità Europea soggette all’euro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inoltre si sono già avute nel mondo alcune micro economie che, stampando da sè la propria moneta, hanno risolto radicalmente i loro problemi economici. Tale è, per esempio, il caso dell’Isola di Guernsey, la maggiore delle Isole Normanne. Dopo le guerre napoleoniche l’Isola versava in condizioni disperate. Oggi invece è la plaga più prospera del Regno Unito, ad onta delle panie frapposte dalla Banca d’Inghilterra, timorosa che il precedente possa far scuola e sottrarle così quanto lucra dall’attuale situazione di &lt;b&gt;signoraggio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;E’ evidente che, data la mole enorme degli interessi in gioco, occorre una preparazione culturale che informi le collettività affinchè prenda coscienza del giogo che grava sulle spalle di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Data pubblicazione: 21/01/2006]&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113788654184840906?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113788654184840906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113788654184840906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/01/la-padania-denuncia-ufficialmente-il.html' title='&quot;La Padania&quot; denuncia ufficialmente il signoraggio'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113779625714659018</id><published>2006-01-20T23:22:00.000+01:00</published><updated>2006-01-20T23:30:57.176+01:00</updated><title type='text'>I padroni di Bankitalia svendono la FIAT agli americani.</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/fiat6/fiat6/fiat6.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due banche hanno collocato quanto ottenuto in seguito&lt;br /&gt;al finanziamento convertendo del 2002. Capitalia: "Noi non venderemo"&lt;br /&gt;Mps e SanPaolo Imi cedono quota Fiat&lt;br /&gt;titolo in picchiata in Borsa, fino a -6%&lt;br /&gt;In chiusura erano passati di mano oltre 60 milioni di pezzi, pari al 5,5% del capitale&lt;br /&gt;Marchionne: "Non siamo preoccupati per l'uscita delle banche dall'azionariato"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - Giornata convulsa per la &lt;b&gt;Fiat&lt;/b&gt;, in picchiata in Borsa in seguito alla &lt;b&gt;vendita&lt;/b&gt; della quota del gruppo automobilistico attuata dal &lt;b&gt;Monte dei Paschi di Siena&lt;/b&gt; e da &lt;b&gt;SanPaolo Imi&lt;/b&gt;. Al momento della chiusura di Piazza Affari erano passati di mano oltre 60 milioni di titoli Fiat, pari al 5,5% del capitale, e le azioni del Lingotto cedevano il 5,81% a 7,82 euro. Deboli anche i titoli bancari, anche se con perdite molto più contenute (in particolare Mps -0,44% e SanPaolo Imi -0,62%). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le quote cedute dalle due banche provenivano dalla partecipazione al finanziamento convertendo del &lt;b&gt;26 luglio 2002&lt;/b&gt;. Alla scadenza del finanziamento, nel settembre dell'anno scorso, il consiglio d'amministrazione della Fiat aveva deliberato l'aumento di capitale per 3 miliardi di euro destinati al servizio del convertendo, e pertanto le banche avevano ottenuto titoli dell'azienda in restituzione del finanziamento concesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri il Montepaschi ha venduto alle banche d'affari &lt;b&gt;J.P. Morgan Securities&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Goldman Sachs International&lt;/b&gt; l'intera partecipazione in Fiat, rappresentata da 29,081 milioni di azioni ordinarie, corrispondente al 2,66% del capitale ordinario del Lingotto. Il prezzo unitario è stato di 8,245 euro per un totale di 239,7 milioni di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analoga decisione è stata comunicata oggi dal gruppo &lt;b&gt;SanPaolo Imi&lt;/b&gt;, che ha dato incarico a &lt;b&gt;Banca Imi&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Merrill Lynch&lt;/b&gt; di collocare sul mercato la quota Fiat derivante dal prestito convertendo, pari a 38,7 milioni di azioni, cioè il 3,55% del capitale ordinario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amministratore delegato del Gruppo Fiat &lt;b&gt;Sergio Marchionne&lt;/b&gt; ha espresso disappunto solo per questa seconda vendita, per le modalità con le quali è stata effettuata: "Non siamo preoccupati dall'uscita delle banche dall'azionariato Fiat a seguito del 'convertendo' e avevamo affermato pubblicamente di essere disponibili a collaborare con loro per il collocamento dei titoli sul mercato - ha comunicato Marchionne con una nota - Gli istituti di credito avevano dichiarato che, al momento del disimpegno avrebbero fatto in modo di non creare turbativa nei mercati. Quando vengono effettuate operazioni di questo tipo, è prassi che chi cede le azioni informi preventivamente la società oggetto della vendita. Noi siamo stati avvertiti soltanto da Monte dei Paschi di Siena, che peraltro aveva sempre espresso la volontà di cedere le azioni in suo possesso". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nella prima parte della mattinata i titoli Fiat in Borsa avevano registrato perdite contenute, intorno all'1%, l'annuncio di SanPaolo Imi ha scatenato il mercato: a quel punto gli scambi sono stati sempre più intensi, e il titolo ha perso terreno rapidamente, fino ad arrivare al -6% della chiusura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è servita a dare ossigeno al titolo neanche la dichiarazione di &lt;b&gt;Capitalia&lt;/b&gt;: il gruppo bancario romano, che detiene un'altra quota Fiat in seguito al convertendo, ha fatto sapere che non intende cedere la propria partecipazione. Mentre l'amministratore delegato di &lt;b&gt;Unicredit&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Alessandro Profumo&lt;/b&gt; si è trincerato dietro un 'no comment'. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun giovamento hanno tratto i titoli del Lingotto neanche dalla comunicazione dell'agenzia internazionale &lt;b&gt;Ficht&lt;/b&gt;, che ha annunciato di aver rialzato l'outlook di Fiat Spa da 'negativo' a 'stabile', pur confermando i rating a breve 'B' e quello senior non garantito 'BB'. "Crediamo - ha osservato &lt;b&gt;Emmanuel Bulle&lt;/b&gt;, direttore del settore aziende europee dell'agenzia americana - che il punto più basso sia stato raggiunto e che, sia da una prospettiva finanziaria che industriale, il gruppo torinese abbia iniziato un rimbalzo e stia risalendo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla vendita della quota in Fiat Mps ha realizzato una ripresa di valore di quasi 20 milioni di euro mentre per Sanpaolo Imi il disimpegno dal Lingotto, se il collocamento in corso verrà completato secondo le attese del mercato a un valore intorno agli 8 euro, genererà una plusvalenza nell'ordine degli 80 milioni. Le due operazioni si concludono tuttavia in perdita per le banche, dal momento che il prezzo per la conversione del finanziamento alla Fiat era fissato in 10,28 euro, molto lontano dalle attuali quotazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(20 gennaio 2006)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Ricordiamo che le banche italiane coinvolte nella vicenda sono le socie di maggioranza di Bankitalia S.p.A.&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113779625714659018?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113779625714659018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113779625714659018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/01/i-padroni-di-bankitalia-svendono-la.html' title='I padroni di Bankitalia svendono la FIAT agli americani.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113641418126288694</id><published>2006-01-04T23:28:00.000+01:00</published><updated>2006-01-04T23:41:47.920+01:00</updated><title type='text'>Argentini con i contro cojones!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.larena.it/img/testata.jpg" width="400"&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.larena.it/ultima/oggi/economia/H.htm"&gt;L'Arena&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 4 Gennaio 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’economia dello Stato sudamericano continua ad attrarre investimenti stranieri &lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Argentina cancella il debito &lt;br /&gt;Dopo 50 anni Buenos Aires ha sanato i conti con il Fmi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buenos Aires. L’Argentina ha voltato pagina. Ieri, dopo mezzo secolo, ha rimborsato fino all’ultimo centesimo di dollaro il &lt;b&gt;Fondo monetario internazionale&lt;/b&gt;. In un sol colpo, con una complessa operazione finanziaria scattata giovedì scorso, ha pagato all’organismo circa 9,5 miliardi di dollari. &lt;b&gt;La somma è stata prelevata dalle riserve internazionali della Banca Centrale che hanno superato i 28 miliardi di dollari&lt;/b&gt; - il Tesoro l’ha compensata con bond non trasferibili a 10 anni, che rendono gli stessi interessi - e che, secondo quanto ha assicurato il suo presidente Martin Redrado, sarà possibile recuperare già nel corso del 2006. &lt;br /&gt;Le avvisaglie non mancano. Il ministro dell’economia Felisa Miceli ha annunciato l’altro ieri che, nel 2005, il gettito fiscale è aumentato del 21%. In pratica, e come era già successo nel 2004, l’Argentina chiude l’anno con un &lt;b&gt;attivo primario al di sopra del 4% del Pil&lt;/b&gt;. A tutto ciò si aggiunge il fatto che il trend dell’aumento del tasso di sviluppo a ritmi cinesi continua. Dopo un accumulato di quasi il 30% negli ultimi tre anni - record storico - i pronostici indicano che, anche quest’anno, il &lt;b&gt;Pil si incrementerà almeno del 7,5%&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Però, come non potrebbe essere altrimenti, visto tale trend, su tanto scenario favorevole si staglia la spada di Damocle dell’inflazione. Il costo della vita nel 2005 supererà infatti il 12%, quasi il doppio del 2004. Le variabili macroeconomiche dall’attivo fiscale a quello della bilancia commerciale (11,7 miliardi di dollari) e, ovviamente, la crescita del Pil, dovrebbero però evitare grossi pericoli. &lt;br /&gt;Con l’aggiunta che questo contesto potrebbe continuare ad attrarre investimenti che, dal 11,8% del Pil del 2002 sono passati al 20,5% attuale: secondo gli specialisti, con altri tre punti in più, il presidente &lt;b&gt;Nestor Kircher&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;toltosi di mezzo il Fmi&lt;/u&gt;, può guardare con ottimismo al futuro, cavalcando le sue ricette, più o meno «keynesiane», contrarie a quelle liberiste dell’organismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;info collegati:&lt;/tt&gt; &lt;br /&gt;• &lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/signoraggio_kirchner_vs_branda.html"&gt;Il Presidente argentino Kirchner licenzia il vice-governatore della Banca Centrale Argentina&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;• &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/04/fmi-no-grazie-mitico-no-dellargentina.html"&gt;FMI? NO GRAZIE! Mitico NO dell'Argentina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113641418126288694?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113641418126288694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113641418126288694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/01/argentini-con-i-contro-cojones.html' title='Argentini con i contro cojones!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113628538245399507</id><published>2006-01-03T11:41:00.000+01:00</published><updated>2006-01-03T11:52:24.946+01:00</updated><title type='text'>Ci vogliono biglietti di Stato per sostenere l’Euro</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=10854&amp;START=0" target="_blank"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt; n. 24 del 27-06-2005 pagina 38&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci vogliono biglietti di Stato per sostenere l’Euro&lt;/b&gt; - di Redazione - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la Costituzione europea, e con il trattato di Maastricht, la proprietà delle banconote e il relativo signoraggio sono della Bce, mentre quella delle monetine metalliche è degli Stati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le Costituzioni nazionali la proprietà delle banconote e delle monetine dovrebbe essere interamente degli Stati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così non è. Ma questo non è il motivo del mio breve intervento, anche se è preliminare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto che vorrei sottolineare è il seguente: emissione di biglietti di Stato in contemporanea alle banconote della banca centrale di emissione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono almeno due precedenti storici: 1) in Italia negli anni '30 del XX secolo, con alle spalle la grave depressione economica del '29, lo Stato tenne in piedi l'economia nazionale mediante l'emissione di numerosi biglietti di Stato, con i quali finanziò, senza indebitarsi, numerosissime opere pubbliche e altro; 2) negli Usa nel 1963 il Presidente Jfk, con l'esecutive order 11110, emise circa 4,3 miliardi di dollari come biglietti di Stato e non come banconote della Fed. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I biglietti di Stato hanno il pregio di non indebitare lo Stato e, se emessi in sintonia con la produzione di beni del Paese, anche quello di non provocare inflazione (è molto più rischiosa a questo proposito la riserva frazionaria della tecnica bancaria in vigore). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente i biglietti di Stato sono conformi alle Costituzioni nazionali ma non alla Costituzione europea e al trattato di Maastricht. Ma vista la gravissima crisi economica e politica in atto, i responsabili politici europei potrebbero agevolmente superare l'impedimento modificandoli adeguatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I biglietti di Stato potrebbero essere euro, o anche le vecchie monete nazionali, intese come local money.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/signoraggio_lafinanziaria.html#nota5" target="_blank"&gt;come questi?&lt;/a&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113628538245399507?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113628538245399507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113628538245399507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2006/01/ci-vogliono-biglietti-di-stato-per.html' title='Ci vogliono biglietti di Stato per sostenere l’Euro'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113568905900915200</id><published>2005-12-27T14:10:00.000+01:00</published><updated>2005-12-27T14:10:59.016+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.haloscan.com/" title="HaloScan Commenting and Trackback" rel="tag"&gt;Haloscan&lt;/a&gt; commenting and trackback have been added to this blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113568905900915200?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113568905900915200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113568905900915200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/haloscan-commenting-and-trackback-have.html' title=''/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113507646431516767</id><published>2005-12-20T11:54:00.000+01:00</published><updated>2005-12-20T12:27:11.953+01:00</updated><title type='text'>Fazio a casa ma la scrivania è salva (e Beppe Grillo sogna che è merito suo!)</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=338301"&gt;Wall Street&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BANKITALIA:ADUSBEF,PAGA E EVITA PIGNORAMENTO PER SIGNORAGGIO  &lt;br /&gt;19 Dicembre 2005 11:11 ROMA (ANSA) &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 19 dic - La Banca d'Italia "ha evitato in extremis, il pignoramento della scrivania del Governatore della Banca d'Italia Fazio, che doveva essere eseguito domattina alle ore 10,00 da un ufficiale giudiziario, per effetto della sentenza emessa dal Giudice di Pace di Lecce il 15 settembre 2005, che aveva condannato Via Nazionale, diramazione della Bce, a rimborsare un socio Adusbef, per l'illecito diritto di signoraggio, quantificato da una perizia tecnica in 5 miliardi di euro, ossia 87 euro per ogni cittadino italiano residente". Lo rende noto l'Adusbef, precisando che Palazzo Koch "ha infatti inviato un vaglia cambiario 276,68 euro (87 euro più le spese), corrispondente all' importo precettato, a favore di Giovanni De Gaetanis, il socio Adusbef che assistito dall'avvocato Antonio Tanza aveva proposto e vinto il ricorso pilota davanti al Tribunale di Lecce, che aveva ha dichiarato,seppur in prima istanza, nullo un diritto feudale di signoreggio (come la carica del Governatore) quantificato in 5 miliardi di euro". La sentenza del tribunale di Lecce è "il primo colpo giudiziario in assoluto al diritto di signoraggio. Il signoraggio è un antico istituto derivante dal sovrano che battendo moneta, ne garantiva il valore nel tempo ed in cambio di quella specifica garanzia feudale (come la carica a vita del Governatore della Banca d'Italia), tratteneva una parte di quell'oro. Oggi - aggiunge l'Adusbef - che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta, al punto che è sparita la scritta pagabili al portatore, è rimasto quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d'Italia, che non appartiene più allo Stato ma a banche private ed altri soggetti che incassano parte di tale introiti". "I cittadini quindi hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d'Italia che all'articolo 3, comma 3 parla chiaro: la banca appartiene allo Stato. Quindi, è stata la conclusione del giudice la sottrazione del reddito da signoraggio in danno alla collettività è di 87 per singolo cittadino residente alla data del 31 dicembre 2003, per un controvalore di 5.023.632.491 euro, che deve essere restituito. Un altro duro colpo ad un Governatore - conclude l'Adusbef - che si continua a comportare come un sovrano, un monarca assoluto, arroccato a difendere con le unghie e con i denti assurdi privilegi, che cadranno tutti sotto i maglio della magistratura, sia civile che penale. Sul sito dell'Adusbef fac-simile ed atto di citazione che ogni cittadino può e deve fare, contro la Banca d'Italia, per la restituzione del maltolto".(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113507646431516767?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113507646431516767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113507646431516767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/fazio-casa-ma-la-scrivania-salva-e.html' title='Fazio a casa ma la scrivania è salva (e Beppe Grillo sogna che è merito suo!)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113464209891779918</id><published>2005-12-20T11:09:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T15:52:00.837+01:00</updated><title type='text'>The IGB©'s Men: Tutti gli uomini de Il Grasso Bankiere©</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Chiedo: in Italia c'è qualcuno &lt;b&gt;&lt;u&gt;NON foraggiato&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; da Banche PRIVATE AMERICANE?&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.signoraggio.com/image/fatcat.jpg"&gt;&lt;br /&gt;1. Mario Monti - Goldman Sachs&lt;br /&gt;2. Galeazzo Pecori Giraldi - Morgan Stanley&lt;br /&gt;3. Tommaso Padoa-Schioppa&lt;br /&gt;4. Vittorio Grilli&lt;br /&gt;5. Vincenzo Desario&lt;br /&gt;6. Mario Draghi - vicepresidente Goldman Sachs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=837"&gt;effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mario Monti il puro passa (strapagato) alla Goldman Sachs&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;15/12/2005 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti, ex-commisario europero alla concorrenza, nuovo acquisto della banca d'affari Goldman Sachs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorni fa, Gerard Schroeder è stato sepolto da una marea di critiche per aver accettato ora che non è più cancelliere di diventare capo del consiglio dei garanti del gasdotto del Baltico.&lt;br /&gt;Questo gasdotto, che evita di passare attraverso la Polonia (ostile a Mosca) e salda un'alleanza strategica tra Berlino e Mosca, è stato voluto dallo stesso Schroeder in accordo con Putin.&lt;br /&gt;«Conflitto d'interessi!», strillano i grandi media servili ai poteri forti.&lt;br /&gt;Su Il Corriere del 13 dicembre, André Glucksmann strilla «la Gazprom si compra l'Europa!» (1)&lt;br /&gt;e si scatena in un disgustoso attacco contro l'ex Cancelliere.&lt;br /&gt;«Schroeder ha preso la bustarella per i servizi resi a Putin», per dare libero sfogo al dispetto con cui la nota lobby likudista vede l'asse russo-tedesco.&lt;br /&gt;«Politicamente, è una mascalzonata ed è la sola motivazione: scavalcando Polonia, Ucraina, Paesi Baltici, Putin li punisce»: evidentemente la lobby voleva che Putin continuasse a pagare royalty ai suoi nemici.&lt;br /&gt;E sperava in Angela Merkel per cancellare l'oleodotto che libera la Germania dalla dipendenza dal petrolio medio-orientale, ossia dai voleri israelo-americani.&lt;br /&gt;«Ma Putin ha anticipato la firma del contratto, ed ora la Merkel ha le mani legate», sbava Glucksmann (2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urla e strepiti per il «conflitto d'interessi» di Schroeder, pesanti allusioni alla sua disonestà.&lt;br /&gt;Frattanto arriva un'altra notizia, accolta con rispettoso silenzio dalla stampa asservita.&lt;br /&gt;Mario Monti, l'uomo-Fiat che è stato commissario europeo alla concorrenza, come Schroeder ha trovato un impiego nel privato. &lt;br /&gt;Se lo è «comprato» la Goldman Sachs - prima banca d'affari della nota lobby - per uno stipendio «che non è stato reso noto», ma che non è sbagliato ritenere miliardario (3).&lt;br /&gt;I giornali britannici ricordano che Mario Monti «è celebrato per la sua dedizione nell'aprire i mercati europei alla competizione» (ossia per i servizi che ha reso alla globalizzazione), per aver «combattuto Francia e Germania» (la «vecchia Europa» odiata da Sharon) e «per aver rifiutato l'offerta del premier Berlusconi che lo voleva ministro delle Finanze nel 2004».&lt;br /&gt;Per contro, è noto che Mario Monti «diventerà ministro nel futuro governo Prodi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anche Prodi consulente della Goldman Sachs fino all'altro ieri, ed oggi finanziato dalla banca d'affari per la sua campagna elettorale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A quel che pare, a pagare Prodi è Linda Costamagna, una privata signora che per caso è moglie di Claudio Costamagna, gran capo della Goldman Sachs per l'Europa.&lt;br /&gt;Varrà la pena di ricordare che la Goldman fu tra le capofila delle banche usurarie che vennero, a bordo del &lt;b&gt;Britannia&lt;/b&gt;, lo yacht della regina d'Inghilterra, a imporre i loro metodi per la privatizzazione dei gioielli dell'&lt;b&gt;IRI&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;A quell'epoca salì sullo yacht anche Mario Draghi.&lt;br /&gt;E anche lui oggi è alla Goldman Sachs.&lt;br /&gt;I banchieri anglo-israeliti fecero allora grandi affari, e se ne ripromettono ancor più dal prossimo centro-sinistra al governo.&lt;br /&gt;Ecco perché Il Corriere strilla che Schroeder ha un «conflitto d'interessi» per i suoi accordi con Putin, e tace sul conflitto d'interessi enorme, passato e futuro, di Mario Monti alla Goldman Sachs.&lt;br /&gt;E' la legge talmudica in atto: due pesi e due misure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;1) «Germania svegliati! Il tuo Cancelliere di ieri diventa senza pudore il capo del consiglio di sorveglianza dell'oleodotto Gazprom del Baltico. La nomina scoppia come una bomba nelle teste e apre gli occhi agli increduli. 'Il Cancelliere svenduto in saldo?'.&lt;br /&gt;Enorme farsa! Ma lavoro interessante, del resto defiscalizzato in Svizzera. La reciproca passione di Schröder e Putin assume un nuovo aspetto. Nessuno ignora che, senza tale passione, lo scandaloso contratto non sarebbe stato concluso. Nessuno ignora che, senza Putin, Schröder non prenderebbe il bakchich, la bustarella per i servigi resi. Non si dà niente per niente.&lt;br /&gt;Il nostro compare, onore reso al suo rango passato, controllerà il capo di una filiale della Dresdner Bank, Mathias Warnig, spia della Stasi quando Putin lavorava in Germania per il KGB. Chi si assomiglia si accoppia. Avevo preannunciato l'immenso potere di corruzione della Russia di Putin. Pochi mi credettero. Adesso ci siamo. Ed è solo un inizio. L'affaire ha la sua importanza. Una settimana prima delle elezioni che segnavano la prevedibile fine di Schröeder, Putin si è precipitato a Berlino. Ha anticipato la firma del contratto (8/9/2005) le cui cerimonie erano previste per novembre, cioè dopo le legislative. 'Pacta sunt servanda'. &lt;br /&gt;Le mani di Angela Merkel sono legate. Prima che fosse troppo tardi, il Cancelliere uscente ha venduto la Germania ai voleri del Cremlino, che ormai controlla la sua energia e spera di controllare ancora la sua politica. L'oleodotto sottomarino contraddice la razionalità economica. Costa miliardi di più che se passasse sul suolo, dove si potrebbe con un minimo di spesa raddoppiarne la capacità. Da un punto di vista ambientale, i rischi di incidenti sono importanti. Politicamente, è una mascalzonata ed è la sola motivazione: scavalcando Polonia, Ucraina, Paesi Baltici, Putin li punisce. Ne approfitta per triplicare ex abrupto il prezzo del petrolio consegnato all'Ucraina esangue e raddoppiare quello che esige dalla Georgia. &lt;br /&gt;Il brutto colpo Schröder-Putin oltrepassa le questioni di soldi. Negli otto anni di regno dell'ex Cancelliere, i suoi servizi segreti hanno collaborato con quelli russi (l'FBS) in Cecenia. L'asse Parigi- Berlino-Mosca ha coperto l'abolizione delle libertà ottenute con Gorbaciov e con l'incostante Eltsin. Il ripristino della 'verticale del potere', cioè dell'autocrazia, la confisca dei mass media, la ripresa in mano dell'economia da parte dei prediletti del Cremlino, la carcerazione dell'oligarca recalcitrante Khodorkovski, la messa sotto tutela, addirittura la proibizione de facto delle Organizzazioni non governative internazionali, il soffocamento delle libertà pubbliche, non hanno dato fastidio allo Schröeder Cancelliere, così come i missili SS20 sovietici impiantati in terra tedesca-orientale non avevano turbato il giovane Gerhard pacifista. &lt;br /&gt;A proposito del suo compagno russo, Schröeder non dice forse che 'Putin è un democratico puro'? E Chirac, tanto per rincarare la dose, che 'La Russia è in primo piano tra le democrazie per il dialogo delle culture e il rispetto dell'altro '? Ed ecco Putin mettere i puntini sulle i: 'la disgregazione dell' URSS è la catastrofe peggiore del XX secolo'. Le cose sono chiare. Non c'è ritegno nella corsa al profitto. Quando Chirac non guiderà più i destini della Francia, guiderà quelli di Gazprom-France? &lt;br /&gt;Petrolio iracheno contro cibo, il traffico è stato appetitoso per molti intermediari occidentali. Petrolio russo contro sangue ceceno, contro l'avvenire dell'Ucraina, contro la prosperità della Polonia e dei Paesi Baltici: ecco, in denaro contante, quel che ne ricava un ex Cancelliere socialista»&lt;br /&gt;2) Il gasdotto in questione unisce la cittadina russa di Babayevo alla tedesca Greifswald passando per 1200 chilometri sul fondo del mar Baltico: così evita di passare attraverso la Polonia, l'Ucraina o i Paesi Baltici, la «nuova Europa» alleata all'asse israelo-americano. Ostile a Mosca, la «nuova Europa» voleva però incassarne le royalty di passaggio e le forniture energetiche a prezzi di favore. Putin ha detto all'Ucraina che d'ora in poi, se lo vuole, deve pagarsi il petrolio russo ai prezzi mondiali. Che sono il triplo di quanto l'Ucraina paga attualmente, in base a vecchi accordi con Mosca.&lt;br /&gt;3) Gary Parkinson, «Goldmans hires EU's Super Mario», Independent, 14 dicembre 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/rx.php?id=694"&gt;effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PECORI GIRALDI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Blondet &lt;br /&gt;18/10/2005 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Financial Times, nell'edizione week-end del 16 ottobre (1), così prescrive: «se siete un multimiliardario, non basta avere una barca. Dovete avere un super-yacht; una macchina da corsa di 30metri con computer, alta tecnologia e tutti i gadget elettronici del caso». &lt;br /&gt;Ma avverte con dovizia di particolari che per questo tipo di yachting, dove «la barca» costa 10 milioni di dollari e l'equipaggio e le spese di manutenzione ne costano altri 2 (milioni), «il reddito di un semplice miliardario non basta». &lt;br /&gt;Ad avere quei superpanfili da corsa, che partecipano a tutte le regate internazionali anche se fanno presenza fissa in Costa Smeralda, sono davvero pochi. &lt;br /&gt;Gli invidiatissimi: pensate come soffrirà D'Alema, proprietario di panfilo da regata del costo di soli 900 mila euro, che al confronto è un gommone. &lt;br /&gt;Persino l'Espresso ha dovuto segnalare che il panfilo di D'Alema ha un «arredamento spartano», avendo l'armatore-proprietario preferito spendere quel che si deve nell'albero «in fibra di carbonio». &lt;br /&gt;Quando si è costretti a fare scelte così dolorose, non si è davvero ricchi. &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;In realtà, la mia attenzione è stata richiamata sui nomi di italiani che compaiono in quell'articolo per pochi sul Financial Times. &lt;br /&gt;Uno è Luca Bassani Antivari, ma non ci scandalizzerà: è il designer di questi super-panfili high-tech, da 30 metri e 20 miliardi di vecchie lire, della classe «Wally». &lt;br /&gt;Ma un altro è il nome di un padrone di uno di questi «Wally», battezzato Tiketitan. &lt;br /&gt;Si tratta di &lt;b&gt;Galeazzo Pecori Giraldi&lt;/b&gt;. «the italian investment banker», spiega il Financial Times laconico, come non ci fosse bisogno di altre presentazioni. &lt;br /&gt;Non è un nome, lo ammetterete, che appare spesso nelle cronache economiche. &lt;br /&gt;Uno di quei nomi così rispettati da essere poco citati: altro che Lapo Elkann, altro che Gianni Agnelli. &lt;br /&gt;Come fa Galeazzo Pecori Giraldi a guadagnare tanti soldi, da permettersi uno yacht che costa 3 miliardi l'anno solo per pagare l'equipaggio? &lt;br /&gt;Che cosa fa per avere tanti quattrini da far sentire poveri i miliardari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'accordo, &lt;b&gt;Galeazzo è il presidente della Morgan Stanley, superbanca d'affari transnazionale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, è presidente del Credito Fondiario Industriale, della SIB (società di aste immobiliari), della Fonspa (sempre immobiliari) e consigliere della Asso Immobiliare. &lt;br /&gt;Ma una breve ricerca su internet mi rende chiaro che Pecori Giraldi, il Galeazzo, è presente in così tante associazioni e occasioni da tempo libero, da obbligarci a chiedere quando trova il tempo per lavorare onde restare un super-ricco.&lt;br /&gt;Per esempio non manca mai di partecipare alla «Mille miglia storica» di Brescia e ad altre manifestazioni d'auto d'epoca in giro per il mondo, al volante della sua Bugatti - un altro suo costoso hobby, visto che la Bugatti costerà, in manutenzione, un ulteriore pacchetto di miliardi. &lt;br /&gt;Poi è consigliere del Touring Club; del FAI, Fondo Ambiente taliano, che raduna ecologisti di lusso, per lo più proprietari di magioni storiche; e di «Milano per la Scala», associazione di munifici preoccupati delle sorti del cosiddetto «tempio della lirica». &lt;br /&gt;Ma tutte queste associazioni sono, par di intuire, altrettante fonti di spesa più che di introiti. &lt;br /&gt;Il Galeazzo passa pochissimo tempo in ufficio: un giorno è in USA o Giappone con la sua Bugatti, l'indomani in Australia all'asta dei super-yacht Wallis, il giorno dopo a Porto Cervo a farsi fotografare con la ciurma di «Mascalzone Latino» insieme a tutti gli altri «mascalzoni latini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galeazzo Pecori Giraldi è l'illustrazione vivente della regola non scritta: i veri ricchi non lavorano mai. &lt;br /&gt;Vi chiedete quante tasse paga? &lt;br /&gt;In Italia, non appare nemmeno nelle liste dei maggiori contribuenti, dove invece ci sono notai ricchissimi (ma non abbastanza da mantenere un Tiketitan) e Berlusconi. &lt;br /&gt;Altra verità non scritta: i veramente ricchi non pagano imposte. &lt;br /&gt;Quasi sempre le loro Bugatti e Tiketitan figurano proprietà di società con sede legale alle Cayman o alle Grenadines, la cittadinanza dei super-ricchi è spesso in USA (25 % d'imposta sul reddito) come certamente accade al presidente della Morgan Stanley, e i loro emolumenti sono in stock options o figurano come «capital gains»: guadagni di rischio, e mica vorrete far pagare le tasse sul rischio. &lt;br /&gt;I veri ricchi non risultano proprietari né di un'utilitaria né di una casa. &lt;br /&gt;Scelgono loro a quale Paese (non) pagare le imposte; sanno come profittare di tutte le regole di elusione fiscale, di tutti i modi di evitare «doppie tassazioni», regole che sono state scritte apposta per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veramente ricchi non lavorano e non pagano tasse. &lt;br /&gt;Non appaiono nelle cronache mondane, né in quelle economiche. &lt;br /&gt;Nessuno fa pettegolezzi su di loro. &lt;br /&gt;Sono protetti da una loro massoneria che è superiore e più segreta di tutte le altre. &lt;br /&gt;Qualcosa però l'intoccabile Galeazzo ha sborsato. &lt;br /&gt;L'amministratore straordinario Bondi, curatore del fallimento Parmalat, ha fatto sputare alla Morgan Stanley un risarcimento di 155 milioni di euro alla stessa Parmalat. &lt;br /&gt;Bondi s'era fatto la strana idea che le grandi banche, d'affari e no, facendo prestiti a Tanzi e poi rapidamente sbolognando i titoli di credito relativi ai piccoli risparmiatori, «abbiano contribuito alla frode finanziaria» né più nè meno di Tanzi. &lt;br /&gt;Ed ha minacciato di portarle davanti ai giudici. &lt;br /&gt;Beh, la Morgan Stanley ha cacciato senza fiatare 155 milioni di euro. &lt;br /&gt;E in una rara intervista Galeazzo Pecori Giraldi s'è persino rallegrato di quell' «accordo» con Bondi: pur di evitare azioni legali. &lt;br /&gt;Evidentemente, fatti due conti fra una regata e l'altra, avrà calcolato che a mettere di mezzo i tribunali la banca rischiava di pagare tre o dieci volte di più.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Il che ci induce ad azzardare la terza verità non scritta: i veri ricchi non guadagnano mai. &lt;br /&gt;Spendono soltanto.  &lt;br /&gt;Ma credete che dopo l'esborso la Morgan Stanley abbia ridotto gli emolumenti al Galeazzo? &lt;br /&gt;Niente di più sbagliato. &lt;br /&gt;Galeazzo è volato in Australia sì per vendere il suo Tiketitan da America's Cup, ma per comprarsi uno yacht più costoso. &lt;br /&gt;Quarta verità: i veri ricchi non pagano mai dazio. &lt;br /&gt;Non pagano tasse, non lavorano, non guadagnano ma solo spendono. &lt;br /&gt;Siamo noi che guadagniamo per loro. &lt;br /&gt;Noi che li facciamo ricchi. &lt;br /&gt;Noi che lavoriamo parecchio, che paghiamo tutte le tasse e in più il mutuo della casa ai banchieri e le rate per l'utilitaria, sempre ai banchieri. &lt;br /&gt;Siamo noi che abbiamo bisogno di guadagnare: per loro, per lorsignori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Blondet &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;1) Victor Mallet, «The haves and have-yachts», Financial Times, 15-16 ottobre 2005. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I 5 PAPABILI PER PALAZZO KOCH&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/1.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/agf72841461912172736_big.jpg" width="150"&gt;&lt;br /&gt;Tommaso Padoa-Schioppa, nato a Belluno, 64 anni, ha lavorato alla Banca d'Italia e alla Commissione Europea. E' stato, per un breve periodo, dal 1997 al 1998, anche presidente della Consob. Dal primo giugno 1998 fino al maggio scorso, è stato nel comitato esecutivo e nel consiglio direttivo della Banca centrale europea. In questi anni si è occupato in particolare di relazioni internazionali e vigilanza bancaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/storico72714171912172915_big.jpg" width="150"&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Grilli, 49 anni, dopo aver guidato per tre anni la Ragioneria di Stato, è il nuovo direttore generale del Tesoro. Dal'86 al '90 è stato professore di economia a Yale. Importante il suo contributo nell'ambito del comitato per le privatizzazioni e nell'opera di razionalizzazione del debito pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/storico65035021912173014_big.jpg" width="150"&gt;&lt;br /&gt;Su Mario Monti grava la perplessità del Polo che lo considera oramai già troppo dentro il gioco politico. "Nei mesi scorsi - si ricorda negli ambienti di governo - gli avevano offerto la presidenza della Bei, la banca di investimenti europei. Ha preferito la Goldman Sachs, evidentemente per non impegnarsi troppo con noi". 61 anni, già commissario europeo alla concorrenza e al mercato interno, fu rettore dell'università Bocconi di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/agf72841171912173142_big.jpg" width="150"&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Desario, 72 anni, una carriera in Banca d'Italia, oggi direttore generale. Si occupò alla fine degli anni '60 dei casi bancari più clamorosi tra cui la Banca Unione di Roberto Calvi di cui diventò anche commissario provvisiorio dopo lo scioglimento degli organi amministrativi. Nel '91 fu delegato della Banca d'Italia al Fondo interbancario per la tutela dei depositi. Contribuì all'elaborazione del testo unico in materia bancaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/economia/successori/storico24712451912173240_big.jpg" width="150"&gt;&lt;br /&gt;Mario Draghi, ha retto la direzione generale del ministero del Tesoro per dieci anni dal '91 al 2001. Lasciò l'incarico a Domenico Siniscalco per una cattedra ad Harvard. Laureato a Roma, oggi è vicepresidente della Goldman Sachs, la più importante banca internazionale di investimenti&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113464209891779918?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113464209891779918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113464209891779918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/igbs-men-tutti-gli-uomini-de-il-grasso.html' title='The IGB©&apos;s Men: Tutti gli uomini de Il Grasso Bankiere©'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113450995563821365</id><published>2005-12-13T22:28:00.000+01:00</published><updated>2005-12-13T22:58:35.926+01:00</updated><title type='text'>La caduta degli «dei», alias: il grande botto di capodanno</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/economia/banche20/letaps/stor_7248915_43100.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/banche17/caduta/caduta.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una carriera fulminante grazie all'aiuto delle&lt;br /&gt;gerarchie ecclesiastiche e dei piccoli potentati locali&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La caduta del banchiere di Fazio&lt;br /&gt;che sognava il grande polo del Nord&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di GIUSEPPE TURANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - &lt;b&gt;La carriera di Gianpiero Fiorani è finita&lt;/b&gt;, ma è stata certamente un'avventura straordinaria. Un'avventura e una carriera che lui stesso, mesi fa, aveva profeticamente riassunto nella battuta: "Non finirò all'inferno, ma farò mille anni di purgatorio". Il purgatorio di Gianpiero Fiorani, fino a poche settimane fa amministratore delegato della Banca Popolare Italiana, &lt;b&gt;super-protetto dal governatore Fazio&lt;/b&gt;, si chiamerà probabilmente "consulenze &amp; lavoretti". &lt;u&gt;&lt;b&gt;Difficile, impossibile che entri di nuovo in banca.&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era partito per costruire il quinto gruppo bancario e per fare la guerra ai giganti del credito (tutti un po' invisi al governatore e alla maggioranza di governo), e è finito invece fuori strada nel giro di un paio di mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato a Codogno, Bassa lombarda, nel 1959, arriva fino al diploma di ragioniere e si mette a fare, per un po', il cronista in un paio di giornali locali. Come capita spesso in provincia fa la conoscenza con un esponente politico-bancario del luogo, &lt;b&gt;Carlo Cantamessi&lt;/b&gt;, che è il numero uno della Popolare di Lodi. È lo stesso Fiorani a raccontare &lt;b&gt;che era a casa e si stava facendo un uovo&lt;/b&gt;, quando è arrivato Cantamessi e gli ha detto: "Dai, vieni in banca con me". Risposta. "Fossi matto". Andare a lavorare in banca, allora, nel 1978, non era considerato il massimo per un giovane ambizioso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Fiorani, chissà perché, accettò. Diventò subito direttore di filiale. E poi si passò agli incarichi speciali. Gli danno da sistemare gli sportelli che la Lodi ha in Sicilia, ma anche l'acquisizione e la sistemazione della Banca Rasini di Milano, l'acquisto della Banca Mercantile di Firenze. E altro ancora. Il giovane Fiorani dimostra subito di essere rapido, efficiente, discreto. Ha molte amicizie nel mondo cattolico, si spende in beneficenza, va in chiesa. &lt;b&gt;Insomma, è perfetto&lt;/b&gt;. E infatti lo portano al vertice della Lodi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta arrivato in cima si dimostra anche diabolico nel muoversi. Le Popolari hanno molti limiti, ma lui li aggira abilmente. Si compra l'Iccri (Istituto centrale delle Casse di Risparmio) e lo trasforma in una holding. Dopo di che va a caccia di Casse di Risparmio: le Fondazioni gli cedono le banche, ma entrano nell'Iccri (che intanto ha cambiato nome in &lt;b&gt;Banca Federale&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre, a quanto pare, Fiorani segue percorsi rettilinei. Del caso della Popolare di Crema si parla ancora oggi nel mondo bancario. &lt;b&gt;La banca viene scalata da &lt;u&gt;personaggi misteriosi&lt;/u&gt; dalla Svizzera&lt;/b&gt;, attraverso le solite società-schermo (uno schema che ricorda abbastanza da vicino la scalata, poi fallita, all'Antonveneta). La Consob di &lt;b&gt;Luigi Spaventa&lt;/b&gt; indaga e passa le carte alla magistratura: falso in bilancio, false comunicazioni sociali, utilizzo di informazioni riservate. Ma Fiorani se la cava pagando una semplice oblazione. Va meno bene all'ispettore della Consob, che deve andarsene fra mille polemiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche &lt;b&gt;Giulio Tremonti&lt;/b&gt; rimane molto perplesso di fronte alle Fondazioni bancarie che vendono i loro istituti a Fiorani e poi ne diventano soci. La storia della Popolare di Crema, comunque, si conclude con un'Opa lanciata dalla Lodi, alla quale i misteriosi personaggi che dalla Svizzera avevano rastrellato azioni cedono i loro pacchi. Con utili vertiginosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante qualche disavventura, Fiorani continua a fare shopping di banche. E diventa l'amico prediletto del governatore &lt;b&gt;Fazio&lt;/b&gt;, che si fa fotografare con lui da una parte e &lt;b&gt;Cesare Geronzi&lt;/b&gt;, presidente di Capitalia dall'altra. Onore non da poco, per un piccolo banchiere di provincia e per di più già abbastanza discusso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono i tempi, due anni fa, in cui Tremonti e la Lega chiedono a gran voce le dimissioni di Fazio. Poi il vento cambia di colpo e la Lega si mette improvvisamente a difendere Fazio e a complimentarsi per la sua battaglia a favore dell'italianità delle banche. Dietro questa svolta, c'è naturalmente Fiorani. Che cosa è successo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I leghisti (con il loro chiodo fisso di essere uno Stato nello Stato) si erano messi in testa di farsi una banca: la &lt;b&gt;Credieuronord&lt;/b&gt;. Peccato che la banca sia gestita malissimo. A un certo punto c'è la possibilità che la banca salti per aria, con 3mila soci che vedono svanire i loro risparmi e vari esponenti della Lega sotto processo. Tutto questo viene evitato grazie a Fiorani, che, con la benedizione di Fazio, compra la banca (rifiutata dalla Popolare di Milano, visti i conti) e chiude la partita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gennaio 2005 parte l'avventura per il controllo dell'Antonveneta contro l'Abn Ambro che la voleva per sé. Sulla carta Fiorani è sicuro di vincere. Da una parte ha il governatore Fazio (con il quale sono diventati amici di famiglia, il figlio e il genero del governatore vanno a fare stage da lui), dall'altra &lt;b&gt;gli amici di sempre&lt;/b&gt; a partire da &lt;b&gt;Chicco Gnutti&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Giovanni Consorte&lt;/b&gt; di Unipol che proprio con l'Antonveneta realizzarono la scalata alla Telecom. In più, le solite società svizzere e i soliti amici misteriosi. La scalata all'Antonveneta, insomma, doveva essere una passeggiata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece è finita il 2 agosto, quando la procura di Milano ha sospeso Fiorani da tutti gli incarichi e lo ha accusato di molti reati finanziari. Poi, nuove perquisizioni. Il 2 ottobre doveva rientrare in banca. Probabilmente, viste anche le nuove accuse, sono stati i suoi stessi legali a consigliargli di farsi da parte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(17 settembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/economia/banche20/banche20/banche20.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex numero 1 della Bpi preso nella sua casa di Lodi&lt;br /&gt;Con lui in carcere tre stretti collaboratori&lt;br /&gt;Lodi, arrestato Fiorani&lt;br /&gt;il grande amico di Fazio&lt;br /&gt;L'accusa: aggiotaggio e associazione a delinquere&lt;br /&gt;per arrivare al controllo di Antonveneta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - &lt;b&gt;Arrestato Gianpiero Fiorani&lt;/b&gt;. Il provvedimento del giudice di Milano &lt;b&gt;Clementina Forleo&lt;/b&gt;, per l'ex numero uno della Bpi ed altre 5 persone, è stato firmato in seguito all'indagine della Procura sugli affari occulti della Banca Popolare Italiana per la scalata ad Antonveneta. La Guardia di finanza ha eseguito l'arresto nell'abitazione del banchiere a Lodi, che a lungo è stato considerato un protetto del governatore di Bankitalia Fazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operazione è partita ieri sera alle 19. Duecento uomini della Guardia di Finanza sono andati a Lodi, Codogno e Lugano. Hanno perquisito società, uffici di commercialisti e abitazioni. Le accuse per Fiorani sono pesantissime: &lt;b&gt;aggiotaggio&lt;/b&gt; (aver diffuso notizie false per alterare il corso dei titoli in Borsa), &lt;b&gt;insider trading&lt;/b&gt; (aver utilizzato notizie riservate), &lt;b&gt;truffa, truffa aggravata, appropriazione indebita e associazione per delinquere finalizzata al compimento di questi reati.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'ex patron di Bpi, sono stati arrestati anche l'ex direttore finanziario &lt;b&gt;Gianfranco Boni&lt;/b&gt;, considerato il suo braccio destro e l'ex consulente della banca lodigiana &lt;b&gt;Silvano Spinelli&lt;/b&gt;, indicato come storico tesoriere occulto e prestanome di Gianpiero Fiorani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'inchiesta Antonveneta sono stati emessi anche i mandati di arresto per &lt;b&gt;Fabio Massimo Conti&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Paolo Marmont&lt;/b&gt;, gestori del fondo Victoria Eagle, coinvolto nelle operazioni di Fiorani. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere e riciclaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per Fiorani e Boni si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. Le misure chieste dalla procura e firmate nei giorni scorsi dal gip Clementina Forleo, infatti, prevedono la detenzione "più dura" per l'ex ad di Bpi e per il suo ex direttore finanziario. Arresti domiciliari per Silvano Spinelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagato a piede libero anche &lt;b&gt;Giuseppe Besozzi&lt;/b&gt;. L'imprenditore agricolo avrebbe avuto un ruolo di rilievo nella scalata occulta della Lodi ad Antonveneta. Non ci sono altri nomi "eccellenti" nel provvedimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tra Spinelli, Besozzi e il sottoscritto c'è un sostanziale rapporto di società per cui ci dividevamo gli utili prodotti con le operazioni mobiliari" ha ammesso Fiorani in un interrogatorio nello scorso ottobre spiegando così l'esistenza di una banca nella banca attiva con una cerchia di clienti privati che investivano e guadagnavano in borsa grazie alle informazioni utili procurate dall'istituto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati, di fronte ad una schiacciante quantità di prove, ("Stiamo tirando le fila di un lavoro enorme, e del cui contenuto non sapete quasi nulla", diceva giorni fa una fonte della Procura), hanno deciso di contestare il reato di associazione ad un gruppo di indagati, fra cui l'ex presidente e il suo entourage. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impossibile, per ora, sapere quanti sono in totale quelli finiti nel mirino degli inquirenti, unica cosa certa è che al primo posto dell'elenco c'è proprio Fiorani, a lui i pm &lt;b&gt;Eugenio Fusco&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Giulia Perrotti&lt;/b&gt; attribuiscono il ruolo di "capo o promotore" dell'impresa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione a delinquere - che va ad aggiungersi all'aggiotaggio e all'infedeltà patrimoniale - già contestati agli indagati, fa sì che l'affaire Antonveneta non sia più inquadrabile come isolato episodio di criminalità economica, ma, di fatto, diventa espressione dell'attività di un gruppo di potere occulto che aveva nella ex Banca Popolare di Lodi il suo braccio finanziario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(13 dicembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/economia/banche20/letaps/letaps.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorno per giorno, le tappe di una doppia inchiesta&lt;br /&gt;A Roma è indagato anche il governatore Fazio&lt;br /&gt;Quando Fiorani annunciò&lt;br /&gt;"Abbiamo il 2% di Antonveneta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La battaglia tra la Banca popolare italiana (ex Bpl) e Abn Amro per il controllo di Antonveneta è iniziata il 17 gennaio scorso: quel giorno l'istituto guidato da Gianpiero Fiorani annunciò di aver superato il 2% nel capitale dell'istituto veneto. La Consob chiarirà che la Popolare di Lodi aveva iniziato a rastrellare azioni sin dal novembre precedente, attraverso finanziamenti a società alleate. Ecco le tappe della vicenda, nella ricostruzione dell'agenzia AGI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 maggio: la procura di Milano avvia le indagini e apre un fascicolo contro ignoti per aggiotaggio sulla scalata di Bpl all'istituto veneto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 maggio: Giampiero Fiorani, Emilio Gnutti e altre 21 persone vengono iscritte nel registro degli indagati dalla procura milanese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 giugno: il tribunale di Padova sospende il Cda di Antonveneta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 luglio: il nome di Fiorani appare anche nel registro degli indagati della procura romana &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 luglio: anche &lt;b&gt;Francesco Frasca&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;u&gt;rersponsabile della vigilanza di Bankitalia&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, finisce nel registro degli indagati a Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 luglio: i pm milanesi, Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, titolari del fronte milanese dell'inchiesta, sequestrano tutti i titoli dell'istituto padovano detenuti da Bpi, e dagli alleati Emilio Gnutti, Stefano Ricucci, i &lt;b&gt;fratelli Lonati&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Danilo Coppola&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal decreto che dispone il sequestro delle azioni emergono alcune intercettazioni di una telefonata tra il governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, e l'Ad di Bpl Fiorani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 agosto: il gip Clementina Forleo convalida il sequestro delle azioni in portafoglio ai concertisti. La Forleo notifica anche la misura interdittiva nei confronti di Fiorani e del direttore centrale finanza, Gianfranco Boni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 settembre: Fiorani si dimette dalla carica di Ad di Bpl. La decisione arriva dopo una nuova ipotesi di reato a suo carico. Oltre che di aggiotaggio insider trading e ostacolo all'attività di vigilanza della Consob, il banchiere di Codogno adesso deve rispondere anche di un altro reato. Si tratta dell'articolo 495 del codice penale: "Falsa dichiarazione a pubblico ufficiale". L'accusa lascia intravedere l'ipotesi di un arricchimento personale attraverso finanziamenti della sua stessa banca, con il coinvolgimento di alcuni prestanome. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 settembre: si apprende che il governatore della Banca d'Italia è indagato sin dai primi giorni di agosto, dalla procura di Roma, per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta su Antonveneta. Insieme al governatore, era indagato, sempre per abuso d'ufficio, anche il responsabile dell'area vigilanza di Palazzo Koch, Francesco Frasca. Per la vicenda dell'Opa sulla banca padovana è indagato dalla procura di Roma anche Fiorani per i reati di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo all'autorità di vigilanza. Indagato anche &lt;b&gt;Giovanni Benevento&lt;/b&gt;, ex presidente della Popolare italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 ottobre: il governatore Fazio viene interrogato dalla procura di Roma &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 ottobre: c'è un nuovo indagato nell'inchiesta sulla scalata all'istituto veneto: si tratta di Silvano Spinelli, uomo di fiducia di Fiorani e, secondo gli inquirenti, prestanome del banchiere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 dicembre: indagato l'intero Cda di Banca popolare italiana, i componenti del comitato esecutivo e i sindaci: ma non per la scalata ad Antonveneta, bensì per aggiotaggio sui titoli dell'istituto di credito lodigiano. E' questo lo sviluppo del nuovo filone di indagine aperto circa un mese fa dai pm milanesi. Sotto inchiesta finiscono il presidente &lt;b&gt;Giovanni Benevento&lt;/b&gt;, il vice presidente &lt;b&gt;Desiderio Zoncada&lt;/b&gt;, l'Ad &lt;b&gt;Giorgio Olmo&lt;/b&gt; e i consiglieri &lt;b&gt;Francesco Ferrari&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Domenico Lanzoni&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Domenico Zucchetti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 dicembre: il presidente e amministratore delegato di Unipol, Giovanni Consorte, è indagato dalla procura di Milano, insieme al vice presidente della compagnia assicurativa, Ivano Sacchetti, per concorso in aggiotaggio. Secondo i pm milanesi, Consorte, così come il suo vice, avrebbero preso parte al rastrellamento concertato di titoli da parte della cordata della ex Bpl &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 dicembre: è il giorno dell'arresto per Fiorani, Spinelli, e Boni, ex direttore finanziario. Per l'ex ad spunta anche un altro reato, quello di associazione per delinquere. E un altro nome si aggiunge nella lista dei pm, quello di &lt;b&gt;Ignazio Bellavista Caltagirone&lt;/b&gt;, titolare della Maryland Group, indagato per concorso in aggiotaggio, sospettato di aver fatto parte del concerto guidato dall'istituto di Fiorani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo diventano tre i filoni dell'inchiesta seguita dalla procura di Milano sulla scalata da parte della Bpl alla Antonveneta. L'associazione per delinquere si aggiunge all'aggiotaggio (che riguarda la diffusione di notizie che avrebbero provocato l'alterazione del prezzo delle azioni Antonveneta) e all'appropriazione indebita (secondo i magistrati, gli indagati avrebbero favorito i guadagni in Borsa di un gruppo di correntisti, che a loro volta avrebbero restituito in nero parte dei guadagni ai vertici della Banca popolare italiana). Sempre di oggi la notizia che tra gli indagati dalla procura di Milano finisce anche l'europarlamentare dell'Udc e imprenditore, &lt;b&gt;Vito Bonsignore&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si allungano invece i tempi per la conclusione dell'inchiesta avviata a Roma, nella quale è indagato il governatore Fazio. I risultati delle consulenze tecniche e dei documenti, richiesti dai pm Perla Lori e Achille Toro, non arriveranno prima del 2006. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(13 dicembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;altri rif: &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/07/tana-per-fazio-dietro-fiorani.html"&gt;Tana per Fazio dietro a Fiorani !!!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113450995563821365?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113450995563821365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113450995563821365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/12/la-caduta-degli-dei-alias-il-grande.html' title='La caduta degli «dei», alias: il grande botto di capodanno'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113215239555076837</id><published>2005-11-16T15:44:00.000+01:00</published><updated>2005-11-16T16:03:01.666+01:00</updated><title type='text'>Signoraggio, indebito guadagno da restituire ai cittadini</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.qds.it/qds.nsf/(ArticoliWWW)/C07C776A5A75F284C12570AF002B5194?OpenDocument"&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://www.qds.it/qds.nsf/t_01.gif" border="0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.qds.it/qds.nsf/qdst.gif" border="0"&gt;&lt;/center&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Economia&lt;br /&gt;Edizione dal 01/11/2005 al 07/11/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Signoraggio, indebito guadagno da restituire ai cittadini&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza tra valore nominale della moneta e costi di produzione non spetta alle banche - Ora Bankitalia e gli altri istituti di credito dovranno rimborsare somme per 5 miliardi di euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Vincenzo Brancatisano&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava una lite temeraria e invece chi ha fatto causa ha vinto. Il reddito da signoraggio percepito dalla Banca d'Italia e dalle altre banche è indebito e dev'essere restituito ai cittadini. La decisione ha dato soddisfazione a quanti da anni, pur considerati dei pazzi, hanno contestato il diritto delle banche di appropriarsi dell'enorme cifra fondata sull'antico diritto di batter moneta e cioè sul reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione. E ora si attendono le ripercussioni sui cittadini che attendono i moduli per la richiesta di rimborso. Si tratta di ben 5 miliardi di euro, 87 euro in media per ogni cittadino residente in italia al 31.12.2003, puntualizza l'associazone Adusbef, che ha sostenuto una vertenza davanti al giudice di Pace di Lecce. Altre sono in corso in tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Gaetanis, destinato a passare alla storia, aveva chiamato in causa davanti al Giudice di Pace di Lecce la Banca centrale europea e la Banca d'Italia, chiedendo di accertare che la proprietà della moneta è della collettività nazionale europea, mentre la Banca Centrale ha unicamente il compito di provvedere alla stampa. In conseguenza di ciò, ha chiesto che fosse dichiarato "che l'intera Massa Monetaria in circolazione è di proprietà dei componenti dell'Unione Europea, e che, per l'effetto, il Debito Pubblico non esiste, dovendosi, al contrario, ritenerlo Credito Pubblico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si legge nella sentenza che lo Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali e della Banca Centrale Europea definisce reddito monetario (art.32) il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell'esercizio funzioni di politica monetaria del Sebc. Lo Statuto fissa anche le regole per la determinazione del reddito monetario e per la sua distribuzione tra le banche centrali dei paesi partecipanti all'euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la circolazione era costituita soprattutto da monete in metalli preziosi (oro e argento), ogni cittadino poteva chiedere al suo sovrano di coniargli monete con i lingotti d'oro e argento che egli portava alla zecca. Il sovrano, ponendo la sua effigie sulla moneta, ne garantiva il valore, dato dalla quantità e dalla purezza del metallo in essa contenuto. In cambio di questa garanzia, tuttavia, tratteneva per sè una certa quantità di metallo: l'esercizio di questo potere sovrano venne chiamato signoraggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introdotta la circolazione della moneta cartacea, slegata dall'oro (soppressione delle riserve auree), sono mutate le modalità di formazione del signoraggio, ma non la sua natura, che resta quella di un introito dello Stato connesso con l'emissione di moneta. Il Consulente tecnico d'Ufficio ha determinato il reddito monetario come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Risulta, invece", si legge nella clamorosa sentenza, "che solo il 5 per cento è posseduto dall'Inps (Ente pubblico), il restante 95 per cento appartiene a privati, Gruppo Intesa, Gruppo San Paolo Imi, Gruppo Assicurazioni Generali, Bnl, ecc.." Il Ctu., nella sua relazione, ha chiarito che il reddito dell'istituto, causato dall'attività e dalla circolazione di moneta posta in essere dalla collettività nazionale, dovrebbe vedere lo Stato quale principale beneficiario e non gruppi di privati. II Ctu conclude che "per il periodo preso in esame, 1996-2003, la sottrazione del reddito di signoraggio in danno alla collettività (quota attribuita a soggetti privati dalla Banca d'Italia) può determinarsi alla luce dei suddetti criteri e dei prospetti analitici di calcolo riportati nelle relazione peritale, in complessivi euro 87,00 corrispondenti ad un danno medio rilevato per cittadino residente alla data del 31.12.2003". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non troviamo traccia del signoraggio nella Costituzione italiana – spiega lo studioso Marco Saba, uno dei primi a denunciare il fenomeno –. Questo argomento è troppo importante per essere sottaciuto: qualcuno, ogniqualvolta vengono emessi degli euro, si arricchisce con questa medioevale rendita di posizione che non ha niente a che spartire con la democrazia. Recentemente, a Ginevra, mi è capitato di scambiare delle opinioni con degli eminenti esperti mondiali di riciclaggio che, curiosamente, ben poco mostravano di sapere in tema di signoraggio. Ma se il signoraggio è un abuso dell'ignoranza popolare, visto che come argomento viene in pratica tenuto segreto, dall'altra parte si tratta di uno strumento potentemente eversivo in una società, come la nostra, dove i soldi sono potere. Dove, rubando tutto il valore della moneta all'atto dell'emissione, se ne può disporre per comprare candidati, elezioni, amministratori, oppure per partecipare a quell'orgia chiamata privatizzazione, mettendo in atto una sapiente ed efficace azione di riciclaggio della refurtiva monetaria». &lt;br /&gt;Ma c'è di più. «Avendo la totale libertà di decidere quando, come e quanta moneta stampare, si genera il fenomeno triste dell'inflazione – ipotizza Saba – Più moneta viene stampata e più ne diminuisce il valore».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c'è anche il "giallo" Molinari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi tocca il signoraggio muore". La frase inquietante gira in rete da tempo, basta digitarla su Google e se ne ha una riprova. Ed è per questo che si tinge ulteriormente di giallo (anche se siamo nel campo delle coincidenze) la morte di Arrigo Molinari, l'ex questore di Genova, già questore di Bankitalia, che qualche giorno prima di essere ammazzato, il 27 settembre scorso, era stato intervistato dal quotidiano Il Giornale in occasione dell'udienza presso il tribunale civile su due ricorsi da lui presentati contro Banca d'Italia e Banca centrale europea. Ecco alcune sue risposte all'intervistatore. In merito ai banchieri privati soci di Bankitalia dice che "hanno divorato l'istituto centrale rendendolo non più arbitro e non più ente di diritto pubblico. Con un'anomalia tutta italiana". A danno dei risparmiatori. Si riferisce al Signoraggio "consentito alle banche fin dal 1992". Il reddito da "Signoraggio" a soggetti privati, spiegava Molinari poche ore prima di essere ucciso, "si fonda su una norma statutaria privata di una società di capitali, e quindi su un atto inidoneo e inefficace per la generalità", dalle conseguenze "rovinose per i cittadini, che si sono sempre fidati delle banche e di chi le doveva controllare. Le banche centrali e quindi la Banca d'Italia, venuta meno la convertibilità in oro e la riserva aurea, non sono più proprietarie della moneta che emettono e su cui illecitamente e senza una normativa che glielo consente percepiscono interessi grazie al tasso di sconto, prestandolo al Tesoro". E ancora: "Ora i cittadini risparmiatori sono costretti a far ricorso al tribunale per farsi restituire urgentemente il reddito da "Signoraggio" alla collettività, a seguito dell'esproprio da parte delle banche private italiane che, con un colpo di mano, grazie a un sottile ministro che ha molte e gravi responsabilità, si sono impadronite della Banca d'Italia battendo poi moneta e togliendo la sovranità monetaria allo Stato che, inerte, dal 1992 a oggi ha consentito questa assurdità. L'emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, Bankitalia si prende diritti che non può avere?, chiede Il Giornale. Appunto. Prima Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all'introduzione dell'euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani. Sembra un assurdo, ma purtroppo è una realtà. L'euro, però, è dei cittadini italiani ed europei, e non, come sta avvenendo in Italia, della banca centrale e dei suoi soci banchieri privati". Ma che si fa adesso? "Farà tutto il tribunale". Avrebbe avuto l'udienza nei giorni scorsi, ma non c'è arrivato.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113215239555076837?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113215239555076837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113215239555076837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/11/signoraggio-indebito-guadagno-da.html' title='Signoraggio, indebito guadagno da restituire ai cittadini'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113197248737135913</id><published>2005-11-14T13:45:00.000+01:00</published><updated>2005-11-14T13:55:07.196+01:00</updated><title type='text'>Comincia la campagna terroristica contro il FERRO a favore della CARTA dei Bankieri?</title><content type='html'>dalla serie: pian pianino ti sfilo il soldino.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://www.banconotemondiali.it/news/50centesimifalsi.asp"&gt;banconotemondiali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi 50 centesimi falsi&lt;br /&gt;6 Novembre 2005 8.23 - Astrea &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/50centesimi.gif"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il Rapporto Statistico sulla Falsificazione dell’ Euro curato dal ministero dell’ Economia e delle Finanze pubblicato sul sito www.mef.gov.it ha reso noto che l’euro in moneta è più soggetto alle falsificazioni rispetto alle banconote, e che nel primo semestre del 2005 il numero di segnalazioni sui possibili falsi è aumentato del 20,21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, come già accennato precedentemente dal nostro sito nell’articolo “Falsi o errori di conio?”, la moneta più falsificata è quella da 50 centesimi: ne sono state ritirate 1030 rispetto alle 302 del 2004. Infatti i falsari hanno capito che questa moneta spesso non è controllata dalle persone, ad esempio quando è ricevuta come resto. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le banconote, la più falsificata è quella da 50 euro, che rappresenta l’89,82% dei ritiri e dei sequestri. &lt;br /&gt;Infine è stato dichiarato che le regioni dove i soldi falsi circolano maggiormente sono soprattutto quelle del Nord e quelle del Centro.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113197248737135913?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113197248737135913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113197248737135913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/11/comincia-la-campagna-terroristica.html' title='Comincia la campagna terroristica contro il FERRO a favore della CARTA dei Bankieri?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113197225199226210</id><published>2005-11-14T13:34:00.000+01:00</published><updated>2005-11-14T13:44:12.016+01:00</updated><title type='text'>Banconota da 3 euro in Toscana</title><content type='html'>dalla serie: credevo fosse Rivoluzione, ma è solo Folklore.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;rif: &lt;a href="http://www.banconotemondiali.it/nuoveemissioni/eurotoscano.asp"&gt;banconotemondiali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banconota euro della Toscana&lt;br /&gt;6 Novembre 2005 8.44 - Astrea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.banconotemondiali.it/IMMAGINI/eurotoscano.gif"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;I comuni toscani di Fiesole e di Pontassieve hanno messo in circolazione una banconota da 3 euro, fruibile solo all’interno dei comuni sopraccitati e per un limitato periodo di tempo. Il costo di questa banconota pre-euro é di 7 euro. &lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113197225199226210?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113197225199226210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113197225199226210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/11/banconota-da-3-euro-in-toscana.html' title='Banconota da 3 euro in Toscana'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113170826823280957</id><published>2005-11-11T12:09:00.000+01:00</published><updated>2005-11-14T13:51:55.126+01:00</updated><title type='text'>La classe non è acqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/image/wiki_censura01.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="border: 0px solid ; width: 400px; height: 240px;" src="http://www.mclink.it/personal/MC0823/image/wiki_censura01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Discussione:Signoraggio&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contributi precedenti a questa discussione sono reperibili qui.&lt;br /&gt;it.wiki non è un blog di economia e finanza e non sono ammesse ricerche originali. --M/ 15:25, set 30, 2005 (CEST)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• mi sfugge il senso della frase.. le «ricerche» devono essere quelle «standard», «accademiche», «canoniche» ? e allora dov'è il vantaggio e la forza del WIKI? mi leggo una enciclopedia che regalano insieme al quotidiano di regime, no? mah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Eppure la frase che compare qui sopra è molto chiara e scritta in italiano. --Snowdog 23:27, ott 19, 2005 (CEST)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• nel TUO italiano, forse..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Visto che il signor Pascucci è interessato solo a imporre il suo punto di vista. Tutte le pagine relative al signoraggio vengono protette, nella speranza che si accontenti di propagandare le sue tesi dal suo sito e la smetta di romperci i coglioni.&lt;br /&gt;--Snowdog 16:33, ott 20, 2005 (CEST)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• incoerente (mi dai del signore e poi mi offendi)&lt;br /&gt;• ignorante (non sono tesi dal momento che sono state ampiamente dimostrate)&lt;br /&gt;• prevenuto (non sono «mie», non l'ho inventate o scoperte io. Le ho semmai abbracciate) &lt;br /&gt;• volgare (sei su WIKI, ricordalo e sei anche un amministratore della stessa!)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113170826823280957?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113170826823280957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113170826823280957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/11/la-classe-non-acqua.html' title='La classe non è acqua'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-113152536706020925</id><published>2005-11-09T09:30:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T09:36:32.833+01:00</updated><title type='text'>Repubblica parla di signoraggio: IL POPOLO DORME!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2005/11/07/primopiano/010kruber.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari &amp; Finanza &gt; RAPPORTO / ASSICURAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIMO PIANO pag. 10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OLTRE IL GIARDINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi secondo Berlusconi? Tutta colpa dell’euro di Prodi&lt;br /&gt;di ALBERTO STATERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ordine di scuderia è già operativo. La campagna elettorale della Casa delle Libertà per le politiche dell'aprile 2006 s'impernierà sulla "devastazione" dell' euro, di cui è colpevole il Centrosinistra. L'Italia non è più competitiva? Il Pil langue? I prezzi sono aumentati del doppio? I consumi stagnano? La gente non arriva alla fine del mese? Colpa dell'euro e di chi lo volle, fortemente lo volle. Cioè Romano Prodi e Carlo Azeglio Ciampi.&lt;br /&gt;Dopo anni di promesse mancate, di contratti con gli italiani disattesi, di figuracce internazionali, di leggi ad personam, di oscuri affari di famiglia, gli slogan puerili alla "meno tasse per tutti" servono ormai soltanto per le barzellette. Così gli spin doctor del premier uscente, tra i quali sembra sia stato nuovamente reclutato Luigi Crespi, quello in bancarotta che si vanta di aver inventato il contratto con gli italiani siglato sulla lavagnetta di Vespa, hanno scelto slogan "anti", invece che "pro". Al "sogno" berlusconiano non crede neanche più lui, se mai l'ha fatto, come potrebbero più berlo gli elettori dopo quasi un lustro di delusioni? Così, dopo gran ruminare, le teste d'uovo hanno deciso che sullo slogan dei "comunisti" che svuoteranno ancor di più le tasche degli italiani si può giocare la partita elettorale, impapocchiando una campagna mediatica di forte impatto ad uso degli elettori meno avvertiti.&lt;br /&gt;E' vero che è arrivato dopo il senatore Schifani, ma Giulio Tremonti, cui piace fare il primo della classe, ha già lanciato alla grande il tema dell'euroassassino la settimana scorsa a "Ballarò". Saltando di capra in cavoli, senza che nessuno lo interrogasse in proposito, si è lanciato in una denuncia accorata dei danni della moneta unica e in una perorazione della sua vecchia proposta di creare una moneta cartacea da un euro, secondo l'idea nata nel 2002 in una gita in bicicletta con Umberto Bossi da San Candido a Lienz ("42 chilometri!", raccontò "La Padania" paragonandoli a Mao nuotatore nel fiume). Ma ai due spiegarono subito che, a parte i costi per il ritiro delle monete circolanti e gli anni per la predisposizione delle nuove, &lt;span style="color:red"&gt;&lt;b&gt;il Tesoro avrebbe &lt;u&gt;perso alcune centinaia di milioni di euro di "diritti di signoraggio"&lt;/u&gt;, il provento che le banche centrali realizzano nell'emissione di moneta, a vantaggio della Banca centrale europea.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La performance di Tremonti è comunque lo squillo di tromba, il leit motiv della campagna elettorale. Allora sarà bene che i prossimi avversari televisivi del ministro stesso, del senatore Schifani, del premier e di tutti quelli che si accoderanno sull'euroassassino si muniscano di un aureo libretto di Guido Alborghetti ("Il libro nero del governo Berlusconi"Nutrimenti editore) e mandino a memoria tre o quattro piccoli fatti incontestabili che vi sono citati: 1. Un decreto legge del ministro Tremonti raddoppiò dal primo gennaio 2002 la puntata della giocata minima al Lotto, portandola da mille lire a un euro, cioè 1936,27 lire, affermandone ufficialmente l'equivalenza, senza che alcuno battesse ciglio, tanto meno la task force antiaumento dei prezzi presieduta dal sottosegretario Paolo Bonaiuti; 2. Dalla stessa data il sindaco di Milano Albertini aumentò il prezzo dei biglietti dei mezzi pubblici di trasporto da 1500 lire a un euro (+30 per cento); 3. Il caroeuro ha regalato proprio a Tremonti 6 miliardi di euro di maggiori incassi per Iva e imposte indirette, più o meno l'ammontare della "riduzione delle tasse" della Finanziaria 2004; 4. &lt;b&gt;Senza l'euro avremmo pagato cinque punti di differenziale dei tassi e il costo degli interessi sul debito sarebbe balzato a 80 miliardi di euro, una cifra incommensurabile.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color:red"&gt;[nota mia: matematicamente sarà anche così ma perché non diciamo che &lt;b&gt;IL DEBITO PUBBLICO E' UN SOPPRUSO DEI BANKIERI INTERNAZIONALI che emettono moneta senza la VERA AUTORITA' di farlo?!&lt;/b&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo, con l'euro, Tremonti, Crespi e i loro soci forniscono un ottimo slogan al Centrosinistra: "Grazie Prodi, grazie Ciampi!" &lt;br /&gt;a. statera@ repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-113152536706020925?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113152536706020925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/113152536706020925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/11/repubblica-parla-di-signoraggio-il.html' title='Repubblica parla di signoraggio: IL POPOLO DORME!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-112871609712949084</id><published>2005-10-07T22:11:00.000+02:00</published><updated>2005-10-07T22:24:54.203+02:00</updated><title type='text'>Euro Dollaro Lira (di Nicola Zitara)</title><content type='html'>fonte: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eleaml.altervista.org/nicola/economia/euro_contro_dollaro.html"&gt;www.eleaml.altervista.org/nicola/economia/euro_contro_dollaro.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Euro Dollaro Lira (Siderno, 10 giugno 2005)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Non tutte le banche sono eguali. Ce n’è una più eguale delle altre, la quale si chiama ‘banca d’emissione’, detta anche banca centrale. La sua pubblica funzione sta nel potere esclusivo di stampare banconote (la moneta) su una carta speciale detta filigranata. L’argomento è noto. Tuttavia se qualcuno vuole ripassarselo, può farlo con la spesa compresa di 3 euro, comprando la cassetta del film di Totò e Peppino, “La banda degli onesti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Le banconote non sono altro che carta stampata, ma la banca d’emissione, che le mette in circolazione, fornendole alle altre banche (e quindi ai privati) e al ministero del tesoro, non le regala. Le presta soltanto, e a interesse. In due parole, bisogna restituirgliele (con gli interessi). Per il ministro del tesoro la restituzione non è poi tanto difficile. Lo fa con i soldi incassati dai contribuenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Per i privati, invece, è sempre parecchio penoso ripagare la banca ,che a sua volta è in debito con la banca d’emissione. Infatti, chiunque di noi, per ottenere il danaro necessario per farlo, deve dare qualcosa: o il lavoro o un bene; cose che hanno un valore ben maggiore della carta filigranata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Insomma, quando il danaro torna alla banca d’emissione è come se essa incassasse il lavoro e i beni che la gente ha scambiato per ottenere le banconote. Nelle nostre mani il danaro, benché carta, vale, e vale parecchio. Solo un pazzo accenderebbe il sigaro con una carta da 100 ero, come si è visto fare qualche volta con i dollari nei film americani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Quando le banconote tornano alla banca d’emissione, essa provvede a bruciarle, perché sono tornate a essere carta, benché carta di qualità superiore. Se la banca d’emissione non fosse, per legge, un ente disinteressato, in qualunque parte del mondo sarebbe sicuramente la persona più ricca della nazione. Non era così in passato. Per esempio il Banco di Napoli era ricco e la Banca d’Italia (banca centrale) povera. Ma poi il mondo è cambiato. Oggi la quantità di moneta in circolazione è enorme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• L’oro esistente non sarebbe sufficiente agli scambi neppure in India, dove ogni famiglia possiede dell’oro e i maragià lo accumulano in stanze blindate. I prezzi precipiterebbero, ma pochi avrebbero l’oro necessario per fare la spesa. Per fortuna non siamo più al tempo della famiglia contadina che mangiava quel che aveva prodotto, e della famiglia padronale che mangiava quel che avevano prodotto i coloni. Adesso tutto il consumo si realizza attraverso gli scambi monetari. Nessuno più si fa ‘il pane di casa’, con la farina ricavata dal grano prodotto nel proprio campicello. Nessuno, dovendo raccogliere le olive, chiede a prestito cinque giornate di lavoro, che restituirà al tempo della vendemmia. Insomma, pronta cassa contro beni e servizi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Un tempo le banconote non esistevano. Circolavano monete d’oro o d’argento, e spezzato di rame o di bronzo. Anche gli scambi internazionali avvenivano in oro. Se il Regno di Napoli comprava cotonine in Inghilterra, pagava con esportazioni d’olio, e pareggiava l’eventuale differenza consegnando oro alla Banca d’Inghilterra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• L’oro e l’argento sono scomparsi dalla circolazione interna delle nazioni al tempo della Prima Guerra Mondiale, e come mezzo internazionale di pagamento durante la Seconda Guerra Mondiale, allorché l’oro esistente nel Regno Unito, in Francia e altrove fu interamente assorbito dagli Stati Uniti d’America, in pagamento delle forniture belliche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Nel 1944, gli Usa si proclamarono banchieri internazionali, promettendo di corrispondere un’oncia d’oro a chiunque versasse al loro tesoro 36 dollari in banconote. Da allora quasi tutti i pagamenti internazionali avvengono in dollari. Se l’Italia compra petrolio in Arabia Saudita, o calze in Cina, o automobili in Giappone, o gomma in Vietnam, paga in dollari. I dollari in circolazione nel mondo sono almeno quaranta volte il debito pubblico USA, cioè circa ventimila miliardi di dollari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Per ottenere questi dollari, gli altri popoli hanno dato beni e servizi agli americani. Formaggio, prosciutto, mozzarelle, pasta Voiello, vino Chianti, cravatte, scarpe, petrolio, automobili, diamanti, uranio, rame, caffè, cacao, banane, droga, emigrati, proprietà immobiliari, territori in concessione, etc. Insomma, come banca d’emissione gli USA non sono disinteressati. Una parte consistente della loro carta non torna in America e non viene pagata con l’uscita di merci e servizi a favore di altri popoli. Resta in giro per il mondo. E la parte che tornerà, acquisterà molto meno di quando è uscita, perché nel frattempo si sarà svalutata. Un’oncia d’oro non si compra più con 36 dollari, ma ce ne vogliono 400. Già nel 1868, Carlo De Cesare, un uomo illustre a suoi tempi, lamentava che l’Italia unita aveva sostituito un modo di carta al mondo reale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La stessa cosa, oggi, a livello globale, perché la carta USA, il dollaro, non è più convertibile in oro, dopo che nel 1971 Nixon decretò la sua inconvertibilità. Un autentico saccheggio dell’altrui proprietà e in sostanza del lavoro internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Al di là della retorica ciampica e prodista, la nascita dell’euro va collegata all’arroganza del dollaro, configuratosi come una tassa sui paesi utilizzatori nel commercio internazionale. Si sa che il primo guadagno è il risparmio. Per le grandi potenze europee, già il non dovere acquistare dollari, per poter commerciare fra loro, era un sicuro risparmio. Cosicché, scomparsa l’URSS dalla scena militare e ridotta di molto la dipendenza dai bombardieri americani per l’ eventuale difesa, esse si sono emancipate, creando una moneta unica da impiegare nei loro rapporti reciproci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Certo, adesso i cittadini di una decina di paesi europei, quando scambiano merci e servizi fra loro non pagano il solito tributo agli Usa, ma solo il signoraggio alla banca centrale di Francoforte, che ha preso il posto del signoraggio delle vecchie banche centrali nazionali, costituito dal tasso di sconto che la banca d’emissione pretende dalle altre banche per fornirle di carta monetaria. Si badi, però, a un aspetto alquanto importante della cosa: come tutte le banche centrali, anche la Banca d’Europa è indipendente dai governi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Si tratta di una tradizione consolidata, di una legge spesso non scritta, ma sempre osservata, che risale alla restaurazione (1815) dinastica seguita alle guerre napoleoniche, allorché alle banche centrali del Regno Unito e della Francia venne affidato il compito di ricostruire i sistemi monetari sconvolti dall’inflazione bellica di carta. Questa legge pretende che in ogni Stato ci siano due governi, entrambi sovrani e fra loro in regime non sempre concordatario: il governo politico della società, tripartito in legislativo, esecutivo e giudiziario, e il governo della moneta, affidato al banchiere centrale, il quale è come se fosse il papa di coloro che lavorano con i soldi, cioè le banche e i capitalisti finanziari (nazionali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Con la creazione della Banca d’Europa la regola è saltata. La classica divisione dei poteri su cui si fonda lo Stato costituzionale e nazionale, che uscì dalla Rivoluzione francese, è divenuta pura retorica. E’ come se due dei tre poteri, il legislativo e l’esecutivo, siano sospesi sine die. Al loro posto c’è un unico soggetto sovrano, la Banca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Come facevano i Romani nei momenti difficili, è stato nominato un dittatore, il quale non risponde dei suoi atti a nessuno, né al popolo né ai governi. La banca centrale è stata eretta a supergoverno europeo e collocata al di sopra della sovranità politica. Forse si può sospettare anche peggio: la sovranità politica non viene creata per lasciare il vero potere in mano alla banca d’emissione (europea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Con l’euro, il governo è uno solo, il governo dei capitalisti finanziari. Lo si vede a occhio nudo. Basta confrontare la capitalizzazione in borsa delle società finanziarie e delle banche che è cresciuta incredibilmente tra il 1997 e il 2004. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Ma la classe dei finanzieri europei vorrebbe dell’altro. Per esempio sostituire almeno in parte il dollaro come moneta che non torna a casa. La politica necessaria, in vista di tale risultato, è la stabilità del cambio con il dollaro, e magari, come sta avvenendo, un cambio favorevole. E’ probabile che a Francoforte, sede della Banca d’emissione comunitaria, si aspetti il giorno non lontano in cui gli euro saranno accettati dai paesi petroliferi e dagli altri fornitori mondiali, e che circoleranno per il mondo in tale quantità che l’Europa possa incassare il signoraggio che spetta a chi batte moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Secondo i capitalisti finanziari il nemico principale della stabilità monetaria è la fame della gente, la propensione dei poveri a spendere quel poco che ottengono dal proprio lavoro. L’ideale sarebbe che tutti lasciassero in banca i loro ricavi, in modo che la speculazione potesse disporre di ingenti risorse per i suoi affari. (Tra parentesi si può aggiungere che il sistema liberista pretenderebbe anche un’altra cosa, e cioè che a riscuotere un salario fossero soltanto i lavoratori stranieri). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Un modo perché i poveri non spendano, è impoverirli ulteriormente. E’ quel che è avvenuto con l’introduzione dell’euro e sta ancora avvenendo. I prezzi volano in tutta l’area dell’euro, e non c’è libera concorrenza che riesca a stopparli. Personalmente non so come la Banca d’Europa abbia fatto. La verità non si dice e non si riesce a intuirla. E’ possibile che l’euro sia stato emesso in misura eccessiva, con l’esito d’inflazionare l’economia. Ma non è certo. Ciò che è certo e chiaro è l’avanzata degli scettici e dei nemici dell’euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Per l’economia capitalistica la speculazione finanziaria è piuttosto un ingombro che un vantaggio. Lucra sulla produzione, ma si guarda bene dallo stimolarla. Come dire: vive di rendite. Tuttavia la finanza funziona attraverso apparati, che creano lavoro e ricchezza nei luoghi dove ha sede. Uno di questi luoghi è Milano, dove prima la speculazione italiana succhiava miele da tutto il paese e poi è stata parzialmente emarginata da Francoforte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Se lo stronzobossista Maroni invoca il ritorno alla lira non è certo perché ami i poveri, i quali peraltro non riavrebbero dal ritorno alla lira quel che hanno già perduto con l’euro, ma per il voto dei milanesi, che con una nuova lira si farebbero un altro vestito nuovo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Una cosa del genere non va però a favore dei meridionali, i quali continuano a pagare, come tutti, il signoraggio che spetta al dollaro e il signoraggio che spetta all’euro. Un terzo signoraggio, questo a favore della Toacopadana, che dico poso, se dico che a questo punto ci ha rotto …e rotto senza fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• 10 giugno 1940 – Data che non viene celebrata dalla spocchia toscopadana. Essa corrisponde alla pugnalata alla schiena che l’Italia fascista (toscopadana) inferse alla Francia vinta e piegata da Hitler e quasi interamente occupata dalle sue armate. Fu il secondo dei tradimenti toscopadani alla Francia, che nel 1859 aveva immolato più di ventimila uomini – più dei morti piemontesi - per dare a Cavour il Lombardo-Veneto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Zitara&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-112871609712949084?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112871609712949084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112871609712949084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/10/euro-dollaro-lira-di-nicola-zitara.html' title='Euro Dollaro Lira (di Nicola Zitara)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-112829158653850085</id><published>2005-10-03T00:18:00.000+02:00</published><updated>2005-10-03T00:29:21.780+02:00</updated><title type='text'>Stanley Fischer, ottavo Governatore della Banca Centrale israeliana</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.israele.net/economy.php?id=914"&gt;Israele.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03-10-2005 &lt;br /&gt;La rivoluzione silenziosa del nuovo Governatore della Banca Centrale d’Israele&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il “periodo di grazia” di cento giorni è ormai terminato. Nel suo primo trimestre in carica il Professor Stanley Fischer [&lt;span style="color:red"&gt;n.d.w. &lt;a href="http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/03/la-quadratura-del-cerchio.html"&gt;nota1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;], ottavo Governatore della Banca Centrale israeliana, ha ottenuto un consenso pressoché unanime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischer è attualmente l’economista numero uno, il più influente in Israele. È infatti riuscito a compiere nelle prime due settimane in carica, ciò che il suo predecessore, il Dott. David Klein, non era riuscito a realizzare in cinque anni, ovvero risollevare la Banca d’Israele. Nessuna decisione economica può essere presa senza previa consultazione con Fischer e la sua squadra. Il ruolo del Governatore è inoltre stato essenziale nell’adozione dei seguenti provvedimenti: riduzione dell’IVA in due tranche, ognuna dello 0,5%; realizzazione di uno studio di fattibilità sull’introduzione di un’imposta negativa sul reddito; decisione in merito al livello di commissioni di sottoscrizione per fondi di previdenza e fondi comuni d’investimento; cancellazione del piano di vendita di opzioni per la privatizzazione della Banca Leumi e sua sostituzione con la cessione del pacchetto di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dal primo istante, Fischer non si è mai tirato indietro davanti ai gravi problemi che avvelenavano l’atmosfera all’interno della stessa Banca Centrale e le relazioni della Banca con il Ministero delle Finanze e con l’Ufficio del Primo Ministro. Il Governatore ha subito nominato un nuovo direttore generale e un nuovo responsabile delle Risorse Umane provenienti dal settore privato; inoltre il portavoce della banca, Gabi Fishman, è stato promosso Direttore Generale, carica che esiste in ogni banca centrale del mondo; un nuovo portavoce quindi sarà nominato a breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano politico, Fischer si è concentrato in particolare sulla Legge che regola la Banca Centrale. Tale mossa ha ottenuto la collaborazione del Primo Ministro, Ariel Sharon, dell’ex Ministro delle Finanze, Benjamin Netanyahu, e del suo successore, Ehud Olmert, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi vent’anni, durante i quali i Primi Ministri e i Ministri delle Finanze ostacolavano l’adozione di nuove regole. Al Ministero delle Finanze, alcuni ritengono che la Banca Centrale dovrebbe seguire le sue direttive, ma negli ambienti vicini al Primo Ministro si riconosce l’esigenza di preservare l’assoluta indipendenza della Banca Centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova legge che regola la Banca Centrale d’Israele sarà presto presentata al governo per l’approvazione. La nuova legge prevede che vengano formate due commissioni: una monetaria guidata dal Governatore, e una amministrativa incaricata delle risorse umane e delle retribuzioni, che sarà invece guidata da un professionista esterno di rilievo. Il Governatore avrà la carica di presidente, proprio come in una società commerciale. La struttura organizzativa continuerà invece a prevedere la carica di due vice-governatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo obiettivo dell’attività di Fischer è la politica monetaria. Il Governatore ha infatti raccolto i frutti della politica condotta dai suoi due diretti predecessori, Frenkel e Klein, e dal vice governatore Meir Sokoler, che ha ricoperto la carica di presidente ad interim nel periodo immediatamente precedente il suo arrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La linea di Fischer in politica monetaria, secondo le dichiarazioni pubbliche e i resoconti dei funzionari che hanno preso parte al dibattito interno, punta alla stabilizzazione dei prezzi e a mantenere l’inflazione in una fascia compresa fra l’1 e il 3%, con uno scarto di +/- 1% rispetto a tale obiettivo. La Banca Centrale d’Israele mira al 2%. In 5 degli ultimi 6 anni, fatta eccezione per il 2002, a causa dell’errore di abbassare i tassi di interessi del 2% la Banca non è mai riuscita a raggiungere il target di inflazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischer non ha fretta di alzare i tassi di interesse per diverse ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando Fischer ha assunto la carica, i settori commerciale e bancario godono di un maggior margine di sicurezza e la gente, avendo recepito il messaggio, tende a evitare misure speculative. Le decisioni sui tassi d’interesse sono inoltre più chiare e concise di un tempo e contengono indicazioni sulla politica futura, mentre le spiegazioni dei predecessori di Fischer si dilungavano su oltre tre pagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono altresì cessate le diatribe fra i funzionari del Ministero delle Finanze e il top management della Banca grazie al sicuro stile manageriale di Yossi Bachar, direttore generale del Ministero delle Finanze. Nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato, due anni fa l’allora Direttore Generale, Ohad Marani, e il responsabile delle retribuzioni, Yuval Rachlevsky, trascinarono Klein alla Corte Suprema di Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischer ha inserito la politica sociale all’ordine del giorno, appoggiato in questo dal Primo Ministro. I membri della Knesset e gli attivisti delle problematiche sociali che hanno incontrato Fischer sostengono che tale tematica viene sollevata in ogni incontro. Fischer ha incoraggiato la sezione di ricerca della Banca a formulare proposte politiche al riguardo. Dietro richiesta dell’attuale Ministro delle Finanze, Ehud Olmert, i rappresentanti della Banca d’Israele, Karnit Flug, Michel Strawczynski e Adi Brender, sono entrati a far parte della nuova commissione guidata da Bachar incaricata di suggerire delle soluzioni politiche atte a ridurre il livello di povertà. La Banca d’Israele ha oggi il più alto numero di economisti esperti in politica sociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro punto chiave della politica di Fischer è l’istituzione di un metodo di lavoro interno volto ad evitare fughe di notizie nel corso di incontri del management. Fischer è inoltre riuscito a ridare smalto alla Sezione di Ricerca, anche grazie alla pubblicazione di un’unica relazione, invece delle sette che venivano solitamente rilasciate dai vari dipartimenti. Fra gli autori delle relazioni, anche economisti di altri dipartimenti, in particolare quello monetario e di vigilanza bancaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea con la migliore tradizione americana, Fischer è rigido in fatto di posizioni gerarchiche. Sokoler si occupa della legge di regolamentazione della Banca. A differenza del suo predecessore Klein che isolava il suo vice, il Prof. Avia Spivak, Fischer ha invece conferito a quest’ultimo, noto economista specializzato in politica sociale e pensioni, poteri analoghi a quelli di un vice governatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governatore mantiene buoni rapporti con la stampa e i media, ma le sue apparizioni in pubblico per interviste o conferenze sono rare: altro aspetto in contrasto con quello dei suoi due predecessori che godevano di grande visibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Zeev Klein su: Globes, 6.09.05)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-112829158653850085?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112829158653850085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112829158653850085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/10/stanley-fischer-ottavo-governatore.html' title='Stanley Fischer, ottavo Governatore della Banca Centrale israeliana'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-112829090116953317</id><published>2005-10-03T00:06:00.000+02:00</published><updated>2005-10-03T00:08:21.190+02:00</updated><title type='text'>Un sarcofago per la banca centrale</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=o&amp;m2s=null&amp;idCategory=4789&amp;idContent=1123267"&gt;espressonline.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sarcofago per la banca centrale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rimozione di Fazio: ecco una questione tecnico-ambientale che sta appassionando gli esperti e dividendo l'opinione pubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rimozione e lo smaltimento del governatore Fazio: ecco una questione tecnico-ambientale che sta appassionando gli esperti e dividendo l'opinione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di carrucole e tiranti allestito dal Genio civile è giudicato del tutto insufficiente, considerato il fatto che, assieme al governatore, si dovrà procedere all'asportazione completa da Palazzo Koch dell'intero Consiglio di Bankitalia, costituito da 13 membri la cui età media (82 anni) richiede particolari accorgimenti, con imballaggi e cautele simili a quelli impiegati per trasferire al British Museum i fregi del Partenone. Un solo membro, il bolognese Stefano Possati, ha meno di sessant'anni. È considerato il teen-ager della Banca centrale, partecipa alle riunioni ascoltando Eminem con il suo I-pod perennemente acceso e si reca spesso in sede sfrecciando con il suo skate-board sui marciapiedi romani, con i jeans a cacarella e il berrettino con la visiera calata sulla nuca. Possati è l'unico dei 13 consiglieri ad avere assicurato di poter scendere autonomamente, sulle sue gambe, le scale di Bankitalia. È anche l'unico a non essere ancora stato operato di prostata, e il regolamento interno di Bankitalia gli vieta, per questa ragione, di votare sulle questioni più importanti. Perciò lo si incontra spesso nel bar sottostante che gioca a videogame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli altri? Alcuni non riescono più ad alzarsi dalla poltrona a causa della caratteristica anchilosi del proboviro, una sindrome degenerativa che blocca le articolazioni delle gambe nella postura seduta e salda le ossa del bacino ai braccioli. Vengono nutriti artificialmente e svuotati con un catetere, e si dovrà dunque studiare la maniera di farli scendere dalla finestra, bene assicurati alla loro poltrona, attraverso uno scivolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto complessa anche la questione del raggiungimento dell'ufficio di Antonio Fazio. La planimetria dell'ambiente ha rivelato ostacoli imprevisti: l'ufficio può essere raggiunto solo percorrendo un lungo cunicolo scavato nella pietra viva, sul modello delle camere funerarie delle piramidi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai lati del cunicolo, in tenebrose nicchie, ci sono gli scheletri dei tecnici della Asl che hanno negato l'agibilità. Una volta entrati nell'ampio e minaccioso salone, sormontato da una fotografia di Padre Pio e da un poster di Amon-Ra, si nota l'enorme scrivania a scomparsa, che viene inghiottita da una botola ogni volta che arriva la richiesta di dimissioni. Accanto, il sarcofago già preparato dal governatore per la sua futura tumulazione, dominato da una paurosa maschera mortuaria, identica al volto attuale di Fazio. È stata ottenuta grazie al calco fedele della fototessera sulla patente. L'effetto dorato, reso celebre dalla maschera di Tutankamon, qui è garantito dalle centinaia di otturazioni dentali in oro che adornano già in vita il volto del sovrano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: anche ammesso che gli addetti alla rimozione di Fazio riescano a raggiungere l'ufficio, superando i trabocchetti con lance acuminate, le fosse ricolme di scorpioni, serpenti velenosi e direttori di filiale, il problema sarà come sfuggire alla Maledizione che pende sui profanatori del sito sacro. Già si mormora di malori inspiegabili che hanno folgorato banchieri stranieri, a migliaia di chilometri di distanza, dopo una sola interurbana con Fazio (pare che il governatore, quando è in linea con cordate ostili, risponda: "Pronto, chi parlava?"). Chi oserebbe mai penetrare addirittura nel suo ufficio per porgergli direttamente, mettiamo, l'ingiunzione di sfratto? Vigili del fuoco, ufficiali giudiziari, messi di Senato e Camera e perfino corazzieri hanno già fatto sapere di non sentirsi in grado di procedere ad alcun genere di provvedimento restrittivo nei confonti del governatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È di fronte a queste difficoltà che prendono corpo, negli ambienti istituzionali, le soluzioni più drastiche e ingegnose. Tra queste, la proposta Tremonti di adottare il metodo Chernobyl, seppellendo Bankitalia (con tutti gli occupanti all'interno) in un gigantesco coperchio di cemento armato e trasferendo la sede a Sondrio, nello storico Palazzo Pizzocchero, capolavoro del Vanvitelli (il geometra lecchese Gino Vanvitelli), attuale sede del Piccolo Credito Valtellinese che assumerebbe dunque il ruolo di banca centrale. La fetta di bresaola (nella pezzatura classica da 15 grammi) sostituirebbe l'euro come valuta corrente.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10434500-112829090116953317?l=ilsignoraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112829090116953317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10434500/posts/default/112829090116953317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/10/un-sarcofago-per-la-banca-centrale.html' title='Un sarcofago per la banca centrale'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10434500.post-112781351310835336</id><published>2005-09-27T11:29:00.000+02:00</published><updated>2005-09-28T15:21:56.750+02:00</updated><title type='text'>Sangue e Usura</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=31940&amp;START=0"&gt;il Giornale.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«La mia ultima battaglia contro l’euro»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;- di Redazione - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervista inedita rilasciata al Giornale pochi giorni fa spiega la causa cui l’ex questore stava lavorando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa «il Giornale» aveva intervistato Arrigo Molinari, in occasione dell'udienza presso il tribunale civile su due ricorsi da lui presentati contro Banca d'Italia e Banca centrale europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la testimonianza che stava per essere pubblicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dica la verità, avvocato Molinari: anche lei ce l'ha con Fazio. Infierisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Neanche per sogno. Io ce l'ho con la Banca d'Italia e con i suoi soci voraci banchieri privati».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'hanno fatto di così terribile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Hanno divorato l'istituto centrale di Palazzo Koch, rendendolo non più arbitro e non più ente di diritto pubblico. Con un'anomalia tutta italiana».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai danni dei risparmiatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«...che adesso devono sapere esattamente come stanno le cose».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci aiuti a capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Sta tutto scritto nei miei due ricorsi, riuniti ex articolo 700 del codice di procedura civile, &lt;span style="color:red"&gt;contro la Banca d'Italia e la Banca centrale europea per la cosiddetta &lt;u&gt;truffa del “Signoraggio“&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;, consentita alle stesse fin dal 1992».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo chi era, allora, il ministro del Tesoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Era un ministro sottile che ha permesso agli istituti di credito privati di impadronirsi del loro arbitro Bankitalia, e quindi di battere moneta e di prestarla allo Stato stesso con tasso di sconto a favore delle banche private».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Signoraggio“ è questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Il reddito da “Signoraggio“ a soggetti privati si fonda su una norma statutaria privata di una società di capitali, e quindi su un atto inidoneo e inefficace per la generalità, per cui i magistrati aditi dei tribunali di Genova, Savona e Imperia non troveranno alcun ostacolo derivante da un atto di legge. L'inesistenza di una disciplina normativa consente di accogliere i tre ricorsi senza problema di gerarchia di fonti».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze del “Signoraggio“?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Rovinose per i cittadini, che si sono sempre fidati delle banche e di chi le doveva controllare».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta colpa delle banche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Sarò più chiaro, la materia è complessa. Dunque: le banche centrali e quindi la Banca d'Italia, venuta meno la convertibilità in oro e la riserva aurea, non sono più proprietarie della moneta che emettono e su cui illecitamente e senza una normativa che glielo consente percepiscono interessi grazie al tasso di sconto, prestandolo al Tesoro».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si comportano bene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Per niente! Ora i cittadini risparmiatori sono costretti a far ricorso al tribunale per farsi restituire urgentemente il reddito da “Signoraggio“ alla collettività, a seguito dell'esproprio da parte delle banche private italiane che, con un colpo di mano, grazie a un sottile ministro che ha molte e gravi responsabilità, si sono impadronite della Banca d'Italia battendo poi moneta e togliendo la sovranità monetaria allo Stato che, inerte, dal 1992 a oggi ha consentito questa assurdità».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel problema, non c'è che dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Infatti. Ma voglio essere ancora più chiaro. L'emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, invece...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Poi, cioè una volta abolita la convertibilità e la stessa Riserva anche nelle transazioni delle Banche centrali avvenuta con la fine degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto 1971, la Banca di emissione cessa di essere proprietaria della moneta in quanto titolare della Riserva aurea».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei sostiene che Bankitalia si prende diritti che non può avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Appunto. Prima Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all'introduzione dell'euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un assurdo tutto italiano, secondo lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Certamente. Sembra un assurdo, ma purtroppo è una realtà. L'euro, però, è dei cittadini italiani ed europei, e non, come sta avvenendo in Italia, della banca centrale e dei suoi soci banchieri privati».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutto chiaro. Ma che si fa adesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Farà tutto il tribunale. Dovrà chiarire se esiste una norma nazionale e/o comunitaria che consente alla Banca centrale europea, di cui le singole banche nazionali dei Paesi membri sono divenute articolazioni, di emettere denaro prestandolo e/o addebitan
